Formare la Pubblica Amministrazione

Formare la Pubblica Amministrazione alla cultura della legalità. Accordo Anac-Sna per azioni formative comuni.

“Diffondere la cultura di prevenzione alla corruzione e di integrità della Pubblica Amministrazione costituisce un antidoto fondamentale per contrastare il fenomeno corruttivo. Anac ha pertanto pieno interesse a collaborare con la Sna nell’azione di formazione dei pubblici dipendenti, al fine di diffondere una giusta cultura della legalità. La formazione del personale pubblico costituisce la leva strategica per la modernizzazione dell’azione amministrativa, per la realizzazione di effettivi miglioramenti qualitativi dei servizi ai cittadini e alle imprese e per l’affermazione della cultura della legalità”.

Così il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busìa, ha salutato la firma dell’Accordo di collaborazione stipulato con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nel pomeriggio di oggi 6 giugno 2024 presso Palazzo Sciarra, sede dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Presente alla firma la Presidente di Sna, Paola Severino, che ha sottolineato la positività dell’Accordo firmato con Anac.

“Come Sna, siamo entusiasti di rafforzare la nostra già fruttuosa collaborazione con Anac attraverso questo accordo quadro”, ha dichiarato la professoressa Severino. “La nostra missione congiunta di promuovere una cultura di legalità e trasparenza nella Pubblica Amministrazione, attraverso percorsi formativi di alto livello volti a prevenire i fenomeni illeciti più dannosi per il nostro Paese, è fondamentale per costruire un futuro di integrità e di efficienza. Solo attraverso una formazione di eccellenza e continua dei dirigenti della PA, si potranno ottenere miglioramenti visibili ed importanti nel contrasto alla corruzione”.

Il protocollo siglato prevede la collaborazione tra Sna e Anac per lo svolgimento di attività di formazione specialistica nelle materie di prevenzione della corruzionetrasparenza e contratti pubblici finalizzata a garantire l’aggiornamento e l’ampliamento delle competenze attraverso la realizzazione di percorsi e programmi didattici, organizzazione di seminari, tavole rotonde, corsi e attività di ricerca.

Fonte ANAC

Corso di sicurezza personale e responsabilità sociali

Con il decreto 4 giugno 2024, il ministero delle Infrastrutture ha istituito il corso di sicurezza personale e responsabilità sociali (personal safety and social responsability), diretto a soddisfare i requisiti minimi obbligatori per l’addestramento di base per tutte le persone impiegate o arruolate per i servizi a bordo di una nave. Corso di sicurezza personale e responsabilità sociali

(Gazzetta Ufficiale n. 136 del 12 giugno 2024)

Il presente decreto istituisce il corso di sicurezza personale e responsabilita’ sociali (Personal Safety and Social Responsabilities), diretto a soddisfare i requisiti minimi obbligatori per l’addestramento di base per tutte le persone impiegate o arruolate per i servizi a bordo di una nave, in conformita’ alla regola VI/1 dell’annesso alla Convenzione STCW ’78 nella sua versione aggiornata, in conformita’ alla sezione A-VI/1, paragrafo 2.1.4 del codice STCW.

Il presente decreto si applica:

a) Ai lavoratori marittimi italiani:
1. Iscritti nelle matricole della gente di mare;
2. Destinati ad imbarcare a seguito di dichiarazione rilasciata da societa’ appaltatrici di servizi di bordo ai sensi dell’art. 17 della legge n. 856/1986;
b) Ai piloti dei porti;
c) Al personale speciale;
d) Al personale industriale in alternativa ai requisiti di formazione di cui al paragrafo 5.5 delle raccomandazioni per la formazione e la certificazione del personale sulle unita’ mobili offshore (risoluzione A.1079(28)) o Parte III regola 1 del Codice internazionale per il trasporto di personale industriale (risoluzione MSC.527(106)) o standard di formazione industriale, come quelli della Global Wind Organization (GWO), Offshore Petroleum Industry Training Organization (OPITO) o Basic Offshore Safety Induction and Emergency Training (accreditata da OPITO);
e) Ai lavoratori marittimi di Stati membri dell’Unione europea ed a quelli di Paesi terzi titolari di un certificato rilasciato da uno Stato membro dell’Unione europea o da un Paese terzo con il quale le Autorita’ competenti di cui all’art. 3 hanno stipulato un accordo di reciproco riconoscimento come definito dal decreto legislativo n. 71/2015.

2. E’ facoltativa la frequenza del corso per i fini di cui all’art. 12, comma 7, del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271.

Corso di sicurezza personale e responsabilità sociali
download

La gestione del Registro cronologico di carico e scarico

Manuale per la gestione del Registro cronologico di carico e scarico tramite il servizio di supporto. Rentri 2024

È disponibile il manuale con le istruzioni che gli operatori devono seguire, in ambiente DEMO, per usufruire del servizio di supporto messo a disposizione dal RENTRI, per l’assolvimento degli adempimenti agli obblighi di trasmissione dei dati previsti dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59.

In particolare, vengono illustrate le procedure per:

  1. la vidimazione digitale del registro cronologico di carico e scarico tenuto dall’operatore in locale;
  2. la compilazione e gestione del registro cronologico di carico e scarico in formato digitale;
  3. la trasmissione al RENTRI dei dati annotati nel registro.

Destinatari del documento

Il documento è rivolto a tutti gli operatori iscritti al RENTRI obbligati alla trasmissione dei dati annotati nel Registro, tenuto in modalità digitale allo stesso RENTRI.

Il servizio di supporto è rivolto, in particolare, gli operatori che:

non utilizzano propri sistemi gestionali;
non si avvalgono di soggetti delegati;
intendono avvalersi del servizio di supporto messo a disposizione dalla piattaforma telematica
RENTRI per agevolare l’assolvimento degli adempimenti agli obblighi previsti dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59.

Per maggiori informazioni sugli operatori obbligati alla tenuta del Registro cronologico di carico e scarico è possibile consultare l’area Supporto del portale RENTRI nella sezione Iscrizione al RENTRI/soggetti obbligati.

Per utilizzare i servizi di supporto messi a disposizione in ambiente DEMO bisognerà iscriversi all’area riservata “Operatori” di RENTRI-Demo.

Per maggiori informazioni sull’iscrizione è possibile consultare il manuale per l’iscrizione, disponibile nell’area di supporto www.rentri.gov.it\supporto, sezione Procedure di utilizzo\Ambiente demo.

Per maggiori informazioni sull’iscrizione è possibile consultare il manuale per l’iscrizione, disponibile nell’area Supporto del portale RENTRI.

Manuale per la gestione del Registro cronologico di carico e scarico tramite il servizio di supporto. Rentri 2024. scarica manuale.
download

Sovraccarico biomeccanico postazione di lavoro

Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro. SUIVA 2024

Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro

Sovraccarico biomeccanico, attività ripetitive e sforzi fisici influiscono sul rendimento dei vostri collaboratori. Qual è la situazione nella vostra azienda? Il controllo della postazione di lavoro vi aiuta a fare chiarezza.

Con questa semplice lista di controllo scoprirete in breve tempo se la vostra azienda soddisfa i requisiti o se deve assumere delle misure. Come per la visita di controllo dal medico, consigliamo di ripetere il controllo della postazione di lavoro a intervalli regolari. Avrete così sempre sotto controllo la situazione dei vostri collaboratori e potrete adottare misure mirate. Una guida completa vi aiuta ad eseguire il controllo della postazione di lavoro.

Con il controllo della postazione di lavoro create i migliori presupposti per il benessere fisico dei vostri collaboratori, favorendone il rendimento e riducendo le loro assenze.


Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro. Istruzioni per l’uso

L’ergonomia sul posto di lavoro consente al personale di assumere una posizione salutare nello svolgimento della propria attività. Se ci sono delle carenze, queste si ripercuotono sull’apparato locomotore, causando dolori e, da ultimo, assenze. Tuttavia non è sempre semplice trovare i «punti dolenti» nell’allestimento delle postazioni di lavoro. In questo vi aiuta il nostro controllo della postazione di lavoro, che consente una verifica approfondita delle condizioni di lavoro. L’analisi porta l’attenzione su:

  • posture forzate
  • movimenti ripetitivi
  • sovraccarichi biomeccanici come la movimentazione di pesi
  • problemi fisici da fattori ambientali

Per aiutarvi a eseguire correttamente l’analisi, la pubblicazione contiene istruzioni precise e numerose immagini corredate da spiegazioni su come riconoscere una postura non salutare. La valutazione vi indica dove dovreste effettuare degli adeguamenti.

Inoltre nell’opuscolo trovate indicazioni di natura legale e rimandi ad altri supporti informativi.

Il controllo della postazione di lavoro è un mezzo efficace per escludere in modo mirato singoli fattori di sovraccarico. Vale la pena eseguirlo perché, se il vostro personale si sente bene nel luogo di lavoro, è più produttivo e fa meno assenze.


Sovraccarico biomeccanico postazione di lavoro. Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro. Scarica documenti portale.
download
Sovraccarico biomeccanico postazione di lavoro. Controllo del sovraccarico biomeccanico alla postazione di lavoro. Scarica documenti portale.
download

Altro da SUVA

Apparecchiature assiemate di comando contenenti amianto: sostituzione di contatori elettrici con viti autoperforanti. Clicca Qui

Lavori all’apparecchiatura assiemata di comando. Clicca Qui

Lavori all’aperto in condizioni di canicola. Clicca qui

Lista di controllo per le attrezzature di lavoro. Clicca Qui

Decreto coesione misure per il lavoro

Sostenere l’autoimpiego e promuovere l’occupazione di giovani e donne, soprattutto nel Mezzogiorno. Investire sulle competenze, anche per i lavoratori in esubero delle grandi aziende in crisi. Valorizzare le opportunità della tecnologia, con nuove azioni sulla piattaforma SIISL. Queste le direttrici del decreto legge 7 maggio 2024, n. 60, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105/2024 e recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”. Il provvedimento è volto a realizzare la riforma della politica di coesione inserita nell’ambito della revisione del PNRR, al fine di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027 e mirati a ridurre i divari territoriali.

A disposizione per la promozione dell’occupazione oltre 2,8 miliardi di euro a valere sul Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 e sulle risorse della Misura 5 del Pnrr dedicate alle politiche attive collegate al Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), a cui si aggiungono le risorse per la riconversione delle competenze dei lavoratori nelle grandi imprese in crisi.

Di seguito, le principali misure in materia di lavoro:

  • promozione dell’autoimpiego nel lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa.

La misura si declinain due interventiAutoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0. Beneficiari sono giovani under 35, in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, oppure inoccupati, inattivi e disoccupati o ancora disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva Garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL. Previsti finanziamenti per servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per l’incremento delle competenze o veri e propri sostegni all’investimento attraverso voucher ed interventi in regime de minimis.

Un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con Ministero Economia e Finanze e Ministero Affari europei, sud, coesione e PNRR definirà modalità e termini per l’attivazione delle due iniziative.

  • Incentivi all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione al digitale ed ecologica.

Le persone disoccupate che non hanno compiuto i 35 anni e che, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025avviano sul territorio nazionale un’attività imprenditoriale che opera nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica possono chiedere l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, nel limite di 800 euro su base mensile per ciascun lavoratore (con esclusione dei premi e contributi INAIL), relativamente ai dipendenti che, alla data di assunzione, non abbiano compiuto 35 anni e che siano stati assunti a tempo indeterminato nel medesimo periodo (dal 01.07.2024 al 31.12.2025). L’esonero è garantito per il periodo massimo di 3 anni e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2028, e non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. Inoltre, le imprese avviate dai soggetti sopra indicati possono richiedere all’INPS un contributo per l’attività, il quale non concorre alla formazione del reddito, per l’importo di 500 euro mensili per la durata massima di 3 anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.

  • Bonus Giovani.

La misura riconosce ai datori di lavoro privati che, dal primo settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, assumono personale non dirigenziale under 35 (mai occupato a tempo indeterminato) con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per un periodo massimo di 24 mesi, l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (con esclusione dei premi e contributi INAIL), nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore. Nel caso di assunzioni presso una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna l’esonero è riconosciuto per un massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore. L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato (mentre spetta in caso di precedente assunzione con apprendistato non proseguito in ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

  • Bonus Donne.

La misura riconosce l’esonero, per un periodo massimo di 24 mesi, del 100% dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro privato nel limite massimo di 650 euro su base mensile (con esclusione dei premi e contributi INAIL), per ciascuna dipendente donnaassunta a tempo indeterminatodal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025, che rientri nelle seguenti categorie:

a) donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno;

b) donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

L’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

  • Bonus ZES (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno).

La misura prevede l’esonero, per un periodo massimo di 24 mesi, del 100% dal versamento dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro privato nel limite massimo di 650 euro su base mensile (con esclusione dei premi e contributi INAIL), per ciascun dipendente assunto quale lavoratore subordinato non dirigente, a tempo indeterminato, dal 1° settembre 2024 e fino al 31 dicembre 2025.

L’esonero è garantito esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione del dipendente per il quale è richiesto l’esonero. Inoltre, il dipendente deve:

a) aver compiuto 35 anni di età;

b) essere disoccupato da almeno 24 mesi;

c) essere assunto presso una sede o un’unità produttiva ubicata nella ZES.

  • Iscrizione dei percettori NASPI nel SIISL e modifiche al funzionamento del Sistema Informativo per l’inclusione sociale e lavorativa – SIISL.

Le misure prevedono l’iscrizione d’ufficio dei percettori della NASPI e della DI -SCOLL alla piattaforma del SIISL.

Con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, saranno inoltre, definite le modalità e le condizioni attraverso cui ai datori di lavoro sarà consentito pubblicare sul SIISL le posizioni vacanti all’interno dei loro organici e le modalità di accesso al SIISL su base volontaria da parte degli utenti alla ricerca di occupazione, diversi dai soggetti obbligati all’iscrizione al SIISL ai sensi delle disposizioni vigenti. Sul SIISL saranno, altresì, inserite le posizioni vacanti pubblicate dai datori di lavoro su piattaforme pubbliche nazionali e internazionali. Si prevede poi che il SIISL utilizzi gli strumenti dell’intelligenza artificiale al fine di incrociare domanda ed offerta di lavoro, nel rispetto della legislazione vigente in materia.

SCARICA SLIDE

download
download

Trasformazione insetti destinati alimentazione

Aspetti igienistici del settore dell’allevamento e della trasformazione degli insetti destinati all’alimentazione. INAIL 2024

FOCUS TECNICI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Approfondimenti tecnici su fattori di rischio, prevenzione, reinserimento lavorativo e aspetti assicurativi.

GLI Insetti sono invertebrati strettamente affini a crostacei e aracnidi, con cui costituiscono il grande gruppo sistematico degli artropodi che comprende oltre l’80% delle specie animali finora descritte. Gli artropodi fanno parte della dieta umana e animale a livello globale, con differenze ascrivibili soprattuttoa influenze di ordine culturale.

Per quanto riguarda in particolare gli insetti, essi sono oggetto di crescente attenzione come potenziali alimenti anche nei paesi occidentali, nei quali l’entomofagia è ancora scarsamente accettata.

L’attenzione deriva dal fatto che questi invertebrati, presenti sul pianeta con più di un milione di specie descritte, costituiscono una valida e promettente fonte di proteine che può soddisfare la crescente richiesta a livello mondiale, rappresentando anche una risorsa sostenibile.

Si stima che circa 2100 differenti specie di insetti vengano utilizzate a scopo alimentare.

Gli insetti hanno un alto valore nutrizionale e altissimi tassi riproduttivi; inoltre necessitano di poco spazio, poco cibo e poca acqua per essere allevati, con pratiche che in alcuni casi seguono tradizioni molto antiche. In Cina, i prodotti residuali degli allevamenti di Bombyx mori per la produzione della seta, ovvero i corpi delle pupe (ultimi stadi larvali prima dello sviluppo degli insetti adulti) imbozzolate nel filo di seta, vengono utilizzati da secoli come cibo per uomini e animali (Bessa et al., 2020).

Le aziende dedicate all’allevamento di insetti a scopo alimentare sono presenti soprattutto in Asia, mentre in Europa il consumo di cibi a base di insetti rimane per il momento limitato.

Va sottolineato che, come nel caso di tutte le altre risorse alimentari, anche l’allevamento degli insetti presenta punti critici che vanno attentamente considerati allo scopo di assicurare elevati livelli qualitativi al cibo prodotto, che deve rispondere a requisiti di sicurezza e sostenibilità.

Tra questi si segnala l’alimentazione degli insetti stessi, che non deve contenere contaminanti microbiologici e inquinanti come i residui chimici e il rispetto di consolidati protocolli di igiene nelle fasi di trasformazione, conservazione e trasporto del prodotto finale (Grabowski et al., 2022).

Va ricordato che in Italia gli insetti tradizionalmente oggetto di allevamento sono rappresentati quasi esclusivamente dalle specie utilizzate nell’ambito della lotta biologica e dalle api.

Dal punto di vista igienistico-industriale, il settore è di grande interesse non solo per la varietà dei cicli produttivi, che mutano tra le aziende a seconda di quali specie di insetti vengano allevate e/o trasformate, ma anche per la necessità di conoscere i rischi specifici cui sono esposti i lavoratori, ancora poco noti in considerazione del carattere innovativo di tale settore in Italia.

Aspetti igienistici del settore dell’allevamento e della trasformazione degli insetti destinati all’alimentazione. INAIL 2024
download

INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE

ANALISI DEI DATI STATISTICI DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE PER LE AZIENDE INDUSTRIALI DEL SETTORE METALMECCANICO E DELL’INSTALLAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTI. INAIL 2024

Pubblicazione realizzata da Inail
Consulenza statistico attuariale (Csa)
Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza (Ctss)
Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti ed insediamenti antropici (Dit)


L’obiettivo del presente documento è quello di migliorare la conoscenza del fenomeno infortunistico e tecno-patico nel settore dell’industria metalmeccanica e della installazione di impianti, al fine sia di realizzare interventi di informazione di specifico interesse per le imprese metalmeccaniche, sia di individuare soluzioni pratiche di miglioramento continuo delle prestazioni.

A tal fine sono stati elaborati i dati statistici di infortunio e malattia professionale dal 2017 al 2021 per i settori metalmeccanico e di installazione e gestione di impianti, riportando i dati per settore Ateco di riferimento.

In particolare, la Parte 1 si riferisce ai dati dell’industria metalmeccanica e la Parte 2 si riferisce al settore dell’Installazione e Gestione di Impianti, in appendice si possono trovare i dati statistici completi per ogni anno analizzato.

Le attività produttive riconducibili all’industria metalmeccanica sono numerose e molto eterogenee sia per la qualità e quantità dei beni che da essa vengono prodotti che per i processi produttivi utilizzati, ma anche per il tipo di mercato a cui detti prodotti vengono indirizzati. Tali diversità fanno sì che le classificazioni delle attività economiche ISTAT non contengano, di norma, al loro interno una definizione di industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.

INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE PER LE AZIENDE INDUSTRIALI DEL SETTORE METALMECCANICO E DELL’INSTALLAZIONE E GESTIONE DI IMPIANTI.
download