Enti di formazione. Contributi Legge 40/87

La Legge 40 del 14 febbraio 1987, finalizzata a garantire continuità gestionale e di governance alle strutture di coordinamento nazionale degli Enti di formazione privati che operano a livello locale su più amministrazioni regionali.

A partire dalla Legge 40/87, che prevedeva “norme per la copertura delle spese generali di amministrazione degli Enti privati gestori di attività formative”, e tramite una serie di provvedimenti successivi, di cui quello attualmente in vigore è il DM 107/2015, il Ministero del Lavoro concede agli Enti privati, che svolgono attività rientranti nell’ambito delle competenze statali sulla formazione, contributi per le spese generali di amministrazione relative al coordinamento operativo a livello nazionale degli Enti medesimi, non coperte da contributo regionale.

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale concede agli enti privati, che svolgono attività rientranti nell’ambito delle competenze statali come definite dall’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e dalle vigenti normative in materia, contributi per le spese generali di amministrazione relative al coordinamento operativo a livello nazionale degli enti medesimi, non coperte da contributo regionale.

Termini e modalità di presentazione delle istanze per il contributo anno 2022

​ Il Decreto Ministeriale n. 107/2015, in corso di validità, illustra i termini e le modalità per la presentazione dell’istanza di richiesta del contributo agli enti privati gestori di attività formative di cui alla Legge n. 40/1987, per l’anno 2022, unitamente alla modulistica e alle indicazioni operative.

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Bando Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili

POR FESR 2014/2020. Misura 3.1.1. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato a sostegno delle micro e piccole imprese campane per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.
La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

Area Geografica: Campania
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione
Agevolazione: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato
Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO
Sul Bollettino della Regione Campania del 27 dicembre 2021, è stata pubblicata la misura 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” dell’Asse III “Competitività dei sistemi produttivi” del POR Campania FESR 2014-2020.
La Giunta della Regione Campania, con Delibera n. 311 del 14/07/2021 ha disposto la costituzione del Fondo Regionale per la Crescita – FRC quale strumento finanziario finalizzato al sostegno degli investimenti per la competitività, l’innovazione tecnologica dei processi e per la sostenibilità sociale ed ambientale.
L’Avviso sostiene il finanziamento delle imprese di piccola dimensione, ivi inclusi i professionisti, per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

In particolare, l’Avviso mira ad agevolare i seguenti interventi:
– Digitalizzazione e Industria 4.0;
– Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale;
– Nuovi modelli organizzativi.
Soggetti beneficiari
I beneficiari sono:
– Piccole e microimprese che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
– Liberi professionisti che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:
– Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 che prevedono:
• acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali;
• introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale;
• miglioramenti significativi dei prodotti esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate.
– Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
– Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Spese ammissibili
L’ Avviso è volto al sostegno di investimenti in beni materiali ed immateriali e funzionali all’adozione di soluzioni innovative per la gestione e per l’introduzione di innovazioni di processo/prodotto, nonché a sostenere le imprese nelle attività di riorganizzazione aziendale. In particolare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) Impianti e macchinari, i beni devono essere nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari.
b) Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto a) e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme antiCovid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
c) Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale).
d) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento.
e) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dal presente Avviso.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:
– 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
– 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:
– Durata complessiva: 6 anni
– Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano) più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.
– Tasso di interesse: 0%.
– Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti.

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Bando Isi 2021, 274 milioni di euro

274 milioni di euro di incentivi per la sicurezza nei luoghi di lavoro

La nuova edizione dell’iniziativa, che porta oltre quota 2,7 miliardi l’importo complessivo stanziato dal 2010, è stata presentata presso la direzione generale di Roma con una conferenza stampa alla quale ha preso parte, insieme ai vertici dell’Istituto, anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

I cinque assi di finanziamento. Al primo asse (Isi Generalista) sono destinati 112,2 milioni di euro, suddivisi in 107,2 milioni per progetti di investimento (asse 1.1) e cinque milioni per progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (asse 1.2). Il secondo (Isi Tematica) prevede 40 milioni di euro per sostenere la realizzazione di progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi. Lo stanziamento del terzo asse (Isi Amianto) è di 74 milioni di euro, per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, mentre il quarto (Isi Micro e Piccole Imprese) mette a disposizione 10 milioni di euro per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e del recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali (codice Ateco E38) e in quello del risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (codice Ateco E39). L’importo del quinto e ultimo asse (Isi Agricoltura) è invece di 37,5 milioni di euro, 20 dei quali finanziati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, suddivisi in 27,5 milioni per la generalità delle imprese agricole (asse 5.1) e 10 milioni per i giovani agricoltori (under 40), organizzati anche in forma societaria (asse 5.2).

Introdotte tre nuove tipologie di progetti di investimento.

Rispetto ai bandi Isi precedenti, una delle novità principali è rappresentata dall’introduzione di tre nuove tipologie di progetti di investimento finanziabili con l’asse 1.1, che riguardano la riduzione del rischio incendio, mediante l’adozione di sistemi di prevenzione e/o protezione, la riduzione del rischio infortunistico, attraverso l’acquisto e l’installazione di dispositivi di protezione per il rilevamento automatico delle persone e di barriere per protezione da macchine fisse e semoventi, e la riduzione del rischio radon, grazie alla realizzazione di opere edili e di sistemi di ventilazione per piani terra, seminterrati e interrati nei quali sia presente questo gas.

L’accesso ai fondi per la bonifica dell’amianto esteso alle micro e piccole imprese agricole.

Altre novità riguardano il consistente incremento dei fondi destinati all’adozione dei Mog (asse 1.2), l’introduzione di due nuove tipologie di intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (asse 2), mediante interventi di automazione e nelle attività di pulizia delle spiagge, e l’aumento dei fondi destinati alla bonifica dell’amianto (asse 3), ai quali potranno accedere per la prima volta anche le micro e piccole imprese agricole.

Con il cambiamento delle tipologie di aziende destinatarie dei fondi stanziati per il quarto asse, che nella nuova edizione del bando Isi comprendono le micro e piccole imprese che si occupano di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, del recupero e della preparazione per il riciclaggio dei materiali e di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti, anche l’elenco degli interventi ammissibili è stato adeguato alle specificità dei rischi professionali presenti in questi settori di attività, fermi restando i parametri generali già adottati a partire dal bando 2016 per questo asse di finanziamento.

Confermato l’applicativo per la compilazione online della perizia asseverata.

In linea con i correttivi apportati negli ultimi anni per aumentare la partecipazione delle aziende, rendere più celere l’erogazione dei finanziamenti e ottimizzare l’utilizzo dei fondi, il nuovo bando prosegue inoltre sulla strada della semplificazione dell’iter tecnico-amministrativo per la concessione e la successiva erogazione del finanziamento. Dopo la sperimentazione avviata con l’avviso Isi Agricoltura 2019-2020, è stata confermata, in particolare, la disponibilità dell’applicativo di compilazione online del modulo di perizia asseverata, specializzato per tipologia di intervento.

Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 65% delle spese sostenute.

Per ogni progetto ammesso al finanziamento, il contributo Inail erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di intervento. La platea dei destinatari degli incentivi comprende le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. L’accesso ai fondi del secondo asse, dedicato ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione dei carichi, è consentito inoltre anche agli enti del terzo settore.

Dal prossimo 26 febbraio 2022 saranno pubblicate le date delle diverse fasi della procedura.

La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà, come per i bandi precedenti, attraverso una procedura informatica articolata in diverse fasi, le cui date di apertura e chiusura saranno pubblicate dal 26 febbraio 2022 nella sezione del portale dell’Istituto dedicata al nuovo bando Isi. Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi al contact center Inail al numero 06.6001 o utilizzare i servizi online dedicati.

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Bando aiuti Enti di formazione

Acquisto e installazione di attrezzature e programmi informatici, pacchetti e strumenti per il traffico dati, finalizzato all’implementazione delle attività formative a distanza di cui al comma 21 della legge regionale 12 maggio 2020 n° 9. REGIONE SICILIA

Realizzare l’Intervento secondo le modalità previste nel progetto approvato, riportato in Allegato, e, comunque, nella misura minima del 80 % dell’investimento ammesso, come previsto dall’Avviso, fermo restando l’investimento minimo a proprio carico.

  • L’erogazione del contributo avviene secondo le seguenti modalità:
    Anticipazione fino al 40% dell’importo del Contributo, dopo la notifica del Decreto
    Erogazioni successive fino ad un massimo complessivo del 90% del Contributo, al lordo dell’anticipo eventualmente ricevuto.
    Erogazione finale nell’ambito del residuo 10%, previo ricevimento della documentazione.
    GARANZIA A COPERTURA DELL’ANTICIPAZIONE

Importo complessivo di € 5.000.000.,00

Possono presentare domanda gli enti o istituti accreditati o con corsi preattivati in fase di accreditamento a finanziamento pubblico e/o autofinanziati, Ateco 85.59.20 corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale

Requisiti di ammissibilità classici: DURC – Antimafia – sede in Sicilia – salute e sicurezza etc…

Sono finanziabili gli interventi di acquisizione di dispositivi digitali e ambienti digitali per la didattica integrata, più specificatamente:
– Hardware specificamente notebook e tablet dotati di microfono, speaker e web-cam, integrati o off-board (cioè acquistati separatamente e compatibili con il notebook/tablet);
– software e licenze per la realizzazione e/o l’uso di piattaforme di e-learning e learn object, mobilelearning, contentsharing, streaming, video-call di gruppo e web-conference;
– internet key e modem-router 4G/LTE e altri accessori utili all’erogazione/fruizione delle attività formative a distanza;
– armadi e carrelli per la custodia dei succitati dispositivi all’interno dell’Ente o dell’Istituto;
– realizzazione di cablaggio di rete strutturato e non, all’interno delle sedi formative ovvero tra più edifici facenti parte dello stesso istituto scolastico

Gli aiuti di cui al presente Avviso sono concessi sulla base di quanto previsto dal Reg. 1407/2013 “de minimis” e nella forma di contributi in conto capitale fino a una misura massima pari al 100% della spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione e fino ad un massimo di 15.000,00 euro. Qualora il costo dell’intervento proposto dovesse eccedere tale importo, sarà il beneficiario a doversi fare carico delle spese in eccesso, così come pure dell’IVA qualora non ammissibile e/o non detraibile.

La procedura di autovalutazione prevede l’attribuzione di un punteggio in relazione ai criteri di selezione individuati riferibili a:
1. numero degli allievi che risultano aver regolarmente frequentato i corsi nel periodo 01 gennaio 2020 – 30 giugno 2020;
2. volume complessivo delle attività nel triennio 2018/2020;

Il punteggio massimo attribuibile al criterio numero degli allievi frequentanti è di 50 punti e saranno attribuiti secondo una scala che prevede:
– 10 punti per un numero di iscritti fino a 49
– 20 punti per un numero di iscritti da 50 fino a 99
– 30 punti per un numero di iscritti da 100 fino a 149
– 40 punti per un numero di iscritti da 150 a 199
– 50 punti per un numero di iscritti superiore a 200

Il punteggio massimo attribuibile al criterio volume complessivo delle attività è di 50 punti e saranno attribuiti secondo una scala che prevede:
– 10 punti per un volume di attività fino a Euro 50.000
– 20 punti per un volume di attività da Euro 50.0001 fino a 100.000
– 30 punti per un volume di attività da E. 100.001 fino a 300.000
– 40 punti per un volume di attività da E. 300.001 a 600.000
– 50 punti per un volume di attività superiore a Euro 600.000

Il contributo concedibile in relazione al punteggio sarà di:
– Euro 3.000,00 raggiungendo 20 punti
– Euro 6.000,00 raggiungendo 40 punti
– Euro 9.000,00 raggiungendo 60 punti
– Euro 12.000,00 raggiungendo 80 punti
– Euro 15.000,00 raggiungendo 100 punti

DDG n. 1831 del 06/12/2021. P.A.C 2007-2013 Contributi per attrezzature e programmi informatici per gli enti accreditati per la formazione professionale”

Link al decreto e bando: Clicca QUI

Regione Veneto BANDO PER 14001, EMAS, 50001, FSC

Bando per l’erogazione di contributi finalizzati al riposizionamento competitivo delle PMI, al sostegno agli investimenti e alla promozione della digitalizzazione e dei modelli di economia circolare.

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 25 novembre 2021, fino alle ore 12.00 del 9 febbraio 2022.

La dotazione finanziaria complessiva è di 33.500.000 €

Con il Bando la Regione intende valorizzare i settori della produzione del sistema manifatturiero e dei servizi alle imprese, anche aumentando la “cultura d’impresa”, per un duraturo rilancio di essi, promuovendo interventi di sviluppo d’impresa.

L’intervento sostiene, quindi, la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi anche perseguendo, con specifico riferimento al settore manifatturiero, gli obiettivi previsti dalla legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 “Disciplina dei Distretti Industriali, delle Reti Innovative Regionali e delle Aggregazioni di Imprese”.

Il sostegno fornito dal bando è inoltre finalizzato ad agevolare il riposizionamento competitivo delle imprese mediante la promozione della digitalizzazione e di modelli di economia circolare delle PMI.

Sono ammissibili i progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche in un’ottica di promozione della digitalizzazione e di riconversione dell’attività produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile. Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso e operativo entro il termine perentorio del 14 febbraio 2024.

Spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2015, UNI CEI EN ISO 50001:2018, “ReMade in Italy”, “Plastica Seconda Vita”, “FSC Catena di Custodia”, “Greenguard” e della registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009); la spesa massima ammissibile per ciascuna tipologia di certificazione è pari a euro 5.000,00 (cinquemila/00), con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate.

Macchinari, impianti produttivi, attrezzature tecnologiche e strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo. I beni devono essere nuovi di fabbrica5 e funzionali alla realizzazione del progetto proposto.

Sono inoltre compresi in questa voce di spesa tutti gli interventi funzionali a processi di “Transizione 4.0

Rientrano nella presente categoria di spesa anche gli interventi di efficientamento energetico

Infine, rientrano nella voce “macchinari”, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera.

Programmi informatici e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti, quali brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e funzionali alla realizzazione del progetto proposto.

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300 milioni di rifinanziamento Nuova Sabatini

La misura Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

  • Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:
    attività finanziarie e assicurative
    attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Il tasso di interesse della banca è influenzato dal costo della provvista, dal grado di rischiosità dell’impresa richiedente e dalla presenza di eventuali garanzie, sia pubbliche che private.

Non esiste alcuna correlazione tra il tasso di interesse applicato dalla banca e il contributo che viene concesso dal Ministero, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al:

2,75% per gli “investimenti ordinari”;
3,575% per gli “investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti”.

Con l’approvazione del disegno di legge “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 246 del 14/10/2021) sono stati stanziati ulteriori 300 milioni di euro per assicurare la continuità operativa della misura “Nuova Sabatini”, che persegue l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito finalizzato all’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

Le PMI potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali).

Gazzetta Ufficiale n. 246 del 14/10/2021

RIFIUTI: DAL MITE 27 MILIONI DI EURO

Ventisette milioni di euro ai Comuni italiani per contenere la produzione di rifiuti in plastica attraverso l’utilizzo di eco-compattatori, favorirne la raccolta differenziata e migliorarne il riciclo in un’ottica di economia circolare: è quanto ha stanziato il cosiddetto decreto “Mangiaplastica” firmato nel settembre scorso dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e di cui adesso è stato pubblicato il bando sul sito del ministero.

Per eco-compattatore si intende un macchinario per la raccolta differenziata di bottiglie per bevande in Pet, in grado di riconoscere in modo selettivo questo tipo di bottiglie e di ridurne il volume favorendone il riciclo.

Per il 2021 è prevista una dotazione pari a 16 milioni di euro, di cui 9 milioni di euro stanziati in conto residui. Per il 2022 sono previsti 5 milioni di euro, per il 2023 4 milioni di euro e per il 2024 2 milioni di euro.

La scadenza per l’invio dell’istanza volta all’ottenimento del contributo è fissata a trenta giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale (11/10/2021), che contiene le modalità e i criteri per l’attribuzione.

L’istanza deve essere presentata esclusivamente attraverso l’apposita piattaforma informatica (https://padigitale.invitalia.it/). Occorre preliminarmente essere in possesso di un’identità Spid e del codice Cup da richiedere al seguente link: http://cupweb.tesoro.it/CUPWeb/.

Verrà attivato un call center dedicato all’assistenza tecnica per la compilazione della domanda.

I Comuni si impegnano a mantenere gli eco-compattatori in proprio possesso e in uso in favore dell’utenza per almeno tre anni dal momento dell’attivazione e a fornire al ministero della Transizione ecologica, su base annuale e per almeno tre anni, le informazioni utili a verificare l’efficacia e la sostenibilità del programma sperimentale “Mangiaplastica”.