Mancati infortuni
SEGNALAZIONE E COMUNICAZIONE DEI MANCATI INFORTUNI E DELLE SITUAZIONI PERICOLOSE PER LE IMPRESE EDILI. INAIL 2025
Questo opuscolo è frutto dell’accordo di collaborazione tra l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail) e Formedil Italia – Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia –, che, giunto ormai al suo quarto rinnovo, prevede la messa a punto della metodologia descritta in questo volume, propedeutiche per ulteriori sviluppi volti a facilitare la raccolta e l’utilizzo dei dati relativi ai near miss nei cantieri, nonché alla realizzazione di percorsi formativi mirati. INAIL 2025
Nel settore delle costruzioni, la sicurezza non è mai un tema astratto. Si vive ogni giorno in cantiere. Ogni scelta, ogni gesto, ogni errore può diventare un punto di svolta.
Il documento analizzato nasce proprio da questa esigenza: dare alle imprese edili uno strumento chiaro e pratico per riconoscere, segnalare e gestire near miss e situazioni pericolose, trasformandoli in occasioni concrete di prevenzione.
Il testo nasce dalla collaborazione tra INAIL e Formedil Italia, due realtà che da anni lavorano insieme per migliorare la formazione e la cultura della sicurezza. L’idea centrale è semplice: un mancato infortunio è un segnale importante. Se lo si ignora, il rischio resta. Se lo si analizza, diventa un’opportunità.
Il documento propone un modello per rendere questa gestione più naturale, ordinata e condivisa da tutti i soggetti del cantiere.
Perché i Near Miss Sono Così Importanti
Un near miss è un evento che poteva causare un danno ma non lo ha fatto.
Magari per fortuna. Magari per pochi centimetri.
Ma il risultato non cambia: è un campanello d’allarme, e ignorarlo significa perdere un’occasione.
Il testo cita un esempio semplice ma efficace:
sopra l’area di lavoro c’è un martello in bilico.
Se resta fermo, è una situazione pericolosa.
Se cade e nessuno si fa male, è un near miss.
Se colpisce un lavoratore, diventa un infortunio.
La differenza tra questi tre scenari sta spesso in dettagli minimi. E proprio per questo è importante imparare a riconoscerli e segnalarli.
Secondo la logica illustrata nel documento, i near miss hanno un valore enorme perché:
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sono molti di più degli infortuni reali
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mettono in luce problemi nascosti
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permettono di correggere procedure, comportamenti e scelte tecniche
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rafforzano la consapevolezza del rischio
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aiutano a costruire una cultura della prevenzione
La gestione dei near miss è centrale anche nelle norme moderne sulla sicurezza, come la UNI ISO 45001, che vede queste segnalazioni come parte integrante del miglioramento continuo.
Una Cultura Ancora Troppo Legata all’Infortunio
Nelle imprese edili, però, la segnalazione dei near miss non è ancora una pratica abituale.
Spesso non si segnala perché:
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si ha paura di essere giudicati
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manca fiducia nell’organizzazione
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si pensa che “non sia successo niente, quindi non è importante”
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si teme di creare problemi a colleghi o superiori
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non c’è un sistema chiaro per segnalare
Il documento insiste molto su questo punto: la paura è il nemico principale della prevenzione.
Se la segnalazione viene vista come una denuncia, nessuno partecipa.
Se viene vista come uno strumento condiviso, tutto cambia.
Per questo la pubblicazione dedica spazio alla necessità di superare la “cultura della colpa”.
La sicurezza non dovrebbe cercare un colpevole, ma capire perché un evento è stato possibile.
Uno degli esempi più forti è riferito all’ambiente aeronautico: un settore dove sbagliare può costare vite e dove la cultura dell’errore non è vista come fallimento personale, ma come informazione utile al sistema.
Lo stesso approccio dovrebbe entrare nei cantieri.










