Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza

Testo coordinato del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 Testo del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 254 del 31 ottobre 2025), coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025 n. 198 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile».


Principali Novità Sicurezza Lavoro.

Integra risorse Inail dal 2026 per imprese agricole di qualità e potenzia la vigilanza INL nei cantieri con tessere di riconoscimento digitali. Modifica l’art. 37 del TU per RLS nelle piccole imprese sotto i 15 lavoratori tramite contrattazione collettiva, e l’art. 41 per accertamenti su tossicodipendenze con accordo Stato-Regioni entro fine 2026. Prevede un Accordo Stato-Regioni entro 90 giorni per accreditare soggetti formativi, alzando standard qualitativi.​

Misure Aggiuntive
Adeguamento limiti età per assegni Inail di incollocabilità, convenzioni per norme tecniche gratuite e obblighi contributivi dal 1° aprile 2026 per datori privati. Convenzioni con ASL per organismi paritetici e semplificazioni per volontari di protezione civile, Croce Rossa e Vigili del Fuoco.

Le piccole imprese con meno di 15 dipendenti subiscono un impatto specifico dal Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, coordinato con la legge di conversione n. 198/2025, principalmente in termini di flessibilizzazione degli obblighi di sicurezza sul lavoro, senza aggravare i costi gestionali.​

Modifiche al Rappresentante Lavoratori
L’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 viene aggiornato per consentire la designazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) tramite contrattazione collettiva, anziché elezione diretta, nelle imprese sotto i 15 addetti. Questo riduce oneri organizzativi e burocratici, favorendo accordi di secondo livello più snelli.

Vantaggi Operativi
Tale flessibilità agevola le microimprese, spesso a risorse limitate, evitando nomine obbligatorie e integrando la formazione RLS con standard nazionali definiti da un Accordo Stato-Regioni entro 90 giorni. Non introduce nuovi costi contributivi o sanzioni, ma potenzia la vigilanza semplificata tramite INL.​

Contesto Economico
Per queste imprese, già esenti da alcune soglie dello Statuto dei Lavoratori, la norma bilancia tutela salute-lavoro con semplificazioni, contrastando l’effetto soglia dei 15 dipendenti che historicamente frena la crescita.

Protocolli di Accertamento
Prevede un Accordo Stato-Regioni da adottare entro il 31 dicembre 2026 per disciplinare accertamenti preassuntivi, periodici e su segnalazione per lavoratori esposti a rischi gravi e immediati, come macchinari pericolosi o guida veicoli aziendali. Gli accertamenti utilizzano test biologici non invasivi (saliva, urine) e, se positivi, analisi confermatore su sangue o capelli, garantendo privacy e consenso informato del lavoratore.​

Casi Applicativi
Si applica prioritariamente a mansioni critiche definite dall’accordo, con obbligo di comunicazione dei risultati positivi al datore per misure cautelari, come sospensione temporanea o riabilitazione. Non introduce sanzioni penali dirette ma integra il DVR con valutazioni specifiche sul rischio chimico-tossicologico.

Il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025, n. 198, introduce modifiche mirate all’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro), con focus su formazione e rappresentanti dei lavoratori.​

Aggiornamento RLS nelle Piccole Imprese
Al comma 11 viene aggiunto un periodo che regola l’obbligo di aggiornamento periodico del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nelle imprese con meno di 15 dipendenti, demandando alla contrattazione collettiva nazionale le modalità attuative, nel rispetto di contenuti minimi standard. Questo snellisce gli adempimenti per le microimprese, evitando elezioni dirette e favorendo accordi collettivi più flessibili.​

Sostituzione del Libretto Formativo
Il comma 14 è integralmente sostituito: il vecchio “libretto formativo del cittadino” è soppiantato dal “fascicolo elettronico del lavoratore” e dal “fascicolo sociale e lavorativo del cittadino”, con inserimento dati nella piattaforma SIISL per un tracciamento digitale unificato. Migliora così l’accessibilità e l’aggiornamento delle informazioni formative per datori e ispettori.

Il Dl sicurezza è legge: formazione, controlli e vigilanza in primo piano
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Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro

Ai fini della caratterizzazione del settore “Seveso” da un punto di vista infortunistico, è stata messa a punto una specifica metodologia per aggregare i dati provenienti da diverse fonti e che ha permesso di superare le complessità derivanti dalla trasversalità del settore rispetto alle codifiche normalmente utilizzate per la raccolta dei dati. Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. INAIL 2025. Focus sugli infortuni negli stabilimenti
con pericolo di incidente rilevante.

La banca dati predisposta contiene variabili che descrivono gli aspetti specifici degli stabilimenti Seveso sulla base delle caratteristiche amministrative dell’infortunio, dell’infortunato e dell’evento. Lo strumento consente di individuare gli ambiti critici rispetto ai quali definire specifiche strategie di prevenzione ai fini del miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori.

Il d.lgs. 105/2015, di recepimento della Direttiva 2012/18/UE (cd. Seveso III), è finalizzato a prevenire incidenti rilevanti connessi con la presenza di sostanze pericolose.

Gli adempimenti dei gestori prevedono l’attuazione di un sistema di gestione della sicurezza e l’individuazione/analisi degli eventi, anche prevedibili, che possono generare un incidente. Gli studi di settore richiamano questi obblighi soffermandosi principalmente sulle tematiche impiantistiche, gestionali ed ambientali e non sulla trattazione degli aspetti di salute e sicurezza dei lavoratori, principali attori del sistema produttivo, in termini di infortuni occorsi.

Il presente lavoro si focalizza sull’accadimento degli infortuni negli stabilimenti “Seveso” e si propone di presentare i risultati di una ricerca continuativa, effettuata dal Dipartimento innovazioni tecnologiche dell’Inail, finalizzata alla caratterizzazione statistica degli stessi infortuni nel settore (in termini di numero e di principali caratteristiche). In pratica, il settore “Seveso” è definito sulla base dei quantitativi di sostanze pericolose presenti all’interno degli stabilimenti e non sulla base dell’appartenenza ad un settore di attività economica che risponde alla classificazione ATECO.

Salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro Focus sugli infortuni negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante.
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Nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro

Con il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 dicembre 2024, n. 195 (file pdf), è stato approvato per la prima volta il “Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro”. Questo nuovo strumento, immediatamente attivo, segna un cambio di paradigma: non più la sicurezza come semplice obbligo normativo, ma come valore fondante in ogni contesto, dalla vita quotidiana, allo studio e al lavoro.

Questo nuovo strumento, di immediata applicazione, nasce dall’esigenza di promozione di azioni e programmi utili al potenziamento della cultura della sicurezza in tutti luoghi – di vita, di studio e lavoro – al fine di superare la concezione della tutela della sicurezza come mero adempimento giuridico.

Al suo interno sono previste azioni e interventi in diversi ambiti che vedono il coinvolgimento, oltre che del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in un ruolo di coordinamento, anche dell’Ispettorato nazionale del lavoro, dell’INAIL e, per quanto attiene alle campagne informative, dell’INPS.

L’obiettivo del Piano consiste nell’affrontare, con rinnovato slancio e con un inedito approccio sinergico tra le amministrazioni interessate, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, imprimendo un decisivo cambio di passo attraverso misure di immediata applicazione ed attività mirate per specifiche aree di intervento, al fine di contrastare il fenomeno infortunistico e delle malattie professionali.

Nello specifico, si punta a sensibilizzare e formare giovani e lavoratori, sostenere le imprese e rafforzare le tutele, contribuendo concretamente anche alla lotta al lavoro nero, irregolare e al caporalato. Grazie a controlli mirati e coordinati, questo approccio integrato vuole ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali, migliorando la qualità e la sicurezza dell’ambiente lavorativo.

L’attuazione del Piano si articolerà attraverso cinque aree strategiche:

  • Iniziative di prevenzione e promozione
  • Campagne informative
  • Programmi dedicati ai giovani
  • Campagne straordinarie di vigilanza
  • Interscambio di banche dati per la vigilanza

Operativo dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, il Piano potrà essere aggiornato per rispondere a nuove esigenze, grazie a un sistema di monitoraggio costante delle attività e di verifica dei risultati.

Risultati Attesi e Impatti Positivi

L’approccio integrato introdotto con questo nuovo Piano non si limita a intervenire su singoli aspetti, ma mira a creare un vero e proprio ecosistema di sicurezza in cui tutte le parti coinvolte – istituzioni, imprese, lavoratori, scuole e comunità – siano parte attiva nel processo di prevenzione.
Ci si attende che tale sinergia, unita all’immediata applicazione delle misure, possa portare a:

  • Riduzione significativa di infortuni e malattie professionali: attraverso controlli più efficaci, formazione mirata e una diffusione capillare della cultura della prevenzione, il Piano mira a un deciso calo degli eventi dannosi, con impatti diretti sull’incolumità e sulla qualità della vita dei lavoratori.
  • Maggiore competitività e stabilità delle imprese: investire in sicurezza non solo previene incidenti, ma rafforza l’immagine aziendale, riduce i costi legati all’assenteismo e migliora la produttività. Ciò rende le imprese più solide e attrattive, a beneficio dell’intero sistema economico.
  • Aumento della consapevolezza tra le nuove generazioni: attraverso iniziative rivolte ai giovani, comprese quelle nelle scuole e nei percorsi formativi, il Piano punta a radicare fin dall’età scolare il valore del rispetto delle norme di sicurezza, creando così futuri lavoratori e datori di lavoro più responsabili.
  • Più efficacia della vigilanza e contrasto alle irregolarità: l’interscambio di dati tra gli enti coinvolti consentirà di identificare con maggiore rapidità i contesti a rischio, ottimizzando l’azione ispettiva e garantendo maggiore legalità e trasparenza nei settori produttivi.

Fonte Ministero del lavoro

UNI/PdR 159, Salute e sicurezza, cantieri, Gru a torre

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Salute e sicurezza …insieme proroga

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha indetto un bando di concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! – La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola“, rivolto a tutte le scuole secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie e ai corsi di istruzione e formazione professionale.

L’iniziativa, volta alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ha lo scopo di consentire ai partecipanti di vivere un’esperienza di crescita comune, diretta all’apprendimento e alla valorizzazione della tematica, di fondamentale importanza. Attraverso l’uso delle principali forme di comunicazione si intende stimolare una riflessione sulla rilevanza della materia, per una maggiore divulgazione dell’importante messaggio del valore della prevenzione, in grado di investire ogni aspetto della vita quotidiana.

Ogni scuola partecipante potrà elaborare un lavoro creativo che tratti i temi del lavoro e della sicurezza, intesa quest’ultima come prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.

PROROGA

Il lavoro proposto è libero nella forma (a titolo meramente esemplificativo cortometraggio, rappresentazione grafica/fumetto, canora, eccetera) e dovrà essere inviato entro il 31 gennaio 2024 (data prorogata al 29 febbraio 2024).

Gli elaborati dovranno pervenire, a mezzo pec, all’indirizzo dgsalutesicurezza@pec.lavoro.gov.it, avente per oggetto “Bando di concorso Salute e sicurezza… Insieme! + nome Istituto scolastico”. In alternativa i materiali realizzati potranno essere trasmessi in formato cartaceo e indirizzati al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, all’indirizzo Via di S. Nicola da Tolentino, 1 – 00187 Roma.

Possono partecipare le scuole secondarie di secondo grado, sia statali sia paritarie, di tutto il territorio nazionale e corsi di istruzione e formazione professionale. Ciascun istituto scolastico potrà presentare un solo lavoro che rispetti le indicazioni contenute nell’articolo 4 del bando (clicca qui per leggere il testo integrale) e dovrà essere accompagnato dai seguenti allegati, debitamente compilati in ogni parte:

  • Allegato A – “Scheda di presentazione elaborati”
  • Allegato B – “Dichiarazione liberatoria dei soggetti rappresentati”
  • Allegato C – “Liberatoria per i diritti di utilizzazione delle opere e accettazione del regolamento/bando”.

Gli elaborati correttamente pervenuti verranno esaminati da una Commissione costituita da membri del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La cerimonia di chiusura sarà organizzata in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, anno 2024. Nel corso della cerimonia saranno proclamati i 3 migliori elaborati.

Partecipa al concorso e seguine tutti gli sviluppi sui social tramite l’hashtag #SicurezzaInsieme.

Per saperne di più leggi il Manuale informativo per la prevenzione e il Decreto direttoriale n. 2 del 16 gennaio 2024 (file pdf) della Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, con il quale è stata costituita la Commissione aggiudicatrice, incaricata ad esaminare gli elaborati pervenuti e a selezionare i lavori ritenuti di maggior interesse nazionale.

Gas naturale

Gas naturale durante i lavori in sotterraneo: prevenzione contro il rischio di incendio
ed esplosioni.

Documento SUVA

A contatto con l’aria, le esalazioni di gas presenti nella roccia possono formare un’atmosfera esplosiva. Per questo motivo è fondamentale chiarire la presenza (o la problematica) di eventuali esalazioni prima ancora di iniziare i lavori in sotterraneo.

E questo è uno dei compiti dei geologi.

Se la perizia geologica indica un potenziale pericolo di esalazione di gas, debole o forte che sia, è necessario adottare misure adeguate per prevenire il pericolo di incendio ed esplosioni.

Con il presente documento si intende mostrare alla committenza, al progettista e all’impresa come affrontare tali pericoli nelle diverse fasi di lavoro in sotterraneo, allo scopo di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.


Gas naturale

Nel presente documento, con il termine «gas naturale» si intendono tutti i gas combustibili, presenti nella crosta terrestre, costituiti da idrocarburi saturi, principalmente da metano.

Lavori in sotterraneo

Sono considerati lavori sotterranei l’esecuzione, l’allargamento, la conservazione o la ricostruzione sotto terra di opere come tunnel, cunicoli, pozzi e caverne. Sono parimenti considerati lavori sotterranei l’estrazione sotterranea di rocce, i lavori di avanzamento mediante spingitubo, i lavori eseguiti all’interno di tratti chiusi di tunnel a cielo aperto.

Nei lavori in sotterraneo, in presenza di rocce emananti gas naturale occorre adottare misure di prevenzione adeguate, ad esempio ventilando artificialmente il cantiere, per evitare la formazione di atmosfere esplosive ed eventuali fonti di accensione.

Il monitoraggio delle concentrazioni consente di rilevare una fuoriuscita eccessiva di gas.

In questo modo è possibile spegnere automaticamente fonti di accensione predefinite, come le attrezzature di lavoro, rendendole così inefficaci.

GAS NATURALE

Norma UNI 11856-1:2022

Modalità di asseverazione da parte di Organismi Paritetici

Gli Organismi Paritetici (in virtù del D. Lgs. 81/2008) possano effettuare, su richiesta delle aziende aderenti, l’attività di asseverazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza MOG-SSL e rilasciare la relativa attestazione.

L’asseverazione si configura come una attività finalizzata ad attestare l’adozione ed efficace attuazione dei MOG-SSL, a testimonianza di modalità organizzative e gestionali fondate sull’approccio partecipativo realizzate e perseguite da parte di un’azienda con la partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori, aziendali e territoriali, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In questo contesto ben si inserisce la normazione tecnica e nello specifico la commissione Sicurezza che ha di recente elaborato la UNI 11856 parte 1.

Questo documento definisce il processo per lo svolgimento del servizio di asseverazione erogato dagli Organismi Paritetici (OP) nelle aziende monoutility e multiutility dei servizi pubblici locali al fine di garantire modalità uniformi su tutto il territorio nazionale, utili ad attestare l’adozione e l’efficace attuazione del MOG-SSL delle aziende.

L’argomento oggetto della norma nasce dall’esperienza maturata con l’applicazione da parte del mercato della UNI/PdR 22:2016 “Linee Guida per la procedura operativa per l’asseverazione dei modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza nelle aziende dei servizi ambientali territoriali”. È stata, inoltre, elaborata anche sulla base dell’UNl/TR 11709 “Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza – Modalità di asseverazione da parte di Organismi Paritetici” che fornisce un testo valido proprio per l’elaborazione delle norme tecniche che trattino queste modalità da parte degli OP di specifici settori.

Gli Organi di Vigilanza possono tenere conto dell’attività di asseverazione ai fini della programmazione delle proprie attività.


Norma numero : UNI 11856-1:2022
Titolo : Adozione ed efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e Gestione della salute e sicurezza sul lavoro (MOG-SSL) – Aziende monoutility e multiutility dei servizi pubblici locali – Parte 1: Modalità di asseverazione da parte di Organismi Paritetici
ICS : [13.100]
Stato : IN VIGORE
Commissioni Tecniche : [Sicurezza] [Metodi e sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro]
Data entrata in vigore : 17 marzo 2022
Data ritiro :
Sommario : La norma definisce il processo per lo svolgimento del servizio di asseverazione erogato dagli Organismi Paritetici (OP) nelle aziende monoutility e multiutility dei servizi pubblici locali al fine di garantire modalità uniformi su tutto il territorio nazionale, utili ad attestare l’adozione e l’efficace attuazione del MOG-SSL delle aziende.

L’argomento oggetto della presente norma nasce dall’esperienza maturata con l’applicazione da parte del mercato della UNI/PdR 22:2016 “Linee Guida per la procedura operativa per l’asseverazione dei modelli di organizzazione e gestione della salute e sicurezza nelle aziende dei servizi ambientali territoriali”

Fonte https://www.uni.com/