sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea

10 agosto 2021

RETE STRADALE TRANSEUROPEA -SICUREZZA GALLERIE

In G.U. n. 190 del 10 agosto 2021 è pubblicato il Decreto 12 luglio 2021 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: Aggiornamento ed adeguamento degli allegati al decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, recante: «Attuazione della direttiva 2004/54/CEE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea».

Modifiche all’allegato 1 «Glossario» del decreto legislativ 5 ottobre 2006, n. 264

All’allegato 1 del decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo la definizione: «LIVELLO GLOBALE DI SICUREZZA Livello di sicurezza del sistema galleria fornito dalle misure di sicurezza installate.» e’ inserita la seguente: «LUNGHEZZA EFFICACE Distanza tra gli imbocchi o interdistanza massima tra uscite di emergenza fruibili.»;

b) dopo la definizione: «MISURE DI SICUREZZA INTEGRATIVE
Provvedimenti complementari che integrano i requisiti minimi di sicurezza e sono finalizzati al perseguimento di un minore livello di rischio per le gallerie che presentano caratteristiche speciali rispetto ai parametri di sicurezza, tali da determinare condizioni di maggiore potenziale pericolo» e’ inserita la seguente: «MISURE DI SICUREZZA TEMPORANEE MINIME
Provvedimenti temporanei, di natura impiantistica o gestionale, mirati a ridurre la probabilita’ di accadimento o le conseguenze di eventi incidentali.»;

c) le definizioni: «ZONA DI APPROCCIO ALLA GALLERIA e ZONA DI IN USCITA ALLA GALLERIA» sono sostituite dalla seguente: «ZONA DI APPROCCIO O DI USCITA ALLA GALLERIA.
Tratta stradale precedente l’ingresso in galleria ove le condizioni di esercizio possono influenzare la sicurezza della marcia in sotterraneo».

Link Gazzetta Ufficiale

Stress termico ambientale

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Nota 2 luglio 2021, n. 4639
Tutela dei lavoratori – Stress termico ambientale

In considerazione dei rischi cui risultano esposti i lavoratori in conseguenza delle condizioni microclimatiche della stagione estiva, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, d’intesa con il coordinamento tecnico delle Regioni, si segnala l’opportunità di intensificare le azioni di prevenzione del rischio da stress termico, con particolare riferimento ai cantieri edili e stradali, all’agricoltura e al florovivaismo, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione da condividersi nell’ambito dei Comitati di coordinamento regionali e provinciali, ex art. 7, d.lgs. n. 81/2008.

Tali iniziative potranno richiamare i contenuti della circolare 18 maggio 2021Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute – Attività 2021 in relazione all’epidemia COVID-19” con cui il Ministero della Salute, anche per l’anno in corso, ha fornito indicazioni per la gestione e le prevenzione degli effetti conseguenti a ondate di calore (https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp), gli indirizzi per la valutazione dei rischi da stress termico e per l’individuazione delle possibili misure di mitigazione la cui documentazione è consultabile alla Sezione “Microclima” del Portale Agenti Fisici, al seguente link: https://www.portaleagentifisici.it/fo_microclima_index.php?lg=IT., nonché i contenuti del progetto worklimate (https://www.worklimate.it).

Nel corso delle predette iniziative, sarà inoltre rappresentata la possibilità per le aziende di aderire a quanto previsto dall’INPS – Messaggio n. 1856 del 03/05/2017 (“le temperature eccezionalmente elevate (superiori a 35°), che impediscono lo svolgimento di fasi di lavoro in luoghi non proteggibili dal sole o che comportino l’utilizzo di materiali o lo svolgimento di lavorazioni che non sopportano il forte calore, possono costituire evento che può dare titolo alla CIGO”.

Attesi gli obblighi in materia di valutazione dei rischi, con riferimento specifico al settore dell’edilizia, nel Titolo IV del d.lgs. n. 81/08 sono previste precise responsabilità a carico dei coordinatori e dei datori di lavoro desumibili dagli art. 92 e 96, oltre che dall’allegato XV.

Il personale ispettivo dell’INL, nel corso dell’attività ispettiva in materia di salute e sicurezza, nei settori di competenza previsti dall’art. 13 del d.lgs. n. 81/08, presterà particolare attenzione ai rischi derivanti per i lavoratori dall’innalzamento delle temperature ed alle misure adottate al fine di garantire l’incolumità dei lavoratori nel rispetto di quanto previsto dal citato d.lgs. n. 81/08, tenuto conto dell’analisi e valutazione dei rischi aziendali e del programma di sorveglianza sanitaria redatto dal Medico competente, nonché delle indicazioni tecniche e linee guida sopra richiamate.

IMPIANTI A FUNE ADIBITI AL TRASPORTO DI PERSONE

DISPOSIZIONI E SPECIFICAZIONI TECNICHE PER LE INFRASTRUTTURE DEGLI IMPIANTI A FUNE ADIBITI AL TRASPORTO DI PERSONE.

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI E LA NAVIGAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, LA MOBILITA’ SOSTENIBILE E GLI NTERVENTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE.  18/06/2021

Sono approvate le disposizioni e specificazioni tecniche per le infrastrutture degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone contenute nell’Allegato Tecnico, che del presente decreto costituisce parte integrante.

Le disposizioni e le specificazioni contenute nell’Allegato Tecnico al presente decreto costituiscono l’articolazione in forma organica delle norme europee, integrate con le norme nazionali vigenti in materia.

Gli impianti realizzati in conformità alle disposizioni ed alle specificazioni contenute nell’Allegato Tecnico al presente decreto si presumono conformi ai requisiti essenziali di cui all’Allegato II del Regolamento (UE) 2016/424.

Resta ferma la possibilità di utilizzare soluzioni tecniche diverse da quelle prospettate dalle stesse disposizioni e prescrizioni, a condizione che venga dimostrata la conformità ai requisiti essenziali di cui all’Allegato II del Regolamento (UE) 2016/424.

I progetti degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone, elaborati secondo il Regolamento (UE) 2016/424 e presentati alle competenti Amministrazioni successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono redatti in conformità alle disposizioni e prescrizioni contenute nell’Allegato Tecnico del presente decreto, fatto salvo quanto disposto dall’art. 1, comma 4, del presente decreto.

Entro tre anni dall’entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni e le prescrizioni di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto sono sottoposte a verifica al fine di accertare l’eventuale necessità di aggiornamento o revisione.

È abrogato il decreto dirigenziale 16 novembre 2012 concernente «Disposizioni e prescrizioni tecniche per le infrastrutture degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone » a far data dalle disposizioni del successivo art.5 del presente decreto.

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ponteggi mobili su ruote

Otto domande fondamentali sui ponteggi mobili su ruote

Prima dell’uso controllo il ponteggio mobile su ruote?

Avere ponteggi mobili su ruote in perfetto stato è fondamentale per lavorare in sicurezza.
È quindi importante attenersi sempre alle istruzioni di montaggio, altrimenti la caduta arriva quando meno uno se l’aspetta.

Il piano di calpestio e i parapetti sono completi?

I piani di calpestio in cattivo stato possono rompersi. Un parapetto mancante è spesso la causa di una caduta per le persone e il materiale.

Blocco i freni delle ruote prima di salire sul ponteggio mobile su ruote?

Solo tirando (bloccando) i freni delle ruote si evita uno spostamento accidentale del ponteggio.

Utilizzo sempre l’apposito accesso per salire e scendere?

Arrampicarsi sul lato esterno del ponteggio mobile su ruote può essere molto rischioso.

Prima di spostare il ponteggio verifico che non ci sia nessuno sopra?

Le persone che si trovano sul ponteggio sono esposte a elevati pericoli durante lo spostamento. Il rischio è che possano fare un brutto volo.

Il ponteggio mobile su ruote è vincolato contro il ribaltamento?

• Le istruzioni di montaggio spiegano da quale quale altezza e in che modo bisogna montare gli stabilizzatori.
• L’altezza massima a cui può trovarsi una persona sul ponteggio è di 8m all’aperto e di
12m all’interno di un edificio.

Il ponteggio mobile su ruote poggia su un terreno resistente?

Il ponteggio mobile su ruote perde stabilità se sprofonda improvvisamente nel terreno. I mezzi improvvisati cedono il più delle volte proprio quando si sta lavorando.

Nelle zone di traffico ho delimitato il luogo in cui si trova il ponteggio mobile su ruote?

Per lavorare in condizioni di sicurezza in zona di traffico bisogna evitare che il ponteggio mobile su ruote venga urtato dai veicoli in circolazione.

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Cantiere edile privo di qualsiasi misura antinfortunistica

Cassazione Penale, Sez. 1, 12 marzo 2021, n. 9887

Con il provvedimento impugnato, la Corte d’appello di Bologna ha confermato la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bologna in data 28 marzo 2017 con la quale G.G. e C.G. sono stati giudicati responsabili del reato di cui agli articoli 110 e 437 cod. pen., per avere omesso di attuare idonee cautele per prevenire gli infortuni sul lavoro, in epoca immediatamente precedente e successiva all’agosto 2012 e nell’attualità.

Con concorde valutazione di entrambi i giudici di merito è stata affermata la concorrente responsabilità degli imputati che, nella condivisa qualità di imprenditori e datori di lavoro (C.G. anche di direttore dei lavori), aprivano e gestivano un cantiere edile senza rispettare alcuna disposizione antinfortunistica con riguardo ai rischi di folgorazione, di caduta, d’inciampo, di crollo e in generale di prevenzione degli infortuni sul lavoro, impiegando, senza alcuna protezione e senza dispositivi di protezione individuale, numerosi operai, mai formati sui rischi specifici del cantiere, costretti a lavorare in condizioni pericolose e precarie, senza parapetti e cinture di sicurezza, così esponendoli a gravi rischi per la propria incolumità fisica.

La responsabilità degli imputati è stata affermata sulla base delle concordi dichiarazioni dei testi escussi al dibattimento (committente, dipendenti, ecc.), degli accertamenti di polizia giudiziaria effettuati dai Carabinieri, dalla Polizia Municipale e dalla ASL competente, dal sequestro del cantiere, dai rilievi video­ fotografici effettuati, nonché sulla base di una conversazione telefonica del 16 novembre 2012 intercorrente tra i due imputati, ritenuta utilizzabile.

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DPI Agenti chimici edilizia

DPI – I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
PER IL RISCHIO AGENTI CHIMICI NEL SETTORE
DELL’EDILIZIA INAIL 2021

Il comparto dell’edilizia può rappresentare una fonte rilevante di esposizione occupazionale al rischio chimico, a causa dell’impiego di agenti chimici notoriamente riconosciuti come pericolosi per la salute e, più recentemente, di nuovi inquinanti collegati alla cosiddetta ‘edilizia verde’, da più parti identificati quali rischi emergenti.

Già nel 2004, l’European Agency for Safety and Health at Work (Eu-Osha) evidenziava la possibile relazione tra malattie professionali e rischio chimico in edilizia, con particolare riferimento a silicosi e a gravi patologie respiratorie, a dermatiti professionali e, anche se meno frequentemente, all’asma allergica.

Per alcune categorie di operai edili ci sono, poi, evidenze statistiche di un maggior rischio di sviluppare neoplasie del polmone e delle cavità nasali, ed associazioni con l’esposizione a cancerogeni occupazionali.

Oggi, l’Eu-Osha ha rimarcato, altresì, la necessità che tutti i settori lavorativi impegnati nella sostenibilità energetica garantiscano condizioni di lavoro sicure, sane e dignitose, al fine di contribuire a una crescita davvero intelligente, sostenibile e inclusiva.

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IL RISCHIO CHIMICO IN CANTIERE
LA SCELTA DEI DPI
Obblighi di datore di lavoro, preposto e lavoratori
Flow chart scelta APVR, norma tecnica UNI EN 11719:2018
REQUISITI DI CONFORMITÀ

RIFERIMENTI NORMATIVI
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81
Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblicato nella Gazzetta uffi ciale n. 101 del 30 aprile 2008 – Supplemento ordinario n. 108

Regolamento (UE) n. 425/2016
Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio (testo rilevante ai fi ni del SEE)

D.lgs. 19 febbraio 2019, n. 17
Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio

Casseforme

Prodotto: Opuscolo
Edizioni:Inail – 2021

Casseforme Formwork  Coffrage Forma për derdhje betoni Cofraje

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici Direzione centrale pianificazione e comunicazione.

Quaderni per immagini nasce dall’esigenza di sperimentare una tipologia di comunicazione che si possa esprimere esclusivamente attraverso le immagini.

Gli opuscoli sono tratti dai “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili”, collana già edita dall’Inail, riguardante i dispositivi di protezione, le opere provvisionali e le attrezzature utilizzate dai lavoratori.

  • Cassaforma allestita in cantiere
    Cassaforma di più fabbricanti
    Cassaforma prefabbricata a telaio
    Cassaforma prefabbricata a telaio per pilastri
    Cassaforma prefabbricata modulare componibile
    Cassaforma modulare curvilinea prefabbricata
    Cassaforma modulare componibile prefabbricata
    Cassaforma modulare a ripresa prefabbricata
    Cassaforma prefabbricata a telaio integrata da componenti specifici
    Cassaforma specifica costituita da componenti prefabbricati

I Quaderni tecnici per i cantieri temporanei o mobili, realizzati per quanti operano nell’ambito dei cantieri, sono uno strumento agile per la formazione dei lavoratori e per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

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