Mase, chiarimenti su etichettatura batterie

Il Mase, in risposta ad interpello, fornisce chiarimenti in merito all’etichettatura delle batterie, con particolare riguardo alla corretta apposizione dei simboli. Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo all’applicazione della normativa vigente in materia di etichettatura delle batterie.

Quesito

La città Metropolitana di Genova ha richiesto al MASE un’interpretazione della vigente normativa sul seguente aspetto:

in presenza di apparecchi contenenti batterie non sostituibili da parte dell’utilizzatore finale, la cui caratteristica consiste, quindi, nel fatto che il “fine vita” dell’AEE e quello della batteria in esso incorporata coincidono, si chiede di conoscere se il simbolo, previsto per i RAEE, di cui all’allegato IX del D. Lgs 49/2014, apposto sull’imballaggio, sia sufficiente, oppure se sia necessario che la batteria o l’imballaggio medesimo, nel caso in cui le dimensioni della batteria non lo consentano, debbano recare (anche) il simbolo per la raccolta differenziata di cui all’allegato IV del D. Lgs 188/2008.

Risposta Mase

Il Mase, dal richiamo delle disposizioni del dlgs 188/2008 concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e dlgs 49/2014 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) desume che:

  • il simbolo di cui all’Allegato IV del d.lgs. 188/2008 deve essere obbligatoriamente riportato sulle batterie o, se del caso, sui relativi imballaggi;
  • il simbolo di cui all’Allegato IX del d.lgs. 49/2014 deve essere obbligatoriamente riportato sulle AEE o, se del caso, sui relativi imballaggi, sulle istruzioni per l’uso e sulla garanzia relativi all’AEE;
  • il simbolo di cui all’Allegato IV del d.lgs. 188/2008 differisce da quello dell’Allegato IX del d.lgs. 49/2014 sia per l’immagine raffigurata che per le dimensioni.

Conseguentemente, con riferimento alle AEE contenenti batterie di cui al quesito posto, Il Mase precisa che l’apposizione del solo simbolo riconducibile all’allegato IX del d.lgs. 49/2014, non esonera dall’apposizione del simbolo di cui all’Allegato IV del d.lgs. 188/2008 sulla batteria ovvero, laddove ne ricorrano le condizioni, sull’imballaggio dei prodotti.

Riscontro interpello Genova

Albo gestori ambientali, iscrizione obbligatoria

Le società di capitali di gestione rifiuti totalmente partecipate dai Comuni sono obbligate all’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali e possono avvalersi delle procedure semplificate.

Interpello ambientale del Comune di Venegono inferiore 9 agosto 2023, n. 8644

Oggetto: ritrasmissione interpello ambientale ai sensi dell’art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 in materia di obbligo di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali in qualità di intermediario senza detenzione di rifiuti di una società di capitali interamente controllata da Comuni istituita ai sensi dell’art. 115, comma 7-bis, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267, a firma legale rappresentante.


Secondo quanto chiarito dal MinAmbiente con una risposta del 13 febbraio 2024 (n. 26798) a un interpello presentato da un Comune Lombardo, le società a totale partecipazione pubblica (nel caso specifico, costituita ex articolo 115, comma 7-bis, Dlgs 267/2000) sono comunque obbligate ad iscriversi all’Albo gestori ambientali, anche quando affidano a soggetti terzi le attività “materiali” di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti urbani, in quanto “soggetti dotati di propria personalità giuridica e distinti dai soci”.

Ai sensi del “Codice ambientale” (articolo 183, comma 1, lettera n) e 212, comma 5, Dlgs 152/2006), sottolinea la risposta, anche le operazioni svolte in qualità di commerciante o intermediario rientrano per definizione nelle attività di “gestione dei rifiuti” per le quali è richiesta l’iscrizione all’Albo (fatti salvi alcune tipologie di esonero consentiti dalla stessa norma).

La stessa definizione, chiarisce il Mase in risposta a un secondo quesito, legittima anche la possibilità di avvalersi della procedura d’iscrizione semplificata all’Albo (tramite comunicazione) che, ai sensi dell’articolo 16 del regolamento dell’Albo (Dm 120/2014), è prevista a favore delle “aziende speciali, consorzi di Comuni e società di gestione dei servizi pubblici di cui al Dlgs 267/2000, per i servizi di gestione dei rifiuti urbani prodotti nei medesimi Comuni”.

Interpello in materia ambientale ex articolo 3-septies del Dlgs 152/2006 – Nota 9 agosto 2023, n. 131162 – Iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, in qualità di intermediario senza detenzione di rifiuti, di una società di capitali interamente controllata dai Comuni – Obbligo – Sussistenza – Possibilità di avvalersi della procedura semplificata di iscrizione – Sussistenza

Patente Sicurezza, radon, Whistleblowing, PostePay

Tutti i servizi banca dati e download sono rigorosamente gratuiti.
Il Portale

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 9 del 27 Febbraio 2024

Patente Sicurezza, radon, Whistleblowing, PostePay

In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it.

Ricordiamo che l’accesso al Portale è Gratuito per l’utilizzo dell’intera Banca Dati.


Sicurezza sul lavoro Ottobre patente a punti

Sicurezza sul lavoro, arriva la stretta: dal primo ottobre patente a «crediti» per imprese e autonomi. Per l’impresa o il lavoratore autonomo privi della patente o con un numero di …LEGGI TUTTO


Truffe PostePay

Truffe PostePay: quali sono e come difendersi Cos’è il codice bb1 A lamentarsi sull’assistenza clienti dei social del servizio di Poste, i clienti PostePay riferivano di uno strano codice con …LEGGI TUTTO


Vivere il cantiere

Vivere il cantiere”, prevenire gli infortuni tra i banchi di scuola Il progetto mira alla prevenzione e alla riduzione degli infortuni sul lavoro a partire da interventi formativi negli Istituti …LEGGI TUTTO


Salute e sicurezza sul lavoro, l’informativa

Salute e sicurezza sul lavoro, l’informativa del Ministro al Consiglio dei Ministri. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha svolto oggi una informativa al Consiglio dei Ministri in …LEGGI TUTTO


Piano nazionale radon 2023-2032

Con il D.P.R. 11 gennaio 2024 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 febbraio 2024) è stato adottato il «Piano nazionale radon 2023-2032», che dovrà essere aggiornato con cadenza …LEGGI TUTTO


Whistleblowing COSA SI PUÒ SEGNALARE

Whistleblowing COSA SI PUÒ SEGNALARE. illeciti amministrativi, contabili, civili o penali. Comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato e che consistono in: …LEGGI TUTTO


Digitalizzazione Software Web

Anteprima Nuovo Bando Regionale Campania: Opportunità di Finanziamento per la Digitalizzazione con i nostri Software Web. Radazionale Infotelsistemi Siamo lieti di informarti che il bando in oggetto è in attesa …LEGGI TUTTO


SOA, Bilancio, Agid, APL, Anpal

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 8 del 21 Febbraio 2024 SOA, Bilancio, Agid, APL, Anpal In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una …LEGGI TUTTO


 

Inoltre siamo alla ricerca di writer editor che vogliono collaborare con il PortaleConsulenti. Scopri di più

Gruppo linkedin del Portale Consulenti

Ad ogni modo, Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità  in ambito HSE sicurezza ambiente qualità  E-learning

Patente Sicurezza, radon, Whistleblowing, PostePay


Sicurezza sul lavoro Ottobre patente a punti

Sicurezza sul lavoro, arriva la stretta: dal primo ottobre patente a «crediti» per imprese e autonomi. Per l’impresa o il lavoratore autonomo privi della patente o con un numero di crediti inferiore a 15 scatta la sanzione amministrativa a 6mila a 12mila euro. Sicurezza sul lavoro da Ottobre patente a punti.

A Palazzo Chigi il confronto, in due distinti tavoli, tra Governo e sindacati sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il Governo hanno partecipato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Al primo tavolo hanno preso parte i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confasal, Cisal, Confintesa e Usb e al secondo quelli di Confcooperative, Legacoop, Ance, Casartigiani, CNA, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Confimi Industria.


La patente a punti

Arriva dal primo ottobre 2024 la patente a “crediti” per la sicurezza sul lavoro. Il sistema dei crediti – si parte con trenta – riguarda imprese e lavoratori autonomi che per operare ne devono avere almeno quindici.

Il sistema è descritto nella bozza del decreto legge Pnrr , approdato nel pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri. In mattinata il Governo ha incontrato le parti sociali.

La patente è rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente.

Nella bozza del decreto Pnrr viene spiegato che la patente a punti per la sicurezza sul lavoro potrà essere decurtata di 20 punti in caso di morte del lavoratore (-15 crediti per un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale e -10 crediti per un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di 40 giorni) ma si potrebbe anche sospendere la patente «fino a un massimo di 12 mesi».

Ancora: «Nei casi infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi. L’ispettorato nazionale del lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione.

Ciascun provvedimento di cui al presente comma deve riportare i crediti decurtati. Gli atti ed i provvedimenti emanati in relazione al medesimo accertamento ispettivo non possono nel complesso comportare una decurtazione superiore a 20 crediti», si legge ancora nella bozza del provvedimento. I crediti decurtati, si legge ancora, «possono essere reintegrati» a seguito della frequenza di corsi.

In arrivo altri 766 ispettori del lavoro

Il decreto prevede inoltre misure per il rafforzamento del personale ispettivo. Arrivano altri 766 ispettori del lavoro. In particolare si tratta di 466 assunzioni che saranno sbloccate (sulla base di un vecchio concorso) e di 300 nuove assunzioni.

Truffe PostePay

Truffe PostePay: quali sono e come difendersi

Cos’è il codice bb1

A lamentarsi sull’assistenza clienti dei social del servizio di Poste, i clienti PostePay riferivano di uno strano codice con conseguente impossibilità di procedere alle transazioni. In particolare il messaggio recitava:

Transazione non andata a buon fine codice bb1

Il codice bb1 di Postepay funge da allarme informatico per prevenire transazioni indesiderate o potenzialmente dannose. Quando questo codice appare, la transazione viene immediatamente annullata per garantire la sicurezza dell’account e dei fondi dell’utente. Ciò può essere dovuto a diversi motivi, tra cui:

Accesso non autorizzato: Un malintenzionato potrebbe aver ottenuto accesso all’account dell’utente e sta cercando di effettuare una transazione fraudolenta. Il codice bb1 serve da meccanismo di protezione per evitare che tali transazioni vengano eseguite.

Errore nel codice di conferma: Potrebbe esserci stato un errore nella digitazione del codice di conferma richiesto durante la transazione. Questo potrebbe essere causato da una distrazione o un errore di battitura, ma in ogni caso, il codice bb1 impedisce l’esecuzione della transazione fino a quando il codice di conferma corretto non viene fornito.

Problemi funzionali dell’applicazione: In alcuni casi, potrebbe essere generato a causa di un errore o un malfunzionamento dell’applicazione PostePay stessa. Ciò potrebbe essere dovuto a problemi tecnici o di manutenzione temporanei, che impediscono l’esecuzione della transazione.

Ecco come comportarsi nel caso in cui la propria carta Postepay sia finita nel mirino dei malintenzionati.

Truffe PostePay: quali sono e come difendersi Ecco come comportarsi nel caso in cui la propria carta Postepay sia finita nel mirino

E-mail ingannevole

La posta elettronica può rivelarsi uno strumento d’inganno perfetto. I truffatori inviano e-mail ingannevoli che sembrano provenire da Poste Italiane e che invitano i destinatari a cliccare su un link. L’indirizzo in questione però non conduce al sito ufficiale delle Poste, bensì ad una perfetta imitazione costruita per ingannare.

Lo scopo è quello di carpire credenziali di accesso, numero della carta PostePay, codice PIN e CVV per poter poi letteralmente svuotare il credito della carta. Per riconoscere l’inganno prestate occhio a questi dettagli:

i messaggi ingannevoli contengono un avviso di blocco della carta Postepay, seguito da istruzioni per lo sblocco includenti l’inserimento di dati sensibili ad un link specifico;
questi messaggi sono pieni di errori grammaticali evidenti.

SMS ingannevole

In questa tipologia di truffa, un SMS avverte che la carta Postepay è stata bloccata, spingendo la vittima a visitare un sito web per ripristinare il tutto. Accedendo e inserendo dati personali, questi vengono immediatamente prelevati dai truffatori.

Mai accedere a link forniti da SMS similari e mai inserire informazioni personali, se accidentalmente si dovesse accedere a siti del genere.

Call center fasulli

Un’altra tecnica di frode viene perpetrata attraverso telefonate da parte di call center finti. Il modus operandi è sempre il medesimo: ottenere il numero della carta prepagata, il codice PIN o altri dati di accesso. Mai rivelare al telefono i dati della propria carta o le credenziali d’accesso all’home banking.

Se ricevete telefonate sospette concludete la conversazione e contattate l’istituto che ha emesso la carta per accertarvi della legittimità delle richieste.

Pagare un bene che non esiste

Sull’onda della compravendita online fra privati di oggetti usati, alcuni furfanti hanno pensato bene di mettere in vendita beni inesistenti a prezzi appetibili. Quando la vittima “abbocca”, viene richiesto il pagamento in anticipo tramite una ricarica Postepay.

Acquisti fantasmi

Altro tipo di truffa colpisce persone che mettono in vendita oggetti, sempre su siti per compravendita tra privati. Una volta pubblicato un annuncio si viene contattati da un probabile acquirente, che “stranamente” risiede in Costa d’Avorio.

Per procedere all’acquisto del bene vengono richieste le copie della carta di identità e della PostePay. Subentra poi in gioco una misteriosa banca, che a causa di una legge della Costa d’Avorio esorta il venditore a pagare una tassa per sbloccare la trattativa.

Phishing

La truffa phishing si manifesta in modi simili alle truffe tramite e-mail o SMS. Verificate sempre con cautela l’autenticità dei siti web prima di inserire dati personali.

Cosa fare in caso di truffa

È essenziale agire tempestivamente. Il primo passo è bloccare la carta Postepay, chiamando il numero verde apposito. Una volta fatto, occorre recarsi presso Carabinieri o Polizia per denunciare l’accaduto.

Truffe PostePay

Vivere il cantiere

“Vivere il cantiere”, prevenire gli infortuni tra i banchi di scuola

Il progetto mira alla prevenzione e alla riduzione degli infortuni sul lavoro a partire da interventi formativi negli Istituti tecnici della provincia di Livorno

Vivere il cantiere

A partire dal 26 febbraio 2024 prende il via l’edizione livornese del progetto “Vivere il cantiere e impararlo a scuola”, che ha l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e della sicurezza a partire dai banchi di scuola. Rivolto alle classi del triennio degli Istituti tecnici della provincia toscana, il progetto offre agli studenti coinvolti le nozioni di base del lavoro in cantiere, attraverso moduli di apprendimento che abbinano lezioni teoriche ad esperienze sul campo sotto la guida di esperti formatori del settore delle costruzioni.

Un percorso formativo che integra lezioni teoriche ed esperienze pratiche.

Il progetto, che ha riscosso ottimi risultati nelle precedenti edizioni realizzate nella provincia di Pisa, è finalizzato a perseguire gli obiettivi legati alla prevenzione degli infortuni sul lavoro a partire dal mondo scolastico. L’iniziativa prevede un percorso didattico, della durata di 16 ore e riconosciuto come formazione “primo ingresso”, che si prefigge di fornire agli studenti un importante prerequisito per futuri sbocchi lavorativi, inclusi i percorsi di alternanza scuola-lavoro in aziende individuate dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance).

Una rete territoriale per la promozione di una cultura della sicurezza.

Con il coinvolgimento di Inail sede di Livorno, Azienda sanitaria locale, Ente unico livornese scuola edile – Comitato paritetico territoriale (Cpt) e Ance Livorno, l’iniziativa promuove una diffusa cultura della salute e sicurezza nei cantieri, offrendo formazione e addestramento agli studenti che si preparano al loro primo ingresso nel mondo del lavoro nel settore edile.
Fonte INAIL

Salute e sicurezza sul lavoro, l’informativa

Salute e sicurezza sul lavoro, l’informativa del Ministro al Consiglio dei Ministri.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha svolto oggi una informativa al Consiglio dei Ministri in merito alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, soffermandosi sull’attività ispettiva effettuata nel corso del 2023, il recente incremento della consistenza delle forze ispettive e il provvedimento organico per il potenziamento delle tutele in materia previsto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri.

INFORMATIVA SULLA SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, ha svolto una informativa al Consiglio dei ministri in merito alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla quale ha fatto seguito un ampio e proficuo confronto.

Il Ministro ha illustrato le informazioni attualmente disponibili in merito al grave incidente accaduto a Firenze lo scorso venerdì, sottolineando che per l’accertamento dei fatti è ancora al lavoro la polizia giudiziaria.

Inoltre, il Ministro ha informato il Consiglio sull’attività ispettiva effettuata nel corso del 2023 mettendo in evidenza le criticità emerse, soprattutto nell’ambito delle aziende edili:

  • su un totale di 92.658 accessi, 20.755 sono inerenti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza, con un incremento di 3.720 ispezioni rispetto all’anno precedente;
  • per quanto riguarda gli accessi ispettivi in edilizia, il livello di irregolarità registrato è stato pari al 76,48%, con un tasso di irregolarità media che supera l’85,2% nel caso di aziende impegnate in lavori collegati al superbonus 110%;
  • secondo l’ultimo rapporto Inail, le denunce di infortunio sul lavoro presentate tra gennaio e dicembre sono state 585.356 (-16,1% rispetto al 2022), 1.041 delle quali con esito mortale (-4,5%).

Il Ministro ha evidenziato il recente incremento della consistenza delle forze ispettive: il personale a disposizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro è oggi pari a 3.198 ispettori civili, dei quali 846 tecnici, a cui si aggiunge il personale ispettivo del Nucleo carabinieri, dell’Inps e dell’Inail. Con l’attuale organico, nel 2024 sarà possibile sviluppare un’attività investigativa specifica maggiore del 40% rispetto al 2023. Inoltre, viste le risultanze in ordine all’altissima incidenza di irregolarità nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, saranno sbloccate le assunzioni per incrementare il contingente degli ispettori del lavoro, del nucleo ispettivo Carabinieri e del personale ispettivo di Inps e Inail.

Infine, all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri sarà inserito un provvedimento organico per il potenziamento della tutela in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il coordinamento e il rafforzamento delle attività ispettive e del sistema sanzionatorio, anche in relazione al subappalto e alla somministrazione illecita e fraudolenta, oltre alla qualificazione delle imprese, alla formazione del datore di lavoro e dei lavoratori e alla salvaguardia delle imprese regolari.

Vedi NOTA Completa