indagine sicurezza luoghi di lavoro

Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – INSuLa 2

8 aprile 2021. L’evento online, organizzato dal Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale dell’Inail, presenta i principali risultati della survey italiana

Si svolge l’8 aprile, sulla piattaforma Teams, il webinar “Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – INSuLa 2”, organizzato dall’Inail – Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale.

L’indagine INSuLa è la prima survey nazionale italiana di rilievo, numericamente la più grande svolta in Italia, che ha portato alla creazione di un sistema di rilevazione permanente sulla percezione del rischio in tema di salute e sicurezza sul lavoro.

Obiettivo principale dell’indagine è monitorare la qualità delle condizioni di lavoro, attraverso il coinvolgimento dei principali attori del sistema prevenzionale italiano, per evidenziare gli aspetti chiave per una gestione efficace della salute e sicurezza nelle aziende italiane e promuovere il benessere dei lavoratori.

Con INSuLa 2 è stata verificata l’evoluzione dei risultati rispetto alla precedente indagine del 2014, analizzando, inoltre, focus specifici su aspetti correlati al cambiamento del mondo del lavoro quali il bilanciamento casa-lavoro, l’insicurezza lavorativa, il lavoro agile e lo sviluppo tecnologico.

L’evento è anche occasione per  presentare i risultati delle analisi secondarie condotte a supporto dell’emergenza COVID-19, per cui l’Inail ha fornito il proprio contributo all’interno del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso la Protezione Civile per il superamento dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

In tale contesto, i dati di INSuLa2 hanno fornito informazioni importanti per la stima del rischio di contagio in ambito lavorativo e per la stesura dei documenti tecnici sviluppati a supporto della gestione dei rischi connessi con l’emergenza epidemiologica.

Data Inizio: 08/04/2021

Data Fine: 08/04/2021

Provincia: RM

Orario: 9,15 – 12,30

Programma – “Seconda indagine nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro – INSuLa 2”

Nuova Sabatini le nuove modalità

Pubblicate le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla misura “Nuova Sabatini” che recepiscono le novità e le semplificazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2021.

Per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, l’erogazione del contributo è effettuata in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato, anziché in sei quote annuali come previsto dall’impianto originario dello strumento agevolativo. A tale scopo, la Legge di Bilancio ha stanziato ulteriori 370 milioni di euro per il 2021.

Rimane, inoltre, confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari:

dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100 mila euro
dal 17 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato da banche o intermediari finanziari di importo non superiore a 200 mila euro.

La misura agevolativa “Nuova Sabatini” ha l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso l’accesso al credito finalizzato all’acquisto, o acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.

In particolare, a fronte della concessione di un finanziamento (bancario o in leasing finanziario), di durata massima di 5 anni e di importo compreso tra 20 mila euro e 4 milioni di euro, per la realizzazione di un programma di investimenti, il Ministero concede un contributo pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati, in via convenzionale, sul predetto finanziamento al tasso annuo del:

2,75% per la realizzazione di investimenti “ordinari”
3,575% per la realizzazione di investimenti in “tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti” (c.d. investimenti 4.0).

finanziamento di interventi informativi

ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO COMUNICATO

Avviso pubblico per il finanziamento di interventi informativi finalizzati allo sviluppo dell’azione prevenzionale in ambito nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. (21A00992) (GU Serie Generale n.44 del 22-02-2021)

L’Inail pubblica il presente avviso, diretto ai soggetti proponenti di cui alle tipologie di seguito descritte, per la realizzazione di interventi informativi predisposti secondo preordinati programmi, con particolare riguardo alle azioni di informazione per la sensibilizzazione sui rischi infortunistici di tipo complesso e trasversale nei settori produttivi in cui risultano maggiormente presenti.

Avviso pubblico per il finanziamento di interventi informativi finalizzati allo sviluppo dell’azione prevenzionale in ambito nazionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

L’Inail pubblica il presente avviso, diretto ai soggetti proponenti di cui alle tipologie di seguito descritte, per la realizzazione di interventi informativi predisposti secondo preordinati programmi, con particolare riguardo alle azioni di informazione per la sensibilizzazione sui rischi infortunistici di tipo complesso e trasversale nei settori produttivi in cui risultano maggiormente presenti.
Obiettivo
Realizzare una campagna informativa nazionale riguardante la promozione e lo sviluppo della cultura in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolta a soggetti coinvolti nel sistema della prevenzione.

Modalità di attuazione e normativa
L’avviso pubblico trova riferimento nelle disposizioni di cui all’art. 9 e all’art. 10 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché nel disposto dell’art. 12, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni.

I finanziamenti oggetto del presente avviso saranno concessi con procedura a sportello di cui all’art. 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123.

La selezione delle iniziative ammissibili sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Soggetti destinatari
I destinatari delle attività oggetto dell’avviso pubblico sono:
i lavoratori;
i datori di lavoro, dirigenti e preposti;
i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS, RLST);
i responsabili del servizio protezione e prevenzione (RSPP) e gli addetti del servizio protezione e prevenzione (ASPP);
i medici competenti.

Soggetti proponenti Possono presentare domanda i seguenti soggetti proponenti:
organizzazioni nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, come rappresentate nell’ambito della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all’art. 6 del decreto legislativo n. 81/2008, anche per il tramite delle società di servizi controllate (ai sensi art. 2359 del codice civile comma 1, punto 1) o di diretta ed esclusiva emanazione delle predette organizzazioni, con esclusione delle associazioni e federazioni ad esse aderenti;
organismi paritetici;
enti di patronato nazionali;
enti di patronato costituiti dalle confederazioni e associazioni operanti esclusivamente nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

I soggetti proponenti come sopra individuati potranno partecipare al presente avviso in forma singola o in aggregazione.

Progetti ammessi al finanziamento
Sono finanziabili esclusivamente i progetti che si articolano nel rispetto dei moduli nonché nelle modalità e delle condizioni indicate nell’avviso pubblico.

Risorse finanziarie
L’entità delle risorse previste è pari a complessivi euro 4.000.000,00.

Importo ammesso al finanziamento
Ai progetti di informazione sarà riconosciuto un contributo finanziario di importo predeterminato, variabile in funzione del numero dei partecipanti e delle ore in cui si articolano e della modalità di svolgimento scelta.

Tale importo, nel caso di iniziative attuate in modalità in presenza è pari ad euro 20,00 x ora x partecipante; nel caso di iniziative attuate in modalità remota (videoconferenza sincrona), l’importo riconosciuto è pari a euro 15,00 x ora x partecipante.

Possono essere presentate proposte progettuali per interventi informativi di importo complessivo compreso tra un minimo di euro 18.000,00 ed un massimo di euro 500.000,00.

Detta misura minima non si applica per i patronati che operano esclusivamente nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, calcolando in questo caso iniziative provinciali con un minimo pari a euro 3.000,00.

Le date di apertura e chiusura della procedura saranno pubblicate sul portale istituzionale www.inail.it nella sezione Attività>Prevenzione e sicurezza>Agevolazioni e finanziamenti>Finanziamenti per la sicurezza>Avviso pubblico informazione per la prevenzione 2020.

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Start-up e Pmi innovative

E’ in Gazzetta Ufficiale, pubblicato il 15 febbraio 2021 con la serie generale n. 38, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 28 dicembre 2020, che reca le disposizioni di attuazione delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 38, commi 7 e 8, del Decreto legge n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio“.

Reca, più semplicemente, le modalità di attuazione degli incentivi fiscali previsti per gli investimenti in start up innovative e Pmi innovative.

Il provvedimento è stato emesso di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e detta le disposizioni di attuazione delle agevolazioni introdotte per le persone fisiche, che si realizzano in una detrazione del 50% dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche per i soggetti che investono, direttamente o indirettamente, nel capitale sociale di una o più start-up innovative o Pmi innovative.

Le agevolazioni fiscali sono concesse ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

Start-up e Pmi innovative, limite massimo di aiuti

Esse spettano fino ad un ammontare massimo di aiuti concessi a titolo «de minimis» ad una medesima start-up innovativa o PMI innovativa non superiore a 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

La misura di vantaggio é alternativa a quella prevista dal decreto del 7 maggio 2019 relativo alle modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in PMI innovative.

Essa non è cumulabile con detto incentivo per la medesima operazione finanziaria.

Sono esclusi dall’agevolazione in commento:

a. gli investimenti effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio e società, direttamente o indirettamente, a partecipazione pubblica;

b. gli investimenti in start-up innovative o PMI innovative che operano nei settori esclusi ai sensi dell’art. 1, comma 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Fondo nuove competenze

Anpal recepisce i nuovi termini del Fondo nuove competenze introdotti dal Decreto Interministeriale del 22 gennaio 2021 ed entrati in vigore al 15 febbraio.

E’ nota la proroga al 30 giugno 2021 della scadenza entro la quale i datori di lavoro dovranno sottoscrivere gli accordi collettivi per la rimodulazione dell’orario di lavoro e presentare le domande di contributo ad Anpal.

I nuovi termini per la fase istruttoria si applicano dal 18 febbraio 2021

Il Decreto Direttoriale Anpal n. 69/2021 modifica, a sua volta, i termini per la fase istruttoria a garanzia di conclusione delle procedure di rendicontazione e di spesa entro il 31.12.2021.

Rivede, quindi, le seguenti tempistiche previste dall’Avviso, legate alla gestione amministrativa delle istanze di contributo in fase di istruttoria delle istanze e in fase di richiesta di saldo:

▪ il termine entro il quale i datori di lavoro devono presentare integrazioni e/o chiarimenti alle istanze presentate è fissato in 7 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL;

▪ il termine entro il quale deve essere presentata la richiesta di saldo è individuato in 20 giorni di calendario dalla conclusione dei percorsi di sviluppo delle competenze;

▪ il termine entro il quale i datori di lavoro sono tenuti a presentare integrazioni e/o chiarimenti alla richiesta di saldo è fissato in 10 giorni di calendario dalla data di richiesta di integrazioni e/o chiarimenti da parte di ANPAL.

Le tempistiche, così come riviste, si applicano alle istanze presentate successivamente alla data di pubblicazione del Decreto Direttoriale (17.02.2021).

BANDO PER IL CONTRIBUTO STRAORDINARIO NELLE ZEA

BANDO ZEA

Quaranta milioni di euro di contributi straordinari per le Zea, le Zone economiche ambientali, ovvero le aree che coincidono con i territori dei parchi nazionali, istituite dalla legge clima a fine 2019.

Beneficiari dei contributi le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale, le guide dei parchi che hanno una sede operativa all’interno di una Zea o che operano in un’area marina protetta e che hanno sofferto una riduzione del fatturato.

Il contributo straordinario è cumulabile, nel tetto massimo della perdita subita, con le indennità e le agevolazioni, anche finanziarie, emanate a livello nazionale per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria Covid-19,  comprese le indennità erogate dall’Inps.

La domanda deve essere compilata in via telematica accedendo, mediante le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate, al portale https://www.contributozea.it (attivo dal 15 febbraio) raggiungibile anche dal sito del ministero dell’Ambiente. Dal 15 febbraio sarà possibile trasmettere le istanze – fino al 15 marzo -, seguendo le indicazioni riportate nel manuale “Istruzioni per la compilazione” pubblicato sul portale https://www.contributozea.it.

Entro sessanta giorni dalla data di scadenza di presentazione delle istanze sarà pubblicato sul sito del ministero e sul portale dedicato il piano di riparto del contributo straordinario tra i beneficiari ammessi.

“Con la legge clima – osserva il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – abbiamo voluto fortemente le Zea per agevolare l’economia dei territori che ricadono nei parchi.

Le abbiamo poi sostenute con la legge di stabilità, anche mediante gli incentivi per il vuoto a rendere degli imballaggi, il compostaggio di comunità e per la misurazione puntuale dei rifiuti conferiti al servizio pubblico.

Adesso, con questo bando per le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale e le guide dei parchi che hanno sofferto una riduzione del fatturato, vogliamo sostenere ulteriormente le Zea, incoraggiando a vivere, lavorare e investire nei parchi, il nostro capitale naturale da tutelare e valorizzare.

Tutela ambientale e sviluppo economico possono e devono coesistere”.

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Termini e modalità di presentazione delle domande per il riconoscimento di un contributo straordinario ai sensi dell’art. 227 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 e modificato dall’articolo 55, comma 3-bis del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120, e indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione del contributo straordinario.

Linee guida certificazione delle competenze

Linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari nell’ambito del Sistema nazionale di certificazione delle competenze

Il Ministero del Lavoro informa circa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.13 del 18 gennaio 2021 del Decreto 5 gennaio 2021 Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Si tratta del provvedimento che rende operativo il Sistema previsto dall’articolo 4, comma 58, della Legge 28 giugno 2012, n. 92 e dal Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13.

Le Linee guida hanno una valenza strategica in quanto rappresentano il provvedimento che rende operativo il Sistema nazionale di certificazione delle competenze, di cui all’articolo 4, comma 58, della Legge 28 giugno 2012, n. 92 e al citato Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, inserendosi nell’ambito del più ampio processo nazionale per il diritto individuale all’apprendimento permanente.

In tale contesto il riconoscimento e la certificazione delle competenze, acquisite dall’individuo in contesti formali, non formali e informali, insieme alla realizzazione di reti territoriali e alla realizzazione della dorsale informativa unica mediante l’interoperabilità delle banche dati centrali e territoriali esistenti, sono determinanti per favorire e sostenere un concreto incremento della partecipazione delle persone alla formazione, nonché una spendibilità delle competenze acquisite anche in contesti informali e non formali all’interno del mercato del lavoro.

La messa a regime dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze, negli ordinamenti e nelle politiche, costituisce una leva strategica essenziale per l’innalzamento dei livelli di qualificazione e occupabilità, per la competitività e produttività delle imprese e delle professioni e per l’ammodernamento e l’efficacia dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro.

I servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze saranno anche un importante fattore di innovazione dei sistemi educativi e formativi, favorendo la personalizzazione degli apprendimenti in contrasto all’insuccesso e alla dispersione e facilitando le transizioni dallo studio al lavoro attraverso una progettazione dell’offerta educativa e formativa arricchita e integrata dall’apporto di una più vasta compagine di soggetti, quali ad esempio le imprese e le associazioni professionali, gli enti espressione della bilateralità o le organizzazioni del volontariato e del terzo settore.