Linee guida fondi paritetici interprofessionali

Linee guida fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua.

Pubblicato il Decreto direttoriale n. 227 dell’11 maggio 2026  che aggiorna e sostituisce le “Linee Guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della Legge 23 dicembre 2000 n. 388” e relativi allegati adottati con Decreto direttoriale n. 8 del 9 gennaio 2026.


Pubblicato il Decreto direttoriale n. 8 del 9 gennaio 2026 che adotta le “Linee Guida in materia di attivazione, funzionamento e vigilanza dei fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000 n. 388” e relativi allegati.

Queste ultime sostituiscono le “Linee Guida sulla gestione delle risorse finanziarie attribuite ai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000 n. 388” contenute nella Circolare ANPAL n. 1 del 10 aprile 2018.

Di seguito i relativi allegati:


I Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa, promossi da organizzazioni datoriali e sindacali, istituiti allo scopo di finanziare gli interventi di formazione continua delle imprese che scelgano di aderirvi.

Decreto 26 marzo 2026 del Ministero dell’ambiente

Il Decreto 26 marzo 2026 del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 98 del 29/04/2026. Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato.

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
DECRETO 26 marzo 2026
Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 98 del 29/04/2026

Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato.  (26A02020)

Art. 1 – Oggetto
Art. 2 – Caratteristiche dei centri di raccolta
Art. 3 – Requisiti per la gestione e il funzionamento
Art. 4 – Modalità di gestione dei centri di raccolta
Art. 5 – Rifiuti conferibili e gestione di particolari tipologie di rifiuti
Art. 6 – Tenuta dei registri
Art. 7 – Riutilizzo e preparazione per il riutilizzo
Art. 8 – Abrogazioni e disposizioni finali
Art. 9 – Clausola di invarianza finanziaria

Allegato 1 – (Elenco dei rifiuti conferibili – Articolo 5)
Allegato 2 – SCHEDA RIFIUTI CONFERITI AL CENTRO RACCOLTA (per utenze non domestiche)
Allegato 3 – SCHEDA RIFIUTI AVVIATI A RECUPERO O SMALTIMENTO DAL CENTRO DI RACCOLTA

Fonte: Gazzetta Ufficiale

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AI Pubblicata la norma UNI 11621-8

Il Dipartimento per la trasformazione digitale, struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la promozione ed il coordinamento delle azioni finalizzate alla definizione di una strategia unitaria in materia di trasformazione digitale e di modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie digitali, informa che è stata pubblicata, in data 30 aprile 2026, la norma UNI 11621-8:2026, che definisce i profili di ruolo professionale operanti nel settore dell’Intelligenza Artificiale.

L’Italia definisce, per prima in Europa, i 12 profili di ruolo professionale dell’AI in coerenza con l’AI act e la Legge 132/2025

Si tratta del primo standard nazionale in Europa a definire in modo sistematico e strutturato i profili di ruolo professionale che operano nel settore dell’Intelligenza Artificiale, offrendo un quadro di riferimento condiviso per la definizione e la valorizzazione delle competenze. In quest’ottica, il Paese può avvalersi di uno strumento che consente di affrontare le sfide poste dalla transizione digitale.

La pubblicazione della norma si inserisce in un momento di profonda evoluzione del quadro regolatorio europeo sull’Intelligenza Artificiale, in particolare a seguito del Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, che prevede l’adozione di misure volte a garantire che i sistemi di IA siano sviluppati e gestiti da soggetti dotati di competenze digitali adeguate. In questo scenario, la norma UNI 11621-8 rappresenta lo strumento tecnico-normativo che traduce gli obblighi legislativi in un insieme strutturato di ruoli professionali e competenze di riferimento, fornendo indicazioni utili a imprese, amministrazioni pubbliche, enti formativi e organismi di certificazione.In coerenza con questo indirizzo, la Legge 23 settembre 2025, n. 132, che recepisce tali principi nell’ordinamento italiano, promuove percorsi di alfabetizzazione, formazione e certificazione delle competenze sull’IA.“Con la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, siamo i primi in Europa ad aver rilasciato uno standard, coerente con l’AI Act e con la normativa nazionale, che mira a rafforzare il perimetro delle competenze e le relative responsabilità nell’Intelligenza Artificiale. I 12 profili definiti dalla norma rappresentano uno strumento operativo per imprese, pubbliche amministrazioni e sistema formativo, perché consentono di qualificare e certificare le competenze in modo omogeneo. In questo modo rendiamo più solido e ordinato il percorso di adozione dell’Intelligenza Artificiale, valorizzando le competenze delle persone coinvolte e la capacità del Paese di emergere come protagonista in questa trasformazione”, dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale Alessio Butti.

Dodici profili di ruolo professionale per l’ecosistema AI italiano

La norma definisce 12 profili di ruolo professionale, ciascuno articolato secondo la metodologia consolidata della UNI 11621-1 e allineato all’e-Competence Framework europeo (UNI EN 16234-1).Per ogni profilo sono specificati missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, nonché indicatori chiave di prestazione (KPI).I dodici profili individuati dalla norma coprono l’intera filiera dell’Intelligenza Artificiale:

  1. Chief AI Officer (Responsabile dell’IA)
  2. AI Consultant (Consulente di IA)
  3. AI Product Manager (Responsabile di Prodotto IA)
  4. AI Prompt Engineer (Ingegnere Prompt IA)
  5. AI Algorithm Engineer (Ingegnere di Algoritmi IA)
  6. AI Deep Learning Engineer (Ingegnere di Deep Learning IA)
  7. AI Data Engineer (Ingegnere dei Dati IA)
  8. AI Data Scientist (Data Scientist IA)
  9. AI Security Specialist (Specialista di Sicurezza IA)
  10. AI Machine Learning Engineer (Ingegnere di Machine Learning IA)
  11. AI Natural Language Processing Engineer (Ingegnere di Elaborazione del Linguaggio Naturale IA)
  12. AI Research Scientist (Ricercatore Scientifico IA)

Nel loro insieme, delineano un ecosistema professionale dedicato all’IA che spazia dalla governance strategica alla ricerca, includendo sviluppo, gestione dei dati, sicurezza e progettazione delle soluzioni.

A chi si rivolge la norma

La norma UNI 11621-8 si rivolge a un ampio ecosistema di soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, tra cui:

  • imprese e organizzazioni che intendono strutturare team AI con competenze certificate;
  • pubbliche amministrazioni e imprese impegnate nell’attuazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024–2026 e del Piano Triennale per l’Informatica;
  • università, ITS Academy e istituti di formazione chiamati a progettare percorsi formativi allineati al mercato;
  • organismi di certificazione che operano ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate;
  • professionisti ICT che intendono qualificare o riconvertire le proprie competenze verso il settore AI.

Geologia & sicurezza sul lavoro

La Ctss, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, organizza un seminario dedicato ai temi della salute e della sicurezza nella professione del geologo in collaborazione con l’Ordine dei geologi del Lazio. In programma venerdì 22 maggio a Roma, presso l’Auditorium Antonio Maglio della Direzione generale dell’Inail, il seminario offre un’analisi articolata e multidisciplinare dei principali rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro, con uno sguardo rivolto ai contesti naturali, urbani e cantieristici. Tra i temi al centro dell’incontro, il valore della prevenzione, la corretta gestione del rischio e il ruolo strategico delle competenze tecniche specialistiche.

In apertura dei lavori, intervengono il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, e il presidente dell’Ordine dei geologi del Lazio, Simonetta Ceraudo.

La prima sessione è dedicata al rischio amianto, con l’intervento relativo al tema dell’amianto naturale (NOA), presente nelle formazioni rocciose affioranti in diverse aree del territorio italiano. Un focus specifico è dedicato al caso di Biancavilla, esempio di contaminazione ambientale da fluoro‑edenite, un minerale che si presenta in forma fibrosa simile a quella dell’amianto. Sarà analizzato, inoltre, il ruolo del Responsabile del rischio amianto (RRA), figura tecnica centrale nella gestione dei materiali contenenti amianto negli edifici, dalla pianificazione dei controlli alla definizione delle misure di prevenzione.

La seconda sessione è incentrata sulla gestione dei rischi legati alle interferenze tra i lavori edili e i sottoservizi e, in particolare, sul contributo di strumenti tecnici come la geofisica applicata per l’individuazione preventiva delle criticità nel sottosuolo. Saranno inoltre approfondite le problematiche relative alla bonifica da ordigni bellici inesplosi e alla gestione delle emergenze.

Nella terza sessione, la tavola rotonda offrirà un momento di confronto sul ruolo dei geologi in cantiere, approfondendo le responsabilità tecniche e professionali nella gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.

L’ultima sessione si concentrerà su tematiche di interesse per le lavorazioni nei cantieri e nelle aree estrattive. Particolare attenzione sarà dedicata all’esposizione a silice libera cristallina, riconosciuta come agente cancerogeno, presentando anche la banca dati Inail a supporto dell’analisi dell’esposizione a questo agente.  La sessione si concluderà con approfondimenti sulla sicurezza negli scavi, sulla gestione dei mancati infortuni come strumento di miglioramento continuo e sull’analisi degli incidenti nelle cave di marmo, con particolare attenzione alle buone prassi e al fattore umano nella prevenzione.

Chiudono il seminario gli interventi del presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Roberto Troncarelli e del direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori.

  • Data Inizio : 22 maggio 2026
  • Data Fine : 22 maggio 2026
  • Orario: 9.00
  • Sede Evento: Auditorium Antonio Maglio
  • Indirizzo: Piazzale Giulio Pastore 6, Roma

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Chiusure d’ambito degli edifici civili – La Regola Tecnica

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici

Chiusure d’ambito degli edifici civili – La Regola Tecnica Verticale v. 13 del Codice di prevenzione incendi

Nella presente pubblicazione viene affrontata la problematica delle chiusure d’ambito degli edifici civili in ambito di prevenzione incendi.

In particolare, l’argomento viene illustrato in riferimento alla ristrutturazione di un edificio a destinazione mista, facendo ricorso all’analisi del comportamento delle facciate (“structural glazing”) con l’impiego della FSE. La metodologia seguita è quella della specifica V.13, regola tecnica verticale, che integra le imprescindibili e ineludibili indicazioni fornite dalla regola tecnica orizzontale costituita dal Codice.

L’iter procedurale per la certificazione della sicurezza antincendio nelle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, finalizzato alla riduzione della probabilità di insorgenza di un incendio e alla limitazione delle relative conseguenze, è stabilito dal
d.p.r. 1 agosto 2011, n. 151 e, se luoghi di lavoro, è assoggettata anche alle previsioni del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. (Testo Unico sulla salute e sicurezza) e dei
dd.mm. 1, 2 e 3 settembre 2021.

La progettazione antincendio si basa sulla preliminare valutazione del rischio d’incendio, per mitigare sino a livelli accettabili il rischio d’incendio valutato, e può seguire un
approccio progettuale di tipo prescrittivo o di tipo prestazionale.
Nel rispetto della normativa vigente, essa può quindi essere effettuata elaborando
soluzioni tecniche flessibili e aderenti alle specifiche caratteristiche ed esigenze delle
attività esaminate (metodologia prestazionale).

In questo contesto si inserisce il “Codice di prevenzione incendi” (d.m. 3 agosto 2015 e
s.m.i.) che si propone, privilegiando l’approccio flessibile, come promotore del cambiamento e in grado di garantire standard di sicurezza antincendio elevati mediante un insieme di soluzioni progettuali, sia conformi che alternative.

In sostanza, il Codice rappresenta uno strumento finalizzato al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza antincendio, caratterizzato da un linguaggio allineato con gli
standard internazionali.

Codice di prevenzione incendi
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Naili & Gatto Perry – quarta edizione

La pubblicazione scaturisce dal progetto di prevenzione “Sicuri e Connessi”. INAIL 2026

I contenuti del fumetto, attraverso la tecnica dello storytelling e della comunicazione visuale, puntano con immagini e colori accattivanti a fornire indicazioni a lavoratori e datori di lavoro, per l’adozione di comportamenti corretti da assumere nei contesti professionali.


“Sicuri e Connessi”: torna Naili & Gatto Perry con nuove avventure sulla sicurezza

La cultura della prevenzione passa anche attraverso il linguaggio dei fumetti. Con “Naili & Gatto Perry 4”, il progetto “Sicuri e Connessi” prosegue il suo percorso educativo dedicato a giovani e giovanissimi, promuovendo comportamenti corretti, attenzione ai rischi e rispetto delle regole in diversi contesti della vita quotidiana.

La pubblicazione, realizzata da Inail Direzione regionale Campania e NWM Network, racconta nuove avventure di Naili, eroina della sicurezza, e del suo inseparabile compagno Gatto Perry. I due protagonisti accompagnano i lettori in situazioni molto attuali, mostrando come piccoli gesti di attenzione possano prevenire incidenti e conseguenze anche gravi.

In questo nuovo capitolo, Naili e Perry affrontano temi come l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario, la corretta postura durante l’utilizzo dello smartphone, la sicurezza nelle attività subacquee e la prevenzione dei rischi sui set cinematografici. Attraverso un racconto coinvolgente e immediato, il fumetto invita a riflettere sull’importanza di affidarsi ai professionisti, osservare l’ambiente che ci circonda, usare la tecnologia con consapevolezza e rispettare le regole di sicurezza sul lavoro.

Il messaggio centrale è chiaro: la sicurezza non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana. Che si tratti di una sala d’attesa, di una metropolitana, del mare o di un set cinematografico, ogni ambiente richiede attenzione, responsabilità e collaborazione.

Con uno stile narrativo semplice, dinamico e vicino ai più giovani, “Naili & Gatto Perry 4” conferma il valore del fumetto come strumento educativo capace di parlare in modo diretto alle nuove generazioni. Naili e Perry diventano così simboli di una prevenzione attiva, accessibile e condivisa, ricordando che i veri supereroi della sicurezza siamo tutti noi quando scegliamo comportamenti responsabili.

Fonte: pubblicazione “Sicuri e Connessi – Naili & Gatto Perry 4”, Inail, 2026.

Naili & Gatto Perry - quarta edizione
Naili & Gatto Perry

PN Equità nella Salute 2021-2027

PN Equità nella Salute 2021-2027: il nuovo Sistema di Gestione e Controllo punta su trasparenza, digitalizzazione e governance multilivello.

Il Ministero della Salute ha pubblicato la versione 2.0 del Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.) del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 (PNES), documento strategico che definisce regole, processi e responsabilità per l’attuazione degli interventi finanziati dai fondi europei FSE+ e FESR.

Il Programma, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2022) 8051 del 4 novembre 2022, nasce con l’obiettivo di rafforzare i servizi sanitari e garantire un accesso più equo alle cure nelle regioni italiane che registrano maggiori criticità nei livelli essenziali di assistenza: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Governance chiara e controlli rafforzati

Il nuovo Si.Ge.Co. introduce un modello organizzativo orientato alla trasparenza amministrativa, alla separazione delle funzioni e al controllo continuo delle operazioni finanziate. Il sistema individua tre autorità principali:

  • Autorità di Gestione (Ministero della Salute);
  • Organismo che riceve i pagamenti della Commissione Europea;
  • Autorità di Audit presso il MEF-IGRUE.

Accanto a queste operano gli Organismi Intermedi regionali e l’INMP, incaricati dell’attuazione territoriale delle misure legate a salute mentale, screening oncologici, medicina di genere e contrasto alla povertà sanitaria.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza della separazione delle funzioni tra gestione, controllo e audit, principio fondamentale previsto dal Regolamento UE 2021/1060.

Più attenzione ad antifrode e prevenzione delle irregolarità

Uno degli elementi più innovativi della versione 2.0 riguarda il rafforzamento delle misure antifrode. L’Autorità di Gestione adotta sistemi avanzati di analisi del rischio, integrando piattaforme europee come ARACHNE e PIAF-IT per individuare anomalie, conflitti di interesse e possibili doppi finanziamenti.

Il sistema prevede:

  • controlli amministrativi e verifiche in loco;
  • monitoraggio costante delle spese;
  • tracciabilità completa delle operazioni;
  • segnalazione obbligatoria delle irregolarità superiori a 10.000 euro alla Commissione Europea tramite IMS/AFIS.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla prevenzione del conflitto di interessi, con registri dedicati, dichiarazioni preventive e procedure di controllo strutturate.

Digitalizzazione e monitoraggio in tempo reale

Il Programma si basa su un sistema informativo elettronico centralizzato che consente la registrazione e la conservazione digitale di tutti i dati relativi alle operazioni finanziate.

Grazie a questo modello:

  • beneficiari, Regioni e Autorità possono monitorare in tempo reale l’avanzamento finanziario e procedurale;
  • vengono garantite sicurezza, integrità e riservatezza dei dati;
  • è assicurata la piena tracciabilità delle verifiche e dei pagamenti.

Il sistema supporta inoltre gli obblighi di trasparenza previsti dall’UE, con pubblicazione periodica delle operazioni finanziate e aggiornamento continuo del portale istituzionale del Programma.

Un programma strategico per ridurre le disuguaglianze sanitarie

Il PN Equità nella Salute rappresenta una delle principali iniziative italiane di politica sanitaria finanziata dalla programmazione europea 2021-2027. Le aree di intervento comprendono:

  • contrasto alla povertà sanitaria;
  • salute mentale;
  • medicina di genere;
  • ampliamento degli screening oncologici.

L’obiettivo è costruire un sistema sanitario più inclusivo, resiliente e vicino ai territori con maggiori fragilità, attraverso una governance integrata tra amministrazioni centrali, Regioni e organismi tecnici.

Il documento completo del Sistema di Gestione e Controllo versione 2.0 è disponibile sul sito istituzionale del Programma Nazionale Equità nella Salute.


PN Equità nella Salute 2021-2027