BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI GENNAIO 2022

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

L’agevolazione è stata prorogata dalla legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021, articolo 1, comma 37) per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Come ottenere il bonus

La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Si ha diritto al bonus mobili ed elettrodomestici anche quando il contribuente ha scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio (vedi più avanti gli interventi ammessi) sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Questo intervento, inoltre, deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.

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La guida aggiornata delle Entrate spiega come funziona la detrazione, anche alla luce dei recenti aggiornamenti normativi. In particolare, fornisce utili chiarimenti su:

  • quando si può avere,
  • per quali acquisti,
  • l’importo detraibile,
  • i pagamenti,
  • i documenti da conservare,
  • i quesiti più frequenti.

Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione sarà del:

  • 50% per l’anno 2022 su un importo massimo di 10.000 euro;
  • 50% per gli anni 2023 e 2024 su un massimo di 5.000 euro;

e va ripartita tra tutti gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.

Acquisto prima casa. Agenzia Entrate

le imposte e le agevolazioni fiscali

In Italia l’acquisto di un’abitazione rappresenta, ancora oggi, una delle principali forme di investimento.

Con questa pubblicazione l’Agenzia delle entrate vuole fornire un quadro riassuntivo delle principali regole da seguire quando si compra una casa, in modo da poter “sfruttare” tutti i benefici previsti dalla legge (imposte ridotte, limitazione del potere di accertamento di valore, eccetera) e di affrontare con serenità un momento così importante.

La guida è rivolta agli acquirenti persone fisiche (che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali) e si riferisce sia alle compravendite tra “privati” sia a quelle tra imprese e privati.

Innanzitutto, viene descritto il trattamento tributario riservato all’acquisto di un’abitazione in generale, poi quello applicabile in presenza dei benefici “prima casa”.

Particolare attenzione è dedicata al sistema del “prezzo-valore”. Non tutti forse sanno che, in base a questa regola:

• la tassazione dell’atto avviene sul valore calcolato in base alla rendita catastale dell’immobile e non sul corrispettivo effettivamente pagato

• viene limitato il potere di accertamento di valore dell’Agenzia delle entrate

• spetta per legge una riduzione degli onorari notarili.

Nella prima parte della guida, inoltre, sono fornite indicazioni utili da seguire prima di procedere all’acquisto.

Un capitolo della pubblicazione è dedicato alle recenti agevolazioni fiscali introdotte dal decreto legge n. 73/2021 in favore dei giovani acquirenti (con età inferiore a 36 anni) che stipulano un atto di acquisto della “prima casa” tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2022.

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Portaleconsulenti Acquisto prima casa: ecco le istruzioni per usufruire dell’agevolazione. Le novità nella guida aggiornata a gennaio 2022

Agibilità degli edifici

Procedure edilizie e aspetti contrattuali. ANCE

L’agibilità, in passato denominata anche “abitabilità” con specifico riferimento agli
immobili residenziali, consiste nell’idoneità dell’immobile a soddisfare i requisiti di
sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti (art.
24 D.P.R. 380/2001).

Per quali interventi occorre?

– nuove costruzioni;
– ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali;
– interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti;

Cosa occorre fare?

– Occorre compilare e inoltrare, anche in modalità telematica, l’apposito modulo di SCIA per l’agibilità, allegando la documentazione richiesta dall’art. 24 del Dpr 380/2001

Per la SCIA occorre compilare ed inoltrare, anche in modalità telematica, l’apposito modulo di SCIA, allegando la seguente documentazione richiesta:

  • l’attestazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, ecc.;
  • il certificato di collaudo statico ovvero la dichiarazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori (se l’intervento ha interessato le strutture dell’edificio);
  • la dichiarazione di conformità degli impianti o dichiarazione di rispondenza (se l’intervento ha comportato installazione, trasformazione o ampliamento di impianti tecnologici, ai sensi del dm 37/2008);
  • gli estremi dell’avvenuta dichiarazione di aggiornamento catastale;
  • la dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti alla disciplina vigente ovvero, ove previsto, il certificato di collaudo degli stessi;
  • l’attestazione di “edificio predisposto alla banda ultra larga“, rilasciata da un tecnico abilitato per tali impianti ai sensi del dm sviluppo economico n. 37/2008, per gli edifici di nuova costruzione e per quelli oggetto di ristrutturazione edilizia in base a permesso di costruire la cui domanda sia presentata dopo il 1° gennaio 2022.
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Sistemi di videosorveglianza

Sistemi di videosorveglianza installati da persone fisiche in ambito personale o domestico: le regole da seguire. La scheda informativa del Garante.

Sistemi di videosorveglianza installati da persone fisiche in ambito personale o domestico: le regole da seguire. La scheda informativa del Garante

Il Garante per la protezione dei dati personali ha riassunto in una scheda informativa le principali indicazioni per le persone fisiche che intendono installare, in ambito personale o domestico, sistemi di videosorveglianza a tutela della sicurezza di persone o beni.

SCARICA SCHEDA

L’installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali, anche delle altre disposizioni dell’ordinamento applicabili: ad esempio, le vigenti norme dell’ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, o in materia di controllo a distanza dei lavoratori.

Va sottolineato, in particolare, che l’attività di videosorveglianza va effettuata nel rispetto del cosiddetto principio di minimizzazione dei dati riguardo alla scelta delle modalità di ripresa e dislocazione e alla gestione delle varie fasi del trattamento.

I dati trattati devono comunque essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite.

Enti di formazione. Contributi Legge 40/87

La Legge 40 del 14 febbraio 1987, finalizzata a garantire continuità gestionale e di governance alle strutture di coordinamento nazionale degli Enti di formazione privati che operano a livello locale su più amministrazioni regionali.

A partire dalla Legge 40/87, che prevedeva “norme per la copertura delle spese generali di amministrazione degli Enti privati gestori di attività formative”, e tramite una serie di provvedimenti successivi, di cui quello attualmente in vigore è il DM 107/2015, il Ministero del Lavoro concede agli Enti privati, che svolgono attività rientranti nell’ambito delle competenze statali sulla formazione, contributi per le spese generali di amministrazione relative al coordinamento operativo a livello nazionale degli Enti medesimi, non coperte da contributo regionale.

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale concede agli enti privati, che svolgono attività rientranti nell’ambito delle competenze statali come definite dall’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione e dalle vigenti normative in materia, contributi per le spese generali di amministrazione relative al coordinamento operativo a livello nazionale degli enti medesimi, non coperte da contributo regionale.

Termini e modalità di presentazione delle istanze per il contributo anno 2022

​ Il Decreto Ministeriale n. 107/2015, in corso di validità, illustra i termini e le modalità per la presentazione dell’istanza di richiesta del contributo agli enti privati gestori di attività formative di cui alla Legge n. 40/1987, per l’anno 2022, unitamente alla modulistica e alle indicazioni operative.

Scarica la documentazione necessaria:

Industria 4.0 2022

Gli acquisti di beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (e beni immateriali connessi) secondo il modello “Industria 4.0”, saranno agevolati fino al 31 dicembre 2025. A certe condizioni, fino al 30 giugno 2026.

La Legge di bilancio 2022 anticipa la proroga del Piano Transizione 4.0 per il periodo 2023-2025, tuttavia nel corso dell’anno il Governo ha intenzione di avviare un tavolo di confronto insieme alle aziende per individuare l’indirizzo futuro del piano

L’articolo 1, comma 44, della Legge n. 234/2021, di bilancio per il 2022, ridisegna la mappa del bonus che supporta e incentiva gli investimenti in beni strumentali nuovi, prediligendo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Industria 4.0. Beni materiali nuovi
Sì. Agli incentivi per gli investimenti in beni materiali nuovi possono accedere tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito, purché vengano rispettate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il corretto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

No. Non vi accedono, invece, le imprese destinatarie di sanzioni interdittive e quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale o altra procedura concorsuale prevista dalla legge fallimentare, dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza o da altre leggi speciali oppure che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.

Non rientrano tra i beni agevolabili: i veicoli e gli altri mezzi di trasporto a motore indicati nell’articolo 164, comma 1, Tuir; i beni per i quali sono stati stabiliti coefficienti di ammortamento ai fini fiscali inferiori al 6,5%; i fabbricati e le costruzioni; i beni elencati nell’allegato 3 della legge 208/2015; i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti, in concessione e a tariffa, nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Mappa 2022
Nessuna modifica in riferimento al periodo d’imposta 2022, già regolamentato dalla scorsa legge di bilancio. Pertanto, per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022 (ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione), il credito d’imposta spetta nella misura del:
– 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
– 20%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni
-10%, per la quota oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni, limite massimo di costi complessivamente ammissibili.

Mappa 2023-2025
La proroga per le successive tre annualità prevede una rimodulazione del credito d’imposta connesso agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2025 (ovvero fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione).

Il bonus è riconosciuto nella misura del:

– 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– 10% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni;
– 5% del costo, per la quota oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di 20 milioni.

Industria 4.0. Beni immateriali
Prolungata di tre anni, con progressiva riduzione dell’entità del bonus, anche l’agevolazione per gli investimenti in beni immateriali connessi a quelli in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge 232/2016). Sono perciò agevolabili le spese per software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, nonché per servizi relativi all’utilizzo di tali beni mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Mappa 2022
Per il periodo d’imposta 2022 resta applicabile, senza modifiche, il regime dettato dalla legge di bilancio 2021: il credito d’imposta relativo agli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti in misura pari almeno al 20%) spetta nella misura del 20% del costo, entro il limite massimo di spese ammissibili pari a un milione di euro.

Mappa 2023-2025
Per il triennio di proroga, il bonus è confermato nel 20% soltanto per il primo periodo d’imposta (2023), mentre nei due successivi, fermo restando il limite massimo annuale di un milione di euro di costi ammissibili, è ridimensionato, in ognuno di essi, di cinque punti percentuali.

E riconosciuto nella misura del:

– 20% per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2023 (ovvero fino al 30 giugno 2024, a condizione che entro il 31 dicembre 2023 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione);
– 15% per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2024 (ovvero fino al 30 giugno 2025, a condizione che entro il 31 dicembre 2024 risultino perfezionati ordine e acconto per almeno il 20%);
– 10% per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2025 (ovvero fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 risultino perfezionati ordine e acconto per almeno il 20%).

Fonte:  www.fiscooggi.it

L’epidemia di COVID-19 ha cambiato il sistema educativo

Amy Williams è consulente per l’istruzione negli Stati Uniti e ha pubblicato un interessante articolo su come l’epidemia di COVID-19 ha cambiato il sistema educativo.

Chi sapeva che una persona un giorno avrebbe mangiato un pipistrello e avrebbe creato il caos in tutto il mondo? Il coronavirus ha indotto più di un terzo della popolazione mondiale ad abbracciare diverse forme di blocco. Il Regno Unito, ad esempio, è entrato in blocco completo dal 23 marzo 2020. Dall’industria della moda alle imprese locali, il COVID-19 ha colpito tutti i tipi di industrie dopo il blocco. Anche il settore dell’istruzione non è stato in grado di sfuggire alla presa di questa pandemia. Diamo un’occhiata ai tre impatti cruciali del COVID-19 sull’istruzione.

Chiusure scolastiche
Oltre al blocco, l’epidemia di COVID-19 ha anche causato la chiusura totale di scuole, college e università in tutto il mondo. Quasi 1.723 miliardi di studenti sono stati colpiti da quando la chiusura delle scuole è entrata in vigore dal 26 aprile 2020. Secondo i rapporti dell’UNESCO, 189 paesi hanno implementato la chiusura delle scuole in tutta la nazione. Cinque paesi hanno implementato la chiusura delle scuole locali. Questi hanno avuto un impatto sul 98,4% dell’intera popolazione studentesca mondiale. Secondo l’OCSE, oltre 421 milioni di bambini hanno risentito dell’istruzione a causa della chiusura delle scuole.

Conseguenze correlate:

La chiusura improvvisa delle scuole ha portato a problemi socioeconomici più ampi.
Più di 370 milioni di giovani e bambini non hanno potuto frequentare la scuola dal 12 marzo a causa della chiusura delle scuole. I genitori che lavorano devono restare a casa per prendersi cura dei propri figli se le scuole sono chiuse. Ciò provoca una diminuzione dei salari e della produttività, causando problemi socioeconomici per i bambini svantaggiati.

Un impatto negativo sul sistema sanitario
I bambini non hanno altra scelta che restare a casa. Anche gli operatori sanitari, quindi, devono restare a casa per i propri figli. Ciò significa che non possono essere nelle strutture in cui sono più necessari durante questa crisi sanitaria.

Un aumento dell’insicurezza alimentare
Molti bambini spesso fanno affidamento sui pasti gratuiti o scontati nelle scuole. Potrebbero essere troppo svantaggiati per ottenere un pasto sufficiente per se stessi a casa. I programmi del pranzo scolastico potrebbero essere stati l’unica fonte di diversi studenti negli Stati Uniti. La chiusura delle scuole potrebbe significare insicurezza alimentare per i bambini svantaggiati.

Il COVID-19 si diffonde a macchia d’olio attraverso il contatto sociale. Pertanto, era necessario chiudere le scuole e altri istituti di istruzione per frenare la diffusione di questo virus mortale. I governi, tuttavia, devono trovare modi per aiutare i bambini che dipendono da scuole e college per scopi più che semplici di istruzione.

Rinvio esami e ammissioni
La chiusura di scuole e collegi ha portato al rinvio di alcuni importanti esami e ammissioni. L’Università di Cambridge, ad esempio, ha annunciato di dover annullare gli esami Cambridge IGCSE, Cambridge O Level, Cambridge International AS & A Level, Cambridge AICE Diploma e Cambridge Pre-U. Anche gli esami di maturità internazionale sono stati annullati a seguito della chiusura delle scuole. La fine dell’anno accademico si avvicina in diversi paesi. Pertanto, molti studenti, genitori e insegnanti sono preoccupati per esami e carriere nel caso in cui le chiusure delle scuole vengano prolungate.

Conseguenze correlate:

Scelte future di studio poco chiare
Nella maggior parte dei paesi, gli esami e le valutazioni determinano le future scelte di studio. Pertanto, il rinvio degli esami ha reso molto difficile per gli studenti scegliere un corso per l’istruzione superiore. L’HKDSE o Diploma di istruzione secondaria di Hong Kong determina l’accesso all’istruzione superiore. Il rinvio di questo esame di un mese ha ridotto le diverse opportunità per gli studenti.

Adeguamento dei criteri di ammissione
Il SAT viene utilizzato nella maggior parte dei processi di ammissione all’università negli Stati Uniti. Il test viene poi somministrato di persona nelle scuole. Gli esami SAT per quest’anno avrebbero dovuto tenersi il 2 maggio 2020 e i test avrebbero dovuto essere rivisti il 6 giugno 2020. Ma ora questi test sono stati cancellati. Pertanto, molte università stanno adeguando i propri criteri di ammissione per rendere facoltativi questi esami.

Formati di esame modificati
Non tutti gli esami sono stati posticipati o annullati. Alcuni di loro stanno continuando ad avere luogo. Gli studenti del sesto anno delle scuole di medicina del Regno Unito, ad esempio, hanno sostenuto per la prima volta gli esami online. È molto probabile che gli esami delle scuole superiori CXC nei Caraibi implementino formati di esami online e offline migliorati.

Molti esami sono stati cancellati o posticipati a seguito di questa epidemia di pandemia. Anche le ammissioni a scuole e college sono state sospese per lo stesso motivo. Alcune istituzioni stanno cercando di modificare la procedura di ammissione e le procedure di esame per adeguarsi alla situazione attuale. Altri hanno cancellato completamente tutti gli esami, facendo preoccupare molti genitori per il futuro dei propri figli.

Un aumento dei programmi educativi alternativi
L’avvento dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico aveva promesso un’alternativa all’insegnamento tradizionale basato sulle lezioni, ai pregiudizi istituzionali radicati e alle classi fuori moda. Il COVID-19 ha agito da catalizzatore in questo caso. Con la chiusura di diverse scuole a causa della pandemia, molti paesi hanno già adottato programmi di apprendimento alternativi. Hong Kong, ad esempio, ha iniziato a studiare a casa tramite app interattive a febbraio. Oltre 120 milioni di studenti in Cina hanno iniziato ad apprendere diversi argomenti attraverso trasmissioni televisive in diretta.

Fatti correlati:

Programmi di apprendimento online
È quasi impossibile frequentare regolarmente le lezioni scolastiche e universitarie in questa epidemia di pandemia. Molte piattaforme educative online hanno prodotto strumenti educativi gratuiti per gli studenti che sono bloccati a casa. Puoi anche optare per servizi di scrittura di saggi online per ottenere aiuto durante la scrittura di saggi. Aziende come Coursera e Scholastic stanno già pubblicizzando programmi online per incoraggiare gli studenti a imparare a casa.

App interattive per scopi didattici
Le app interattive possono anche aiutarti a continuare ad imparare senza dover uscire di casa. Dagli alfabeti inglesi al calcolo complesso, ci sono app per tutti i tipi di argomenti. Tutto quello che devi fare è scaricare quello che ti serve dal Play Store. I genitori possono aiutare i propri figli a sfruttare al meglio queste app, anche in questa grave situazione.

Corsi di tutoraggio online
Puoi anche continuare ad apprendere argomenti complicati tramite lezioni di tutoraggio online. Supponi di non essere in grado di scrivere un saggio. Quindi, chiedi a scrivere il mio saggio per aiutarti su queste piattaforme di tutoraggio online. Alcune piattaforme di tutoraggio sono disponibili anche a tuo piacimento. Pertanto, puoi impostare l’orario delle lezioni online secondo i tuoi desideri. È molto meglio degli incontri dal vivo con gli insegnanti.

La digitalizzazione dell’istruzione può anche ampliare i divari di uguaglianza già presenti in diverse parti del mondo. In questo caso, la qualità dell’apprendimento dipende principalmente dal livello di accesso digitale. Solo il 60% della popolazione mondiale è online. Ciò significa che la maggior parte dei bambini non ha accesso a dispositivi digitali e piani dati. È molto probabile che perdano opportunità educative a causa della mancanza di accesso digitale.

Riepilogo.

Questi tre sono gli impatti più cruciali del COVID-19 sul settore dell’istruzione. Le scuole hanno chiuso. Gli esami sono annullati. I criteri di ammissione sono stati modificati. La chiusura delle scuole ha portato anche a una serie di innovazioni in questo settore. Ma il governo deve assicurarsi che le innovazioni possano avvantaggiare gli studenti di tutti i livelli di istruzione, indipendentemente dal loro status socio-economico.