RENTRIPOROROGA

RENTRI, proroga

Durante l’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (DDL 2753), sono stati approvati alcuni emendamenti relativi al Registro Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI).

Come noto, il regolamento di cui al Decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica 4 aprile 2023, n. 59 (RENTRI) prevede scadenze progressive non solo per l’iscrizione dei soggetti obbligati, ma anche per ulteriori adempimenti, tra cui:

  1. l’utilizzo del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato digitale;
  2. la dotazione di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi che trasportano rifiuti pericolosi;
  3. la trasmissione dei dati al RENTRI con il relativo regime sanzionatorio.

Approvati gli emendamenti che consentono la coesistenza temporanea dei formati cartaceo e digitale del Formulario Identificativo dei Rifiuti. Sanzioni rinviate.
Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio hanno approvato un primo pacchetto di proposte emendative al Decreto Legge Milleproroghe  in via di conversione in legge alla Camera. Fra gli emendamenti approvati si segnalano:
-la proroga del Formulario Fir in modalità cartacea fino al 15 settembre 2026
-la sospensione delle sanzioni per mancata o incompleta trasmissione dei dati fino alla stessa data.

Beneficiari– Gli emendamenti vanno incontro alle attività configurate in forma di “impresa”, che non sono state esonerate dall’adesione al Rentri. La coesistenza del Formulario cartaceo con quello digitale per un periodo di circa sei mesi è considerato un tempo sufficiente all’adeguamento informatico e organizzativo delle imprese, oltre che utile ad evitare le sanzioni. L’adozione del Fir esclusivamente digitale era prevista dal 13 febbraio 2026.

Fir cartaceo fino al 15 settembre 2026 – Gli emendamenti intervengono sull’articolo 13 del Milleproroghe che elenca tutti i rinvii nelle materie di competenza del Mase. L’aggiunta finale di un comma consente – fino al 15 settembre 2026- che il formulario di identificazione dei rifiuti possa continuare ad essere emesso in formato cartaceo.
Allo scopo si modificano le tempistiche del regolamento Rentri (decreto 4 aprile 2023, n. 59).

Sanzioni sospese fino al 15 settembre 2026– Un secondo emendamento interviene sulla disciplina sanzionatoria (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) prevista dal Ministero dell’Ambiente per la violazione degli obblighi in materia di tenuta di registri. Le sanzioni non saranno applicate prima del 15 settembre 2026.
Viene infatti inserito un comma in base al quale- “in sede di prima applicazione” del Sistema di tracciabilità dei rifiuti le sanzioni  “con esclusivo riferimento alla mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti”, si applicano a decorrere dal 15 settembre 2026″

Abrogazione– Viene infine abrogata la tempistica assegnata al Mase per emanare- ai fini dell’operatività del Registro Rentri- un decreto regolamentare, resettando di fatto le progressioni cronologiche della piena operatività del nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.

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