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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 1 del 03 Gennaio 2023

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Decreto Milleproroghe in materia di lavoro

 

Decreto Milleproroghe: le proroghe di termini in materia di lavoro Decreto Legge 29 dicembre 2022, n. 198 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 29 dicembre 2022, n. 198 recante …LEGGI TUTTO


LAVORO E ALCOL

 

ALCOL E LAVORO: ALCUNI RISULTATI DI UN’INDAGINE CONOSCITIVA TRA LAVORATORI DEI SETTORI TRASPORTI E COSTRUZIONI INAIL 2022 Secondo stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), l’uso dannoso di alcol ha causato, …LEGGI TUTTO


SICUREZZA AMBIENTI SANITARI

 

LA DISINFEZIONE DI DISPOSITIVI ED IMPIANTI COME MISURA DI SICUREZZA NEGLI AMBIENTI SANITARI ED IN QUELLI AD ESSI ASSIMILABILI Documento INAIL 2022 disinfezione negli ambienti sanitari L’attività di disinfezione negli …LEGGI TUTTO


Accordi per l’innovazione – Secondo sportello

 

Innovazione Bando MISE Apertura domande secondo sportello: 31 gennaio 2023 A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, …LEGGI TUTTO


D lgs 81 Gennaio 2023

 

EDIZIONE GENNAIO 2023 VERSIONE CURATA E AGGIORNATA DAGLI INGG. AMATO E DI FIORE Novità in questa versione: Corretto il refuso all’allegato XXXVIII riguardante la classificazione CAS dell’ammoniaca anidra; Inserito il …LEGGI TUTTO


SICUREZZA DEI TOMOGRAFI

 

CONNOTAZIONI TECNOLOGICHE E DI SICUREZZA DEI TOMOGRAFI SUPERCONDUTTORI PER RISONANZA MAGNETICA A BASSO CONTENUTO DI ELIO INAIL 2022 I magneti superconduttori sono i più utilizzati nella diagnostica medica per immagini …LEGGI TUTTO


Interpello nomina RSPP

 

Interpello nomina RSPP Interpello n. 3/ 2022 Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) Oggetto: …LEGGI TUTTO


Bando, Sabatini Green, Voucher PMI, sostanze pericolose.

 

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Newsletter 1 del 03 Gennaio 2023

D lgs 81 2023, Ambienti sanitari, Lavoro e alcol, Interpello.

Interpello nomina RSPP

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Interpello n. 3/ 2022

Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro
(Articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

Oggetto: Interpello ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito alla “nomina RSPP”. Seduta della Commissione del 15 dicembre 2022.


Il Dipartimento Autonomie Locali e Polizie Locali (DICCAP) e il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (SULPL) hanno formulato istanza di interpello per conoscere il parere di questa Commissione in merito al seguente quesito: “un datore di lavoro può nominare più di un responsabile del servizio prevenzione e protezione?”

Al riguardo, premesso che:

– l’articolo 2, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Definizioni”, al comma 1, lettera f) definisce il “responsabile del servizio di prevenzione e protezione” come: “persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi” e alla successiva lettera l) definisce il “servizio di prevenzione e protezione dai rischi” come “insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori”;

– il medesimo articolo 2, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, al comma 1, lettera t), definisce l’“unità produttiva” come “stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale”;

– l’articolo 17 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 rubricato “Obblighi del datore di lavoro non delegabili” al comma 1 dispone che: “Il datore di lavoro non può delegare le seguenti attività: a) la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28; b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi”;

– l’articolo 31 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Servizio di prevenzione e protezione”, al comma 1, stabilisce che: “Salvo quanto previsto dall’articolo 34, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione prioritariamente all’interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo”;

– il medesimo articolo 31 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, al comma 8, prevede che “Nei casi di aziende con più unità produttive nonché nei casi di gruppi di imprese, può essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. I datori di lavoro possono rivolgersi a tale struttura per l’istituzione del servizio e per la designazione degli addetti e del responsabile” la Commissione ritiene che la citata normativa preveda la designazione per ogni azienda o unità produttiva di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e che il Servizio di prevenzione e protezione si intenda costituito quando sono stati nominati il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP) e gli eventuali addetti (ASPP).

Nel caso di aziende con più unità produttive (come definite dall’art. 2, comma 1, lettera t), del decreto legislativo n. 81/08), nonché nei casi di gruppi di imprese, può essere istituito un unico servizio di prevenzione e protezione. I datori di lavoro possono rivolgersi a tale struttura per l’istituzione del servizio e per la designazione degli addetti e del responsabile.

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Infortuni, Stress settore sanitario, interpello, vigilanza

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 39 del 3 Novembre 2022

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IL SETTORE DELLA NAVIGAZIONE E DELLA PESCA MARITTIMA: INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI NEGLI ANNI DELLA PANDEMIA DI COVID-19 infortuni sul lavoro Pubblicazione realizzata da Inail Consulenza statistico attuariale Il settore …LEGGI TUTTO


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CONTRIBUTO DELL’INAIL ALLA PRODUZIONE DELLE STIME GLOBALI DEGLI EFFETTI SULLA SALUTE DI SPECIFICI RISCHI OCCUPAZIONALI RISCHI OCCUPAZIONALI La disponibilità di stime sanitarie accurate e trasparenti sull’impatto di malattie e infortuni …LEGGI TUTTO


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I SEMIOCHIMICI: UN NUOVO APPROCCIO IN AGRICOLTURA E STATO DELL’ARTE INAIL 2022 Nel settore agricolo, l’impiego di ‘semiochimici’ rappresenta un nuovo strumento per il controllo biologico e integrato degli insettiLEGGI TUTTO


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Stress settore sanitario. Modulo contestualizzato al settore sanitario INAIL 2022 LA METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del …LEGGI TUTTO


Informare, educare, curare

 

Libro Bianco “Informare, educare, curare: verso un modello partecipativo ed integrato dell’alcologia italiana” A cura di Ministero della Salute 2022 Abstract Il Libro Bianco è stato curato dal Gruppo Redazionale …LEGGI TUTTO


sorveglianza sanitaria interpello

 

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro ha pubblicato l’interpello n. 2 del 26 ottobre 2022, con il quale ha fornito, alla …LEGGI TUTTO


Vigilanza nei cantieri

 

i dati INL dell’attività di vigilanza nei cantieri L’Ispettorato Nazionale del Lavoro rende noti i risultati dell’attività di vigilanza messa in campo dal 1 gennaio al 30 settembre 2022 su …LEGGI TUTTO


Gestione rifiuti, interpello, Fondo nuove competenze, salari minimi

 

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Bando formazione, organismi paritetici, rischi, Bonus bollette

 

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Newsletter 39 del 3 Novembre 2022

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La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro ha pubblicato l’interpello n. 2 del 26 ottobre 2022, con il quale ha fornito, alla Regione Lazio, alcuni chiarimenti in merito al seguente quesito:

“(…) se l’obbligo di sorveglianza sanitaria: 1) sia da collegarsi rigidamente all’interno delle previsioni di cui all’articolo 41 e, conseguentemente, gli obblighi a carico del datore di lavoro di cui all’articolo 18 siano connessi esclusivamente con l’applicazione dei giudizi di idoneità emessi dal medico competente e delle eventuali prescrizioni/limitazione in essi contenute, 2) ovvero se, ai sensi dell’articolo 18, comma 1 lettera c), il datore di lavoro debba, in generale, tenere conto delle condizioni dei lavoratori in rapporto alla loro salute e sicurezza e della loro capacità di svolgere compiti specifici, garantendo conseguentemente una sorveglianza sanitaria programmata dal medico competente in funzione dei rischi globalmente valutati per la mansione specifica e non limitata alle previsioni di cui all’articolo 41”.

Al riguardo, premesso che:

l’articolo 2, del decreto legislativo 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Definizioni», al comma 1, lettera m), definisce la “sorveglianza sanitaria” come: “insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”;
l’articolo 18, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Obblighi del datore di lavoro e del dirigente», al comma 1, lettera a), pone, in capo al datore di lavoro, che esercita le attività di cui all’articolo 3 del citato decreto (e ai dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività, secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite), l’obbligo di “nominare il medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo”;
lo stesso articolo 18, comma 1, lettera c), stabilisce che il datore di lavoro “nell’affidare i compiti ai lavoratori” ha l’obbligo di “tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza”, e la successiva lettera bb) prevede, altresì, che il medesimo ha l’obbligo di: “vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità”, inoltre, la lettera z) stabilisce che, lo stesso datore di lavoro ha l’obbligo di: “aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione”;
l’articolo 20, comma 2, lettera i), del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Obblighi dei lavoratori», secondo il quale: “I lavoratori devono in particolare: (…) i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente”;
l’articolo 25 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Obblighi del medico competente», al comma 1, lettera a), stabilisce che il medico competente: “collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute”, secondo i principi della responsabilità sociale», inoltre la lettera b) dello stesso comma prevede che il medico competente “programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati”;
l’articolo 28 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Oggetto della valutazione dei rischi», al comma 1, stabilisce che “La valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o delle miscele chimiche impiegate, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’Accordo Europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro e i rischi derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, come definiti dall’articolo 89, comma 1, lettera a), del presente decreto, interessati da attività di scavo”. Il medesimo articolo, al comma 2, lettera b), prevede che il conseguente documento di valutazione dei rischi deve contenere: “l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) ”;
l’articolo 41, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato «Sorveglianza sanitaria», al comma 1, prevede che: “La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente:
a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all’articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi”. Lo stesso articolo, al comma 2, prevede in particolare, che la sorveglianza sanitaria comprende, tra l’altro, una visita medica preventiva “intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica” e una visita medica periodica “per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l’anno (…)”

La Commissione ritiene che le citate disposizioni prevedano precisi obblighi in capo al datore di lavoro e al medico competente, in forza della loro specifica posizione di garanzia, ai fini della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e che, allo stato, in considerazione della complessa e articolata normativa vigente, cui fa peraltro riferimento l’articolo 41, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 81/2008, la sorveglianza sanitaria debba essere ricondotta nell’alveo del suddetto articolo 41.

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Gestione rifiuti, interpello, Fondo nuove competenze, salari minimi

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 38 del 25 Ottobre 2022

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Direttiva Ue 2022 salari minimi

 

Direttiva Ue del 2022 sui salari minimi GU L 275/3 del 25.10.2022 Il 14 settembre 2022 il Parlamento dell’Unione Europea (Ue) ha approvato la proposta di Direttiva «COM(2020)682» sui salari …LEGGI TUTTO


Gestione rifiuti urbani

 

Pubblicata il 12 agosto 2022, ed in vigore dal 27 agosto 2022, la Legge n. 118/2022 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 recante disposizioni anche in …LEGGI TUTTO


I ghiacciai delle Alpi

 

ghiacciai delle Alpi Testimonianza di Neil Intrecciare Professore di scienze fluviali e resilienza climatica, Università di Salford I glaciologi come me usavano la parola “estremo” per descrivere la perdita annuale …LEGGI TUTTO


Ministero Lavoro, interpello 1/2022

 

Appalto di servizi di logistica: responsabilità solidale Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 1 del 17 ottobre 2022, con il quale risponde ad un …LEGGI TUTTO


Fondo nuove competenze

 

Fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nato per contrastare gli effetti economici dell’epidemia Covid-19. Permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione. Le …LEGGI TUTTO


Ecobonus 2 novembre nuovi incentivi

 

Ecobonus: dal 2 novembre 2022 i nuovi incentivi per acquisto auto non inquinanti Dalle 10.00 del 2 novembre 2022 si aprono sulla piattaforma Ecobonus le prenotazioni per i nuovi incentivi destinati all’acquisto di auto …LEGGI TUTTO


Installazione impianti geotermici

 

Decreto con prescrizioni e semplificazioni Installazione impianti geotermici Prescrizioni per la posa in opera degli impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, destinata al riscaldamento e alla climatizzazione di …LEGGI TUTTO


Albo soggetti abilitati verifiche attrezzature

 

Circolare l’Inail n. 39 del 18 ottobre 2022 Nuovo applicativo del portale Asa, il nuovo applicativo dell’albo soggetti abilitati alle verifiche periodiche delle attrezzature. Con la circolare n. 39 del … LEGGI TUTTO


Chiarimenti classificazione dei rifiuti

 

Rifiuti Ministero della Transizione Ecologica DIPARTIMENTO SVILUPPO SOSTENIBILE (classificazione rifiuti) LINEE GUIDA SULLA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI DEL SNPA DI CUI AL DECRETO DIRETTORIALE N. 47 DEL 9 AGOSTO 2021– CHIARIMENTI …LEGGI TUTTO


Bando formazione, organismi paritetici, rischi, Bonus bollette

 

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INAIL Avviso formazione 2022

 

Risorse economiche destinate ai finanziamenti per la formazione, L’entità delle risorse previste è pari a euro 13.957.710,00. L’importo complessivo è ripartito in budget regionali/provinciali. AVVISO PUBBLICO DI FINANZIAMENTO DI INTERVENTI FORMATIVI E AGGIORNAMENTI TEMATICI A CONTENUTO PREVENZIONALE AI SENSI DELL’ART.9 DEL D.LGS. 81/2008 E S.M.I. Inail finanzia la realizzazione ed erogazione di interventi per … LEGGI TUTTO


Repertorio nazionale organismi paritetici

 

Iscrizione organismi paritetici, Domanda di iscrizione. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 13 ottobre 2022, ha pubblicato il Decreto n. 171 dell’11 ottobre 2022, concernente l’istituzione, presso la Direzione generale per la…LEGGI TUTTO


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Newsletter 38 del 25 Ottobre 2022

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Ministero Lavoro, interpello 1/2022

Appalto di servizi di logistica: responsabilità solidale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 1 del 17 ottobre 2022, con il quale risponde ad un quesito delle Organizzazioni Sindacali FILT CGIL e FIT CISL, in merito all’applicazione dei principi previsti a tutela dei lavoratori negli appalti e, in particolare, all’applicazione del regime di solidarietà di cui all’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, nell’ipotesi di appalto di prestazione di più servizi, disciplinata dall’articolo 1677-bis del Codice civile.

La risposta del Ministero del Lavoro

“L’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 disciplina il regime di responsabilità solidale negli appalti e stabilisce che: “In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento. Il committente che ha eseguito il pagamento è tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto d’imposta ai sensi delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.”.

L’articolo 1677-bis c.c., rubricato “Prestazione di più servizi riguardanti il trasferimento di cose”, così come recentemente modificato dall’articolo 37-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, regolamenta la specifica ipotesi del contratto di logistica e prevede che “Se l’appalto ha per oggetto, congiuntamente, la prestazione di due o più servizi di logistica relativi alle attività di ricezione, trasformazione, deposito, custodia, spedizione, trasferimento e distribuzione di beni di un altro soggetto alle attività di trasferimento di cose da un luogo a un altro si applicano le norme relative al contratto di trasporto, in quanto compatibili.”.

Il legislatore, quindi, ha voluto riconoscere e tipizzare una tipologia contrattuale ormai largamente diffusa nella prassi operativa qual è il contratto di appalto per prestazione di più servizi di logistica.

Tale figura contrattuale configura un’ipotesi di contratto di appalto di servizi, come si può evincere sia in base alla scelta del legislatore di collocare la disposizione nel titolo III Capo VII del Codice civile, che reca le disposizioni in materia di appalto, sia in base allo stesso tenore letterale dell’articolo 1677-bis c.c. che stabilisce l’applicazione delle norme relative al contratto di trasporto solo “in quanto compatibili”.

In proposito, si ricorda che questa Amministrazione, già con la circolare n. 17 dell’11 luglio 2012, nell’esaminare l’applicazione al contratto di trasporto del regime di solidarietà di cui all’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , aveva precisato che tale disciplina si applica sia nel caso si accerti il compimento di attività ulteriori ed aggiuntive che esulano dallo schema tipico del trasporto, sia nel c.d. “appalto di servizi di trasporto” che, per come configurato dalla giurisprudenza, si caratterizza per “la predeterminazione e la sistematicità dei servizi, accompagnate dalla pattuizione di un corrispettivo unitario e dall’assunzione dei rischi da parte del trasportatore.” (Cass. n. 6160 del 13 marzo 2009).

La lettura fornita nella citata circolare non viene pregiudicata dalla nuova disciplina contenuta nell’articolo 1677-bis c.c., in quanto l’applicazione delle specifiche disposizioni in materia di contratto di trasporto è sottoposta a un vaglio di compatibilità che comunque deve tenere conto del fatto che il contratto di servizi oggetto dell’articolo 1677-bis c.c. rientra nel genus dei contratti di appalto ed è, quindi, regolato in via principale dalla relativa disciplina.

Un simile vaglio di compatibilità non consente di escludere il regime di solidarietà di cui al citato articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 nella fattispecie in esame sia perché l’esclusione sarebbe incoerente con la disciplina generale dell’appalto, sia perché introdurrebbe una irragionevole riduzione di tutela per il lavoratore impegnato nelle sole attività di trasferimento di cose dedotte in un contratto di appalto. Infatti, l’articolo 29 citato svolge un ruolo fondamentale nella tutela dei lavoratori impiegati in un contratto di appalto, ampliando la responsabilità solidale del committente, il quale risponde in solido con l’appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori per i crediti retributivi e contributivi del lavoratore che abbia prestato la propria opera nell’esecuzione dell’appalto.

Non può neppure ritenersi che possa inficiare tale orientamento la perdurante vigenza dell’articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con la legge 6 agosto 2008, n. 133. La disposizione – operante limitatamente al contratto di trasporto – circoscrive il regime di solidarietà in favore del committente che abbia verificato la regolarità retributiva, previdenziale e assicurativa del vettore in via preliminare alla conclusione del contratto stesso.

L’applicazione dell’articolo 83-bis ai contratti dei servizi di logistica è, tuttavia, da ritenersi esclusa in quanto tale disposizione non potrebbe comunque superare l’indispensabile giudizio di compatibilità richiesto dall’art. 1677-bis c.c.

Infatti, la giurisprudenza, anche costituzionale, in materia di solidarietà negli appalti, ha ribadito la necessità di un’interpretazione estensiva dell’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 : una simile interpretazione, costituzionalmente orientata, è finalizzata a garantire ai lavoratori una tutela adeguata, evitando che “i meccanismi di decentramento produttivo e di dissociazione fra titolarità del contratto di lavoro e utilizzazione della prestazione vadano a danno dei lavoratori utilizzati nell’esecuzione del contratto commerciale”(cfr. Corte costituzionale n. 254/2017).

Alla luce di quanto sopra rappresentato, si ritiene che anche in caso di appalti di più servizi di logistica relativi alle attività di ricezione, trasformazione, deposito, custodia, spedizione, trasferimento e distribuzione di beni, debba continuare a trovare applicazione l’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, senza che la previsione contenuta nell’articolo 1677-bis c.c. possa far venire meno tale generale forma di tutela per queste categorie di appalti.”.

Fonte: Ministero del Lavoro

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Lavoro agile, pannelli fotovoltaici, Interpello, aerazione

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Smaltimento dei pannelli fotovoltaici

 

Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell’art.40 del D.lgs. 49/2014 e dell’art.1 del D.lgs. 118/2020 e ss.mm.ii) Il Decreto Legislativo 49/2014 (di …LEGGI TUTTO


Accordo di Lavoro agile

 

Lavoro agile DM n.149 del 22 agosto 2022 Definizioni Lavoro agile: modalità della prestazione lavorativa svolta in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, … LEGGI TUTTO


FAQ Scuola e Covid

 

Indicazioni ai fini della mitigazione degli effetti delle infezioni da Sars-CoV-2 nel sistema educativo di istruzione e di formazione per l’anno scolastico 2022 -2023 FAQ Scuola e Covid Nel 2022 … LEGGI TUTTO


Interpello

 

Interpello n. 1/ 2022 Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Articolo 12 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81) Oggetto: Interpello ai sensi …LEGGI TUTTO


Regione Lombardia sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Regione Lombardia, con delibera n. XI/6869 del 02/08/2022, il Piano Regionale 2022-2025 per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il nuovo Piano consolida la più …LEGGI TUTTO


Scuola: Linee guida impianti fissi aerazione

 

SCUOLA: Linee guida sulle specifiche tecniche in merito all’adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e agli standard minimi di qualita’ dell’aria negli ambienti scolastici e …LEGGI TUTTO


INAIL Relazione annuale 2021

 

I dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico, i risultati economici conseguiti e le attività realizzate sui fronti della ricerca, della prevenzione, della riabilitazione e degli investimenti sono stati presentati a Palazzo …LEGGI TUTTO


Uso dei DPI

 

CRITERI DI SCELTA ED USO DEI DPI Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146. Art. 13: modifiche all’art. 79 comma 2 bis del D.Lgs. 81/08 con il riferimento alle NORME…LEGGI TUTTO


Spreco alimentare, Buono Fiere, OT23 2023, D lgs 81 Agosto 2022

 

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 30 del 09 Agosto 2022, Spreco alimentare, Buono Fiere, OT23 2023, D lgs 81 Agosto 2022. In caso di difficoltà  nel recupero …LEGGI TUTTO


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Newsletter 31 del 30 Agosto 2022

Lavoro agile, pannelli fotovoltaici, Interpello, aerazione