Certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere.

FORMA agevolazione: Contributo/Fondo perduto

SETTORE: Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo

SPESA AMMESSA: Da 3.000 € a 5.000 €

La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese umbre che intendono ottenere la Certificazione di Parità di Genere, affinché adottino policy adeguate a ridurre il gap di genere e a integrare i principi della parità e del rispetto delle diversità negli obiettivi aziendali. In particolare, il bando in oggetto prevede un contributo per sostenere le imprese che intendono ottenere la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese umbre di tutti i settori.

Cosa prevede

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 50% della spesa ammessa fino ad un massimo di € 2.000. Il contributo sarà assegnato dando la precedenza alle imprese che hanno ottenuto l’attestato di partecipazione al “Percorso formativo propedeutico al conseguimento della certificazione della parità di genere” organizzato dalla Camera di commercio dell’Umbria e finanziato dalla Regione Umbria.

Bando contributi per la Certificazione della parità di genere, anno 2026
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Salute e sicurezza…insieme prorogati i termini

“Salute e sicurezza…insieme!”, prorogati i termini per partecipare al concorso nazionale

Fissata al 31 marzo 2026 la nuova scadenza per aderire all’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Inail. Raddoppiati i premi

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per partecipare al concorso nazionale “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con Inail. I ragazzi possono partecipare con un progetto creativo, libero nella forma, che racconti e promuova il valore della prevenzione in materia di sicurezza, inviando cortometraggi, fumetti, rappresentazioni grafiche o canore, reel e spot, ma anche proposte per rendere più moderni i dispositivi di protezione individuale (dpi) o per iniziative di sensibilizzazione.

I premi aumentano più del doppio.

Oltre alla proroga dei termini per inviare i progetti, sono stati raddoppiati anche i premi da assegnare ai tre istituti vincitori: 7mila euro per il primo classificato, 5mila per il secondo e 3mila per il terzo, da utilizzare per l’acquisto di materiale utile a consolidare le iniziative dell’istituto in tema di salute e sicurezza. La Commissione potrà inoltre attribuire una menzione speciale a un massimo di altri due progetti tra quelli presentati entro il 31 marzo.

Bonus Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno

Articolo 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. Bonus Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. Indicazioni operative e istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Con la circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026 l’Istituto ha finalmente fornito  le istruzioni operative per la fruizione dell’esonero contributivo previsto dall’articolo 24 del DL 7 maggio 2024 n. 60, convertito dalla legge n. 95/2024 (c.d. decreto Coesione), a quasi due anni dalla istituzione

La misura è  destinata ai datori di lavoro privati che, nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, hanno effettuato assunzioni a tempo indeterminato di over 35 in sedi o unità produttive ubicate nei territori della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno.

La circolare interviene a valle del periodo agevolato e disciplina  requisiti soggettivi e oggettivi, modalità di presentazione delle domande, limiti di spesa e soprattutto le istruzioni per l’esposizione dell’esonero nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026, con recupero degli arretrati.

Lo sgravio per la ZES misura e beneficiari

L’esonero contributivo trova fondamento nell’articolo 24 del DL n. 60/2024, che ha introdotto un incentivo finalizzato alle assunzioni stabili nelle regioni ricomprese nella ZES unica. In base alla disciplina vigente, rientrano nella ZES:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Saregna
  • Sicilia

A seguito dell’estensione disposta dalla legge n. 171/2025, dal 20 novembre 2025 sono incluse anche Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, l’agevolazione è riconoscibile solo per le assunzioni effettuate  da tale data.

Il beneficio è riservato ai datori di lavoro privati, inclusi quelli del settore agricolo, con esclusione della pubblica amministrazione e del lavoro domestico. Ulteriore requisito essenziale è il limite dimensionale: nel mese dell’assunzione il datore di lavoro deve occupare fino a un massimo di 10 dipendenti, calcolati al netto delle nuove assunzioni incentivate.

Articolo 24 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95. Bonus Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. Indicazioni operative e istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
DOWNLOAD circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026 

Patto per l’industria pulita

Ai sensi del nuovo regime, i programmi di sviluppo devono essere finalizzati alla produzione dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette emissioni nette e/o dei principali componenti specifici, elencati nell’allegato 1 al decreto, nonché alla produzione delle relative materie prime critiche.

Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030. Il nuovo regime sostituisce integralmente il precedente Quadro temporaneo di crisi e transizione, adottato nel 2022 per far fronte agli effetti economici dell’aggressione russa contro l’Ucraina.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia, soggetto gestore della misura. Le disposizioni del decreto si applicano alle domande presentate successivamente alla sua pubblicazione. Su richiesta dell’impresa, l’applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate.

MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALYCOMUNICATO Comunicato relativo al decreto ministeriale 24 novembre 2025 – Applicazione allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo della disciplina di cui alla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF). (26A00179) (GU Serie Generale n.16 del 21-01-2026)

Il DM 24 novembre 2025 del Mimit introduce un nuovo regime di aiuti per i Contratti di Sviluppo, focalizzato su tecnologie Net-Zero (emissioni nette zero), componenti specifici e materie prime critiche, operativo fino al 31 dicembre 2030. Le agevolazioni supportano la produzione sostenibile, l’efficienza energetica e l’innovazione, sostituendo il precedente quadro temporaneo di crisi. 

Transizione 5.0: cosa chiarisce la legge di conversione

La legge di conversione del decreto Transizione 5.0 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026. È in vigore dal 21 gennaio 2026.

Il testo non cambia l’impianto della misura, ma chiarisce punti che avevano creato dubbi.
Soprattutto sul cumulo degli incentivi.


Stop al cumulo tra Transizione 5.0 e 4.0 sugli stessi beni

Il chiarimento più rilevante riguarda i crediti d’imposta.

Per gli stessi beni:

  • non è possibile cumulare

    • credito d’imposta Transizione 5.0

    • credito beni strumentali 4.0 ordinario

L’impresa deve scegliere uno solo dei due regimi.
Il principio è ora esplicito e non più interpretabile.

Questo obbliga molte aziende a rivedere la struttura dei finanziamenti già pianificati.


Credito d’imposta 5.0: struttura invariata

Restano confermate:

  • aliquote dal 35% al 45%

  • riservate alle PMI

  • legate a risparmi energetici certificati

  • massimali distinti per scaglioni di investimento

Il vero cambiamento non è tecnico, ma interpretativo: il divieto di cumulo ora è certo.


Domande già presentate: cosa succede

Le scadenze sono superate, ma restano utili per i casi pendenti.

  • prenotazioni GSE entro 27 novembre 2025

  • integrazioni ammesse fino al 6 dicembre 2025

Se un’impresa ha prenotato entrambi i crediti:

  • dopo il completamento dell’investimento

  • il GSE può chiedere, entro 5 giorni, la rinuncia a uno dei due

Se non si risponde:

  • si perde il beneficio

Se il credito 5.0 non viene riconosciuto per esaurimento fondi:

  • resta possibile usare il credito 4.0 ordinario

  • nei limiti delle risorse disponibili


Cumulo possibile con ZES Unica dal 2025

Arriva invece una conferma positiva per il Mezzogiorno.

Dal 2025:

  • Transizione 5.0 è cumulabile con credito ZES Unica

Condizioni:

  • il totale degli aiuti non supera il 100% dei costi

  • le spese devono essere distinte o complementari

Per le imprese del Sud:

  • Campania

  • Puglia

  • Calabria

  • Sicilia

l’intensità di aiuto può arrivare molto vicino al costo totale dell’investimento.


Compatibilità con Nuova Sabatini

Resta compatibile anche la Nuova Sabatini.

Il contributo:

  • copre gli interessi sul finanziamento

  • si somma ai crediti d’imposta

La chiave è la pianificazione.
Serve valutare bene ogni combinazione per evitare contestazioni.


Agrivoltaico: requisiti più chiari

Il decreto interviene anche sugli impianti agrivoltaici.

Per essere considerati tali:

  • l’attività agricola deve restare prevalente

  • il fotovoltaico non può sostituirla

Servono due condizioni:

  1. continuità delle colture

  2. uso di tecnologie avanzate

Ammesse, tra le altre:

  • moduli sollevati o rotanti

  • sistemi di agricoltura digitale e di precisione

Confermata quindi la possibilità di integrare energia e agricoltura senza snaturare l’attività agricola.


Golden Power esteso a banche e assicurazioni

La legge amplia i poteri speciali del Governo.

Ora coinvolgono anche:

  • settore bancario

  • settore assicurativo

  • settore finanziario

Obiettivo:

  • proteggere asset strategici

  • soprattutto da acquisizioni extra-UE

L’intervento è però subordinato ai pareri:

  • BCE per le banche

  • EIOPA per le assicurazioni

Un equilibrio tra sicurezza nazionale e regole europee.


Cosa cambia davvero per le imprese nel 2026

Nessuna rivoluzione.
Ma confini più netti.

Nel 2026 le imprese dovranno:

  • scegliere tra 5.0 e 4.0 per gli stessi beni

  • confrontare il 5.0 con il nuovo iperammortamento 2026

  • pianificare con attenzione il cumulo degli incentivi

Per il Mezzogiorno:

  • ZES Unica + Transizione 5.0
    resta la combinazione più forte

La partita si gioca tutta sulla strategia.
Non più sull’interpretazione.


Transizione 5.0: cosa chiarisce la legge di conversione
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Bando certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere

Data apertura: 15/06/2026
Data chiusura: 15/07/2026

La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese umbre che intendono ottenere la Certificazione di Parità di Genere, affinché adottino policy adeguate a ridurre il gap di genere e a integrare i principi della parità e del rispetto delle diversità negli obiettivi aziendali. In particolare, il bando in oggetto prevede un contributo per sostenere le imprese che intendono ottenere la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022

A chi si rivolge

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese umbre di tutti i settori.

Cosa prevede

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 50% della spesa ammessa fino ad un massimo di € 2.000. Il contributo sarà assegnato dando la precedenza alle imprese che hanno ottenuto l’attestato di partecipazione al “Percorso formativo propedeutico al conseguimento della certificazione della parità di genere” organizzato dalla Camera di commercio dell’Umbria e finanziato dalla Regione Umbria.

CCIAA Umbria - Bando contributi per la certificazione della parità di genere
Bando contributi per la certificazione della parità di genere

Le imprese di tutti i settori che alla data di presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo presentino i seguenti requisiti:

  • siano Micro o Piccole o Medie imprese (regolamento UE n.651/2014 integrato dalla Direttiva UE n.2775 del 17 ottobre 2023);
  • abbiano sede legale e/o una sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Umbria;
  • siano attive ed iscritte al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, e nei cui riguardi non è in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
  • non abbiano in corso forniture con la Camera di commercio dell’Umbria, anche a titolo gratuito;
  • non abbiano stipulato contratti di lavoro subordinato o autonomo o comunque attribuito incarichi a ex dipendenti pubblici;
  • siano in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali;
  • abbiano aderito al Cassetto Digitale dell’Imprenditore attraverso la piattaforma on line www.impresa.italia.it.

Bando ARISE

Bando ARISE per l’innovazione nella robotica: proposte entro il 4 febbraio 2026.

Il progetto ARISE (finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe) rappresenta una significativa opportunità per PMI, startup e partner industriali impegnati nello sviluppo di soluzioni di robotica collaborativa e Human-Robot Interaction (HRI).

PUNTI CHIAVE DEL BANDO

  • Budget complessivo: € 2.600.000
  • Contributo massimo: fino a € 200.000 per progetto, con copertura 100% dei costi
  • Beneficiari: team fino a 2 PMI (Technology Provider + End-user)
  • Ambito: sviluppo di soluzioni HRI basate sul framework ARISE, ROS 2 Vulcanexus e FIWARE
  • Focus tematico: Industria 5.0 – centralità umana, sicurezza, ergonomia, inclusività
  • Obiettivo dei progetti supportati: sviluppare, estendere o validare soluzioni di Human-Robot Interaction (HRI) basate sul framework ARISE, contribuendo con moduli open-source e dimostratori TRL 6–7 in contesti reali di Industria 5.0.
  • Spese ammissibili: costi del personale, subappalto, acquisto di attrezzature, beni e servizi, costi indiretti
  • Apertura3 dicembre 2025, ore 13:00 / Scadenza4 febbraio 2026, ore 17:00
Ogni proposta deve essere presentata da un Team composto da massimo due entità, entrambe PMI (SME):
Main Technology Provider (obbligatorio): PMI responsabile dello sviluppo del modulo HRI.
End-user (obbligatorio): PMI che propone il caso d’uso industriale.
Requisiti geografici: tutti i partecipanti devono avere sede in uno Stato Membro UE, Paese/territorio d’Oltremare (OCT) oppure Paese Associato a Horizon Europe.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti devono affrontare una sola delle 8 Industrial HRI Challenges:
  • Smontaggio e assemblaggio di prodotti di alto valore
  • Picking complesso in magazzini industriali
  • Robot collaborativi flessibili
  • Smart Programming
  • Funzionalità robotica avanzata tramite HRI multimodale
  • Fetch & Carry in ambienti sanitari
  • HRI per efficienza in compiti flessibili ad alta precisione
  • HRI per migliorare l’ergonomia in compiti ad alta precisione

Accelerare l’adozione di soluzioni avanzate di Human-Robot Interaction per l’Industria 5.0.