Competenze e soft skill nell’era digitale

Le nuove competenze e le soft skill nell’era digitale. La crescente automazione e l’integrazione di sistemi intelligenti nei contesti lavorativi comportano la necessità di competenze nuove e costantemente aggiornate, anche in termini di salute e sicurezza sul lavoro (SSL). INAIL 2025

Il mondo del lavoro attraversa una fase di profonda trasformazione, influenzata da tre fattori principali tra loro interconnessi.

1. L’avanzamento delle tecnologie digitali. Il progresso tecnologico, in particolare con l’intelligenza artificiale (IA) e l’automazione, ha trasformato i processi lavorativi, delegando alle macchine i compiti ripetitivi e a basso valore aggiunto. Ciò richiede alle persone competenze sempre più orientate alla creatività, al pensiero critico e alla gestione della complessità, ridefinendo il valore del contributo umano.

2. La transizione ecologica. La crescente urgenza ambientale e la spinta verso la sostenibilità favoriscono la nascita di nuovi settori economici e professionali legati,
ad esempio, all’economia circolare, alle energie rinnovabili e alla gestione responsabile delle risorse.

3. I cambiamenti demografici legati all’invecchiamento della popolazione. Questo fenomeno richiama la necessità di adottare approcci innovativi per mantenere la produttività e favorire il trasferimento di conoscenze tra generazioni, valorizzando l’esperienza dei lavoratori più anziani e stimolando l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

La flessibilità professionale e l’aggiornamento continuo delle competenze sono diventati, pertanto, elementi indispensabili per rimanere competitivi nel mondo del lavoro, all’interno di un contesto che richiede di integrare innovazione, sostenibilità e inclusione generazionale.

Competenze e soft skill nell’era digitale La crescente automazione e l'integrazione di sistemi intelligenti nei contesti lavorativi
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Cause degli infortuni mortali e gravi

Il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Infor.MO rientra tra le fonti indicate dal Piano Nazionale della Prevenzione in termini di strumenti di conoscenza utili alla programmazione di interventi di prevenzione mirati negli ambienti di lavoro.

Infor.MO, Rapporto Inail – Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi

Il rapporto 2025, sviluppato nell’ambito della rete collaborativa Inail-Regioni-Asl, presenta la struttura e le direttrici di azione del sistema, alcune elaborazioni condotte sulla banca dati nazionale ed incentrate in particolare sull’analisi delle dinamiche infortunistiche e dei fattori di rischio (le cause degli eventi), una serie di contributi sviluppati dai singoli territori su tematiche di interesse connesse a rischi infortunistici.

Tra le azioni individuate dal Piano nazionale della prevenzione 2020 – 2025 sul versante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rientra il perfezionamento dei sistemi e degli strumenti di conoscenza dei rischi e dei danni da lavoro. Il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Infor.MO, richiamato dal Piano, rappresenta una delle fonti nazionali utili alla programmazione di interventi di prevenzione e promozione volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.

Grazie alla collaborazione tra Inail, Regioni e Dipartimenti di prevenzione Asl, supportata anche da specifici progetti promossi dal CCM del Ministero della salute, il sistema negli anni ha consolidato le attività per il monitoraggio delle dinamiche infortunistiche e dei fattori di rischio degli eventi più dannosi, al fine di mettere a fattor comune conoscenze e dati utili per la riduzione del fenomeno infortunistico.

La banca dati di Infor.MO, alimentata dalle informazioni provenienti dalle indagini condotte dai Servizi di prevenzione delle Asl negli ambienti di lavoro e curata da Inail Dimeila, dispone ad oggi di informazioni di dettaglio sulle caratteristiche degli infortunati e dei fattori causali per oltre 11.000 infortuni (poco meno di 7.000 con esito mortale) avvenuti dal 2002 e ricostruiti secondo il modello di analisi multifattoriale adottato.

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Le malattie psichiche sul lavoro

Le capacità di adattamento delle competenze dei lavoratori alle esigenze dinamiche degli scenari futuri sono quindi considerate centrali e diventa primario investire in una formazione non tradizionale, ma orientata a costruire competenze, tecniche e trasversali (soft skill), utili a gestire e ottimizzare tali tecnologie. Il factsheet è un contributo alla maggiore comprensione degli impatti della digitalizzazione anche in termini di SSL e di nuovi rischi, nonché di aggiornamento delle competenze e della formazione sia come contenuti che come strumenti. INAIL 2025

Le malattie professionali causate da condizioni stressanti nel luogo di lavoro, anche nei casi di rischio specifico improprio, rientrano nella categoria delle cosiddette patologie psichiche; la loro identificazione comporta elementi di complessità, sia per quanto riguarda il loro riferimento ad una determinata condizione psichiatrica del lavoratore, sia per ciò che concerne la differenziazione tra esse; quest’ultima difficoltà sembra essere causata dalla rigidità dei criteri diagnostici.

Gli effetti nocivi dello stress occupazionale rientrano nelle malattie professionali non tabellate, ossia non presenti nelle Tabelle delle malattie professionali della gestione industria e agricoltura e, quindi, ai fini dell’indennizzo il carattere professionale della patologia può essere riconosciuto con l’onere della prova a carico del lavoratore.

Le malattie professionali di natura psichica sono, invece, declarate tra le malattie per le quali è obbligatoria la segnalazione da parte dei medici ai sensi dell’articolo 139 del d.p.r. 1124/1965: sono presenti, infatti, nella lista II “malattie di cui l’origine è di limitata probabilità”. Per quanto riguarda, infine, la classificazione ICD-10, definita dall’Organizzazione mondiale della sanità, le malattie psichiche sono racchiuse nel capitolo quinto, come “patologie mentali e del comportamento” e corrispondono ai codici compresi tra F00 e F99.

Data la suddetta complessità, si ritiene utile sottolineare, alla luce della circolare Inail del 2006

Le malattie psichiche sul lavoro Il mondo del lavoro attraversa una fase di profonda trasformazione. INAIL 2025 Download
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Proroga della qualifica per manutentori antincendio

Proroga qualifica tecnici manutentori antincendio al 2026. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo decreto, datato 15 luglio 2025, che posticipa la scadenza per il conseguimento della qualifica dei tecnici manutentori antincendio: la nuova data limite stabilita è il 25 settembre 2026.

l provvedimento tiene conto delle difficoltà connesse alle modalità di qualificazione della figura del tecnico manutentore antincendio (che richiede la predisposizione di idonee sedi di esame dotate di particolari apparecchiature ed impianti dedicati e che non risultano ancora uniformemente distribuite sul territorio nazionale), della complessità e dei tempi occorrenti per le valutazioni dei requisiti specifici di cui all’allegato II, punto 4, del D.M. 01/09/2021 da parte delle commissioni esaminatrici.

La proroga servirà inoltre a portare a compimento l’implementazione della specifica applicazione informatica per la gestione del procedimento relativo al riconoscimento della qualifica di tecnico manutentore qualificato.

Implicazioni per professionisti, imprese e organismi formativi

La proroga, pur estendendo ulteriormente i tempi per adeguarsi, comporta conseguenze concrete per vari attori del settore:

  • I tecnici già operativi possono continuare a svolgere le proprie attività fino al nuovo termine, purché in possesso del Nulla Osta Transitorio (NOT), sistema temporaneo che consente di operare in attesa della qualifica definitiva.
  • Le imprese hanno ora un anno in più per programmare i percorsi formativi, organizzare gli esami e garantire la regolarizzazione delle figure impiegate nella manutenzione antincendio.
  • Gli enti di formazione e i Vigili del Fuoco, in qualità di soggetti esaminatori, possono operare con più respiro temporale, graduando l’implementazione delle sedi d’esame e delle commissioni valutatrici. La proroga favorisce anche il completamento degli strumenti digitali dedicati al sistema di qualificazione.

DECRETO 15 luglio 2025

Modifica al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a) punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81». (25A04576) (GU Serie Generale n.190 del 18-08-2025)

Analisi degli infortuni sul lavoro

Integrazione di fonti e modelli nell’analisi degli infortuni sul lavoro. Integrazione di fonti e modelli nell’analisi degli infortuni sul lavoro: studio per l’evidenziazione delle criticità organizzative gestionali. La scheda presenta un approfondimento sui fattori organizzativo gestionali degli infortuni mortali e gravi. INAIL 2025

Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali hanno un impatto sociale ed economico
significativo. Per contrastare il fenomeno, oltre al miglioramento tecnologico dei cicli lavorativi, è importante ampliare le conoscenze sulle criticità organizzative alla base degli eventi, anche alla luce delle recenti modifiche normative in tema di vigilanza e formazione.

Le strategie di contrasto del fenomeno mostrano una maggiore attenzione ai rischi collegati essenzialmente al ciclo lavorativo. Un ambito da esplorare con maggiore efficacia è quello dell’identificazione delle criticità trasversali ai processi aziendali (rischio organizzativo), in termini gestionali, metodologici e operativi che possono comportare impatti sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro (SSL).

Lo stesso d.lgs. 81/2008, all’articolo15, prevede anche la valutazione del rischio organizzativo nelle misure generali di tutela, in quanto immediatamente dopo il processo della valutazione di tutti i rischi riporta proprio alla lettera b) “la programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni tecniche produttive dell’azienda nonché l’influenza dei fattori dell’ambiente
e dell’organizzazione del lavoro”. Inoltre, all’articolo 30, sottolinea l’importanza delle scelte organizzative per la realizzazione di una politica aziendale che contribuisca
ad assicurare un efficace rispetto di tutti gli obblighi di SSL, attraverso modelli di organizzazione e di gestione (MOG), definiti all’articolo 2, comma 1, lettera dd).

Analisi degli infortuni sul lavoro Integrazione di fonti e modelli nell’analisi degli infortuni sul lavoro: studio per l’evidenziazione
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Riconoscimento crediti aggiuntivi. Circolare INL n. 288

Il D.M. n. 132/2024 ha previsto la possibilità di incrementare il punteggio iniziale della patente a crediti (30 crediti) fino alla soglia massima di 100 crediti, stabilendo i requisiti e relativo punteggio nella tabella allegata al D.M. in parola. Con la presente nota, si forniscono indicazioni sulle modalità di riconoscimento dei seguenti crediti aggiuntivi alle imprese e/o lavoratori autonomi, ai sensi dell’art. 5, comma 7, del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 132 del 18 settembre 2024. Circolare INL n. 288

La Circolare ricorda le modalità per l’ottenimento dei crediti aggiuntivi per:

  1. anzianità dell’azienda;
  2. possesso di certificazione ISO 45001;
  3. asseverazione del MOG;
  4. SOA;
  5. consulenza da parte di OO.PP.

La rettifica di requisiti ulteriori erroneamente inseriti può essere effettuata autonomamente da parte del responsabile aziendale (legale rappresentante o titolare) o del suo delegato prima che sia aggiornato il punteggio, che di norma avverrà nel corso della notte in un periodo compreso tra le ore 00:00 e le ore 03:00.

Nel caso in cui tale rettifica non sia stata effettuata entro i termini indicati, il responsabile aziendale o il suo delegato si dovrà rivolgere a un Ufficio territoriale dell’Ispettorato del lavoro.

La richiesta, a firma del responsabile aziendale, potrà essere inoltrata anche via PEC indicando il CF dell’impresa titolare della PAC e la relativa motivazione (errore nella indicazione delle date, errore di allegazione documentale etc.)

L’Ufficio che riceve la richiesta provvederà ad eliminare il requisito errato nel più breve tempo possibile, sia ai fini di una corretta rappresentazione del punteggio, sia per consentire all’impresa di inserire i dati corretti nel caso in cui il requisito sia effettivamente posseduto.

Riconoscimento crediti aggiuntivi. Circolare INL n. 288. la possibilità di incrementare il punteggio iniziale della patente a crediti (30 crediti)
download Circolare INL n. 288

Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro

Ai fini della caratterizzazione del settore “Seveso” da un punto di vista infortunistico, è stata messa a punto una specifica metodologia per aggregare i dati provenienti da diverse fonti e che ha permesso di superare le complessità derivanti dalla trasversalità del settore rispetto alle codifiche normalmente utilizzate per la raccolta dei dati. Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. INAIL 2025. Focus sugli infortuni negli stabilimenti
con pericolo di incidente rilevante.

La banca dati predisposta contiene variabili che descrivono gli aspetti specifici degli stabilimenti Seveso sulla base delle caratteristiche amministrative dell’infortunio, dell’infortunato e dell’evento. Lo strumento consente di individuare gli ambiti critici rispetto ai quali definire specifiche strategie di prevenzione ai fini del miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il d.lgs. 105/2015, di recepimento della Direttiva 2012/18/UE (cd. Seveso III), è finalizzato a prevenire incidenti rilevanti connessi con la presenza di sostanze pericolose.

Gli adempimenti dei gestori prevedono l’attuazione di un sistema di gestione della sicurezza e l’individuazione/analisi degli eventi, anche prevedibili, che possono generare un incidente. Gli studi di settore richiamano questi obblighi soffermandosi principalmente sulle tematiche impiantistiche, gestionali ed ambientali e non sulla trattazione degli aspetti di salute e sicurezza dei lavoratori, principali attori del sistema produttivo, in termini di infortuni occorsi.

Il presente lavoro si focalizza sull’accadimento degli infortuni negli stabilimenti “Seveso” e si propone di presentare i risultati di una ricerca continuativa, effettuata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche dell’Inail, finalizzata alla caratterizzazione statistica degli stessi infortuni nel settore (in termini di numero e di principali caratteristiche). In pratica, il settore “Seveso” è definito sulla base dei quantitativi di sostanze pericolose presenti all’interno degli stabilimenti e non sulla base dell’appartenenza ad un settore di attività economica che risponde alla classificazione ATECO.

Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro Focus sugli infortuni negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante.
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