Guida Superbonus 110

Agenzia delle Entrate

SUPERBONUS 110% DETRAZIONI PER INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, SISMA BONUS, FOTOVOLTAICO, COLONNINE DI RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI, ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (GIUGNO 2022)


Il decreto legge n. 34/2020 (decreto Rilancio) ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per realizzare specifici interventi di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (il cosiddetto Superbonus).

Norme e provvedimenti successivi (da ultimo, la legge di bilancio 2022, il decreto legge n. 4/2022, il decreto legge n. 17/2022 e il decreto legge n. 50/2022) hanno introdotto modifiche sostanziali alla disciplina che regola l’agevolazione e individuato
alcune misure di contrasto alle frodi.

Le disposizioni

Le disposizioni sul Superbonus consentono di fruire di una detrazione del 110% delle
spese e si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85%
delle spese spettanti per gli interventi di:

– recupero del patrimonio edilizio (previsti all’articolo 16-bis del Tuir), inclusi quelli antisismici (disciplinati dall’articolo 16 del decreto legge n. 63/2013 – cosiddetto “sismabonus”)

– riqualificazione energetica degli edifici (previsti all’articolo 14 del decreto legge n. 63/2013 – cosiddetto “ecobonus”). Per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente o si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Il Superbonus spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025 per gli interventi effettuati da:

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

Sono compresi gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio e quelli effettuati su edifici oggetto di demolizione e ricostruzione.

La misura della detrazione è la seguente:

  • 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023
  • 70% per quelle sostenute nel 2024
  • 65% per quelle sostenute nel 2025

Abitazione e sicurezza lavoro

Con una recente sentenza (n. 502/2022) la Corte d’Appello di Lecce ha riconosciuto la legittimità dell’ordinanza ingiunzione emessa nel 2017 dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi nei confronti dei proprietari di un’abitazione nella quale erano stati eseguiti lavori edili impiegando manodopera in nero.

I fatti risalgono al 2016, quando personale dell’ITL di Brindisi effettuò un accesso ispettivo nel giardino di un’abitazione nella quale erano in corso lavori edili. Alla presenza del proprietario, venne accertato dei sei operai impiegati nei lavori, cinque erano “in nero”. All’ispezione era seguito, nel 2017, un provvedimento di ingiunzione, rispetto al quale il proprietario dell’immobile aveva proposto ricorso.

In primo grado, il Tribunale di Brindisi – Sezione Lavoro (sentenza n. 1267/2020) aveva accolto l’opposizione e, ritenendo fondate le doglianze del ricorrente, aveva annullato il provvedimento dell’ITL, ritenendo che i luoghi di privata dimora vadano esclusi dal “potere di ispezione“.

A distanza di un anno e mezzo, accogliendo il ricorso presentato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Brindisi, i giudici di secondo grado hanno ribaltato la sentenza del Tribunale di Brindisi ed hanno stabilito che “… l’area destinata a cantiere edile, pur se di proprietà privata, non è qualificabile come luogo di privata dimora né come luogo in cui si svolgono attività destinate a rimanere riservate, trattandosi piuttosto di luogo aperto al pubblico, tant’è che gli ispettori del lavoro accedevano liberamente senza chiedere autorizzazione alcuna”.

I giudici del riesame hanno inoltre riaffermato la piena legittimità dell’ordinanza ingiunzione emessa dall’ITL, rigettando peraltro la doglianza relativa al presunto difetto di motivazione del provvedimento. “Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte – si legge nella sentenza – l’autorità amministrativa non è tenuta, nell’ordinanza ingiunzione, a rispondere analiticamente e diffusamente alle censure avanzate dall’intimato, potendo semplicemente richiamare il verbale di accertamento, come avvenuto nel caso di specie“.

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Covid-19 nei cantieri edili

Protocollo con le linee guida per prevenire la diffusione del Covid-19 nei cantieri edili

IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con
IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILI
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Al fine di consentire lo svolgimento in sicurezza delle attività nei cantieri, le stesse devono svolgersi nel rispetto del documento recante «Linee guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nei cantieri», che costituisce parte integrante della presente ordinanza.

La presente ordinanza produce effetti a decorrere dalla data della sua adozione e fino al 31 dicembre 2022, fatte salve le specifiche disposizioni di legge vigenti in materia.
Le disposizioni della presente ordinanza si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano.

PROTOCOLLO CONDIVISO SULLE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEI CANTIERI

In relazione alla cessazione dello stato di emergenza e alla percentuale di vaccinazione della popolazione nazionale, si ritiene di adottare, ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, come sostituito dall’articolo 3 del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, le seguenti Linee Guida, al fine di consentire lo svolgimento delle attività in cantiere nella consapevolezza della necessità di contemperare, in relazione al rientro nell’ordinaria attività economico-sociale, in maniera appropriata il contrasto del rischio sanitario da infezione COVID-19.

Le Linee Guida contengono le misure di precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del Legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria, con specifica attenzione all’ambiente di lavoro “cantiere”.

Tali misure si estendono ai datori di lavoro, ai lavoratori, ai lavoratori autonomi, ai tecnici e a tutti i soggetti che operano nel medesimo cantiere. Il coordinatore per la sicurezza, ove nominato ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, provvede a integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi con le misure contenute nelle presenti Linee Guida.

I committenti vigilano affinché nei cantieri siano adottate le predette misure di sicurezza anti-contagio.

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Superbonus 110 e SOA

Lavori sopra i 516mila euro, servirà la certificazione Soa. Gli artigiani: così si taglia fuori l’80 per cento delle imprese

Resta un rebus l’accesso al Superbonus 110% per i proprietari delle villette. Nonostante il decreto Aiuti abbia spostato dal 30 giugno al 30 settembre la data per raggiungere la soglia del 30% dei lavori realizzati (con spese sostenute fino al 31 dicembre 2022), rimangono non pochi ostacoli. Il primo è la ritrosia delle banche, che tendono a rifiutare le pratiche legate alla cessione del credito per via delle complessità burocratiche.

Un problema che il governo ha cercato di risolvere nel Decreto Aiuti con le nuove norme «sblocca cessioni» che sono però ancora in via di definizione. L’impossibilità di cedere il credito, non a caso, in molti casi si è tradotta in uno stop dei cantieri.

Il provvedimento prevede che, dal primo luglio 2023, per beneficiare dei bonus per lavori sopra i 516milla euro, ci si dovrà rivolgere a imprese con la certificazione SOA, finora necessaria alle aziende per partecipare ad appalti pubblici. L’emendamento è stato approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato.

Protestano Confartigianato e Cna – “Il Parlamento si assume la grave responsabilità di escludere circa l’80% di micro e piccole imprese dal mercato della riqualificazione edilizia introducendo nuove e incomprensibili barriere burocratiche“. Lo dicono Confartigianato e Cna protestando contro una norma che rischia di penalizzare pesantemente la categoria.

Le scadenze – L’obbligo di richiedere la SOA scatterà dal primo gennaio: da quella data le imprese dovranno dimostrare di aver fatto almeno richiesta agli enti certificatori. Dal primo luglio dovranno invece aver ottenuto la certificazione per lavorare.

Dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, per poter ottenere il Superbonus e gli altri bonus edilizi, le imprese chiamate ad eseguire i lavori in appalto o in subappalto dovranno:
– essere in possesso della qualificazione SOA, prevista dall’articolo 84 del Codice Appalti, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto;
– essere in possesso, al momento della sottoscrizione del contratto di appalto o subappalto, di un contratto con uno degli organismi di attestazione, finalizzato al rilascio dell’attestazione SOA.

Monitoraggio settore edile

Costituito comitato di monitoraggio nell’ambito del sistema della congruità nel settore edile.

Decreto Direttoriale n. 17 del 15 aprile 2022

Il comitato, composto da rappresentanti delle amministrazioni coinvolte e delle parti sociali del settore edile avrà il compito di monitorare l’andamento del nuovo sistema di verifica della congruità, in relazione ai lavori edili iniziati dal primo novembre 2021, anche al fine di individuare eventuali interventi integrativi e correttivi sulla base delle evidenze applicative rilevate.

La verifica della congruità, come è noto, riguarda sia i lavori pubblici sia quelli privati (questi ultimi di valore pari o superiore a 70.000 euro) ed è eseguita in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori.

L’attestazione di congruità sarà rilasciata, entro 10 giorni dalla richiesta, dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza dell’impresa affidataria o del soggetto da essa delegato oppure del committente.

Qualora non sia riscontrata la congruità, è previsto un meccanismo di regolarizzazione, in mancanza della quale l’esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera (pubblica o privata) incide dalla data di emissione sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC online per l’impresa affidataria.

in caso di variazioni da parte del committente riferite ai lavori oggetto di verifica, l’impresa è tenuta a dimostrare la congruità in relazione al nuovo valore determinato dalle varianti apportate. L’attestazione di congruità è rilasciata entro 10 giorni dalla richiesta dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente. E su istanza dell’impresa affidataria o del soggetto da essa delegato, ovvero del committente. Per i lavori pubblici, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva è richiesta dal committente. Oppure dall’impresa affidataria in occasione della presentazione dell’ultimo SAL da parte dell’impresa, prima di procedere al saldo finale dei lavori.

In mancanza di regolarizzazione, l’esito negativo della verifica di congruità riferita alla singola opera incide sulle successive verifiche di regolarità contributiva Che sono poi finalizzate al rilascio per l’impresa affidataria del DURC online. Mentre ai fini del rilascio del DOL alle altre imprese coinvolte nell’appalto, restano ferme le disposizioni già previste a legislazione vigente. Le disposizioni contenute nel decreto si applicano ai lavori edili per i quali la denuncia di inizio lavori sia effettuata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente dal 1° novembre 2021.

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Cadute sui cantieri

Lista di controllo

Basta con le cadute sui cantieri

Che cosa fate per contrastare gli infortuni da caduta in azienda?
Le cadute in piano sono la causa più frequente di infortunio e nella maggior parte dei casi provocano conseguenze importanti in termini di costi e assenza dal lavoro.

Documento SUVA

Ecco i pericoli principali:

carenze tecniche: scale e passaggi scivolosi, percorsi pedonali su terreno naturale non sicuri, illuminazione scarsa o del tutto assente, mancanza di un corrimano sulle scale ecc.

carenze organizzative: organizzazione sul cantiere lacunosa, percorsi pedonali non definiti, zone di pericolo non segnalate, regolamenti poco chiari o mancanti, scarsa sensibilizzazione, mancata identificazione e rimozione dei pericoli che portano alle cadute in piano ecc.

comportamenti individuali: oggetti lasciati a terra, disordine, distrazione, utilizzare lo
smartphone (sui social media, per telefonare ecc.) mentre si cammina, sottovalutare i rischi ecc.

Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste fonti di pericolo.

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Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro.
Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.

Cantieri edili la sicurezza

La sicurezza nei luoghi di lavoro al centro di una edizione volutamente tematica. Questa la caratteristica del prossimo numero di “Lavori in corso e prospettive”, la newsletter del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, che si presenta agli iscritti con la prima edizione di uno “Speciale Sicurezza” e – per questa occasione – è stata condotta con la collaborazione di GEO.SICUR, l’associazione nazionale geometri per la sicurezza

L’introduzione dei bonus fiscali nell’ambito dell’efficientamento energetico e sismico ha determinato un incremento del numero delle aziende di settore, degli addetti, dei cantieri e delle ore lavorate.

E, parallelamente, un incremento del numero degli infortuni e dei decessi conseguenti.

Tra le cause di questo drammatico trend, una situazione di incertezza normativa che ha spinto molti operatori del settore ad accelerare le attività lavorative per raggiungere i traguardi di volta in volta introdotti dal legislatore, anche attraverso il ricorso al cosiddetto “effetto annuncio”, di cui sono noti gli effetti deleteri.

Ed è purtroppo plausibile immaginare che questa situazione – resa evidente soprattutto nella “corsa” al rispetto delle scadenze del bonus facciate – possa ripetersi nel futuro, in relazione alla scadenza di altre tipologie di bonus.

Le importanti modifiche introdotte alla fine del 2021 in merito alle procedure di qualificazione delle aziende, nonchè al D.Lgs. 81/2008 – di seguito illustrate – devono essere lette come un tentativo di porre un argine a tale situazione.

Il Certificato di congruità della manodopera
Le modifiche al D.Lgs. 81/2008
La sospensione dell’attività imprenditoriale
Il ruolo del preposto

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