Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia
La pubblicazione “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia: quarto rapporto sui dati regionali” fornisce il quadro aggiornato al 1 gennaio 2024 sulla base dei dati presenti in MOSAICO la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica sviluppato da ISPRA nell’ambito del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) con il supporto di Regioni e Province Autonome. 2025.
È disponibile il quarto rapporto sui dati regionali sulle bonifiche dei siti contaminati, realizzato da ISPRA. Il rapporto “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia” fornisce il quadro aggiornato al 1 gennaio 2024 dei procedimenti di bonifica sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni/Province autonome/Agenzie per la protezione dell’ambiente nell’ambito del popolamento 2024 di MOSAICO, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica.
Il rapporto contiene alcune elaborazioni di carattere generale effettuate sui 16.365 procedimenti in corso e i 22.191 conclusi censiti in MOSAICO focalizzandosi, poi, sull’analisi di un subset più significativo dal punto di vista ambientale: i 17.406 procedimenti che hanno superato l’approvazione del piano di caratterizzazione.
Nel rapporto sono analizzati gli stati di avanzamento e di contaminazione dei procedimenti in corso, le modalità di chiusura di quelli conclusi, l’età dei procedimenti e la loro durata.
Sono esaminate altresì le superfici interessate da procedimenti di bonifica, le procedure adottate, i soggetti titolari e la distribuzione territoriale dei procedimenti oltre che i siti orfani. Infine, rispetto ai popolamenti degli anni passati, vengono illustrate un’analisi preliminare dei dati sulle tecnologie di intervento oltre che una sezione “ad hoc” con focus relativi a specificità regionali, sia di carattere tecnico che amministrativo.

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), insieme alle 21 Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) per la protezione dell’ambiente, a partire dal 14 gennaio 2017 fa parte del Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), istituito con la Legge 28 giugno 2016, n.132.









