L’attacco hacker alla Regione Lazio

L’attacco hacker alla Regione Lazio è stato portato a segno utilizzando un ransomware. Un attacco che mira a bloccare i sistemi informatici, cifrandoli e rendendolo inutilizzabili fino al pagamento di un riscatto (il ransom, in inglese).

Così, mentre proseguono le investigazioni, gli esperti hanno già dato il loro vaticinio. Ma, a parte le notizie trapelate dalla Regione Lazio e non confermate, non si conosce l’entità del riscatto che sarebbe stato richiesto.

L’attacco informatico contro la regione Lazio è stato apparentemente scatenato da un utilizzatore di LockBit 2.0, ossia una sorta di virus informatico dato in appalto da una società madre (Il gruppo di criminali informatici Blackmatter, ex Darkside) in cambio di una quota dei riscatti ottenuti da chi lo utilizza “affiliandosi”.

Secondo le prime ricostruzioni degli esperti, la Regione non sarebbe quindi stata colpita direttamente e non sarebbe l’unica vittima poiché “l’intrusione” avrebbe riguardato un importante MSSP italiano, ossia un fornitore di servizi a cui si appoggia la regione ma non solo.

Lockbit, la gang criminale che ha creato il ransomware che ne porta il nome, sul proprio sito nel Darkweb offre un articolato sistema di affiliazione, per consentire ad altri criminali informatici di usare il loro software e guadagnarci.

Pertanto il rischio immediato è che, sull’onda del successo di questo attacco ransomware, altri soggetti vorranno “affittare” il software malevolo, aprendo così uno scenario completamente nuovo e ancora più pericoloso. I gruppi ransomware si creano e si disfano a piacere, comportandosi come aziende legittime con tanto di customer care per gestire le richieste delle vittime sui pagamenti e i tempi della decifrazione dei sistemi bloccati.

Somigliano a delle startup che si fanno finanziare, crescono, creano nuovi prodotti, e poi vendono rami d’azienda, ne creano di nuove in seguito alle “cessioni societarie” o ne avviano altre come “forks” cioè sviluppando in proprio l’evoluzione ulteriore del software originario, malevolo in questo caso.

La statunitense Colonial Pipeline, colpita da un ransomware (virus informatico che “sequestra” i dati criptandoli e li “libera” solo dietro pagamento di un riscatto, generalmente in bitcoin, ndr) dopo ripetuti tentativi falliti per ripristinare la funzionalità delle sue infrastrutture ha scelto di pagare. In entrambi i casi parliamo di grandi società che non mancano di risorse finanziarie e/o tecniche.

Il LockBit Ransomware è emerso nel panorama dei malware nel settembre 2019, quando è stato offerto in uno schema RaaS (Ransomware-as-a-Service). Gli operatori della minaccia stavano cercando affiliati che eseguissero gli attacchi ransomware effettivi e poi dividessero i profitti: gli affiliati avrebbero incassato circa il 70-80% dei fondi mentre il resto sarebbe stato dato ai creatori di LockBit.

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga

Sorveglianza sanitaria eccezionale: proroga dei termini

Sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021 i termini sulla sorveglianza sanitaria eccezionale.

Prorogati fino al 31 dicembre 2021 i termini delle disposizioni inerenti alla Sorveglianza sanitaria eccezionale.

I datori di lavoro pubblici e privati interessati dalla predetta norma possono nuovamente fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail tramite l’apposito servizio online.

Fermo restando quanto previsto per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio, l’art. 83 d.l. 34 del 19 maggio 2020 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio, in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore.

L’attività di sorveglianza sanitaria eccezionale si sostanzia in una visita medica sui lavoratori inquadrabili come “fragili” ovvero sui lavoratori che, per condizioni derivanti da immunodeficienze da malattie croniche, da patologie oncologiche con immunodepressione anche correlata a terapie salvavita in corso o da più co-morbilità, valutate anche in relazione dell’età, ritengano di rientrare in tale condizione di fragilità.

Pertanto, il concetto di fragilità va individuato “in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico che di tipo clinico”.

Per i datori di lavoro che non sono tenuti, ai sensi dell’art. 18, co. 1 lett. a), d.lgs. 81/2008, alla nomina di un medico competente, fermo restando la possibilità di nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, la sorveglianza eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’Inail che vi provvedono con i propri medici del lavoro.

Il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, reso di nuovo disponibile dal 5 novembre 2020 e accessibile dagli utenti muniti di credenziali dispositive.

Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite:

  • Spid;
  • Inps;
  • Carta nazionale dei servizi (Cns);
  • Inail, con l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali Inail.

Nel caso di delega da parte del datore di lavoro, deve essere compilato e inoltrato l’apposito modulo “Mod. 06 SSE delega”, reperibile nella sezione dedicata del portale “Moduli e modelli”.

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.

All’esito della valutazione della condizione di fragilità, il medico esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 riservando il giudizio di non idoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative.

Successivamente all’invio del giudizio di idoneità, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura in esenzione da iva per il pagamento della prestazione effettuata. Con decreto interministeriale del 23 luglio 2020 la tariffa dovuta all’Inail per singola prestazione effettuata è stata fissata in € 50,85.

>> Decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021

fonte inail.it

Formazione nuovo credito di imposta

DL Sostegni-bis: tax credit formazione professionale di alto livello

Le imprese che sostengono direttamente la formazione del proprio personale nell’ambito delle nuove tecnologie o che pongono in essere iniziative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali dei neo-laureati possono beneficiare del credito di imposta in proporzione alle spese sostenute.

Sono due le misure dedicate alla formazione del personale e dei giovani contenute nel testo di conversione del Decreto Sostegni bis.

Si tratta, rispettivamente dell’art. 48 bis “Credito d’imposta sui costi sostenuti dalle imprese per la formazione professionale di alto livello dei propri dipendenti”, e dell’art. 60 bis.

Con la prima misura agevolativa, lo Stato riconosce a favore delle imprese che decidono di investire sulla formazione di alto livello dei propri dipendenti un credito di imposta pari al 25% delle spese sostenute e fino ad un importo massimo di 30.000 euro e può essere portato a credito direttamente nel modello F24.

Il credito di imposta è riconosciuto a tutte le imprese indipendentemente dalle dimensioni e dal settore che sostengono spese per l’attività di formazione professionale di alto livello nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2020.

L’agevolazione fiscale si applica sui corsi di specializzazione e perfezionamento nell’ambito delle nuove tecnologie, di durata non inferiore a sei mesi, svolti in Italia o all’estero.

il credito è riconosciuto per la formazione spesa negli ambiti legati allo sviluppo di nuove tecnologie e all’approfondimento delle conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cybersecurity, digital twin, sistemi di visualizzazione e realtà au¬mentata, robotica avanzata e cobot, manifattura additiva, IOT e integrazione digitale dei processi aziendali.

Per quanto concerne la seconda misura (di cui all’art. 60 bis del decreto di conversione del Decreto Sostegni bis), alle imprese che sostengono finanziariamente l’ingresso dei giovani nel settore produttivo, lo Stato riconosce un credito d’imposta – utilizzabile esclusivamente in compensazione – fino al:

  • 100% delle spese sostenute, se si tratta di piccole e micro imprese;
  • 90% delle spese sostenute, se si tratta di medie imprese;
  • 80% per le grandi imprese. Il credito di imposta, così ripartito per percentuali, è da intendersi operante su un importo massimo di 100.000 euro.

Le imprese che intendono ottenere il credito di imposta, devono sostenere economicamente la formazione dei giovani tramite l’istituzione di borse di studio o attraverso il finanziamento di corsi di formazione finalizzati allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promossi da università pubbliche o da società di formazione avanzate e accreditate per la formazione continua professionale e manageriale.

SCARICA Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2021, n. 176

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Tante le misure in materia di sicurezza, ambiente ed energia:

art. 1-quinquies: tra i contributi a sostegno economico delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza anche quelli a compensazione dei costi sostenuti per la sanificazione dei locali e l’adozione di dispositivi di protezione individuale per gli ospiti e gli operatori;
art. 5: proroga della riduzione degli oneri delle bollette elettriche;
art. 5-bis: misure per il settore elettrico tra cui l’utilizzo a fini compensativi di parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica;
art. 6: agevolazioni per la Tari;
Art. 6-ter: misure di sostegno per l’installazione di tecnologie per il potenziamento della selezione e per l’avvio al riciclo dell’alluminio piccolo e leggero;
art. 7-ter: aree naturali protette;
art. 9-bis: differimento della Tari;
art. 10: tra le misure di sostegno al settore sportivo anche un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie di sanificazione e prevenzione;
art. 11-ter: semplificazione e rifinanziamento della misura «Nuova Sabatini»;
art. 28: iniziative internazionali per il finanziamento dei «beni pubblici globali» in materia di salute e clima;
art. 32: credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione;
art. 32-bis: autorizzazione alla vendita di dispositivi di protezione individuale presso le rivendite di generi di monopolio;
art. 41: tra le misure per i contratti di rioccupazione, anche l’esonero dei datori di lavoro dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali;
art. 48-bis: credito d’imposta sui costi sostenuti dalle imprese per la formazione;
art. 50: interventi urgenti per la vigilanza e la sicurezza sui luoghi di lavoro;
art. 51: disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale;
art. 58: tra le misure urgenti per la scuola, risorse anche per: sicurezza nei luoghi di lavoro; smaltimento di rifiuti; acquisto di dispositivi di protezione; svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza e interventi di sanificazione;
art. 66: tra le disposizioni urgenti in tema di previdenza e assistenza nel settore dello spettacolo, l’estensione dell’obbligo di assicurazione Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ai lavoratori autonomi iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al personale orchestrale delle fondazioni lirico-sinfoniche;
art. 73-quinquies: disposizioni in materia di incentivi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti;
art. 74: tra le misure a favore delle forse dell’ordine, anche finanziamenti per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi nonché per l’adeguata dotazione di Dpi;
art. 75-bis: tra le misure urgenti per la sicurezza degli uffici e del personale all’estero l’autorizzazione a stipulare polizze assicurative per prestazioni sanitarie in caso di infortunio;
art. 77: disposizioni finanziarie, tra le altre, a copertura dei danni agli immobili derivanti dall’esposizione prolungata all’inquinamento provocato dagli stabilimenti siderurgici di Taranto del gruppo Ilva.

Apertura anno scolastico

Il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle istituzioni scolastiche la nota operativa con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza sanitaria per l’avvio del prossimo anno scolastico 2021-2022.

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato la nota n. 1107 del 22 luglio 2021 con le indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche, in vista del nuovo anno scolastico. Il Comitato tecnico scientifico ha infatti ribadito le disposizioni che le scuole dovranno seguire organizzarsi, dal punto di vista logistico e non solo per gestire in sicurezza il rientro degli alunni e del personale scolastico negli edifici scolastici.

L’obiettivo è dunque completare rapidamente la campagna di vaccinazione del personale della scuola (docente e non docente), come pure degli studenti a partire dai 12 anni ed inoltre continuare a rispettare il distanziamento ed utilizzare i dispositivi di protezione.

Riassunto dei punti:

Didattica in presenza: imprescindibile e indispensabile, adoperarsi a ogni livello per l’inizio in sicurezza e in presenza dell’anno scolastico;
vaccini scuole: vaccino docenti e persone e ragazzi sopra i 12 anni strumento principale per la didattica in presenza, “necessario che la comunità scolastica, continuando a promuovere la conoscenza ed il rispetto delle regole anti-COVID, nel quadro dei propri compiti istituzionali, operi per far comprendere il valore della vaccinazione, sia ai fini della prevenzione del contagio e della tutela della salute (soprattutto dei soggetti più fragili), sia quale misura per la ripresa della normale vita scolastica e con essa della vita sociale del Paese”.;
distanziamento e Dpi: distanziamento prioritario, adozione altre misure in caso di impossibilità di distanziamento, incluso obbligo mascherine al chiuso. “Nella prospettiva della ripresa in presenza delle attività, ferma la tutela della riservatezza, il CTS raccomanda di assicurare l’osservanza dell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie aeree in particolare per le persone non vaccinate e di garantire la tutela degli studenti le cui condizioni patologiche, pur consentendo la frequenza scolastica, li espongano a maggiori rischi associati al contagio da Covid-19”.
mascherina operatori durante i pasti, no stoviglie monouso, distanziamento e igienizzazione;
ingressi e uscite: distanziamento, igiene, pulizia mani, astensione con sintomi febbrili, limiti ingressi personale estraneo “non valuta al momento utili test diagnostici preliminari all’accesso a scuola ovvero in ambito scolastico”, restano le abitudinarie regole nella gestione dei casi sospetti;
di prossima pubblicazione il Documento di pianificazione delle attività didattiche, educative e formative in tutte le istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione (Piano scuola 2021/2022);
Presidio: “Va da sé che quanto fin qui richiamato si intende riferito allo stato attuale della situazione sanitaria. Ulteriori indicazioni, o diverse declinazioni, potranno essere fornite sulla base degli aggiornamenti che il medesimo CTS ritenesse necessari a causa del variare dello stato dei contagi e della diffusione della pandemia;
scuola come squadra professionale, gestione comune e orizzontale per “cucire per ciascuna scuola un abito su misura”.

nota n. 1107 del 22 luglio 2021

Green Pass, sintesi Decreto 2021

Certificazione verdi Covid-19, Zone e livelli di rischio, spettacoli culturali, eventi sportivi, Sanzioni, Tamponi.


Proroga fino al 31 dicembre 2021 dello stato di emergenza nazionale, modifica dei parametri che definiscono i livelli di rischio e consentono il cambio di “colore” alle Regioni e Province autonome, esteso l’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 a diverse attività.

E’ quando prevede il Decreto legge 22 luglio 2021, le cui misure sono state illustrate il 22 luglio in una conferenza stampa a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi e dal Ministero della Salute Roberto Speranza.

Certificazione verdi Covid-19

Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di una Certificazione verde Covid-19 (green pass) che attesti di aver fatto almeno una dose di vaccino oppure essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle ultime 48 ore oppure di essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti, anche in zona bianca:

  • servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • sagre e fiere, convegni e congressi
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • concorsi pubblici.

La Certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (fino a 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, per i quali verrà creata una Certificazione digitale dedicata. Finché questa non sarà disponibile, possono essere utilizzate quelle rilasciate in formato cartaceo.

Zone e livelli di rischio

L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni e Province autonome. Dal primo agosto i due parametri principali saranno:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19,
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Misure per lo svolgimento degli spettacoli culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Misure per gli eventi sportivi

Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:

  • In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.
  • In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

Sanzioni

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.
In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Fondo discoteche

È istituito un fondo per i ristori alle sale da ballo.

Tamponi a prezzo ridotto

Il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 definisce d’intesa con il Ministro della salute un protocollo d’intesa con le farmacie e con le altre strutture sanitarie al fine di assicurare fino al 30 settembre 2021 la somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto.

fonte: https://www.salute.gov.it/

la balneazione in Italia

Da aprile a settembre gli 8.300 km di coste italiane sono campionati oltre 32.000 volte. E a farlo quasi ovunque è il personale delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, gli enti pubblici che, insieme a Ispra, formano il Sistema nazionale di protezione ambientale.

I dati del quadriennio 2017-2020 – pubblicati sui siti delle diverse Arpa/Appa, sul portale acque del Ministero della Salute e dalla Agenzia Europea dell’ambiente, che ha realizzato anche una mappa interattiva – hanno portato al giudizio che resterà in vigore per tutta la stagione balneare 2021: da scarso (meno del 2% dei casi) a eccellente, ogni singolo tratto di costa mantiene per tutta l’estate la classificazione che testimonia il recente andamento di quel tratto.

Discorso diverso invece per la balneabilità durante tutto il periodo estivo: raccolti e analizzati in laboratorio almeno una volta al mese, i campioni  prelevati servono a verificare l’assenza o la presenza (sopra una certa soglia) di due parametri, Escherichia coli ed enterococchi intestinali.

Tornando alla classificazione e al sistema di controllo, sono sei le regioni italiane con oltre 300 punti di balneazione da gestire: Liguria, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

A livello nazionale, la maggior parte delle regioni presenta quest’anno quasi il 90% di acque in classe eccellente; sommando anche le buone, il 90% viene superato praticamente ovunque, arrivando a livello nazionale al 94%.

I controlli sulle acque di balneazione riguardano anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono addirittura il 100% di acque eccellenti.

Il lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente scaturisce dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).

Nell’ambito dei controlli della balneazione si svolge anche il monitoraggio che riguarda le alghe potenzialmente tossiche, presenti negli ambienti acquatici: la loro ricerca serve anche per capire eventuali correlazioni con il riscaldamento globale. Sono organismi unicellulari che vivono soprattutto in specifici punti a scarso ricambio idrico, caratterizzati da piccole insenature, presenza di scogli, ciottoli, barriere artificiali, oltre ad altre macroalghe.  I cianobatteri, ricercati anche nelle acque di balneazioni lacustri, e lungo le coste marine in particolare Ostreopsis ovata, possono, in particolari condizioni favorevoli, dare luogo ad evidenti fioriture – i cosiddetti bloom – fenomeni di riproduzione esponenziale fino a milioni di cellule per litro d’acqua.

fonte: https://www.snpambiente.it/

Rivista 2021 NUMERO 31

UNA ESTATE PER LA RISCOSSA

siamo giunti all’ultimo numero prima della pausa estiva. Che dire, speriamo di avervi fatto compagnia in questo lungo inverno e di avervi fornito informazioni utili.

Il nostro percorso è stato il vostro: tentare di capire come si sarebbe evoluta la situazione economica e lavorativa dopo lo choc determinato dalla pandemia. Nonostante i segnali incoraggianti di ripresa il Paese soffre una crisi profonda che era iniziata già da tempo e che il covid ha solo fatto esplodere.

La mancanza di modernizzazione nella pubblica amministrazione che rallenta i processi economici, la scarsa propensione delle aziende a fornire la formazione nonostante le opportunità di incentivi ed aiuti offerti dal governo e dagli enti che lavorano nel settore, il divario profondo e strutturale tra nord e sud, la fuga dei giovani che non trovano opportunità lavorative adeguate o che rifiutano lo sfruttamento, le multinazionali che scappano lasciando senza reddito migliaia di lavoratori.

E poi le carenze sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Mentre si tentava di affrontare il pericolo di contagio che proprio nelle aziende si è diffuso di più, ancora siamo stati chiamati a piangere morti. Un primato tristissimo che una società civile non dovrebbe certo avere.

Molti anche gli approfondimenti sulla privacy e su quanto sia cambiata la sua gestione sia nelle aziende che negli enti pubblici.

Abbiamo tentato di non trascurare l’ambiente la cui salvaguardia, finalmente, è divenuta una priorità anche per i governi europei, resisi conto che il futuro dipende dalle azioni che si porteranno a termine nel minor tempo possibile. Il pianeta si sta ribellando alle devastazioni compiute dall’uomo.

Insomma un percorso nell’attualità, nell’informazione, sempre tentando di essere obiettivi e costruttivamente critici.

Ora, dunque, nel sottoporvi quest’ultimo numero estivo, vi auguriamo Buone Vacanze.

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