Rischi negli ambienti di lavoro per istruttori attività sportive

I rischi presenti negli ambienti di lavoro in cui operano gli istruttori di attività sportive e ha lo scopo di aiutare a riconoscere le situazioni pericolose e a capire come comportarsi per lavorare in sicurezza ogni giorno Il decreto legislativo 81 del 2008 stabilisce che ogni lavoratore deve essere informato e formato sui rischi legati alla propria attività e sugli ambienti in cui lavora. Gli istruttori sportivi lavorano spesso in contesti dinamici con persone in movimento attrezzature specifiche spazi aperti o chiusi e condizioni che possono cambiare rapidamente Per questo la consapevolezza dei rischi è fondamentale

L’istruttore sportivo è una figura che svolge un’attività fisica intensa e continua e che ha anche la responsabilità della sicurezza degli allievi Questo vale per chi lavora in palestre piscine campi sportivi palazzetti scuole centri fitness impianti all’aperto e strutture polivalenti Ogni ambiente ha caratteristiche diverse ma esistono rischi comuni che devono essere conosciuti e gestiti

Uno dei principali rischi negli ambienti di lavoro sportivi è il rischio di infortunio legato al movimento L’attività fisica comporta corsa salti cambi di direzione sollevamento di carichi e uso del corpo in modo intenso Movimenti ripetuti o eseguiti in modo scorretto possono causare distorsioni stiramenti strappi muscolari dolori articolari e problemi alla schiena Questo rischio aumenta quando non si fa un adeguato riscaldamento quando si lavora in condizioni di stanchezza o quando si utilizzano superfici non idonee

Il rischio di caduta è molto frequente negli ambienti sportivi Può essere causato da pavimenti scivolosi bagnati o irregolari tappeti non fissati cavi a terra attrezzature lasciate fuori posto In piscina il rischio aumenta per la presenza costante di acqua In palestre e sale corsi il sudore può rendere il pavimento scivoloso Anche negli spazi esterni come campi e piste il terreno può essere sconnesso o reso pericoloso dalle condizioni meteo

Un altro rischio importante è legato all’uso delle attrezzature sportive Gli istruttori utilizzano macchinari pesi elastici palloni attrezzi ginnici strutture fisse e mobili Se le attrezzature non sono mantenute correttamente o vengono usate in modo improprio possono causare urti schiacciamenti tagli e traumi È importante controllare sempre lo stato degli attrezzi prima dell’uso e segnalare eventuali difetti o rotture

Il rischio ergonomico è spesso sottovalutato ma molto presente Gli istruttori trascorrono molte ore in piedi assumono posture statiche o scomode sollevano carichi come pesi materassini o attrezzature e ripetono gli stessi gesti per lungo tempo Tutto questo può causare dolori muscolari problemi alla schiena alle spalle al collo e alle ginocchia Una postura scorretta mantenuta nel tempo può portare a disturbi cronici

Il decreto legislativo 81 del 2008 richiede che il lavoro sia organizzato in modo da ridurre questi rischi Questo significa usare tecniche corrette di sollevamento alternare le attività fare pause adeguate e utilizzare attrezzature ergonomiche quando possibile Anche la formazione su come muoversi e lavorare correttamente è parte della prevenzione

Negli ambienti sportivi è presente anche il rischio chimico soprattutto in piscine e palestre In piscina vengono utilizzati prodotti per il trattamento dell’acqua come cloro e altri disinfettanti Queste sostanze possono causare irritazioni alla pelle agli occhi e alle vie respiratorie se non gestite correttamente Anche i prodotti per la pulizia degli ambienti possono essere pericolosi se inalati o se entrano in contatto con la pelle

L’istruttore deve conoscere le procedure di sicurezza legate a queste sostanze sapere dove sono conservate e come comportarsi in caso di esposizione accidentale È importante usare i dispositivi di protezione quando richiesti e segnalare eventuali odori forti o situazioni anomale

Un altro rischio presente è quello biologico che riguarda il contatto con fluidi corporei come sangue sudore saliva o ferite aperte Questo rischio è più elevato nelle attività a contatto diretto o in ambienti condivisi come spogliatoi e piscine È importante mantenere una buona igiene usare guanti quando necessario e seguire le procedure in caso di ferite o incidenti

Il rischio elettrico può essere presente per l’uso di impianti audio luci macchinari elettrici e prese L’acqua aumenta il pericolo soprattutto in piscina e negli spogliatoi Tutti gli impianti devono essere a norma e controllati e l’istruttore non deve usare apparecchi danneggiati o con cavi scoperti In caso di problemi elettrici è necessario avvisare subito il responsabile

Negli ambienti sportivi esiste anche il rischio microclimatico che riguarda temperatura umidità e ventilazione Palestre troppo calde o poco ventilate piscine con elevata umidità o spazi esterni esposti al sole o al freddo possono causare affaticamento disidratazione colpi di calore o raffreddamento eccessivo Queste condizioni influenzano la salute e la capacità di concentrazione

È importante bere regolarmente adattare l’abbigliamento alle condizioni ambientali e fare pause quando necessario Il datore di lavoro deve garantire condizioni adeguate ma anche il lavoratore deve prestare attenzione ai segnali del proprio corpo

Il rischio rumore è presente soprattutto in palestre con musica ad alto volume o in palazzetti con molte persone Il rumore continuo può causare affaticamento stress e problemi all’udito nel lungo periodo È importante regolare il volume e fare attenzione ai segnali di disagio

Lo stress lavoro correlato è un altro rischio da considerare Gli istruttori sportivi gestiscono gruppi persone di età diverse aspettative elevate ritmi intensi e orari variabili Tutto questo può creare pressione mentale stanchezza emotiva e difficoltà di concentrazione Lo stress può aumentare il rischio di infortuni e influire sulla salute

Il decreto legislativo 81 del 2008 riconosce lo stress come un rischio e richiede che venga valutato e gestito È importante comunicare con i responsabili segnalare situazioni di sovraccarico e cercare un equilibrio tra lavoro e recupero

Negli ambienti sportivi aperti esistono rischi legati alle condizioni atmosferiche come pioggia vento caldo freddo e sole intenso Questi fattori possono rendere il terreno scivoloso ridurre la visibilità o causare problemi fisici L’istruttore deve adattare l’attività alle condizioni e sospendere l’allenamento se non è sicuro

Un altro aspetto importante riguarda la sicurezza degli allievi L’istruttore deve vigilare costantemente prevenire comportamenti pericolosi spiegare le regole e intervenire in caso di emergenza Questo comporta una responsabilità aggiuntiva e richiede attenzione continua

Il decreto legislativo 81 del 2008 stabilisce che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro Questo significa seguire le istruzioni ricevute usare correttamente le attrezzature segnalare i pericoli e non adottare comportamenti rischiosi

La formazione è uno strumento fondamentale per la prevenzione Conoscere i rischi sapere come prevenirli e sapere cosa fare in caso di emergenza aiuta a ridurre gli incidenti La formazione deve essere aggiornata e adeguata al tipo di attività svolta

Gli istruttori devono conoscere le procedure di emergenza come l’evacuazione l’uso del primo soccorso e il comportamento da tenere in caso di incendio o infortunio Grave È importante sapere dove si trovano le uscite di emergenza i presidi di primo soccorso e i dispositivi antincendio

L’uso dei dispositivi di protezione individuale quando previsti è obbligatorio Scarpe antiscivolo abbigliamento adeguato guanti o altri dispositivi aiutano a ridurre i rischi Anche se possono sembrare scomodi sono fondamentali per la sicurezza

La comunicazione è un altro elemento chiave Parlare con i colleghi con i responsabili e con gli allievi aiuta a prevenire situazioni pericolose Segnalare un pavimento bagnato un attrezzo rotto o una situazione di affollamento eccessivo può evitare un incidente

Il rispetto delle regole è alla base della sicurezza Le regole non sono un ostacolo al lavoro ma uno strumento per lavorare meglio e in modo più sicuro Ignorarle aumenta il rischio per sé e per gli altri

Gli ambienti di lavoro degli istruttori sportivi presentano molti rischi diversi che possono essere gestiti con attenzione formazione e collaborazione Il decreto legislativo 81 del 2008 fornisce il quadro di riferimento ma la sicurezza si costruisce ogni giorno con comportamenti corretti e responsabili

Essere consapevoli dei rischi significa proteggere la propria salute garantire la sicurezza degli allievi e lavorare in modo più sereno La prevenzione non elimina l’attività sportiva ma la rende più sicura e sostenibile nel tempo.

Redazione Portaleconsulenti AP

Rischi nel settore veterinario

Nel settore veterinario, nonostante l’impiego di farmaci pericolosi (Hazardous Medicinal Products – HMPs), introdotti e definiti dalla Direttiva (UE) 2022/431, conformi ai criteri per la classificazione come sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (categoria 1A o 1B del Regolamento CLP), gli aspetti di prevenzione e protezione professionale degli operatori sono spesso sottovalutati rispetto all’ambito sanitario a causa di una diversa percezione del rischio. INAIL 2024 Rischi nel settore veterinario.

Focus sulla manipolazione di farmaci pericolosi alla luce della direttiva (UE) 2022/431

L’introduzione della tematica “farmaci pericolosi” nella direttiva (UE) 2022/431 (direttiva agenti cancerogeni, mutageni, reprotossici – CMRD) rappresenta una rilevante novità rispetto alla direttiva 2004/37/CE (direttiva agenti cancerogeni e mutageni – CMD) sulla protezione dei lavoratori dai rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.

L’attenzione rivolta all’esposizione professionale a farmaci pericolosi in ambito veterinario, spesso considerato in maniera secondaria rispetto a quello sanitario, rappresenta una nuova sfida a tutela del personale medico, infermieristico e di quello addetto a qualunque titolo alla cura degli animali, in tutte le attività esercitate non solo nelle cliniche e negli ambulatori per la cura degli animali di affezione, ma anche in quelle “su campo” finalizzate a prestare cure su animali da reddito o dei bioparchi, per le quali devono essere attuate specifiche misure di prevenzione e di protezione.

Anche nel settore veterinario, pertanto, la gestione in sicurezza nella manipolazione dei farmaci pericolosi si realizza attraverso la standardizzazione dell’iter procedurale di tutte le fasi, ricorrendo a misure di sicurezza di tipo collettivo (anche mediante sistemi innovativi) e ai dispositivi di protezione individuale (DPI), associate a una idonea formazione e informazione del personale.

Le linee guida pubblicate dalla Commissione europea nel 2023 Guidance for the safe management of hazardous medicinal products at work, rivolte sia al settore sanitario sia a quello veterinario, rappresentano una base di partenza per lo sviluppo di linee guida nazionali, in quanto progettate per essere utilizzate dagli Stati membri e dalle organizzazioni locali per sostenere i loro approcci alla protezione dei lavoratori dall’esposizione a farmaci pericolosi.

La monografia rappresenta uno sforzo di approfondimento congiunto svolto dal Dipartimento e dagli specialisti dell’Anmvi per la sensibilizzazione alla prevenzione dai rischi occupazionali nel settore veterinario.


Rischi nel settore veterinario. Nel settore veterinario, nonostante l’impiego di farmaci pericolosi (Hazardous Medicinal Products – HMPs)
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Bando formazione, organismi paritetici, rischi, Bonus bollette

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 37 del 19 Ottobre 2022, Bando formazione, organismi paritetici, rischi, Bonus bollette.

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SEGNALETICA TEMPORANEA CANTIERI STRADALI

 

La proposta rappresenta una panoramica sulla segnaletica temporanea per cantieri stradali. Un’analisi di oltre 800 incidenti con almeno un pedone ferito che lavorava sulla carreggiata, ha evidenzato carenze nella segnaletica …LEGGI TUTTO


Sicurezza nei cantieri Inail video tutorial

 

INAIL pubblica un video tutorial per la prevenzione delle cadute dall’alto. Realizzato con animazione 3D, fornisce indicazioni per il corretto utilizzo dei sistemi di protezione individuale nei lavori in quota, …LEGGI TUTTO


Repertorio nazionale organismi paritetici

 

Iscrizione organismi paritetici, Domanda di iscrizione. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in data 13 ottobre 2022, ha pubblicato il Decreto n. 171 dell’11 ottobre 2022, concernente l’istituzione, presso la Direzione generale per la…LEGGI TUTTO


Bonus 150 lavoratori dipendenti novembre

 

Bonus 150 Euro. L’INPS, con la circolare n. 116 del 17 ottobre 2022, fornisce le istruzioni applicative in materia di indennità una tantum per i lavoratori dipendenti, prevista dall’articolo 18 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. …LEGGI TUTTO


Rischio nucleare e radiologico

 

L’informazione alla popolazione per gli scenari previsti dal Piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari A cura di: Dipartimento della Protezione Civile Realizzato in collaborazione con il …LEGGI TUTTO


INAIL Avviso formazione 2022

 

Risorse economiche destinate ai finanziamenti per la formazione, L’entità delle risorse previste è pari a euro 13.957.710,00. L’importo complessivo è ripartito in budget regionali/provinciali. AVVISO PUBBLICO DI FINANZIAMENTO DI INTERVENTI FORMATIVI E AGGIORNAMENTI TEMATICI A CONTENUTO PREVENZIONALE AI SENSI DELL’ART.9 DEL D.LGS. 81/2008 E S.M.I. Inail finanzia la realizzazione ed erogazione di interventi per … LEGGI TUTTO


ESPOSIZIONE ALTE TEMPERATURE AMBITO OCCUPAZIONALE

 

ESPOSIZIONE AD ALTE TEMPERATURE IN AMBITO OCCUPAZIONALE IL PROGETTO WORKLIMATE E LA PIATTAFORMA PREVISIONALE DI ALLERTA PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI LEGATI ALL’ESPOSIZIONE AD ALTE TEMPERATURE IN AMBITO OCCUPAZIONALE. INAIL …LEGGI TUTTO


Bonus bollette da 600 euro

 

Per far fronte al caro bollette, le aziende private possono dare una mano ai propri dipendenti con il bonus bolletta. Con il decreto Aiuti Bis si concede alle aziende private la possibilità di erogare …LEGGI TUTTO


Stress, controllo e vigilanza, Campi elettromagnetici, PNRR

 

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 36 del 12 Ottobre 2022, Stress, controllo e vigilanza, Campi elettromagnetici, PNRR. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a …LEGGI TUTTO


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Newsletter 37 del 19 Ottobre 2022

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RISCHI DELL’ESTATE Le ondate di caldo

RISCHI DELL’ESTATE NEGLI STABILIMENTI PIR

INAIL 2020

Le ondate di caldo stagionali unite a prolungati periodi di siccità aumentano il rischio di incendi della vegetazione, coinvolgendo anche insediamenti industriali, tra questi gli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante PIR. Nei riquadri si riportano le schede degli eventi più significativi.

Lo scopo è quello di fornire spunti di attenzione e indicazioni per il miglioramento della sicurezza dei luoghi di lavoro.

INCENDI DI VEGETAZIONE ESTERNI ALLO STABILIMENTO

Dall’analisi delle schede si evince che alcuni incendi di vegetazione avvenuti all’esterno dello stabilimento PIR, hanno fi nito col provocare principi di incendio in prossimità della recinzione o all’interno del sito stesso.
Si evidenziano due tipologie di eventi da incendi esterni allo stabilimento.

Incendi esterni a ridosso della recinzione

Per spegnere l’incendio della sterpaglia, presente in zone limitrofe alla recinzione dello stabilimento e alimentato da forte vento di scirocco, è stato necessario richiedere l’intervento della Squadra di Emergenza interna e dei Vigili del Fuoco.

Al perdurare dei forti venti, si è ritenuto utile presidiare la zona per monitorare la situazione.

Innesco da oggetti incandescenti

Incendi di vegetazione possono essere innescati dalla proiezione di oggetti incandescenti provenienti dall’esterno dello stabilimento. In un caso, [EO2], è stato un tizzone proveniente dall’incendio boschivo limitrofo; in un altro caso, si è trattato di un pezzo di metallo incandescente proiettato dal trattore durante lo sfalcio [EO3].


La maggior parte degli eventi analizzati è avvenuta nel periodo estivo o in seguito a forte siccità.

Tali eventi non hanno comportato perdita di contenimento di sostanze pericolose, tuttavia hanno messo in situazione di pericolo lo stabilimento.

In tutti gli eventi analizzati, la condizione che ha favorito il propagarsi dell’incendio è stata la presenza di vegetazione secca o sterpaglie.

RISCHI caldo

Lo svolgimento di lavori a caldo, come per altre attività lavorative negli stabilimenti PIR, prevede l’adozione di Permessi di Lavoro PdL per autorizzare, gestire e documentare l’esecuzione di lavori, all’interno di un impianto in esercizio.

Il mancato controllo di fine lavoro sia da parte della ditta appaltatrice che del capo turno può impedire di accorgersi di un pericolo immediato.

Polveri inalabili, End of waste, Clima, Rischi

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EOW (End of waste) inerti da costruzione, il nuovo decreto MITE Gli scarti inerti dell’edilizia cessano di essere un rifiuto, ma solo a determinate condizioni. A dettarle è un nuovo …LEGGI TUTTO


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Convertito in Legge il Decreto Aiuti: ulteriori misure a sostegno di lavoratori, imprese e famiglie ​È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 15 luglio 2022, n. 91 recante la “Conversione in …LEGGI TUTTO


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Via libera definitivo del Parlamento al disegno di Legge proposto dai ministri Orlando e Franceschini recante “Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo”, che modifica radicalmente l’attuale …LEGGI TUTTO


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Clima in Italia nel 2021: il Rapporto Ispra Il XVII rapporto della serie “Gli indicatori del clima in Italia” illustra l’andamento del clima nel corso del 2021 e aggiorna la … LEGGI TUTTO


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Campionamenti di polveri inalabili e respirabili Il comportamento delle particelle di polvere nell’organismo umano dipende dalle dimensioni della particella e dalle sue proprietà chimico-mineralogiche. INAIL 2022 Il comportamento delle particelle …LEGGI TUTTO


Salute dai rischi ambientali e climatici

 

Rischi ambientali e climatici Individuazione dei compiti dei soggetti che fanno parte del Sistema nazionale prevenzione (SNPS). MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 9 giugno 2022 GU n.155 del 5-7-2022 Il presente … LEGGI TUTTO


Registro titolari effettivi

 

Registro delle persone fisiche che sono effettivamente beneficiarie delle attività di impresa Nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25 maggio 2022, è stato pubblicato il D.M. 11 marzo 2022, n. … LEGGI TUTTO


Formazione 4.0, amianto, rischio caldo, radiazioni ionizzanti

 

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Newsletter 28 del 20 Luglio 2022

Salute dai rischi ambientali e climatici

Rischi ambientali e climatici

Individuazione dei compiti dei soggetti che fanno parte del Sistema nazionale prevenzione (SNPS).

MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 9 giugno 2022 GU n.155 del 5-7-2022


Il presente decreto individua gli specifici compiti che tutti i soggetti di cui all’art. 27, comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, svolgono nell’ambito del SNPS, per l’espletamento delle funzioni definite dal comma 3 del summenzionato art. 27.

Sistema nazionale prevenzione.

Le regioni e le province autonome:

istituiscono il Sistema regionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici, di seguito «SRPS», assicurando l’approccio integrato One Health nella sua evoluzione «Planetary Health», che concorre, a livello regionale, al perseguimento degli obiettivi di prevenzione primaria del SNPS, di cui fanno parte, in una logica di rete, i Dipartimenti di prevenzione di cui agli articoli 7 e 7-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, tra di loro e con le altre strutture sanitarie e socio-sanitarie, nonche’ gli altri enti del territorio di competenza, avvalendosi anche degli Istituti zooprofilattici sperimentali.

Art. 1 – Finalità
Art. 2 – Compiti delle regioni e delle province autonome
Art. 3 – Compiti degli Istituti zooprofilattici sperimentali
Art. 4 – Compiti dell’Istituto superiore di sanità
Art. 5 – Compiti del Ministero della salute
Art. 6 – Trattamento dei dati personali
Art. 7 – Clausola di invarianza finanziaria

rischi ambientali e climatici

All’esito della rilevazione delle esigenze informative, con successivo decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra la Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono disciplinati gli obblighi di comunicazione dei dati personali, anche appartenenti alle categorie particolari di cui all’art. 9 del regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016.

Campagna informativa salviamoci la pelle

Salviamoci la pelle

Nell’opuscolo, frutto della collaborazione di Inail Liguria e Associazione dermatologi ospedalieri italiani e dedicato a lavoratrici e lavoratori che svolgono attività all’aperto, sono indicati i rischi per la pelle a causa dell’esposizione al sole senza adeguata protezione.


#SALVIAMOCILAPELLE è promosso dalla Direzione regionale INAIL Liguria in collaborazione con l’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) nell’ambito delle attività prevenzionali volte a ridurre il rischio di sviluppare patologie legate all’esposizione solare sulla base del protocollo sottoscritto il 27/06/2022.

CAMPAGNA INFORMATIVA: Salviamoci la pelle

Prevenzione dei rischi legati all’insorgenza di tumori della pelle per lavoratrici e lavoratori che svolgono attività prevalentemente all’aperto con particolare riferimento alle/agli assistenti bagnanti.

Assistenti bagnanti, agricoltori, pescatori, muratori, velisti, nuotatori, animatori turistici, addetti all’infanzia: sono tra i lavoratori più esposti – per le condizioni di lavoro prevalentemente all’aperto – al rischio di sviluppare tumori della pelle da adulti o anziani.

Le radiazioni ultraviolette sono, infatti, la causa principale dell’insorgenza dei tumori della pelle e del loro costante aumento, poiché esiste una forte correlazione tra esposizione solare continua e persistente (come si verifica nel caso, appunto, dei lavoratori all’aperto), dose cumulativa solare (ovvero la quantità di esposizione al sole nel
corso della vita) e rischio di insorgenza di tumori cutanei.

La dose di radiazioni ultraviolette (indice UV) varia nel corso della giornata ed è massima tra le 11 e le 16 con picco alle 13.

L’acqua e la sabbia chiara, inoltre, sono superfici riflettenti che incrementano la dose di radiazioni ultraviolette a cui tali lavoratori sono esposti.

salviamoci la pelle

Sono ulteriori fattori di rischio:

– il fototipo chiaro, associato a fotodanno solare (lentigo solari) e cheratosi attiniche (precancerosi cutanee)
– il presentare molti nei e una storia familiare e/o personale di melanoma o altri tumori maligni cutanei non melanoma (carcinomi cutanei).

La prevenzione dei tumori della pelle deve iniziare da giovani, seguendo le regole del decalogo per una corretta esposizione solare

Occorre proteggersi, in particolare, sia con creme solari ad alta protezione da spalmare ripetutamente sulle parti scoperte come gambe e braccia sia utilizzando indumenti quali maglietta, cappellino e occhiali da sole, sia proteggendosi all’ombra quando possibile.