Parapetti

Obiettivo del Quaderno è di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili utilizzando le immagini che sono state realizzate approfondendo al massimo il dettaglio di ogni particolare, divenendo così didascaliche e autonome rispetto alla parola tanto da poter fungere da “istruzioni per l’uso”. INAIL 2026 Parapetti.

Sicurezza nei cantieri, il nuovo quaderno Inail dedicato ai parapetti

La pubblicazione illustra attraverso immagini l’impiego corretto dei parapetti provvisori e permanenti, strumenti fondamentali per la prevenzione delle cadute dall’alto.

Inail ha pubblicato il nuovo volume “Parapetti”, inserito nella collana Quaderni per immagini, realizzata per rendere più immediata e accessibile la comunicazione sulla sicurezza nei cantieri temporanei e mobili.

Il quaderno utilizza soprattutto illustrazioni dettagliate, riducendo al minimo i testi, così da superare le barriere linguistiche e raggiungere efficacemente anche i numerosi lavoratori stranieri presenti nel settore edile. I contenuti sono infatti proposti in italiano, inglese, francese, albanese e romeno.

La pubblicazione richiama l’importanza dei parapetti come misura di protezione collettiva: la loro installazione, sia provvisoria sia permanente, consente di limitare le conseguenze di possibili cadute dall’alto. Il documento tiene conto della revisione della norma UNI EN 13374:2025, relativa ai parapetti anticaduta provvisori, e della nuova UNI 11996:2025, dedicata ai parapetti permanenti.

Attraverso le immagini vengono mostrati i principali elementi di un parapetto provvisorio — montante, corrente principale, corrente intermedio e tavola fermapiede — e i requisiti geometrici previsti per i sistemi di classe B. Il volume presenta inoltre diversi esempi applicativi: parapetti metallici permanenti, sistemi con contrappeso, protezioni installate in corrispondenza degli angoli e parapetti provvisori montati su strutture in legno.

Le tavole finali illustrano anche situazioni di rischio concrete, come l’inciampo o lo scivolamento di un lavoratore su una copertura inclinata, evidenziando il ruolo del parapetto nell’arrestare la caduta.

L’obiettivo dell’iniziativa è fornire indicazioni semplici e immediatamente comprensibili per la scelta, l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione dei sistemi di protezione, contribuendo alla riduzione degli infortuni gravi e mortali nei cantieri edili.

sicurezza nei cantieri temporanei o mobili
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Piano Operativo di Sicurezza e lavoratore autonomo

Per la redazione del Piano Operativo di Sicurezza (documento per i cantieri), il lavoratore autonomo non ha l’obbligo di redigerlo, poiché non è considerato un’impresa.

In questo caso specifico il PSC non deve essere redatto.Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) diventa obbligatorio solo quando in cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di due o più imprese esecutrici.

Quali documenti deve presentare al Committente?

Prima dell’inizio dei lavori, il lavoratore autonomo deve consegnare al committente i documenti previsti dall’Allegato XVII del D.Lgs. 81/08 per verificare la sua idoneità tecnico-professionale:Iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) con oggetto sociale coerente alle attività da svolgere.
Attestato di formazione specifico per la sicurezza (es. accordo Stato-Regioni) e per eventuali rischi specifici (es. uso di ponteggi, lavori in quota).
Idoneità sanitaria (visita medica del medico competente), se richiesta per i rischi specifici della mansione.DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità.
Elenco delle attrezzature di lavoro e dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) in dotazione.

Come verificare la reale autonomia del lavoratore.

In cantiere non basta la Partita IVA per essere un “lavoratore autonomo”. Se la persona usa le attrezzature del committente o riceve ordini diretti, rischia di essere considerata un dipendente di fatto, con pesanti sanzioni.
I criteri principali per verificare la reale autonomia sono:
  • Attrezzature proprie: deve possedere e usare i propri strumenti di lavoro (es. furgone, utensili, DPI).
  • Indipendenza organizzativa: decide autonomamente gli orari e le modalità per completare l’opera, senza vincoli di subordinazione.
  • Rischio d’impresa: gestisce in proprio il guadagno o la perdita economica del lavoro commissionato.
  • Nessun dipendente: non deve avere lavoratori subordinati o soci (altrimenti diventa un’impresa).

Chi deve redigere il PSC quando è obbligatorio?

Se lo scenario cambiasse (ad esempio, con l’ingresso di una seconda impresa), il PSC diventerebbe obbligatorio.

Le figure responsabili della sua redazione e gestione sono:

Il Committente (o il Responsabile dei Lavori): ha l’obbligo di nominare i coordinatori della sicurezza.

Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP): è il professionista tecnico incaricato dal committente che ha il compito materiale di redigere il PSC prima dell’inizio dei lavori.

Il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE): qualora subentri una seconda impresa a lavori già iniziati, il committente deve nominare il CSE, il quale dovrà redigere (o aggiornare) il PSC e coordinare le ditte.

Sicurezza nei cantieri: le best practice

Sicurezza nei cantieri: le best practice italiane per prevenire gli infortuni negli appalti

Nel settore degli appalti di opere e manutenzioni, la sicurezza sul lavoro resta una sfida cruciale. Nonostante i progressi normativi e tecnologici, i cantieri continuano a registrare tassi significativi di infortuni, spesso legati alla complessità organizzativa, alla presenza simultanea di più imprese e ai rischi interferenziali.

È in questo contesto che nasce il “Quaderno esperienze applicative di prevenzione infortuni”, una pubblicazione Inail che raccoglie le migliori pratiche sviluppate da grandi aziende italiane, enti di ricerca e istituzioni.


Un approccio condiviso alla sicurezza

Il documento evidenzia come la prevenzione efficace nei cantieri non possa basarsi solo su obblighi normativi, ma richieda una cultura della sicurezza condivisa tra committenti, appaltatori e subappaltatori.

Tra le principali criticità emergono:

  • frammentazione delle responsabilità;
  • carenze nella comunicazione tra imprese;
  • pressione su tempi e costi;
  • gestione complessa dei rischi interferenziali.

Per affrontarle, il Quaderno propone un approccio sistemico che integra:

  • coordinamento e controllo delle attività;
  • coinvolgimento e comunicazione tra le parti;
  • formazione continua e sviluppo delle competenze;
  • monitoraggio e miglioramento delle performance di sicurezza.

Dalla teoria alla pratica: esempi concreti

Uno dei punti di forza della pubblicazione è la raccolta di esperienze operative reali, tra cui:

  • Safety Supply Chain (Leonardo): un modello per diffondere la cultura della sicurezza lungo tutta la filiera, con audit, KPI e sistemi incentivanti.
  • Induction cantieri (A2A): formazione pratica e simulazioni per migliorare la consapevolezza dei lavoratori.
  • Stop Work Authority (Autostrade per l’Italia): il diritto/dovere di ogni lavoratore di fermare un’attività in caso di rischio.
  • Golden Rules (Webuild): regole salvavita condivise per prevenire gli incidenti più gravi.

Queste iniziative dimostrano che il cambiamento passa da comportamenti concreti e partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti.


Innovazione e cultura HSE: le leve del cambiamento

Il Quaderno introduce anche un framework di riferimento per la cultura HSE (Health, Safety & Environment), articolato in sei dimensioni chiave:

  • coordinamento e controllo;
  • comunicazione;
  • sistemi di gestione;
  • gestione delle anomalie;
  • pressione lavorativa;
  • formazione e competenza.

Queste dimensioni accompagnano l’intero ciclo di vita dell’appalto: dalla selezione dei fornitori fino alla valutazione finale delle performance.


Verso una sicurezza più matura e condivisa

Il messaggio centrale è chiaro: la sicurezza non è solo conformità normativa, ma cultura organizzativa.

Investire in prevenzione significa:

  • migliorare la qualità del lavoro;
  • rafforzare la collaborazione tra imprese;
  • ridurre costi e rischi;
  • aumentare la sostenibilità dei progetti.

La condivisione di esperienze e buone pratiche rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per innalzare gli standard di sicurezza in tutto il settore.

Sicurezza nei cantieri: le best practice Verso una sicurezza più matura e condivisa Innovazione e cultura HSE: le leve del cambiamento
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Le nuove modalità di visualizzazione della Patente a Crediti

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha adottato il Decreto Direttoriale n. 43 del 25 giugno 2025, che definisce le nuove modalità di visualizzazione della Patente a Crediti, lo strumento previsto dal D.M. 132/2024 per qualificare imprese e lavoratori autonomi nei cantieri, in base al rispetto delle norme su salute e sicurezza. Con la piena operatività della piattaforma digitale, l’INL renderà disponibili per ciascuna patente le informazioni necessarie alle verifiche previste dalla legge ai titolari della patente o loro delegati, alle pubbliche amministrazioni, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e a rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, agli organismi paritetici, al responsabile dei lavori, ai coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione dei lavori e ai soggetti che intendono affidare lavori o servizi ad imprese o lavoratori autonomi.

Le nuove funzionalità della piattaforma sono state illustrate dall’Ispettorato in un evento online trasmesso il 1° luglio. Secondo quanto annunciato, la piattaforma dovrebbe essere operativa a partire dal prossimo 10 luglio.

Con la presentazione congiunta del 1° luglio 2025 da parte del Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Danilo Papa, e del Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone, sono state rese note le nuove funzionalità della piattaforma di rilascio della patente a crediti compresa la relativa visualizzazione. Dal 10 luglio 2025, infatti, si potranno visionare i punteggi ulteriori delle imprese meritevoli iscritte, nonché procedere con l’attestazione delle persone fisiche e richiedere le deleghe a soggetti terzi per operare sull’applicativo INL.

INL: recepite indicazioni del Garante Privacy

Pochi giorni prima della presentazione l’INL, con Decreto Direttoriale n. 43 del 25 giugno 2025, aveva stabilito le modalità di esposizione e visualizzazione della patente a crediti (PAC) ai soggetti individuati dalla normativa in base alle specifiche finalità di ognuno, successivamente al parere favorevole del Garante della Privacy a tutela dei dati personali ivi inseriti.

D.D. n. 43 del 25 giugno 2025 – visualizzazione patente a crediti

SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA

LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA. DECRETO N. 1817 Del 13/02/2025. APPROVAZIONE DELLE LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA. REGIONE LOMBARDIA.


Il presente documento, redatto nell’ambito del Tavolo Tecnico Costruzioni di Regione Lombardia istituito ai sensi della DGR 6869/2022, aggiorna le “Linee Guida Regionali per la Sorveglianza Sanitaria in Edilizia” emanate con Decreto Direttore Generale Giunta Regionale del 19 giugno 2012 – N. 5408.

Le novità in campo normativo, in particolare l’emanazione del D. Lgs. n. 44/2020, e quelle in ambito scientifico di cui si è arricchita la letteratura nell’ultimo decennio, ne hanno, infatti, richiesto un aggiornamento.

A tutela della salute dei lavoratori, si forniscono a tutti gli operatori della prevenzione, pubblici e privati, ai Medici Competenti, ai medici delle ATS, ai Datori di Lavoro, ai RSPP, ai RLS e lavoratori del settore edile della Lombardia, indirizzi su un tema così delicato ed importante, data la prevalenza e incidenza delle malattie occupazionali e l’entità del fenomeno infortunistico che contraddistinguono il settore.

Le malattie professionali in edilizia si confermano infatti le più numerose tra quelle riconosciute dall’INAIL, nonostante sia nota la sottostima del fenomeno che interessa la totalità dei quadri tecnopatici afferenti tutti i settori produttivi.

Si ricorda che il programma di sorveglianza sanitaria proposto “non va applicato come un protocollo rigido, ma va adattato alle singole specifiche situazioni”. Scopo particolare è fornire al Medico Competente, in funzione dei rischi specifici che caratterizzano il cantiere edile e delle evidenze scientifiche più recenti, indicazioni utili a migliorare l’efficacia e l’efficienza della propria attività e indicare modelli per una corretta ed idonea sorveglianza sanitaria.

Nella redazione del presente documento è stata posta attenzione alla finalità sia della visita medica preventiva, intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato, sia delle visite mediche periodiche mirate a monitorare nel tempo le condizioni di salute dei lavoratori e la loro idoneità alla mansione specifica, compiti in capo al Medico Competente. Il giudizio di idoneità deve stabilire se il lavoratore sia in grado o meno di eseguire i compiti che gli sono stati assegnati, in modo che ciò non comporti un rischio per la propria salute e sicurezza.

Ciò significa anche conoscere gli stili di vita, le scelte individuali dei lavoratori e indagare la percezione che questi hanno dei rischi per la loro salute. L’espressione della idoneità psicofisica per lo svolgimento di attività lavorative in ambienti ad alto rischio per la salute, come è il cantiere, rappresenta uno degli atti più complessi e delicati per il Medico Competente, anche per la difficoltà connessa all’eventuale reinserimento lavorativo, adeguatamente protetto, del lavoratore con limitazioni per problemi di salute.


LINEE GUIDA REGIONALI PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA IN EDILIZIA. DECRETO N. 1817 Del 13/02/2025. scarica documento
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Movimentare carichi senza sforzi logistica di cantiere

Movimentare i carichi senza affaticare il corpo grazie a una logistica ottimale nei cantieri. Guida per l’esecuzione del progetto. SUVA 2025

  • Lavorare nei cantieri senza affaticare il corpo.
  • Metodologia
  • Esecuzione del progetto
  • Fase del progetto «Aggiudicazione del mandato di pianificazione»
  • Fase del progetto «Pianificazione del progetto»
  • Fase del progetto «Pianificazione esecutiva»
  • Fase del progetto «Realizzazione»
  • Modelli digitali della costruzione (BIM)
  • Fondamenti

Le sollecitazioni biomeccaniche eccessive sono tra le cause più frequenti dei disturbi all’apparato locomotore. Si stima che siano responsabili di circa un terzo di tutti i
giorni di assenza. A causa dei carichi che devono movimentare, i lavoratori dei cantieri sono esposti a sovraccarichi biomeccanici particolarmente elevati che possono causare disturbi muscoloscheletrici.

Pianificazione

Una buona pianificazione rende tutto più semplice, soprattutto quando si tratta di carichi pesanti. La pianificazione comprende i seguenti elementi:
concetto logistico (vie di passaggio, deposito, conferimento e montaggio, restituzione e smaltimento)
concetto di comunicazione (in cantiere e verso l’esterno)
coordinamento interaziendale (ad es. per quanto riguarda i ponteggi, le regole per l’uso dei mezzi ausiliari nei cantieri)
un contratto vincolante e di facile comprensione

Mezzi di trasporto

I cantieri sono spesso caratterizzati da dislivelli che devono essere superati. Per il trasporto verticale, devono essere disponibili ausili di sollevamento adeguati per tutta la durata dei lavori. Il trasporto orizzontale può essere effettuato con mezzi di trasporto come i transpallet.

Movimentare carichi senza sforzi con un’ottimale logistica di cantiere. Guida per l’esecuzione del progetto. SUVA 2025
Documento SUVA 2025

Correttivo codice appalti

Correttivo codice appalti, 2025. Il 31 dicembre 2024 è stato approvato il decreto correttivo al Codice appalti, necessario per accelerare il raggiungimento degli obiettivi del PNNR, soprattutto sulla digitalizzazione.

Il correttivo al codice dei contratti pubblici

Il decreto correttivo al D.lgs. 36/2023 introduce nuove disposizioni per garantire maggiore uniformità e trasparenza nelle gare di appalto. Tra le novità più rilevanti:

  1. Soglia non ribassabile oltre i 140.000 euro:
    • Per le gare di importo superiore a 140.000 euro, il compenso e le spese non possono essere ribassati oltre il 65% dell’importo stimato. Il restante 35% è invece ribassabile, anche integralmente.
  2. Limite al ribasso sotto soglia fiduciaria:
    • Per gli affidamenti di importo inferiore a 140.000 euro, il ribasso massimo consentito è pari al 20% dell’importo stimato.
  3. Maggiore attenzione alla verifica di congruità:
    • Le stazioni appaltanti devono adottare criteri rigorosi per accertare la sostenibilità economica delle offerte, in particolare per quanto riguarda le spese e gli oneri accessori.

Il decreto correttivo ha modificato 5 articoli cruciali per la digitalizzazione tra i 18 rilevanti, cercando di rispondere alle critiche e difficoltà operative segnalate dagli operatori del settore. La riforma ha interessato oltre 80 disposizioni del Codice, integrando nuovi articoli e allegati con l’intento di migliorare i processi di procurement pubblico.

Correttivo 2025 al Codice appalti in vigore dal 31/12/2024

Dopo l’approvazione nel Consiglio dei Ministri n. 109 del 23 dicembre, il D.Lgs. 209/2024 recante le nuove disposizioni integrative e correttive al Codice dei Contratti Pubblici è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024, data a partire dalla quale il provvedimento è in vigore.

Il decreto legislativo approvato intende semplificare e razionalizzare il quadro normativo, rispondendo a criticità emerse durante l’applicazione del codice e alle richieste di modifica da parte dell’Unione Europea. Analizziamo nel dettaglio le principali modifiche:

Il provvedimento interviene nei seguenti ambiti:

  • la tutela dell’equo compenso nelle gare di progettazione;
  • il meccanismo di revisione dei prezzi;
  • la digitalizzazione dei contratti pubblici e BIM;
  • tutela della micro, piccole e medie imprese (MPMIP)
  • le tutele lavoristiche;
  • la qualificazione delle stazioni appaltanti;
  • uso delle attestazioni SOA nei subappalti:
  • nomina esterna del RUP;
  • incentivi tecnici anche per dirigenti e servizi di rilevanza;
  • tempistica delle procedure di appalto e di concessione;
  • affidamenti diretti e deroga al principio di rotazione;
  • garanzie a corredo dell’offerta;
  • accordi quadro;
  • silenzio-assenso nella verifica dei requisiti.

Nella relazione illustrativa del decreto correttivo vengono evidenziati i 10 temi sostanziali ritenuti prioritari sui quali si è maggiormente concentrata la novella, che nel complesso modifica o sostituisce integralmente oltre 80 disposizioni, tra articoli del Codice e allegati, inserendo ex novo 3 articoli e 3 allegati.

Tra questi macrotemi prioritari vi è anche la digitalizzazione, come era ovviamente prevedibile considerando sia l’oggettiva centralità che la stessa riveste nell’evoluzione dei processi di procurement pubblico, sia le difficoltà operative che l’entrata in vigore delle relative disposizioni aveva determinato e che erano state segnalate dagli operatori del settore, sia, infine la scadenza – proprio coincidente con il primo gennaio 2025 – del termine a partire dal quale il ricorso alle metodologie di building information modelling (il BIM) sarebbe divenuto obbligatorio per tutti i progetti di importo superiore a 1 milione di euro.

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 305 in data 31 dicembre 2024 (SO 45)