Infortuni, Contributi, danno biologico, DM Antincendio

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Plastica riciclata negli imballaggi

 

La Commissione europea ha adottato nuove norme per permettere l’uso di plastica riciclata negli imballaggi alimentari Il regolamento permette di autorizzare processi di riciclo per la fabbricazione di materiali di …LEGGI TUTTO


INFORTUNI SCHEDA NAZIONALE COVID-19

 

I dati sulle denunce da COVID-19 (monitoraggio al 31 agosto 2022) INAIL 2022 INFORTUNI. L’articolo 42, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 dispone che nei casi accertatiLEGGI TUTTO


Contributi per motori elettrici

 

Contributi per motori elettrici: con il decreto 19 luglio 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 14 settembre 2022) il ministero della Transizione ecologica ha disciplinato i criteri e …LEGGI TUTTO


Carrozzerie mobili Albo gestori

 

Pubblicata la circolare del comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali 19 settembre 2022, n. 8 Carrozzerie mobili: la cancellazione dall’Albo gestori è l’oggetto della circolare 19 settembre 2022, n. 8. In …LEGGI TUTTO


Radiofarmaci in ambito lavorativo

 

Indicazioni operative aggiornate e integrate per la conformità al d.lgs. 101/2020. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale L’utilizzo di radionuclidi in ambito sanitario …LEGGI TUTTO


Indennizzi danno biologico

 

Circolare n. 35 INAIL danno biologico Indennizzi del danno biologico: rivalutazione annuale degli importi a decorrere dal 1° luglio 2022. La legge di stabilità 2016 ha introdotto un meccanismo di …LEGGI TUTTO


DM Antincendio proroga

 

DM Antincendio Il Ministero dell’interno ha comunicato l’emanazione del decreto 15 settembre 2022 che proroga di un anno l’entrata in vigore del c.d. Decreto controlli D.M. 01.09.2021. Comunicazione di prossima …LEGGI TUTTO


Formazione antincendio 2022

 

Il decreto “GSA” – d.m. 2 settembre 2021. Aggiornamento – Corsi – Requisiti dei docenti – Disposizioni – modalità FAD
(formazione a distanza) di tipo sincrono, Contenuti minimi dei corsi di formazione…LEGGI TUTTO


Rifiuti, Sostanze pericolose, Sicurezza antincendio

 

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Rifiuti, Lavoro agile, Amianto, Radioprotezione

 

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Lavoro agile, pannelli fotovoltaici, Interpello, aerazione

 

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Newsletter 34 del 27 Settembre 2022

Infortuni, Contributi, danno biologico, DM Antincendio

Contributi per motori elettrici

Contributi per motori elettrici: con il decreto 19 luglio 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 14 settembre 2022) il ministero della Transizione ecologica ha disciplinato i criteri e le modalità di erogazione del finanziamento per la sostituzione dei motori a combustione con quelli elettrici.


Le risorse destinate all’erogazione dei contributi ammontano a dodici milioni di euro in conto residui di stanziamento di provenienza 2021 e due milioni di euro in conto competenza 2022.

Lo Stato contribuirà al 60% del costo di riqualificazione per un massimo di 3.500 euro. Inoltre è previsto anche un contributo pari al 60 per cento delle spese per l’imposta di bollo, per l’iscrizione al pubblico registro automobilistico e per l’imposta provinciale di trascrizione.

I contributi sono destinati all’installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico

La misura è destinata a proprietari (sia persone fisiche che giuridiche), che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico.

Come specificato nello stesso Decreto, per sistema di riqualificazione elettrica si intende un sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica.


Ai fini del presente decreto si intendono:

per sistema di riqualificazione elettrica: un sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica;
per proprietari: i proprietari, sia in qualita’ di persone fisiche che di persone giuridiche, che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico;
per veicoli di categoria M1, veicoli destinati al trasporto di persone, aventi almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
per veicoli di categoria M1G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
per veicoli di categoria M2, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M2G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M3, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
per veicoli di categoria M3G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi piu’ di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
per veicoli di categoria N1, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
per veicoli di categoria N1G, veicoli fuoristrada progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
per installatore si intende l’impresa esercente l’attivita’ di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 122, individuato con almeno uno dei seguenti codici Ateco (anche come attivita’ secondaria):
i) 45.20.3 Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (include riparazione di sistemi di iniezione elettronica, riparazione di carburatori, officine di riparazione, installazione di impianti GPL e metano);
ii) 45.20.1 Riparazioni meccaniche di autoveicoli (include riparazioni meccaniche, manutenzione ordinaria, riparazioni meccaniche di veicoli speciali);
che installa un sistema di riqualificazione elettrica su un veicolo immatricolato originariamente con motore termico.

download decreto Riqualificazione motori termici: criteri per l’erogazione dei contributi

45003:2021, contributi, rischio biologico, cybersicurezza

News sicurezza ambiente qualità  E-learning HSE, Banca dati Newsletter 38 del 10 Novembre 2021, 45003:2021, contributi, rischio biologico, cybersicurezza.

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ISO 45003:2021

 

Gestione della salute e sicurezza sul lavoro — Salute psicologica e sicurezza sul lavoro ISO 45003 è il primo standard globale che fornisce una guida pratica sulla gestione della salute …LEGGI TUTTO


 

EN 13819 parte 2 ed EN ISO 11393

 

Di qualsiasi lavoro ci si occupi l’importante è svolgerlo in sicurezza. La normazione sempre accanto ai lavoratori grazie alla commissione Sicurezza propone nuovi documenti a tema. Nello specifico sono recenti …LEGGI TUTTO


Regolamento per la digitalizzazione appalti pubblici

 

Il regolamento definisce le modalità di digitalizzazione delle procedure di affidamento disciplinate dal codice, anche attraverso l’interconnessione per l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, ivi compreso il colloquio e la …LEGGI TUTTO


AMBIENTE LAVORO
PUBBLICITA’: AMBIENTE LAVORO 2021

Contributi per professionisti ed imprese

 

DECRETO 25 agosto 2021 . Erogazione di contributi per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici effettuata da persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, …LEGGI TUTTO


Il rischio biologico nei luoghi di lavoro

 

Schede tecnico informative Riproponiamo una pubblicazione INAIL del 2011 con le schede del rischio biologico Guida alla consultazione delle schede Le schede hanno colori identificativi diversi, ciascuno riconducibile, in linea …LEGGI TUTTO


Rifinanziati Nuova Sabatini, Contratti sviluppo, Fondo garanzia

 

Nel Ddl Bilancio approvato dal Consiglio dei ministri sono state introdotte, su proposta del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, misure per la crescita e il sostegno delle imprese che hanno l’obiettivo di …LEGGI TUTTO


Metodologie e criteri di riferimento per la valutazione del danno ambientale

 

Metodologie e criteri di riferimento per la valutazione del danno ambientale ex Parte Sesta del D.lgs 152/2006 Il 28 ottobre 2021 alle ore 10:00 nell’ambito di Ecomondo 2021 (Rimini Fiera), … LEGGI TUTTO


Guida alla cybersicurezza

 

PER RENDERE SICURA LA PROPRIA. IMPRESA. AGENZIA DELL’UNIONE EUROPEA PER LA CIBERSICUREZZA. Guida alla cibersicurezza per le piccole e medie imprese La crisi COVID-19 ha messo in evidenza l’importanza di internet e dei computer in generale per le …LEGGI TUTTO


DL Sicurezza lavoro, Rifiuti, Bandi, GDPR

 

News sicurezza ambiente qualità  E-learning HSE, Banca dati Newsletter 37 del 26 Ottobre 2021, DL Sicurezza lavoro, Rifiuti, Bandi, GDPR. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare … LEGGI TUTTO


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Newsletter 38 del 10 Novembre 2021

Contributi per professionisti ed imprese

DECRETO 25 agosto 2021 .

Erogazione di contributi per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici effettuata da persone fisiche nell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, nonché da soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (IRES).

In Gazzetta il decreto per l’erogazione dei contributi: ecco i requisiti, l’entità del contributo e le spese ammissibili


Il provvedimento del MiTE disciplina la concessione e l’erogazione di contributi in conto capitale finalizzati a sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica effettuati da imprese e professionisti.

Le risorse sono così ripartite:

  • il 90% delle risorse è destinata alle imprese;
  • il 10% delle risorse è destinata ai professionisti.

Requisiti professionisti

I requisiti necessari di cui i professionisti devono risultare in possesso, sia alla data della concessione sia a quella dell’erogazione, per poter accedere al contributo sono:

  • il volume d’affari, riferito all’ultima dichiarazione Iva trasmessa all’Agenzia delle Entrate, non deve essere inferiore al valore della infrastruttura di ricarica per la quale è richiesto il contributo;
  • in caso di regime forfettario, il valore dell’infrastruttura non può essere superiore a 20.000 euro;
  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione ad eventuali provvedimenti di revoca di agevolazione;
  • essere in regola con gli adempimenti fiscali e con il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
  • non bisogna aver ricevuto altre risorse pubbliche relativamente alle spese oggetto del contributo.

Requisiti infrastrutture

Le infrastrutture di ricarica per essere ammesse al contributo devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere nuove di fabbrica;
  • avere una potenza nominale almeno pari a 7,4 kW;
  • garantire almeno 32 Ampere per ogni singola fase;
  • rispettare i requisiti minimi di cui all’art. 4 della delibera dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente n. 541/2020/R/ee del 15 dicembre 2020;
  • essere collocate nel territorio italiano e in aree nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari;
  • essere realizzate secondo la regola d’arte e dotate di dichiarazione di conformità secondo il dm 37/2008.

Entità del contributo

I professionisti possono beneficiare di un contributo in conto capitale pari al 40% delle spese ammissibili. Inoltre, ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di accesso al beneficio.

Spese ammissibili

Sono ammesse le seguenti spese per:

  • l’acquisto e la messa in opera delle infrastrutture;
  • l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio;

inoltre, sono ammessi i costi per:

  1. la connessione alla rete elettrica così come identificati dal preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete;
  2. la progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi.

Le suddette due voci di spesa rientrano nel contributo nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.

Viene, inoltre, sottolineato che sono ammesse le sole spese oggetto di fatturazione elettronica.

Massimali

Bisogna tener presente i seguenti massimali di spesa:

  • infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
    • wallbox con un solo punto di ricarica: 2.500 euro per singolo dispositivo;
    • colonnine con due punti di ricarica: 8.000 euro per singola colonnina;
  • infrastrutture di ricarica in corrente continua:
    • fino a 50 kW: 1000 euro/kW;
    • oltre 50 kW: 50.000 euro per singola colonnina;
    • oltre 100 kW: 75.000 euro per singola colonnina.

Erogazione del contributo

L’erogazione del contributo è effettuata da Invitalia in un’unica soluzione.

Infine, per quanto riguarda i termini e le modalità di presentazione delle domande occorrono ulteriori provvedimenti del ministero della Transizione ecologica.

GU Serie Generale n.251 del 20-10-2021

5 milioni a sostegno dell’industria

5 milioni a sostegno dell’industria del tessile, moda e accessori

Pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico un decreto che inserisce nuovi criteri nel sistema di sostegno del tessile, moda e accessori per contributi a fondo perduto.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 163 del 9 luglio 2021, è stato integrato l’elenco delle attività economiche ammissibili alla misura, al fine di comprendere quelle inerenti ai codici ATECO 74.10.10 “Attività di design di moda” e 32.12.20 “Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale”.

Per l’incentivo sono stanziati 5 milioni di euro, al fine di favorire progetti d’investimento da realizzare dalle imprese del settore negli stabilimenti presenti sul territorio nazionale.

In particolare, potranno essere agevolati i progetti che favoriscono l’innovazione dei processi produttivi attraverso l’acquisto e l’installazione di nuovi macchinari, programmi informatici e licenze software, nonché la creazione e l’utilizzo di tessuti innovativi derivanti anche da fonti rinnovabili e dal riciclo di materiali usati.

L’incentivo mira, inoltre, a supportare gli investimenti delle imprese nel design e nella tutela dei brevetti, ma anche nella formazione dei lavoratori.

Il contributo a fondo perduto verrà concesso alle imprese beneficiarie nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, che dovranno essere complessivamente non inferiori 50 mila euro e non superiori a 200 mila euro.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione verranno definite a breve con un provvedimento ministeriale.

>> Vai al link del Ministero