Infortuni, Contributi, danno biologico, DM Antincendio

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 34 del 27 Settembre 2022, Infortuni, Contributi, danno biologico, DM Antincendio.

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Plastica riciclata negli imballaggi

 

La Commissione europea ha adottato nuove norme per permettere l’uso di plastica riciclata negli imballaggi alimentari Il regolamento permette di autorizzare processi di riciclo per la fabbricazione di materiali di …LEGGI TUTTO


INFORTUNI SCHEDA NAZIONALE COVID-19

 

I dati sulle denunce da COVID-19 (monitoraggio al 31 agosto 2022) INAIL 2022 INFORTUNI. L’articolo 42, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 dispone che nei casi accertatiLEGGI TUTTO


Contributi per motori elettrici

 

Contributi per motori elettrici: con il decreto 19 luglio 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 14 settembre 2022) il ministero della Transizione ecologica ha disciplinato i criteri e …LEGGI TUTTO


Carrozzerie mobili Albo gestori

 

Pubblicata la circolare del comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali 19 settembre 2022, n. 8 Carrozzerie mobili: la cancellazione dall’Albo gestori è l’oggetto della circolare 19 settembre 2022, n. 8. In …LEGGI TUTTO


Radiofarmaci in ambito lavorativo

 

Indicazioni operative aggiornate e integrate per la conformità al d.lgs. 101/2020. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale L’utilizzo di radionuclidi in ambito sanitario …LEGGI TUTTO


Indennizzi danno biologico

 

Circolare n. 35 INAIL danno biologico Indennizzi del danno biologico: rivalutazione annuale degli importi a decorrere dal 1° luglio 2022. La legge di stabilità 2016 ha introdotto un meccanismo di …LEGGI TUTTO


DM Antincendio proroga

 

DM Antincendio Il Ministero dell’interno ha comunicato l’emanazione del decreto 15 settembre 2022 che proroga di un anno l’entrata in vigore del c.d. Decreto controlli D.M. 01.09.2021. Comunicazione di prossima …LEGGI TUTTO


Formazione antincendio 2022

 

Il decreto “GSA” – d.m. 2 settembre 2021. Aggiornamento – Corsi – Requisiti dei docenti – Disposizioni – modalità FAD
(formazione a distanza) di tipo sincrono, Contenuti minimi dei corsi di formazione…LEGGI TUTTO


Rifiuti, Sostanze pericolose, Sicurezza antincendio

 

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 33 del 15 Settembre 2022, Rifiuti, Sostanze pericolose, Sicurezza antincendio. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una …LEGGI TUTTO


 

Rifiuti, Lavoro agile, Amianto, Radioprotezione

 

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 32 del 7 Settembre 2022, Rifiuti, Lavoro agile, Amianto, Radioprotezione. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una …LEGGI TUTTO


Lavoro agile, pannelli fotovoltaici, Interpello, aerazione

 

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 31 del 30 Agosto 2022, Lavoro agile, pannelli fotovoltaici, Interpello, aerazione. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviareLEGGI TUTTO


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Newsletter 34 del 27 Settembre 2022

Infortuni, Contributi, danno biologico, DM Antincendio

Plastica riciclata negli imballaggi

La Commissione europea ha adottato nuove norme per permettere l’uso di plastica riciclata negli imballaggi alimentari

Il regolamento permette di autorizzare processi di riciclo per la fabbricazione di materiali di plastica riciclata sicuri da utilizzare negli imballaggi alimentari, e aiuterà l’industria del riciclo a stabilire modalità adeguate per riciclare la plastica che attualmente non può essere riutilizzata come imballaggio alimentare. Interverrà anche l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che avrà una base più chiara per valutare le tecnologie di riciclo e la sicurezza della plastica riciclata negli imballaggi alimentari.

Il regolamento consentirà il rilascio di autorizzazioni individuali per oltre 200 processi di riciclo meccanico del PET (polietilene tereftalato), il che aiuterà l’industria a raggiungere l’obiettivo vincolante del 25% di plastica riciclata nelle bottiglie per bevande in PET entro il 2025.

La direttiva 2019 Plastica

La direttiva del 2019 sulla riduzione dell’uso di plastica nell’ambiente prevede infatti restrizioni di mercato e riduzioni nel consumo di plastica. Fra i target stabiliti ci sono quelli di riciclo e l’indicazione che il materiale usato per produrre le bottiglie di plastica monouso dovrebbe essere costituito da almeno il 25 % di plastica riciclata a partire dal 2025 (per le bottiglie in PET) e il 30 % a partire dal 2030 (per tutte le bottiglie).


Il 10 ottobre 2022 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione sui materiali e gli oggetti di plastica riciclati destinati a venire a contatto con gli alimenti.

Al momento dell’entrata in vigore, il Regolamento avrà i seguenti effetti:

Regolamento (CE) n. 282/2008
non è più possibile utilizzare materiali a contatto con gli alimenti in plastica riciclata (FCM) soggetti alla legislazione nazionale;
regole specifiche diventano direttamente applicabili all’immissione sul mercato di plastica con contenuto riciclato, anche in materia di raccolta e cernita della plastica in ingresso, la sua decontaminazione e conversione, con ripercussioni anche sul controllo della qualità, la documentazione e l’etichettatura;
un registro dell’Unione che comprende i riciclatori e gli impianti di riciclaggio è istituito e sarà pubblicato su questo sito web;
tutti i tipi di plastica riciclata e le tecnologie di riciclaggio rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento, compreso il riciclaggio meccanico, il riciclaggio di prodotti da una catena di prodotti chiusa e controllata, l’uso di plastica riciclata dietro una barriera funzionale e forme di riciclaggio chimico;
diventano applicabili nuove regole applicabili alle nuove tecnologie di riciclaggio e alla valutazione dei processi di riciclaggio.

Dopo l’entrata in vigore, si applicheranno ulteriori norme:

Per quanto riguarda i processi di riciclo meccanico del polietilene tereftalato (PET):
i processi soggetti a domanda ricevuta dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) prima del 10 luglio 2023 possono continuare, dopo tale data, ad essere utilizzati per immettere plastica riciclata sul mercato senza autorizzazione, fino a quando non viene loro notificata una decisione sulla loro autorizzazione;
la prima di tali decisioni di autorizzazione, concernente domande pervenute prima dell’entrata in vigore del regolamento (vale a dire sulla base del regolamento (CE) n. 282/2008), è prevista entro tre mesi dall’entrata in vigore;
le decisioni di autorizzazione pongono restrizioni ai processi di riciclaggio; questi si basano sul parere dell’EFSA applicabile al processo;
dal 10 luglio 2023 in poi, i processi per i quali l’EFSA non ha ricevuto domanda prima di tale data non possono essere utilizzati per immettere sul mercato plastica riciclata, ma devono essere preventivamente autorizzati;
dal 10 luglio 2023 possono essere immesse sul mercato solo materie plastiche contenenti plastica riciclata fabbricate con un’adeguata tecnologia di riciclaggio, a meno che non siano prodotte con una nuova tecnologia e in conformità al Capo IV del Regolamento; il

Regolamento prevede due tecnologie idonee:
riciclaggio del PET meccanico post-consumo; ciò richiede l’autorizzazione dei singoli processi
riciclaggio da circuiti di prodotti che si trovano in una catena chiusa e controllata; ciò richiede l’uso di uno schema di riciclaggio
dal 10 ottobre 2024, i sistemi di garanzia della qualità utilizzati per la raccolta e il pretrattamento della plastica in ingresso devono essere certificati da una terza parte

download Plastica riciclata sicura

INFORTUNI SCHEDA NAZIONALE COVID-19

I dati sulle denunce da COVID-19 (monitoraggio al 31 agosto 2022) INAIL 2022 INFORTUNI.

L’articolo 42, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 dispone che nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS-CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’Inail che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato.

Le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro.

Si precisa che, secondo l’indirizzo vigente in materia di trattazione dei casi di malattie infettive e parassitarie (come appunto il Covid-19, ma anche ad esempio l’Aids, la tubercolosi, il tetano, la malaria, le epatiti virali), l’Inail tutela tali affezioni morbose, inquadrandole, per l’aspetto assicurativo, nella categoria degli infortuni sul lavoro: in questi casi, infatti, la causa virulenta è equiparata a quella violenta.

Lavoratori

Sono destinatari di tale tutela, quindi, i lavoratori dipendenti e assimilati, in presenza dei requisiti soggettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nonché gli altri soggetti previsti dal decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (lavoratori parasubordinati, sportivi professionisti dipendenti e lavoratori appartenenti all’area dirigenziale) e dalle altre norme speciali in tema di obbligo e tutela assicurativa Inail.

Datore di lavoro

Il datore di lavoro agisce, secondo le regole prescritte per l’infortunio sul lavoro, con l’invio della denuncia di infortunio ma, per l’ammissione del caso alla tutela Inail, è necessario il certificato medico che attesti la conferma diagnostica del contagio.

Nell’evoluzione della situazione pandemica, l’ambito della tutela ha riguardato innanzitutto gli operatori sanitari esposti a un elevato rischio di contagio ma, ad una condizione di elevato rischio, sono state ricondotte anche altre attività lavorative quali ad esempio quelle che comportano un costante contatto con il pubblico/l’utenza.

In via esemplificativa, ma non esaustiva, si indicano: lavoratori che operano in front-office, alla cassa, addetti alle vendite/banconisti, personale non sanitario operante all’interno degli ospedali con mansioni tecniche, di supporto, di pulizie, operatori del trasporto infermi, etc. Le predette categorie non esauriscono, però, l’ambito di intervento in quanto residuano casi, anch’essi meritevoli di tutela.

download I dati sulle denunce da COVID-19 SCHEDA NAZIONALE INFORTUNI COVID-19

Contributi per motori elettrici

Contributi per motori elettrici: con il decreto 19 luglio 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 14 settembre 2022) il ministero della Transizione ecologica ha disciplinato i criteri e le modalità di erogazione del finanziamento per la sostituzione dei motori a combustione con quelli elettrici.


Le risorse destinate all’erogazione dei contributi ammontano a dodici milioni di euro in conto residui di stanziamento di provenienza 2021 e due milioni di euro in conto competenza 2022.

Lo Stato contribuirà al 60% del costo di riqualificazione per un massimo di 3.500 euro. Inoltre è previsto anche un contributo pari al 60 per cento delle spese per l’imposta di bollo, per l’iscrizione al pubblico registro automobilistico e per l’imposta provinciale di trascrizione.

I contributi sono destinati all’installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico

La misura è destinata a proprietari (sia persone fisiche che giuridiche), che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico.

Come specificato nello stesso Decreto, per sistema di riqualificazione elettrica si intende un sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica.


Ai fini del presente decreto si intendono:

per sistema di riqualificazione elettrica: un sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica;
per proprietari: i proprietari, sia in qualita’ di persone fisiche che di persone giuridiche, che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico;
per veicoli di categoria M1, veicoli destinati al trasporto di persone, aventi almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
per veicoli di categoria M1G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
per veicoli di categoria M2, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M2G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M3, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M3G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
per veicoli di categoria N1, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
per veicoli di categoria N1G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
per installatore si intende l’impresa esercente l’attivita’ di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 122, individuato con almeno uno dei seguenti codici Ateco (anche come attivita’ secondaria):
i) 45.20.3 Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (include riparazione di sistemi di iniezione elettronica, riparazione di carburatori, officine di riparazione, installazione di impianti GPL e metano);
ii) 45.20.1 Riparazioni meccaniche di autoveicoli (include riparazioni meccaniche, manutenzione ordinaria, riparazioni meccaniche di veicoli speciali);
che installa un sistema di riqualificazione elettrica su un veicolo immatricolato originariamente con motore termico.

download decreto Riqualificazione motori termici: criteri per l’erogazione dei contributi

Carrozzerie mobili Albo gestori

Pubblicata la circolare del comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali 19 settembre 2022, n. 8 Carrozzerie mobili: la cancellazione dall’Albo gestori è l’oggetto della circolare 19 settembre 2022, n. 8.

In particolare, il Comitato nazionale ha stabilito le disposizioni per le le carrozzerie mobili ; i veicoli potenzialmente equipaggiati con carrozzeria mobile.


Circolare del comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali 9 settembre 2022, n. 8

Oggetto: deliberazione n.3 del 24 giugno 2020 “Iscrizione all’Albo delle carrozzerie mobili”: conseguenze del mancato adeguamento entro i termini previsti dalla Deliberazione n. 1 del 31 gennaio 2022.

La Deliberazione n.1 del 31 gennaio 2022 ha disposto che i provvedimenti d’iscrizione all’Albo in corso di validità alla data di entrata in vigore della deliberazione n. 3 del 24 giugno 2020 fossero aggiornati alle disposizioni di cui alla deliberazione n. 3 del 24 giugno 2020, entro il 29 giugno 2022.

In proposito il Comitato nazionale, anche al fine di garantire parità di condizioni alla stessa categoria di utenza e di evitare difformità nei dati riportati sui provvedimenti, oggetto di controllo da parte degli operatori delle forze dell’ordine, ha ritenuto necessario definire la corretta procedura che le Sezioni regionali e provinciali debbano attivare per le imprese che non risulteranno adeguate alle disposizioni previste dalla deliberazione n. 3 del 24 giugno 2020.

Il Comitato nazionale ha pertanto stabilito che le Sezioni regionali e provinciali a partire dal 15 ottobre 2022 provvedono alla cancellazione d’ufficio:

a) delle carrozzerie mobili che non risultano adeguate alle disposizioni contenute nella deliberazione n. 3 del 24 giugno 2020;

b) dei veicoli potenzialmente equipaggiati con carrozzeria mobile, trascorsi, senza riscontro, 60 giorni dall’invio di una comunicazione di mancato adeguamento a tutte le imprese per cui gli stessi risultano ancora iscritti.

Radiofarmaci in ambito lavorativo

Indicazioni operative aggiornate e integrate per la conformità al d.lgs. 101/2020.

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

L’utilizzo di radionuclidi in ambito sanitario è pratica medica in continua evoluzione e sempre più largamente diffusa, comportando la concretizzazione di scenari di rischio complessi, che tanto interesse catturano all’interno della comunità scientifica dei radioprotezionisti.

Radionuclidi

Sulla base dei radionuclidi utilizzati, delle attività in gioco e delle tecnologie a disposizione, la struttura sanitaria interessata deve sviluppare una strategia radioprotezionistica che tenga conto di tutti gli obiettivi fissati dalla norma, e che venga permeata da procedure operative che non abbassino il suo livello di efficienza ed al contempo garantiscano ai pazienti la fruizione di cure sicure ed efficaci.

d.lgs. 101/2020 Radiofarmaci

Il Dipartimento di medicina epidemiologia igiene del lavoro e ambientale ha inteso con questo lavoro ampliare ulteriormente e aggiornare quanto elaborato tre anni fa, allineandolo al quadro normativo vigente che nel frattempo è stato significativamente modificato, e continuando quindi ad onorare il proprio ruolo di organismo tecnico orientato anche alla predisposizione di indicazioni operative e buone prassi pensate nell’ottica virtuosa del lavorare meglio e in maggiore sicurezza, rendendo manifesti al contempo, a favore dell’utenza interessata, criteri ed indicatori utili anche a svolgere quel ruolo di consulenza al Ministero della salute per le finalità autorizzative codificate dal d.lgs. 101/2020.

La proposta

La proposta che ne scaturisce va intesa quale risultato della volontà di condivisione che gli autori hanno inteso concretizzare in relazione alle proprie esperienze acquisite sul campo, nonché alle sensibilità professionali maturate, nell’auspicio che il testo che ne è scaturito possa rivelarsi un utile modello di confronto per gli esperti di radioprotezione.

Progettazione di ambienti dedicati alla manipolazione di sorgenti non sigillate e alla produzione di radiofarmaci
Progettazione di ambienti dedicati alla manipolazione di sorgenti non sigillate e alla produzione di radiofarmaci.
  • Le principali attività con radionuclidi in MN sono dunque:
    diagnostica medico-nucleare convenzionale;
    diagnostica PET;
    terapia medico nucleare mediante somministrazione di radiofarmaci e isotopi radioattivi a pazienti;
    produzione di emettitori di positroni mediante ciclotrone in situ e sintesi dei radiofarmaci nel laboratorio di radiofarmacia per l’uso clinico in diagnostica PET.

Indennizzi danno biologico

Circolare n. 35 INAIL danno biologico

Indennizzi del danno biologico: rivalutazione annuale degli importi a decorrere dal 1°
luglio 2022.


La legge di stabilità 2016 ha introdotto un meccanismo di rivalutazione automatica su base annua delle prestazioni economiche erogate dall’Inail a titolo di indennizzo del danno biologico derivante da infortunio sul lavoro o malattia professionale.

In particolare, il legislatore ha disposto che, con effetto dall’anno 2016, a decorrere dal 1° luglio di ciascun anno, gli importi degli indennizzi del danno biologico erogati dall’Inail ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo del 23 febbraio 2000, n. 38, e successive modificazioni, sono rivalutati, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, su proposta del Presidente dell’Inail, sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’Istituto nazionale di statistica rispetto all’anno precedente.

La stessa legge di stabilità ha previsto, inoltre, che con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri a esse connessi, la percentuale di adeguamento non può mai risultare inferiore allo zero.

In virtù della predetta norma di salvaguardia, gli importi delle prestazioni economiche degli indennizzi per danno biologico vigenti al 1° luglio 2020, sono stati confermati con decorrenza 1° luglio 2021, in relazione alla variazione percentuale negativa registrata dall’indice Istat per l’anno di osservazione.


Rivalutazione con decorrenza 1° luglio 2022

Per l’anno 2022, l’Istat ha registrato una variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati – intervenuta tra il 2020 e il 2021 – pari all’1,9%.

Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 2 agosto 2022, n. 143, (allegato 1), su proposta del Consiglio di amministrazione dell’Inail3 , è stata disposta la rivalutazione annuale degli importi del danno biologico, nella predetta misura, con
decorrenza 1° luglio 2022.

Tale rivalutazione si aggiunge all’incremento riconosciuto per effetto delle rivalutazioni relative agli anni precedenti e si applica agli importi degli indennizzi del danno biologico in capitale, tenuto conto della tabella in vigore alla data dell’evento lesivo e agli importi degli indennizzi in rendita per gli eventi a decorrere dal 25 luglio 2000, esclusivamente sulla quota parte dei ratei di rendita relativa all’indennizzo del danno biologico come da tabella approvata con decreto ministeriale 12 luglio 2000.


Ambito di applicazione

In relazione all’ambito di applicazione, la rivalutazione degli importi degli indennizzi del danno biologico, come sopra delineato, riguarda i ratei di rendita maturati e gli indennizzi in capitale liquidati dal 1° luglio 2022.

In particolare, per i ratei di rendita maturati a decorrere dal 1° luglio 2022, l’incremento si applica agli importi relativi alla quota che ristora il danno biologico in aggiunta agli incrementi relativi alle precedenti rivalutazioni. I predetti importi saranno corrisposti con il rateo di rendita del mese di novembre 2022.

Per quanto riguarda gli indennizzi in capitale, l’incremento dovuto a titolo di rivalutazione si applica agli importi erogati a seguito di provvedimenti emanati a decorrere dal 1° luglio 2022, tenuto conto che il valore capitale corrisposto è riferito alla tabella del danno biologico in relazione alla data dell’evento lesivo.

Accertamenti danno biologico

Per gli accertamenti provvisori dei postumi effettuati a decorrere dal 1° luglio 2022, la rivalutazione sarà corrisposta a seguito di accertamento definitivo dei postumi.

In caso di accertamento provvisorio dei postumi con erogazione del relativo acconto in data antecedente al 1° luglio 2022 e accertamento definitivo successivo a tale data, la rivalutazione si applica all’importo eventualmente dovuto a seguito della valutazione definitiva dei postumi.

Nei casi di revisione e di aggravamento, la rivalutazione si applica solo ai maggiori importi eventualmente liquidati a far data dal 1° luglio 2022.

Gli importi relativi alla rivalutazione dovuta ai sensi del decreto ministeriale del 2 agosto 2022, n. 143, saranno liquidati d’ufficio, secondo le consuete modalità di pagamento delle prestazioni economiche e con l’invio agli interessati di apposito provvedimento di liquidazione della Sede di competenza elaborato a livello centrale.

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