Con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 dicembre 2025, registrato dalla Corte dei conti il 12 gennaio 2026, al n. 29 sono state individuate le modalità e i criteri di ripartizione delle risorse del citato Fondo per incentivare i programmi di screening e di prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche organizzati dai datori di lavoro, comprese le relative campagne di formazione e informazione, nonché l’acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici da parte delle imprese.
Le risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 392, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, pari a 500mila euro annui sono destinate a finanziare, a partire dall’anno 2026, i seguenti interventi organizzati dalle imprese datrici e diretti a incentivare:
la realizzazione di programmi di screening e di prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche, comprese le relative campagne di formazione e informazione;
l’acquisizione di defibrillatori semiautomatici e automatici.
Con il D.D.G. n. 46 del 15 aprile 2026 è stato adottato, ai sensi dell’articolo 4 comma 1 del citato decreto ministeriale, l’Avviso pubblico “FONDO SCREENING – DAE 2026” con il quale sono state definite, per l’annualità 2026, nel rispetto della normativa sopra citata e in attuazione del decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 dicembre 2025, i termini e le modalità per la presentazione della domanda di finanziamento, i contenuti della stessa, la documentazione da produrre a corredo della domanda.
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A partire dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 e fino alle 23:59 del 31 gennaio 2027 sarà possibile (una volta effettuata la preregistrazione di cui sopra) presentare la domanda di accesso al Fondo mediante l’applicativo informatico disponibile sul sito istituzionale del Ministero all’indirizzo sopra indicato.
Il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) è un dispositivo medico salvavita in grado di riconoscere le aritmie maligne e interromperle tramite uno shock elettrico. Analizza il ritmo cardiaco e guida il soccorritore tramite comandi vocali, rendendone sicuro l’uso anche da parte di personale non sanitario. Il suo utilizzo immediato entro 5 minuti aumenta drasticamente la sopravvivenza da arresto cardiaco
Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza, di servizi finalizzati allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente.
Le domande possono essere presentate dal 21 aprile al 23 giugno2026.
L’obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale.
La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sull’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” prevista nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.4 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.
A chi si rivolge
Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono:
essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone è necessario che sia stata presentata almeno una dichiarazione dei redditi;
non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;
essere in regola con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.
Cosa finanzia
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.
Le iniziative di formazione, aderenti alle caratteristiche oggetto della misura, possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo della filiera di appartenenza. Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.
CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere. Data apertura: 15/06/2026 Data chiusura: 15/07/2026
La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese umbre che intendono ottenere la Certificazione di Parità di Genere, affinché adottino policy adeguate a ridurre il gap di genere e a integrare i principi della parità e del rispetto delle diversità negli obiettivi aziendali. In particolare, il bando in oggetto prevede un contributo per sostenere le imprese che intendono ottenere la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022
A chi si rivolge
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese umbre di tutti i settori.
Cosa prevede
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 50% della spesa ammessa fino ad un massimo di € 2.000. Il contributo sarà assegnato dando la precedenza alle imprese che hanno ottenuto l’attestato di partecipazione al “Percorso formativo propedeutico al conseguimento della certificazione della parità di genere” organizzato dalla Camera di commercio dell’Umbria e finanziato dalla Regione Umbria.
Chi può presentare la domanda
Le imprese di tutti i settori che alla data di presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo presentino i seguenti requisiti:
siano Micro o Piccole o Medie imprese (regolamento UE n.651/2014 integrato dalla Direttiva UE n.2775 del 17 ottobre 2023);
abbiano sede legale e/o una sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Umbria;
siano attive ed iscritte al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale;
non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, e nei cui riguardi non è in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
non abbiano in corso forniture con la Camera di commercio dell’Umbria, anche a titolo gratuito;
non abbiano stipulato contratti di lavoro subordinato o autonomo o comunque attribuito incarichi a ex dipendenti pubblici;
siano in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali;
abbiano aderito al Cassetto Digitale dell’Imprenditore attraverso la piattaforma on line www.impresa.italia.it
L’incentivo per la formazione del personale dipendente delle imprese del Mezzogiorno. L’incentivo “Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi” favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l’acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, Azione 1.4.1. La dotazione è di 50 milioni di euro.
A CHI SI RIVOLGE
Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dal Decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal Decreto direttoriale 26 gennaio 2026. Le domande possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali.
COSA SI PUÒ FARE
I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l’obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale.
LE AGEVOLAZIONI
Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese.
PRESENTA LA DOMANDA
È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2026 è stata pubblicata la Legge 11 marzo 2026, n. 34, recante misure per il sostegno e la competitività delle Piccole e Medie Imprese. Il provvedimento introduce rilevanti modifiche al Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) che interessano direttamente le aziende. Legge PMI 2026.
La legge prevede stanziamenti fino a 100 milioni di euro per il finanziamento dei cosiddetti mini contratti di sviluppo, con l’obiettivo di sostenere la transizione del settore moda verso modelli produttivi più sostenibili e favorire programmi di aggregazione tra PMI.
Le nuove disposizioni entreranno ufficialmente in vigore il 7 aprile 2026. Di seguito una sintesi dei principali punti di attenzione.
Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) Semplificati
In attuazione del principio di proporzionalità, la legge incarica l’INAIL di elaborare nuovi modelli semplificati di organizzazione e gestione specifici per le PMI. L’obiettivo è facilitare l’adozione di sistemi di gestione della sicurezza che esentino dalla responsabilità amministrativa (ex D.Lgs. 231/01), riducendo gli oneri documentali per le strutture aziendali più piccole.
Formazione e Addestramento: Arriva la Realtà Virtuale
Una delle novità più attese riguarda le modalità di addestramento specifico:
Simulazione Virtuale: È ora esplicitamente consentito effettuare l’addestramento mediante tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale.
Tracciabilità: Resta l’obbligo di registrare ogni attività di addestramento in appositi registri, anche in formato digitale.
Formazione in Cassa Integrazione: Viene introdotto l’obbligo di erogare la formazione sulla sicurezza anche durante i periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro (CIG), per garantire che il lavoratore sia aggiornato al momento del rientro.
Sicurezza nel Lavoro Agile (Smart Working)
La legge definisce in modo più stringente gli obblighi per i lavoratori “agili” (Art. 11):
Informativa Annuale: Il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore e al RLS un’informativa scritta annuale che individui i rischi generali e specifici (ergonomia, videoterminali, isolamento).
Sanzioni: Sono state introdotte sanzioni specifiche (modifica Art. 55 D.Lgs. 81/08) per il mancato adempimento di tale obbligo informativo.
L’informativa in materia di smart working (art. 11)
L’articolo 11 interviene in materia di salute e sicurezza dei lavoratori che svolgono la prestazione in modalità agile (smart working), modificando direttamente il D.Lgs. n. 81/2008. La disposizione è immediatamente applicabile dal 7 aprile 2026 e non richiede l’adozione di decreti attuativi.
Ambito di applicazione
Quando la prestazione lavorativa in modalità agile è svolta in ambienti che non rientrano nella disponibilità giuridica del datore di lavoro, gli obblighi di sicurezza compatibili con tale modalità si considerano assolti mediante la consegna di un’informativa scritta.
La norma non definisce puntualmente tali ambienti; devono tuttavia ritenersi ricompresi tutti i luoghi esterni ai locali aziendali sui quali il datore di lavoro non esercita un potere di controllo diretto, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
l’abitazione del lavoratore;
altri luoghi privati o pubblici liberamente scelti dal dipendente.
Particolare rilievo è attribuito ai rischi connessi all’uso dei videoterminali, tipici del lavoro da remoto.
Contenuto e destinatari dell’informativa
L’informativa:
deve essere consegnata al lavoratore e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
deve avere cadenza almeno annuale;
deve individuare i rischi generali e specifici connessi allo svolgimento della prestazione in modalità agile.
L’obbligo si applica a tutti i datori di lavoro, indipendentemente dalla dimensione aziendale.
Regime sanzionatorio
La violazione dell’obbligo informativo comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dal Testo Unico sulla sicurezza, ossia arresto da due a quattro mesi, oppure ammenda.
L’adempimento assume quindi rilievo non solo formale, ma anche sanzionatorio, in caso di accertamento ispettivo da parte degli organi di vigilanza.
L’informativa in materia di salute e sicurezza per il lavoro agile assume un ruolo centrale nell’assetto degli adempimenti aziendali. La sua omissione, la consegna incompleta o il mancato aggiornamento espongono infatti il datore di lavoro, in caso di ispezione, al rischio di contravvenzioni contestabili da parte degli organi di vigilanza.
L’informativa deve pertanto essere adeguata ai rischi tipici del lavoro da remoto, includendo, tra l’altro, i profili connessi all’uso dei videoterminali, al diritto alla disconnessione e alla tutela della salute mentale del lavoratore. È quindi indispensabile che il documento sia valutato e validato dal referente aziendale per la sicurezza e che venga consegnato e aggiornato con cadenza almeno annuale, sia al lavoratore sia al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
Verifiche Periodiche e Attrezzature
Viene aggiornato l’Allegato VII del D.Lgs. 81/08:
Nuove attrezzature: Le piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) e le piattaforme fuoristrada per agricoltura/frutteti sono ora soggette a verifica periodica triennale.
Esoneri: Viene chiarito l’esonero dall’obbligo assicurativo per i carrelli elevatori che operano esclusivamente all’interno di aree aziendali chiuse (magazzini, depositi)
Agevolazioni fiscali per le reti di imprese (art. 1)
Il contratto di rete (Dl 5/2009) permette a più imprese di collaborare per innovare e competere meglio.
Le imprese possono:
collaborare su attività comuni,
scambiarsi informazioni e servizi,
svolgere attività economiche insieme.
Reintrodotta una agevolazione fiscale: gli utili accantonati e destinati al fondo comune della rete non vengono tassati (sospensione d’imposta).
Condizioni:
investimenti realizzati entro l’anno successivo,
programma di rete asseverato (validato da enti competenti),
limite di 1 milione € annui per impresa.
L’agevolazione si perde se:
si esce dalla rete,
o si usano le riserve per scopi diversi.
Controlli affidati all’Agenzia delle Entrate.
Limite complessivo: 15 milioni € annui (2027–2029).
Obiettivo: incentivare investimenti comuni e crescita (soprattutto PMI).
Delega su start-up e PMI innovative (art. 24)
Il Governo riceve una delega per creare un Testo Unico su:
start-up innovative,
PMI innovative,
incubatori, acceleratori e filiera collegata.
Obiettivi:
semplificare e unificare la normativa,
eliminare norme obsolete,
migliorare chiarezza e coerenza.
Focus su:
riduzione degli oneri burocratici,
maggiore certezza del diritto,
uso di tecnologie avanzate.
Iter rafforzato (pareri istituzionali) e possibilità di correzioni entro 24 mesi.
Estensione regime pensionati esteri (art. 26)
Riguarda il regime fiscale al 7% per pensionati esteri che si trasferiscono nel Sud Italia.
Durata: fino a 9 anni sui redditi esteri.
Novità:
soglia comuni ampliata da 20.000 a 30.000 abitanti.
Più comuni possono beneficiare del regime → maggiore attrattività territoriale.
Trattori agricoli, al via il bando Ismea da 10 milioni di euro per sicurezza e ammodernamento
L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo previsto dall’accordo di cooperazione sottoscritto in dicembre con Masaf, Inail e Crea. Il portale per caricare le domande sarà aperto dal 15 aprile al 15 maggio
È stato pubblicato sul sito di Ismea il bando per il finanziamento di interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, in attuazione dell’accordo di cooperazione sottoscritto il 9 dicembre 2025 con Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Inail e Crea. Il portale per caricare le domande sarà aperto il 15 aprile e rimarrà disponibile fino il 15 maggio, mentre il click day è previsto per martedì 19 maggio. L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo previsto dall’intesa istituzionale e dà concreta attuazione agli obiettivi condivisi di riduzione degli infortuni in agricoltura e rinnovamento del parco macchine nazionale, in un contesto di elevata obsolescenza delle dotazioni tecniche nel settore che rendono prioritario un intervento di messa in sicurezza.
“Misura di tutela reale per chi lavora ogni giorno nei campi”.
“Da 10 anni – sottolineano il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e il direttore generale, Marcello Fiori – con i bandi Isi il nostro Istituto sostiene il rinnovo del parco macchine agricolo, contribuendo alla sostituzione di macchinari obsoleti con mezzi moderni, sicuri e sostenibili. Con questo bando, che traduce in azione l’accordo di cooperazione dello scorso dicembre, facciamo un ulteriore passo in avanti per la messa in sicurezza dei trattori più datati, che continuano a esporre i lavoratori a gravi rischi, come purtroppo documentano i nostri dati sull’andamento infortunistico in agricoltura. Ogni dispositivo di sicurezza installato è una misura di tutela reale in più per chi lavora ogni giorno nei campi”.
Gli interventi finanziabili.
Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro, destinata alle micro, piccole e medie imprese attive nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico. Le risorse finanziano interventi finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza dei trattori, con particolare riferimento ai mezzi più datati ancora ampiamente utilizzati nelle aziende italiane. Sono ammissibili investimenti per l’installazione di dispositivi di sicurezza, tra cui: sistemi di protezione contro il ribaltamento (Rops), dispositivi di segnalazione per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli, indicatori di pendenza per prevenire il capovolgimento. Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di duemila euro per impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”. Le agevolazioni saranno concesse in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La Nuova Sabatini è stata confermata e rifinanziata per l’anno 2026. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 per supportare le PMI nell’acquisto di beni strumentali.
650 milioni ufficiali per beni strumentali e green 4.0
Caratteristiche principali per il 2026
L’agevolazione facilita l’accesso al credito per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e software nuovi di fabbrica.
Tassi di contributo:
Ordinario: Contributo del 2,75% annuo sugli interessi di un finanziamento quinquennale.
4.0 e Green: Contributo maggiorato al 3,575% per investimenti in tecnologie digitali (Industria 4.0) o a basso impatto ambientale.
Erogazione: Il contributo viene versato in un’unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro.
Requisiti: Accessibile a PMI regolarmente iscritte al registro imprese e in regola con il DURC.
Assicurazione Calamità: Una novità rilevante riguarda l’obbligo di stipula di contratti assicurativi per danni da calamità naturali, che influenzerà la disciplina della misura nel 2026.
Cosa finanzia la Nuova Sabatini: le tre linee attive
La misura copre tre categorie di investimento, ognuna con una propria intensità di contributo:
Investimenti ordinari in beni strumentali. Macchinari, impianti, attrezzature nuove di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Il contributo equivale al 2,75% annuo calcolato su cinque anni sull’importo del finanziamento deliberato. Per un investimento da 200.000 euro, il beneficio si aggira intorno ai 27.500 euro.
Investimenti 4.0. Beni materiali e immateriali rientranti nelle tecnologie Industria 4.0: big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata, meccatronica, realtà aumentata, manifattura additiva, RFID. Il contributo sale al 3,575% annuo, per un beneficio maggiorato che su 200.000 euro supera i 35.000 euro.
Investimenti green. Macchinari e impianti a basso impatto ambientale nell’ambito di programmi per migliorare l’ecosostenibilità dei processi produttivi. Anche qui si applica il tasso maggiorato al 3,575%.
Il finanziamento bancario o in leasing deve essere compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro per impresa (considerando tutti i finanziamenti Sabatini in essere non ancora estinti).
Cumulabilità e Integrazioni
Iperammortamento 2026: La Nuova Sabatini è cumulabile con il nuovo Iperammortamento (che prevede maggiorazioni del costo del bene fino al 180%) per investimenti 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2026.
ZES Unica: È possibile il cumulo con il credito d’imposta ZES, ma entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dalle normative europee.
Sabatini Capitalizzazione: Resta attiva la linea di intervento che premia le imprese che decidono di intraprendere processi di ricapitalizzazione.
Le domande possono essere presentate tramite il portale dedicato del MIMIT fino a esaurimento delle risorse stanziate.
INFORMATIVA
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