RENTRI proroga, UNI EN 18037:2025, salute e sicurezza, E-learning

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 7 del 19 Febbraio 2026.

RENTRI proroga, UNI EN 18037:2025, salute e sicurezza, E-learning

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RENTRI, proroga

Durante l’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (DDL 2753), sono stati approvati alcuni emendamenti relativi al Registro Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). Come noto, il regolamento …LEGGI TUTTO


Dissesto e frane: il quadro nazionale

In collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, Ispra censisce i principali eventi di frana e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture primarie di comunicazione, tessuto economico e produttivo, per pubblicarli sulla piattaforma …LEGGI TUTTO


UNI EN 18037:2025

È stata pubblicata la norma UNI EN 18037:2025, che fornisce linee guida essenziali per la valutazione settoriale della cybersicurezza nei sistemi ICT complessi.​ Contenuti Principali La norma introduce un approccio …LEGGI TUTTO


Norm sul portale agenti fisici

La banca dati dei settori industriali con presenza di Norm sul portale agenti fisici (PAF) Tale prodotto editoriale intende fornire ad un’ampia platea di stakeholders (esercenti delle industrie NORM, esperti di protezione, …LEGGI TUTTO


Esoscheletri occupazionali su salute e sicurezza

Esoscheletri occupazionali – considerazioni su salute e sicurezza Gli esoscheletri sono dispositivi indossabili assistivi utilizzati sempre più nei luoghi di lavoro per la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici attraverso la riduzione … LEGGI TUTTO


Salute e carriera: bilancio delle donne

Salute e carriera: bilancio delle donne nel pubblico impiego Le lavoratrici della Pubblica Amministrazione sono al centro dello studio condotto dalla consulenza statistico attuariale, offrendo un’analisi dettagliata degli infortuni e …LEGGI TUTTO


E-learning: Come e Perché

E-learning: Come e Perché Rivoluziona la Formazione Aziendale In un mondo del lavoro sempre più dinamico, la formazione aziendale non può più basarsi su sessioni in aula rigide e costose. … LEGGI TUTTO


RENTRI, gender pay gap, Rischio freddo, Salute e sicurezza

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 6 del 11 Febbraio 2026. RENTRI, gender pay gap, Rischio freddo, Salute e sicurezza In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


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Esoscheletri occupazionali su salute e sicurezza

Esoscheletri occupazionali – considerazioni su salute e sicurezza

Gli esoscheletri sono dispositivi indossabili assistivi utilizzati sempre più nei luoghi di lavoro per la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici attraverso la riduzione dell’impegno fisico dei lavoratori durante l’esecuzione di attività di movimentazione manuale dei carichi.


A fronte di una comprovata efficacia nel breve periodo, la letteratura scientifica non fornisce ancora indicazioni certe nel medio-lungo periodo anche in relazione ad eventi avversi che potrebbero verificarsi durante l’uso di questi sistemi.

Tra questi ultimi sarebbe cruciale descrivere in che modo questi dispositivi impattano sul “comfort” del lavoratore con particolare riferimento a quello termico, e su altri aspetti rilevanti quali, ad esempio, l’impegno metabolico.

Inoltre, è particolarmente importante una chiara definizione del quadro normativo entro cui considerare gli esoscheletri, della modalità con cui è possibile fare una corretta valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico in attività che prevedono il loro utilizzo ed approfondire il tema della sicurezza ad essi associato.

Questa monografia si pone l’obiettivo di analizzare approfonditamente i temi sopra elencati e di fornire a tutti gli operatori della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro una guida chiara per un utilizzo appropriato e sicuro di questi dispositivi.

Prodotto: monografia Edizioni: Inail – 2026

Gli esoscheletri sono dispositivi indossabili assistivi utilizzati sempre più nei luoghi di lavoro per la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici attraverso la riduzione dell'impegno fisico dei lavoratori durante l'esecuzione di attività di movimentazione manuale dei carichi.
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Certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere. FORMA agevolazione: Contributo/Fondo perduto SETTORE: Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi …LEGGI TUTTO


INL tracciabilità dei rifiuti

INL: applicazione art. 4 della legge 300/1970 per le aziende interessate al sistema di tracciabilità dei rifiuti L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la nota prot. n. 831 del 28 …LEGGI TUTTO


Trasparenza retributiva gender pay gap

Trasparenza retributiva, cosa prevede il nuovo decreto sul gender pay gap (parità salariale). Il decreto che recepisce la direttiva Ue sulla trasparenza retributiva introduce l’accesso ai dati su stipendi, bonus …LEGGI TUTTO


Mancanza di disponibilità dei servizi RENTRI

Pubblicato il Decreto Direttoriale che definisce le Modalità operative per la gestione del FIR in formato digitale nel caso di mancanza di disponibilità dei servizi RENTRI non dovuta ad interventi …LEGGI TUTTO


Rischio freddo sicurezza negli ambienti montani

Rischio freddo, l’opuscolo Inail per lavorare in sicurezza negli ambienti montani Realizzata per rafforzare la prevenzione in materia di stress termico ambientale la pubblicazione è disponibile in italiano, inglese e …LEGGI TUTTO


Salute e sicurezza…insieme prorogati i termini

“Salute e sicurezza…insieme!”, prorogati i termini per partecipare al concorso nazionale Fissata al 31 marzo 2026 la nuova scadenza per aderire all’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche … LEGGI TUTTO


Patente a crediti, ZES, RENTRI 2026, Sicurezza

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 5 del 6 Febbraio 2026. Patente a crediti, ZES, RENTRI 2026, Sicurezza In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a …LEGGI TUTTO


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Salute e sicurezza…insieme prorogati i termini

“Salute e sicurezza…insieme!”, prorogati i termini per partecipare al concorso nazionale

Fissata al 31 marzo 2026 la nuova scadenza per aderire all’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Inail. Raddoppiati i premi

Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per partecipare al concorso nazionale “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con Inail. I ragazzi possono partecipare con un progetto creativo, libero nella forma, che racconti e promuova il valore della prevenzione in materia di sicurezza, inviando cortometraggi, fumetti, rappresentazioni grafiche o canore, reel e spot, ma anche proposte per rendere più moderni i dispositivi di protezione individuale (dpi) o per iniziative di sensibilizzazione.

I premi aumentano più del doppio.

Oltre alla proroga dei termini per inviare i progetti, sono stati raddoppiati anche i premi da assegnare ai tre istituti vincitori: 7mila euro per il primo classificato, 5mila per il secondo e 3mila per il terzo, da utilizzare per l’acquisto di materiale utile a consolidare le iniziative dell’istituto in tema di salute e sicurezza. La Commissione potrà inoltre attribuire una menzione speciale a un massimo di altri due progetti tra quelli presentati entro il 31 marzo.

Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza

Testo coordinato del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 Testo del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 254 del 31 ottobre 2025), coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025 n. 198 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile».


Principali Novità Sicurezza Lavoro.

Integra risorse Inail dal 2026 per imprese agricole di qualità e potenzia la vigilanza INL nei cantieri con tessere di riconoscimento digitali. Modifica l’art. 37 del TU per RLS nelle piccole imprese sotto i 15 lavoratori tramite contrattazione collettiva, e l’art. 41 per accertamenti su tossicodipendenze con accordo Stato-Regioni entro fine 2026. Prevede un Accordo Stato-Regioni entro 90 giorni per accreditare soggetti formativi, alzando standard qualitativi.​

Misure Aggiuntive
Adeguamento limiti età per assegni Inail di incollocabilità, convenzioni per norme tecniche gratuite e obblighi contributivi dal 1° aprile 2026 per datori privati. Convenzioni con ASL per organismi paritetici e semplificazioni per volontari di protezione civile, Croce Rossa e Vigili del Fuoco.

Le piccole imprese con meno di 15 dipendenti subiscono un impatto specifico dal Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, coordinato con la legge di conversione n. 198/2025, principalmente in termini di flessibilizzazione degli obblighi di sicurezza sul lavoro, senza aggravare i costi gestionali.​

Modifiche al Rappresentante Lavoratori
L’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 viene aggiornato per consentire la designazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) tramite contrattazione collettiva, anziché elezione diretta, nelle imprese sotto i 15 addetti. Questo riduce oneri organizzativi e burocratici, favorendo accordi di secondo livello più snelli.

Vantaggi Operativi
Tale flessibilità agevola le microimprese, spesso a risorse limitate, evitando nomine obbligatorie e integrando la formazione RLS con standard nazionali definiti da un Accordo Stato-Regioni entro 90 giorni. Non introduce nuovi costi contributivi o sanzioni, ma potenzia la vigilanza semplificata tramite INL.​

Contesto Economico
Per queste imprese, già esenti da alcune soglie dello Statuto dei Lavoratori, la norma bilancia tutela salute-lavoro con semplificazioni, contrastando l’effetto soglia dei 15 dipendenti che historicamente frena la crescita.

Protocolli di Accertamento
Prevede un Accordo Stato-Regioni da adottare entro il 31 dicembre 2026 per disciplinare accertamenti preassuntivi, periodici e su segnalazione per lavoratori esposti a rischi gravi e immediati, come macchinari pericolosi o guida veicoli aziendali. Gli accertamenti utilizzano test biologici non invasivi (saliva, urine) e, se positivi, analisi confermatore su sangue o capelli, garantendo privacy e consenso informato del lavoratore.​

Casi Applicativi
Si applica prioritariamente a mansioni critiche definite dall’accordo, con obbligo di comunicazione dei risultati positivi al datore per misure cautelari, come sospensione temporanea o riabilitazione. Non introduce sanzioni penali dirette ma integra il DVR con valutazioni specifiche sul rischio chimico-tossicologico.

Il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025, n. 198, introduce modifiche mirate all’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro), con focus su formazione e rappresentanti dei lavoratori.​

Aggiornamento RLS nelle Piccole Imprese
Al comma 11 viene aggiunto un periodo che regola l’obbligo di aggiornamento periodico del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nelle imprese con meno di 15 dipendenti, demandando alla contrattazione collettiva nazionale le modalità attuative, nel rispetto di contenuti minimi standard. Questo snellisce gli adempimenti per le microimprese, evitando elezioni dirette e favorendo accordi collettivi più flessibili.​

Sostituzione del Libretto Formativo
Il comma 14 è integralmente sostituito: il vecchio “libretto formativo del cittadino” è soppiantato dal “fascicolo elettronico del lavoratore” e dal “fascicolo sociale e lavorativo del cittadino”, con inserimento dati nella piattaforma SIISL per un tracciamento digitale unificato. Migliora così l’accessibilità e l’aggiornamento delle informazioni formative per datori e ispettori.

Il Dl sicurezza è legge: formazione, controlli e vigilanza in primo piano
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Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro

Ai fini della caratterizzazione del settore “Seveso” da un punto di vista infortunistico, è stata messa a punto una specifica metodologia per aggregare i dati provenienti da diverse fonti e che ha permesso di superare le complessità derivanti dalla trasversalità del settore rispetto alle codifiche normalmente utilizzate per la raccolta dei dati. Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. INAIL 2025. Focus sugli infortuni negli stabilimenti
con pericolo di incidente rilevante.

La banca dati predisposta contiene variabili che descrivono gli aspetti specifici degli stabilimenti Seveso sulla base delle caratteristiche amministrative dell’infortunio, dell’infortunato e dell’evento. Lo strumento consente di individuare gli ambiti critici rispetto ai quali definire specifiche strategie di prevenzione ai fini del miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il d.lgs. 105/2015, di recepimento della Direttiva 2012/18/UE (cd. Seveso III), è finalizzato a prevenire incidenti rilevanti connessi con la presenza di sostanze pericolose.

Gli adempimenti dei gestori prevedono l’attuazione di un sistema di gestione della sicurezza e l’individuazione/analisi degli eventi, anche prevedibili, che possono generare un incidente. Gli studi di settore richiamano questi obblighi soffermandosi principalmente sulle tematiche impiantistiche, gestionali ed ambientali e non sulla trattazione degli aspetti di salute e sicurezza dei lavoratori, principali attori del sistema produttivo, in termini di infortuni occorsi.

Il presente lavoro si focalizza sull’accadimento degli infortuni negli stabilimenti “Seveso” e si propone di presentare i risultati di una ricerca continuativa, effettuata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche dell’Inail, finalizzata alla caratterizzazione statistica degli stessi infortuni nel settore (in termini di numero e di principali caratteristiche). In pratica, il settore “Seveso” è definito sulla base dei quantitativi di sostanze pericolose presenti all’interno degli stabilimenti e non sulla base dell’appartenenza ad un settore di attività economica che risponde alla classificazione ATECO.

Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro Focus sugli infortuni negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante.
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Nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 dicembre 2024, n. 195 (file pdf), è stato approvato per la prima volta il “Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Questo nuovo strumento, immediatamente attivo, segna un cambio di paradigma: non più la sicurezza come semplice obbligo normativo, ma come valore fondante in ogni contesto, dalla vita quotidiana, allo studio e al lavoro.

Questo nuovo strumento, di immediata applicazione, nasce dall’esigenza di promozione di azioni e programmi utili al potenziamento della cultura della sicurezza in tutti luoghi – di vita, di studio e lavoro – al fine di superare la concezione della tutela della sicurezza come mero adempimento giuridico.

Al suo interno sono previste azioni e interventi in diversi ambiti che vedono il coinvolgimento, oltre che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in un ruolo di coordinamento, anche dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INAIL e, per quanto attiene alle campagne informative, dell’INPS.

L’obiettivo del Piano consiste nell’affrontare, con rinnovato slancio e con un inedito approccio sinergico tra le amministrazioni interessate, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, imprimendo un decisivo cambio di passo attraverso misure di immediata applicazione ed attività mirate per specifiche aree di intervento, al fine di contrastare il fenomeno infortunistico e delle malattie professionali.

Nello specifico, si punta a sensibilizzare e formare giovani e lavoratori, sostenere le imprese e rafforzare le tutele, contribuendo concretamente anche alla lotta al lavoro nero, irregolare e al caporalato. Grazie a controlli mirati e coordinati, questo approccio integrato vuole ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali, migliorando la qualità e la sicurezza dell’ambiente lavorativo.

L’attuazione del Piano si articolerà attraverso cinque aree strategiche:

  • Iniziative di prevenzione e promozione
  • Campagne informative
  • Programmi dedicati ai giovani
  • Campagne straordinarie di vigilanza
  • Interscambio di banche dati per la vigilanza

Operativo dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, il Piano potrà essere aggiornato per rispondere a nuove esigenze, grazie a un sistema di monitoraggio costante delle attività e di verifica dei risultati.

Risultati Attesi e Impatti Positivi

L’approccio integrato introdotto con questo nuovo Piano non si limita a intervenire su singoli aspetti, ma mira a creare un vero e proprio ecosistema di sicurezza in cui tutte le parti coinvolte – istituzioni, imprese, lavoratori, scuole e comunità – siano parte attiva nel processo di prevenzione.
Ci si attende che tale sinergia, unita all’immediata applicazione delle misure, possa portare a:

  • Riduzione significativa di infortuni e malattie professionali: attraverso controlli più efficaci, formazione mirata e una diffusione capillare della cultura della prevenzione, il Piano mira a un deciso calo degli eventi dannosi, con impatti diretti sull’incolumità e sulla qualità della vita dei lavoratori.
  • Maggiore competitività e stabilità delle imprese: investire in sicurezza non solo previene incidenti, ma rafforza l’immagine aziendale, riduce i costi legati all’assenteismo e migliora la produttività. Ciò rende le imprese più solide e attrattive, a beneficio dell’intero sistema economico.
  • Aumento della consapevolezza tra le nuove generazioni: attraverso iniziative rivolte ai giovani, comprese quelle nelle scuole e nei percorsi formativi, il Piano punta a radicare fin dall’età scolare il valore del rispetto delle norme di sicurezza, creando così futuri lavoratori e datori di lavoro più responsabili.
  • Più efficacia della vigilanza e contrasto alle irregolarità: l’interscambio di dati tra gli enti coinvolti consentirà di identificare con maggiore rapidità i contesti a rischio, ottimizzando l’azione ispettiva e garantendo maggiore legalità e trasparenza nei settori produttivi.

Fonte Ministero del lavoro