Casseri per pareti

SCHEDA TEMATICA DI SUVA

Punti essenziali

• Durante il disarmo dei moduli dei casseri per pareti, prima di allentare gli ancoraggi, mettere in sicurezza la struttura per evitare che si ribalti.
• Da un’altezza di caduta di 50 cm bisogna impiegare attrezzature adeguate. Occorre limitare al minimo l’utilizzo delle scale portatili semplici, anche se messe in sicurezza.
• Il montaggio e lo smontaggio dei casseri per pareti deve essere eseguito solo da personale istruito.
• Bisogna rispettare tassativamente le indicazioni del fabbricante contenute nel manuale d’uso e installazione. Tale manuale deve essere disponibile sul cantiere.
• Se possibile, prima di spostare l’intera unità, assemblare all’elemento posizionato a terra i puntelli stabilizzatori, le passerelle di getto e le pareti laterali.
• I sistemi modulari di casseratura presentano grossi vantaggi da un punto di vista economico, ergonomico e di tecnica della sicurezza e sono da preferire rispetto alla casseratura convenzionale.

Da verificare

• Gli elementi costituenti il cassero per parete devono poggiare su un terreno resistente.
• Per far sì che i casseri per pareti siano correttamente sorretti e irrigiditi, bisogna impiegare puntelli di stabilizzazione o mezzi equivalenti secondo le indicazioni del fabbricante.
• I moduli stoccati provvisoriamente devono essere sempre messi in sicurezza contro il ribaltamento e lo scivolamento.

I casseri modulari per pareti devono essere sempre messi in sicurezza contro il ribaltamento.

DOWNLOAD DOCUMENTI
Portaleconsulenti documenti da scaricare

Aggancio alla gru

Durante questa fase si verificano infortuni frequenti!

Occorre osservare in particolare i seguenti punti:
• Il personale addetto all’aggancio dei casseri per pareti alla gru deve avere una formazione specifica. La formazione deve essere documentata.
• Durante l’aggancio e lo sganciamento dei moduli ricordarsi che questi ultimi devono essere sempre messi in sicurezza contro il ribaltamento.

Ponteggi

Il documento ha lo scopo di mettere a confronto e valutare le differenze tra i requisiti previsti per i ponteggi di facciata nella legislazione italiana rispetto a quelli indicati nelle norme tecniche europee UNI EN. INAIL 2021.

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici.

Un ponteggio fisso è un’attrezzatura provvisionale di accesso e di servizio costituita da tubi e giunti o da elementi portanti prefabbricati, collegati fra loro, la cui costruzione e impiego è disciplinata in Italia dalle norme contenute nella Sezione V – Ponteggi Fissi del d.lgs. 81/08 (articoli 131-137).

L’art. 131 stabilisce che per ciascun tipo di ponteggio fisso, il fabbricante chieda al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) l’autorizzazione alla costruzione ed all’impiego, corredando la domanda di una relazione nella quale devono essere specificati gli elementi seguenti:

a) descrizione degli elementi che costituiscono il ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze ammissibili e schema dell’insieme;
b) caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati e coefficienti di sicurezza adottati per i singoli materiali;
c) ndicazione delle prove di carico, a cui sono stati sottoposti i vari elementi;
d) calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego;
e) istruzioni per le prove di carico del ponteggio;
f) istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio del ponteggio;
g) schemi-tipo di ponteggio con l’indicazione dei massimi ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di larghezza degli impalcati per i quali non sussiste l’obbligo del calcolo per ogni singola applicazione.

Il rilascio da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’autorizzazione alla costruzione ed all’impiego dei ponteggi era previsto già nel d.p.r. 164/56 all’art. 30. Dal 1973 lo stesso Ministero ha emesso diverse centinaia di provvedimenti (autorizzazioni, estensioni, volture) che, fino alla data di entrata in vigore del d.lgs. 81/08 (14 maggio 2008), avevano validità illimitata nel tempo.

Con il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, viene introdotto il concetto di periodo di validità limitato dell’autorizzazione ministeriale: “L’autorizzazione è soggetta a rinnovo ogni dieci anni per verificare l’adeguatezza del ponteggio all’evoluzione del progresso tecnico” (art. 131 comma 5).

A distanza di dieci anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 81/08, ciò ha comportato la necessità di analizzare l’evoluzione del progresso tecnico nell’ambito della costruzione dei ponteggi fissi, con conseguente verifica dei criteri e delle modalità di rilascio delle autorizzazioni ministeriali.

portaleconsulenti
portaleconsulenti

Regolamento per la digitalizzazione appalti pubblici

Il regolamento definisce le modalità di digitalizzazione delle procedure di affidamento disciplinate dal codice, anche attraverso l’interconnessione per l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, ivi compreso il colloquio e la condivisione dei dati tra i sistemi telematici e tra i medesimi sistemi e gli organismi di vigilanza e controllo previsti dal codice, anche nel rispetto di quanto previsto dal Piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione.

Le regole tecniche per la definizione delle modalità di digitalizzazione, comprensive della descrizione dei flussi, degli schemi dei dati e degli standard europei di interoperabilità tra i sistemi telematici e tra i medesimi sistemi e gli organismi di vigilanza e controllo previsti dal codice, sono dettate dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) con apposite linee guida.

Accesso ed identificazione
L’accesso al sistema telematico da parte degli utenti avviene esclusivamente mediante una procedura di autorizzazione che prevede l’identificazione dell’utente medesimo e il rilascio di un apposito codice alfanumerico. L’identificazione avviene mediante SPID o attraverso gli altri mezzi di identificazione elettronica per il riconoscimento reciproco transfrontaliero ai sensi del regolamento eIDAS.

Una volta completata la procedura di identificazione, il responsabile del sistema telematico, sulla base delle informazioni fornite, attribuisce all’utente un profilo, coerente con il ruolo o la funzione svolta nella procedura, in base a quanto previsto dal codice, che ne consente la caratterizzazione.

Ove previsto, il sistema telematico consente agli utenti di gestire le deleghe per ogni procedura di affidamento.

Comunicazioni e scambi di informazioni in modalità digitale
Le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra gli utenti e il sistema telematico che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna, tra i quali i messaggi di avviso e di notifica, avvengono utilizzando il domicilio digitale presente negli indici o, per gli operatori economici transfrontalieri, attraverso un indirizzo di servizio elettronico di recapito certificato, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 52 del codice.

Se l’utente non è presente negli indici, il sistema telematico consente all’utente di eleggere domicilio digitale speciale presso il sistema stesso.

Gestione digitale e conservazione della documentazione di gara
I dati, i documenti e le comunicazioni, redatti in un formato idoneo alla loro conservazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 44 del CAD, sono raccolti in un fascicolo informatico gestito dal sistema telematico.

Il fascicolo informatico di cui al comma 1 contiene anche l’impronta delle registrazioni cronologiche calcolata al momento dell’invio del fascicolo stesso in conservazione.

Il sistema telematico rende disponibile il fascicolo informatico alla stazione appaltante, che provvede alla conservazione dello stesso secondo quanto stabilito dalle regole tecniche in materia di conservazione digitale dei documenti informatici.

Il gestore del sistema telematico mette a disposizione delle stazioni appaltanti le registrazioni cronologiche e provvede all’invio in conservazione delle stesse secondo le regole tecniche in materia di sistema di conservazione.

Il sistema telematico permette la presentazione di istanze di accesso agli atti di gara e la messa a disposizione dei medesimi, ove ne ricorrano i presupposti e i requisiti ai sensi della normativa vigente.

Sicurezza informatica e protezione dei dati personali
Il sistema telematico assicura agli utenti autenticati la disponibilità dei dati e dei documenti gestiti, la cui integrità e segretezza è garantita anche attraverso l’uso di idonee tecniche di crittografia e offuscamento, mantenendo anche la tracciabilità degli accessi e garantendo la terzietà del gestore del sistema telematico.

Il titolare e il responsabile del trattamento assicurano, mediante idonee misure tecniche e organizzative, un livello di sicurezza dei dati personali adeguato al rischio, che comprendono, la pseudonimizzazione e la cifratura dei dati personali, la capacità di assicurare su base permanente la riservatezza, l’integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento e una procedura per testare, verificare e valutare l’efficacia delle misure tecniche e organizzative messe in atto.

scarica dal portale
portale consulenti download

sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea

10 agosto 2021

RETE STRADALE TRANSEUROPEA -SICUREZZA GALLERIE

In G.U. n. 190 del 10 agosto 2021 è pubblicato il Decreto 12 luglio 2021 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: Aggiornamento ed adeguamento degli allegati al decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, recante: «Attuazione della direttiva 2004/54/CEE in materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea».

Modifiche all’allegato 1 «Glossario» del decreto legislativ 5 ottobre 2006, n. 264

All’allegato 1 del decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo la definizione: «LIVELLO GLOBALE DI SICUREZZA Livello di sicurezza del sistema galleria fornito dalle misure di sicurezza installate.» e’ inserita la seguente: «LUNGHEZZA EFFICACE Distanza tra gli imbocchi o interdistanza massima tra uscite di emergenza fruibili.»;

b) dopo la definizione: «MISURE DI SICUREZZA INTEGRATIVE
Provvedimenti complementari che integrano i requisiti minimi di sicurezza e sono finalizzati al perseguimento di un minore livello di rischio per le gallerie che presentano caratteristiche speciali rispetto ai parametri di sicurezza, tali da determinare condizioni di maggiore potenziale pericolo» e’ inserita la seguente: «MISURE DI SICUREZZA TEMPORANEE MINIME
Provvedimenti temporanei, di natura impiantistica o gestionale, mirati a ridurre la probabilita’ di accadimento o le conseguenze di eventi incidentali.»;

c) le definizioni: «ZONA DI APPROCCIO ALLA GALLERIA e ZONA DI IN USCITA ALLA GALLERIA» sono sostituite dalla seguente: «ZONA DI APPROCCIO O DI USCITA ALLA GALLERIA.
Tratta stradale precedente l’ingresso in galleria ove le condizioni di esercizio possono influenzare la sicurezza della marcia in sotterraneo».

Link Gazzetta Ufficiale

Stress termico ambientale

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Nota 2 luglio 2021, n. 4639
Tutela dei lavoratori – Stress termico ambientale

In considerazione dei rischi cui risultano esposti i lavoratori in conseguenza delle condizioni microclimatiche della stagione estiva, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, d’intesa con il coordinamento tecnico delle Regioni, si segnala l’opportunità di intensificare le azioni di prevenzione del rischio da stress termico, con particolare riferimento ai cantieri edili e stradali, all’agricoltura e al florovivaismo, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e comunicazione da condividersi nell’ambito dei Comitati di coordinamento regionali e provinciali, ex art. 7, d.lgs. n. 81/2008.

Tali iniziative potranno richiamare i contenuti della circolare 18 maggio 2021Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute – Attività 2021 in relazione all’epidemia COVID-19” con cui il Ministero della Salute, anche per l’anno in corso, ha fornito indicazioni per la gestione e le prevenzione degli effetti conseguenti a ondate di calore (https://www.salute.gov.it/portale/caldo/homeCaldo.jsp), gli indirizzi per la valutazione dei rischi da stress termico e per l’individuazione delle possibili misure di mitigazione la cui documentazione è consultabile alla Sezione “Microclima” del Portale Agenti Fisici, al seguente link: https://www.portaleagentifisici.it/fo_microclima_index.php?lg=IT., nonché i contenuti del progetto worklimate (https://www.worklimate.it).

Nel corso delle predette iniziative, sarà inoltre rappresentata la possibilità per le aziende di aderire a quanto previsto dall’INPS – Messaggio n. 1856 del 03/05/2017 (“le temperature eccezionalmente elevate (superiori a 35°), che impediscono lo svolgimento di fasi di lavoro in luoghi non proteggibili dal sole o che comportino l’utilizzo di materiali o lo svolgimento di lavorazioni che non sopportano il forte calore, possono costituire evento che può dare titolo alla CIGO”.

Attesi gli obblighi in materia di valutazione dei rischi, con riferimento specifico al settore dell’edilizia, nel Titolo IV del d.lgs. n. 81/08 sono previste precise responsabilità a carico dei coordinatori e dei datori di lavoro desumibili dagli art. 92 e 96, oltre che dall’allegato XV.

Il personale ispettivo dell’INL, nel corso dell’attività ispettiva in materia di salute e sicurezza, nei settori di competenza previsti dall’art. 13 del d.lgs. n. 81/08, presterà particolare attenzione ai rischi derivanti per i lavoratori dall’innalzamento delle temperature ed alle misure adottate al fine di garantire l’incolumità dei lavoratori nel rispetto di quanto previsto dal citato d.lgs. n. 81/08, tenuto conto dell’analisi e valutazione dei rischi aziendali e del programma di sorveglianza sanitaria redatto dal Medico competente, nonché delle indicazioni tecniche e linee guida sopra richiamate.

IMPIANTI A FUNE ADIBITI AL TRASPORTO DI PERSONE

DISPOSIZIONI E SPECIFICAZIONI TECNICHE PER LE INFRASTRUTTURE DEGLI IMPIANTI A FUNE ADIBITI AL TRASPORTO DI PERSONE.

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI E LA NAVIGAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, LA MOBILITA’ SOSTENIBILE E GLI NTERVENTI NEL SETTORE DEL TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE.  18/06/2021

Sono approvate le disposizioni e specificazioni tecniche per le infrastrutture degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone contenute nell’Allegato Tecnico, che del presente decreto costituisce parte integrante.

Le disposizioni e le specificazioni contenute nell’Allegato Tecnico al presente decreto costituiscono l’articolazione in forma organica delle norme europee, integrate con le norme nazionali vigenti in materia.

Gli impianti realizzati in conformità alle disposizioni ed alle specificazioni contenute nell’Allegato Tecnico al presente decreto si presumono conformi ai requisiti essenziali di cui all’Allegato II del Regolamento (UE) 2016/424.

Resta ferma la possibilità di utilizzare soluzioni tecniche diverse da quelle prospettate dalle stesse disposizioni e prescrizioni, a condizione che venga dimostrata la conformità ai requisiti essenziali di cui all’Allegato II del Regolamento (UE) 2016/424.

I progetti degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone, elaborati secondo il Regolamento (UE) 2016/424 e presentati alle competenti Amministrazioni successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono redatti in conformità alle disposizioni e prescrizioni contenute nell’Allegato Tecnico del presente decreto, fatto salvo quanto disposto dall’art. 1, comma 4, del presente decreto.

Entro tre anni dall’entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni e le prescrizioni di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto sono sottoposte a verifica al fine di accertare l’eventuale necessità di aggiornamento o revisione.

È abrogato il decreto dirigenziale 16 novembre 2012 concernente «Disposizioni e prescrizioni tecniche per le infrastrutture degli impianti a fune adibiti al trasporto di persone » a far data dalle disposizioni del successivo art.5 del presente decreto.

scarica
download documenti

ponteggi mobili su ruote

Otto domande fondamentali sui ponteggi mobili su ruote

Prima dell’uso controllo il ponteggio mobile su ruote?

Avere ponteggi mobili su ruote in perfetto stato è fondamentale per lavorare in sicurezza.
È quindi importante attenersi sempre alle istruzioni di montaggio, altrimenti la caduta arriva quando meno uno se l’aspetta.

Il piano di calpestio e i parapetti sono completi?

I piani di calpestio in cattivo stato possono rompersi. Un parapetto mancante è spesso la causa di una caduta per le persone e il materiale.

Blocco i freni delle ruote prima di salire sul ponteggio mobile su ruote?

Solo tirando (bloccando) i freni delle ruote si evita uno spostamento accidentale del ponteggio.

Utilizzo sempre l’apposito accesso per salire e scendere?

Arrampicarsi sul lato esterno del ponteggio mobile su ruote può essere molto rischioso.

Prima di spostare il ponteggio verifico che non ci sia nessuno sopra?

Le persone che si trovano sul ponteggio sono esposte a elevati pericoli durante lo spostamento. Il rischio è che possano fare un brutto volo.

Il ponteggio mobile su ruote è vincolato contro il ribaltamento?

• Le istruzioni di montaggio spiegano da quale quale altezza e in che modo bisogna montare gli stabilizzatori.
• L’altezza massima a cui può trovarsi una persona sul ponteggio è di 8m all’aperto e di
12m all’interno di un edificio.

Il ponteggio mobile su ruote poggia su un terreno resistente?

Il ponteggio mobile su ruote perde stabilità se sprofonda improvvisamente nel terreno. I mezzi improvvisati cedono il più delle volte proprio quando si sta lavorando.

Nelle zone di traffico ho delimitato il luogo in cui si trova il ponteggio mobile su ruote?

Per lavorare in condizioni di sicurezza in zona di traffico bisogna evitare che il ponteggio mobile su ruote venga urtato dai veicoli in circolazione.

scarica
documenti