Cantiere edile privo di qualsiasi misura antinfortunistica

Cassazione Penale, Sez. 1, 12 marzo 2021, n. 9887

Con il provvedimento impugnato, la Corte d’appello di Bologna ha confermato la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bologna in data 28 marzo 2017 con la quale G.G. e C.G. sono stati giudicati responsabili del reato di cui agli articoli 110 e 437 cod. pen., per avere omesso di attuare idonee cautele per prevenire gli infortuni sul lavoro, in epoca immediatamente precedente e successiva all’agosto 2012 e nell’attualità.

Con concorde valutazione di entrambi i giudici di merito è stata affermata la concorrente responsabilità degli imputati che, nella condivisa qualità di imprenditori e datori di lavoro (C.G. anche di direttore dei lavori), aprivano e gestivano un cantiere edile senza rispettare alcuna disposizione antinfortunistica con riguardo ai rischi di folgorazione, di caduta, d’inciampo, di crollo e in generale di prevenzione degli infortuni sul lavoro, impiegando, senza alcuna protezione e senza dispositivi di protezione individuale, numerosi operai, mai formati sui rischi specifici del cantiere, costretti a lavorare in condizioni pericolose e precarie, senza parapetti e cinture di sicurezza, così esponendoli a gravi rischi per la propria incolumità fisica.

La responsabilità degli imputati è stata affermata sulla base delle concordi dichiarazioni dei testi escussi al dibattimento (committente, dipendenti, ecc.), degli accertamenti di polizia giudiziaria effettuati dai Carabinieri, dalla Polizia Municipale e dalla ASL competente, dal sequestro del cantiere, dai rilievi video­ fotografici effettuati, nonché sulla base di una conversazione telefonica del 16 novembre 2012 intercorrente tra i due imputati, ritenuta utilizzabile.

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DPI Agenti chimici edilizia

DPI – I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
PER IL RISCHIO AGENTI CHIMICI NEL SETTORE
DELL’EDILIZIA INAIL 2021

Il comparto dell’edilizia può rappresentare una fonte rilevante di esposizione occupazionale al rischio chimico, a causa dell’impiego di agenti chimici notoriamente riconosciuti come pericolosi per la salute e, più recentemente, di nuovi inquinanti collegati alla cosiddetta ‘edilizia verde’, da più parti identificati quali rischi emergenti.

Già nel 2004, l’European Agency for Safety and Health at Work (Eu-Osha) evidenziava la possibile relazione tra malattie professionali e rischio chimico in edilizia, con particolare riferimento a silicosi e a gravi patologie respiratorie, a dermatiti professionali e, anche se meno frequentemente, all’asma allergica.

Per alcune categorie di operai edili ci sono, poi, evidenze statistiche di un maggior rischio di sviluppare neoplasie del polmone e delle cavità nasali, ed associazioni con l’esposizione a cancerogeni occupazionali.

Oggi, l’Eu-Osha ha rimarcato, altresì, la necessità che tutti i settori lavorativi impegnati nella sostenibilità energetica garantiscano condizioni di lavoro sicure, sane e dignitose, al fine di contribuire a una crescita davvero intelligente, sostenibile e inclusiva.

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IL RISCHIO CHIMICO IN CANTIERE
LA SCELTA DEI DPI
Obblighi di datore di lavoro, preposto e lavoratori
Flow chart scelta APVR, norma tecnica UNI EN 11719:2018
REQUISITI DI CONFORMITÀ

RIFERIMENTI NORMATIVI
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81
Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblicato nella Gazzetta uffi ciale n. 101 del 30 aprile 2008 – Supplemento ordinario n. 108

Regolamento (UE) n. 425/2016
Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio (testo rilevante ai fi ni del SEE)

D.lgs. 19 febbraio 2019, n. 17
Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio

Casseforme

Prodotto: Opuscolo
Edizioni:Inail – 2021

Casseforme Formwork  Coffrage Forma për derdhje betoni Cofraje

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici Direzione centrale pianificazione e comunicazione.

Quaderni per immagini nasce dall’esigenza di sperimentare una tipologia di comunicazione che si possa esprimere esclusivamente attraverso le immagini.

Gli opuscoli sono tratti dai “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili”, collana già edita dall’Inail, riguardante i dispositivi di protezione, le opere provvisionali e le attrezzature utilizzate dai lavoratori.

  • Cassaforma allestita in cantiere
    Cassaforma di più fabbricanti
    Cassaforma prefabbricata a telaio
    Cassaforma prefabbricata a telaio per pilastri
    Cassaforma prefabbricata modulare componibile
    Cassaforma modulare curvilinea prefabbricata
    Cassaforma modulare componibile prefabbricata
    Cassaforma modulare a ripresa prefabbricata
    Cassaforma prefabbricata a telaio integrata da componenti specifici
    Cassaforma specifica costituita da componenti prefabbricati

I Quaderni tecnici per i cantieri temporanei o mobili, realizzati per quanti operano nell’ambito dei cantieri, sono uno strumento agile per la formazione dei lavoratori e per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

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Sollevamento persone

Ponti sospesi

Apparecchi di sollevamento persone

I ponti sospesi e relativi argani rientrano tra le attrezzature di lavoro soggette al regime di verifica periodica previsto dall’art. 71 del d.lgs. 81/08.

Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche
e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.

L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII al medesimo decreto siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutare lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

L’Inail è preposto alla gestione della prima di tali verifiche sia direttamente, attraverso le Unità Operative Territoriali che operano sull’intero territorio nazionale, che avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati.

In tale contesto, considerato il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il d.m. 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato dei documenti che descrivono le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica per uniformare il comportamento delle proprie Unità Operative Territoriali.

Nello specifico, il presente elaborato descrive in dettaglio i ponti sospesi e relativi argani illustrandone le principali caratteristiche costruttive per poi trattare, in modo approfondito, l’attività tecnica di prima verifica periodica nonché la compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e del verbale di prima verifica.

Le istruzioni elaborate non sono un riferimento vincolante, ma uno schema per procedere in modo omogeneo in ambito nazionale nell’approccio alla prima verifica periodica.

Saranno così definite le modalità per la conduzione delle prove e dei riscontri che potranno essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (operatori dei soggetti abilitati e di Asl/Arpa), anche al fine di garantire all’utenza indicazioni e comportamenti omogenei.

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L’allegato VII del d.lgs. 81/08 e s.m.i. individua tutte le attrezzature utilizzate nei luoghi di lavoro che obbligatoriamente devono essere sottoposte a verifica periodica.

Otto regole vitali per chi lavora nell’edilizia

Stop in caso di pericolo Elimina il pericolo Riprendi il lavoro

Otto regole vitali per chi lavora nell'edilizia

edilizia sicuraManifesto redatto da SUVA” Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
Regola 1: mettiamo in sicurezza le aperture nel vuoto a partire da un'altezza di caduta di 2 metri
Regola 2: mettiamo subito in sicurezza le aperture nel pavimento
Regola 3: manovriamo le gru secondo le regole e imbrachiamo i carichi in modo sicuro
Regola 4: a partire da un'altezza di caduta di 3 metri lavoriamo solo con un ponteggio per facciate
Regola 5: controlliamo i ponteggi ogni giorno
Regola 6: realizziamo accessi sicuri a tutti i posti di lavoro
Regola 7: utilizziamo i dispositivi di protezione individuale
Regola 8: mettiamo in sicurezza gli scavi a partire da una profondità  minima di 1,5 metri

Norma UNI UNI 11742:2019

UNI 11742:2019 relativa all'attività  di carpentiere

Norma UNI UNI 11742:2019

carpentiereIn vigore dal 21 marzo la UNI 11742:2019 contenente i nuovi requisiti di conoscenza, abilità , competenza del carpentiere” di elementi e strutture di legno

In riferimento all'attività  professionale del” carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia di colui che svolge la propria attività  professionale nell'ambito delle attività  di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità  ai disegni costruttivi, la norma definisce i seguenti requisiti di:

  • conoscenza
  • abilità 
  • competenza.

All'interno della norma sono previste” 2 figure:

  • carpentiere generico
  • carpentiere specializzato

contraddistinte da diversa esperienza e competenza.

Norma numero : UNI 11742:2019
Titolo : Attività  professionali non regolamentate – Carpentiere di elementi e strutture di legno – Requisiti di conoscenza, abilità , competenza
ICS : [03.040]” 
Stato : IN VIGORE” 
Commissioni Tecniche : [Legno]”  [Legno strutturale]” 
Data entrata in vigore : 21 marzo 2019
Data ritiro :
Sommario : La norma definisce i requisiti relativi all'attività  professionale del carpentiere di elementi e strutture di legno, ossia del soggetto professionale operante nell'ambito delle attività  di cantiere che includono la posa in opera e eventuali lavorazioni al fine di realizzare un costruito in conformità  ai disegni costruttivi.

Sblocca cantieri

Decreto Sblocca Cantieri

Sblocca cantieri

decreto cantieri 2019I contenuti dello Sblocca Cantieri
La nuova versione dello Sblocca Cantieri è stata suddivisa nei seguenti 3 Capi:
Capo I (artt. 5) – Norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali, e di rigenerazione urbana
Capo II (artt. 6-20) – Disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell'area Etnea
Capo III (artt. 21-30) – Disposizioni relative agli eventi sismici dell'Abruzzo nell'anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola terme e Lacco ameno dell'isola di Ischia nel 2017.
Deroga alle distanze minime per la rigenerazione urbana” 
Per ridurre il consumo di suolo e favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio, la norma prevede una serie di azioni volte ad alleggerire i vincoli esistenti in materia di distanze minime e altezze massime. I limiti previsti dal DM 1444/1968, tra cui la distanza minima di 10 metri tra pareti finestrate, saranno applicati solo nelle zone omogenee C, cioè quelle di espansione edilizia.

Negli interventi di demolizione e ricostruzione, si legge nella norma, bisognerà  rispettare le distanze preesistenti, il volume originario e la coincidenza dell'area di sedime. Questo significa che probabilmente si potrà  ricostruire con una sagoma diversa e un'altezza maggiore.

Sembra che la ratio della norma sia quella di sbloccare una serie di interventi di riqualificazione, evitando però lo stravolgimento dei centri urbani che potrebbe derivare da interventi di sostituzione edilizia troppo invasivi.

Le Regioni dovranno inoltre adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività  collettive, verde e parcheggi. Fino ad ora, invece, le Regioni hanno avuto la possibilità  (non l'obbligo) di introdurre deroghe del genere.
Rispetto alle versioni iniziali, è stato eliminato il silenzio assenso delle Soprintendenze per la realizzazione di interventi di edilizia privata sugli edifici tutelati.

Decreto Sblocca CantieriDecreto Sblocca Cantieri