Medico competente Interpello 1 2023

Interpello ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni, in merito alla “nomina del medico competente in relazione ai lavoratori in smart working”. Seduta della Commissione del 26 gennaio 2023.


La Confcommercio – Imprese per l’Italia ha avanzato istanza di interpello per conoscere il
parere di questa Commissione, in merito alla: «(…) possibilità, per il datore di lavoro, di continuare attivamente, nonostante il periodo pandemico e in relazione all’utilizzo sempre maggiore del “lavoro agile”, ai sensi della L. 22 maggio 2017 n. 81, le attività di sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81. In particolare, al fine di garantire adeguate condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro anche nei confronti di lavoratori videoterminalisti che operano in smart working e che si trovano, attualmente, a svolgere attività lavorativa presso il proprio domicilio o, comunque, in luoghi anche molto lontani dalla propria sede di lavoro, si richiede se sia possibile, per il datore di lavoro (come pare, anche alla luce dell’attuale situazione pandemica e, in ogni caso, stante il massivo utilizzo del “lavoro agile”) individuare, con una apposita nomina, medici competenti diversi e ulteriori rispetto a quelli già nominati per la sede di assegnazione originaria dei dipendenti, vicini al luogo ove gli stessi dipendenti ora continuano ad operare in regime di smart working, specificamente individuati per apposite aree territoriali (provincie e/o regioni) e appositamente nominati esclusivamente per tali aree e per le tipologie di lavoratori operanti da tali aree».

Al riguardo, premesso che:

– l’articolo 2, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, rubricato “Definizioni”, al comma 1, lettera h), definisce il “medico competente” come: “medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all’articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto”;
la lettera m) dello stesso comma definisce la “sorveglianza sanitaria” come: “insieme degli atti medici, finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”; la lettera t) definisce “unita’ produttiva”: “stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale”; etc……


la Commissione ritiene che, ai sensi dell’art. 39 del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, il datore di lavoro possa nominare più medici competenti, individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento, per particolari esigenze organizzative nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi di imprese nonché qualora emerga la necessità in relazione alla valutazione dei rischi. Pertanto, la nomina di più medici competenti, a parere di questa Commissione, non può che essere ricondotta nell’ambito della suddetta previsione normativa.

Resta fermo che, qualora trovi applicazione la citata disposizione, ogni medico competente, verrà ad assumere tutti gli obblighi e le responsabilità in materia ai sensi della normativa vigente. In linea generale, infine, si osserva che dovrà essere cura del datore di lavoro rielaborare il documento di valutazione dei rischi nei casi di cui all’articolo 29, comma 3, del decreto legislativo, n. 81 del 2008.

Interpello 1 2023 nomina medico competente in relazione ai lavoratori in smart working. Seduta della Commissione del 26 gennaio 2023. Scarica

VVF, modelli istanze prevenzione incendi

VVF, modelli istanze prevenzione incendi utilizzabili da marzo 2023

La nuova modulistica entra in vigore dal 1° marzo e sostituisce la corrispondente modulistica attualmente in uso.

Pubblicati dai Vigili del Fuoco i nuovi modelli per la presentazione di istanze, segnalazioni e dichiarazioni per i procedimenti di prevenzione incendi che potranno essere utilizzati dal 1° marzo 2023.

Modelli pubblicati con DCPST n. 1/2023, che sostituiranno integralmente quelli attualmente in uso. Sono:

  • Istanza valutazione progetto;
  • Segnalazione Certificazione Inizio Attività;
  • Certificazione resistenza al fuoco;
  • Istanza di deroga;
  • Istanza di nulla osta di fattibilità;
  • Attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio.

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Ministero dell’Interno, ha diffuso la Circolare prot. 739 datata 19 gennaio 2023, avente per oggetto: “Modifica della modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni, prevista nel decreto del Ministro dell’interno 7 agosto 2012” allegata alla presente.

L’aggiornamento di natura tecnica e normativa riguarda l’istanza di valutazione del progetto, la Segnalazione certificata di inizio attività, la Certificazione di resistenza al fuoco, l’istanza di deroga, l’istanza di nulla osta di fattibilità, l’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.

Tra le novità rileva l’esclusione della parte in cui si richiedeva di indicare se nel progetto si è fatto ricorso alle norme tecniche allegate al Decreto Ministeriale 3 agosto 2015 (c.d. Codice di prevenzione incendi) e/o alle regole tecniche verticali della sezione V dello stesso decreto.

LA CIRCOLARE DEI VIGILI DEL FUOCO:

https://www.vigilfuoco.it/aspx/download_file.aspx?id=32064


Scarica MODELLI prevenzione incendi:

https://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=737

INL: provvedimento sospensione microimpresa

INL: provvedimento di sospensione a microimpresa

All’Ispettorato interregionale del lavoro di Roma e p.c. alla Direzione centrale per la tutela, la vigilanza e la sicurezza del lavoro agli Ispettorati interregionali e territoriali del lavoro

Oggetto: art. 14, D.Lgs. n. 81/2008 – adozione provvedimento di sospensione e microimpresa –  richiesta parere.

Si riscontra il quesito relativo alla possibilità di procedere all’adozione di un provvedimento di sospensione nei confronti di una impresa che occupi un solo dipendente “in nero” con conseguente violazione prevenzionistica relativa alla mancanza del DVR e della nomina del RSPP.

Al riguardo, d’intesa con l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che si è espresso con nota prot. n. 509 del 20 gennaio 2023, si rappresenta quanto segue.

Ai sensi dell’art. 14, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008, i provvedimenti di sospensione “per le ipotesi di lavoro irregolare, non trovano applicazione nel caso in cui il lavoratore risulti l’unico occupato dall’impresa”.

Tale eccezione, la cui ratio risiede nella volontà del legislatore di escludere le c.d. microimprese dal campo di operatività del provvedimento di sospensione, è riferita esplicitamente alle sole ipotesi di occupazione di lavoratori irregolari.

Ne consegue che tale esclusione non troverà applicazione qualora siano contestualmente evidenziate le gravi violazioni di natura prevenzionistica indicate nell’allegato 1 al D.Lgs. n. 81/2008 – ivi compresa la mancanza del DVR o della nomina del RSPP – da sole sufficienti a giustificare l’adozione del provvedimento cautelare.

Da ultimo si ricorda che, qualora invece non sia adottato il provvedimento di sospensione in applicazione della deroga in questione, come chiarito con circ. n. 3/2021, il personale ispettivo dovrà comunque imporre, ai sensi dell’ultimo periodo del comma 1 dell’art. 14 cit., ulteriori e specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro, disponendo l’allontanamento del lavoratore sino alla completa regolarizzazione anche sotto il profilo prevenzionistico.

fonte INL

RADIAZIONE SOLARE MICROCLIMA RUMORE VIBRAZIONI

INDICAZIONI OPERATIVE PER LA PREVENZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DA AGENTI FISICI ai sensi del Decreto Legislativo 81/08: TITOLO VIII CAPO I, RADIAZIONE SOLARE; MICROCLIMA; RUMORE; VIBRAZIONI
In collaborazione con INAIL e ISTITUTO SUPERIORE di SANITA’ – Documento approvato dal Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro in data 21/07/2021. Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome PAF

Presentazione

A seguito dei positivi riscontri sulle indicazioni operative del Coordinamento Tecnico delle Regioni e Province Autonome – INAIL – ISS per l’applicazione del Titolo VIII Agenti Fisici del D.Lgs. 81/08 (ultima revisione 2014), si è ritenuto opportuno aggiornarne ed ampliarne i contenuti e risolvere i più comuni quesiti che vengono proposti ai professionisti del settore, in relazione alla valutazione e prevenzione del rischio derivante da Agenti Fisici.

D.Lgs. 81/08

In tale contesto il presente documento ha l’obiettivo di fornire una serie di indicazioni operative che orientino ad una adeguata e corretta applicazione del D.Lgs. 81/08 in relazione alla prevenzione dei rischi da Agenti Fisici.

Il presente documento sostituisce il sopracitato documento in relazione alla valutazione e prevenzione dei rischi derivanti da RADIAZIONI SOLARI; MICROCLIMA; RUMORE; VIBRAZIONI.

Per quanto riguarda la valutazione e prevenzione del rischio derivante da Campi Elettromagnetici (Titolo VIII Capo IV) le Linee di Indirizzo elaborate dal Gruppo Tematico Agenti Fisici del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL ed ISS sono state approvate in data 26/06/2019 e sono consultabili on line alla sezione CEM-FAQ del Portale Agenti Fisici

Al fine di agevolarne la consultazione le indicazioni sono raccolte sotto forma di “FAQ” nei seguenti documenti monotematici:

Titolo VIII Capo I
Radiazione Solare
Microclima
Rumore
Vibrazioni

Il Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome ringrazia INAIL e l’Istituto Superiore di Sanità per la proficua collaborazione istituzionale e ciascuno degli Autori del presente documento per il motivato e qualificato impegno profuso.

Auspichiamo che le indicazioni qui di seguito esposte siano favorevolmente accolte nel mondo della prevenzione con apprezzabili ricadute in termini di uniformità di comportamenti e di gestione dei rischi.

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RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI

INDICAZIONI OPERATIVE PER LA PREVENZIONE DEI LAVORATORI DAI RISCHI DA AGENTI FISICI ai sensi del Decreto Legislativo 81/08: RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI In collaborazione con INAIL e ISTITUTO SUPERIORE di SANITA’ – Documento approvato dal Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro in data 5/12/2022

EFFETTI SULLA SALUTE E SORVEGLIANZA SANITARIA
METODICHE E STRUMENTAZIONE PER LA MISURA DELLE ROA
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
GESTIONE DEL RISCHIO
ADEMPIMENTI NORMATIVI, VIGILANZA, ASPETTI MEDICO LEGALI

Cosa sono, dove sono presenti, sono prodotte o vengono utilizzate le ROA nei luoghi di lavoro?

La radiazione ottica comprende le componenti dello spettro elettromagnetico di lunghezza d’onda compreso tra 100 nm e 1 mm (con le bande spettrali degli infrarossi (IR), del visibile (VIS) e dell’ultravioletto (UV) mentre l’energia
associata (E=hν) è compresa tra 10-3 e 12 eV

Le sorgenti di radiazioni ottiche possono inoltre essere classificate in coerenti che emettono radiazioni con fasi relative ben determinate (le distanze fra i minimi e i massimi delle radiazioni rimangono fisse) e non coerenti che emettono radiazioni con fasi relative casuali

I L.A.S.E.R. (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) sono sorgenti di radiazioni ottiche artificiali coerenti, mentre tutte le altre sono non coerenti. I laser sono dispositivi realizzati per produrre o per amplificare una radiazione elettromagnetica compresa nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 180 nm e 1 mm, essenzialmente per mezzo del fenomeno dell’emissione stimolata controllata.

I laser emettono radiazioni ottiche generalmente di un’unica (o poche) lunghezza d’onda, direzionali e di elevata intensità. La lunghezza d’onda è determinata principalmente1
dal materiale attivo impiegato e può trovarsi sia nell’infrarosso, sia nel visibile, sia nell’ultravioletto, nell’intervallo di lunghezze d’onda tra 180 nm e 1 mm.

Le sorgenti di radiazioni ottiche artificiali nelle attività lavorative sono molteplici.

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ULTRASUONI

Indicazioni operative per la prevenzione del rischio da Agenti Fisici ai sensi del Decreto Legislativo 81/08 ULTRASUONI.

Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome Gruppo Tematico Agenti Fisici

EFFETTI SULLA SALUTE E SORVEGLIANZA SANITARIA
METODICHE E STRUMENTAZIONE PER LA MISURA DEGLI ULTRASUONI
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
GESTIONE DEL RISCHIO
VIGILANZA ED ASPETTI MEDICO LEGALI

Cosa sono gli ultrasuoni e quali sorgenti si trovano negli ambienti di lavoro?

Gli ultrasuoni (US) sono onde acustiche ed al pari del rumore e degli infrasuoni sono oggetto, tra gli altri agenti fisici, del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08. Gli US sono caratterizzati da frequenze al di sopra del limite superiore di udibilità per l’orecchio umano.

Questo limite, soggettivo e variabile con l’età, è compreso nell’intervallo 16 kHz – 20 kHz. Le onde acustiche in questo intervallo di frequenze possono essere considerate “rumore” in presenza di uno spettro continuo di emissione a frequenze inferiori a 20 kHz, in tal caso può essere opportuno fare riferimento alle disposizioni del Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 dedicato al rumore; al contrario, in presenza di emissioni per lo più tonali a frequenze superiori a 16 kHz, si possono considerare “ultrasuoni” e può essere opportuno fare riferimento alle indicazioni operative riportate nel presente
documento dedicato agli US.

Le onde acustiche sono onde meccaniche che, in quanto tali, richiedono un mezzo fisico per la loro propagazione. Le particelle del mezzo vengono messe in oscillazione attorno alla loro posizione di equilibrio e tali oscillazioni sono una perturbazione meccanica che si propaga nel mezzo trasportando energia e non materia.

Quando l’oscillazione delle particelle avviene lungo la direzione di propagazione dell’onda (onda longitudinale), si generano compressioni e rarefazioni del mezzo e l’onda ha le caratteristiche di un’onda di pressione.

La pressione, la cui unità di misura è il pascal (Pa), è pertanto, una grandezza fisica rilevante per descrivere gli US.

Nei fluidi (liquidi e gas) l’onda acustica può essere solo longitudinale, mentre nei solidi elastici possono propagarsi anche onde trasversali, caratterizzate da una oscillazione delle particelle ortogonale alla direzione di propagazione dell’onda. In questo caso la grandezza fisica rilevante è lo sforzo di taglio (“shear stress”), la cui unità di misura è comunque la stessa della pressione, il pascal. Per quanto riguarda i tessuti che costituiscono il corpo umano, le onde trasversali possono propagarsi essenzialmente nei tessuti duri quali le ossa, mentre nei tessuti molli, dotati di un basso modulo di taglio, si propagano prevalentemente le onde longitudinali di pressione.

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SGSL INDUSTRIA CHIMICA

LINEE DI INDIRIZZO PER L’APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO PER L’INDUSTRIA CHIMICA. INAIL 2023 SGSL

Pubblicazione realizzata da Inail Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp)

Nel dicembre del 2019 Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e Federchimica (Federazione Nazionale dell’Industria Chimica) hanno rinnovato la propria attività di collaborazione, che dura fin dal 2006, con la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa, per sviluppare ulteriormente, la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Protocollo

Il Protocollo prevede, tra le sue attività, la revisione delle “Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”, pubblicate nel marzo 2015.

Le Linee di indirizzo sono state realizzate anche grazie alla collaborazione con le Organizzazioni Sindacali rappresentative dei lavoratori del settore FILCTEM – CGIL, FEMCA – CISL e UILTEC – UIL; un’ulteriore testimonianza della validità e della efficacia di un sistema di relazioni e rapporti positivi che Inail porta avanti con i diversi soggetti del sistema prevenzionale nazionale, per accrescere la cultura della sicurezza e contribuire al miglioramento continuo dei livelli di tutela dei lavoratori.

Il risultato raggiunto esprime peraltro l’impegno di Federchimica a fornire un ulteriore sostegno alle imprese chimiche associate, già fortemente coinvolte per migliorare le prestazioni ambientali e di salute e sicurezza dei lavoratori lungo la filiera chimica attraverso il programma mondiale volontario del settore per lo sviluppo sostenibile: Responsible Care.

d.lgs. 231/01

In appendice al documento è presente inoltre un addendum per guidare le imprese nella adozione di un modello organizzativo e gestionale ai sensi del d.lgs. 231/01, in relazione a quanto previsto dall’art. 30 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.

In virtù delle disposizioni legislative e dei regolamenti vigenti e ai sensi delle modalità di applicazione della tariffa dei premi Inail, l’adozione delle presenti Linee di indirizzo è da considerarsi un intervento di prevenzione nel campo della salute e sicurezza, utile per le aziende in sede di richiesta della riduzione del premio assicurativo all’Inail nei modi e nelle misure previste dall’art. 23 decreto interministeriale del 27 febbraio 2019.

SGSL

Linee di indirizzo

Le Linee di indirizzo vogliono fornire alle imprese, in particolar modo a quelle di piccole e medie dimensioni, un supporto operativo funzionale all’adozione dei sistemi di gestione, finalizzato ad aumentare il livello di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

UNI ISO 45001:2018

Le imprese avranno in tal modo la possibilità di sviluppare un approccio compatibile con il percorso necessario per conseguire la certificazione secondo lo schema previsto dallo standard UNI ISO 45001:2018 e, grazie al contributo presente nell’appendice A, di adottare un modello organizzativo e gestionale relativo alla responsabilità amministrativa degli Enti, di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001 s.m.i., che rispetti i requisiti previsti all’art. 30 del d.lgs. 81/08 e s.m.i..