Misurazione rumore impianti eolici

MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

DECRETO 1 giugno 2022

Determinazione dei criteri per la misurazione del rumore emesso dagli impianti eolici e per il contenimento del relativo inquinamento acustico. (22A03580) (GU Serie Generale n.139 del 16-06-2022)


Determinazione dei criteri per la misurazione del rumore emesso dagli impianti eolici e per il contenimento del relativo inquinamento acustico.

Il presente decreto determina i criteri per la misurazione del rumore e per l’elaborazione dei dati finalizzati alla verifica, anche in fase previsionale, del rispetto dei valori limite del rumore prodotto da impianti mini e macro eolici come individuati dal regolamento di cui all’art. 11, comma 1, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 nonche’, nelle more dell’emanazione del regolamento di esecuzione previsto dall’art. 11, comma 1, della legge citata, i criteri di contenimento del relativo inquinamento acustico.

Per gli impianti micro eolici i criteri di misura, finalizzati alla verifica del rispetto dei valori limite individuati dal regolamento di cui all’art. 11, comma 1, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, sono quelli indicate all’Allegato B del decreto ministeriale 16 marzo 1998.

I criteri di misura tengono conto della peculiarita’ della sorgente indagata che richiede tempi di misura sufficientemente lunghi, viste le sue caratteristiche di variabilita’ nel tempo al variare delle condizioni meteorologiche. In particolare, i criteri richiedono l’esecuzione simultanea di rilevamenti in continuo dei livelli di rumore e dei parametri meteorologici, per tutto il tempo di misura.

Le rilevazioni devono permettere di valutare i vari livelli sonori al ricettore nelle condizioni di vento più gravose.

Precedentemente alla campagna di misura, deve essere effettuata/acquisita (anche con il supporto del gestore dell’impianto) la caratterizzazione anemologica del sito, attraverso lo studio della rosa dei venti e delle distribuzioni di Weibull della velocità del vento al mozzo, al fine di determinare, per quanto possibile, i periodi più opportuni per eseguire le misurazioni.

La procedura per l’esecuzione delle misure e per la determinazione dei livelli di rumore è riportata negli allegati al presente decreto. Negli allegati sono specificati:
a) le caratteristiche della strumentazione di misura;
b) i parametri da acquisire con la strumentazione;
c) i dati da richiedere al gestore dell’impianto eolico;
d) le postazioni di misura;
e) i tempi di misura;
f) le condizioni di misura;
g) la valutazione dei dati;
h) l’elaborazione dei dati per la valutazione dei livelli da confrontare con i limiti.

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rischio da Agenti Fisici

prevenzione del rischio da Agenti Fisici ai sensi del Decreto Legislativo 81/08

Parte 1: Titolo VIII Capo 1
Parte 2: Radiazione Solare
Parte 3: Microclima
Parte 4: Rumore
Parte 5: Vibrazioni

Istituto Superiore di Sanità e INAIL

approvata dal sotto gruppo di lavoro tematico Agenti Fisici il 08/06/2021
approvata dal Gruppo Tecnico Interregionale Prevenzione Igiene e Sicurezza sui Luoghi di
Lavoro il 21/07/2021

A seguito dei positivi riscontri sulle indicazioni operative del Coordinamento Tecnico delle Regioni e Province Autonome – INAIL – ISS per l’applicazione del Titolo VIII Agenti Fisici del D.Lgs. 81/08 (ultima revisione 2014), si è ritenuto opportuno aggiornarne ed ampliarne i contenuti e risolvere i più comuni quesiti che vengono proposti ai professionisti del settore, in relazione alla valutazione e prevenzione del rischio derivante da Agenti Fisici.

In tale contesto il presente documento ha l’obiettivo di fornire una serie di indicazioni operative che orientino ad una adeguata e corretta applicazione del D.Lgs. 81/08 in relazione alla prevenzione dei rischi da Agenti Fisici. Il presente documento sostituisce il sopracitato documento in relazione alla valutazione e prevenzione dei rischi derivanti da RADIAZIONI SOLARI; MICROCLIMA; RUMORE; VIBRAZIONI.

Per quanto riguarda la valutazione e prevenzione del rischio derivante da Campi Elettromagnetici (Titolo VIII Capo IV) le Linee di Indirizzo elaborate dal Gruppo Tematico Agenti Fisici del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL ed ISS sono state approvate in data 26/06/2019 e sono consultabili on line alla sezione CEM-FAQ del Portale Agenti Fisici.

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Newsletter 13 del 15 Aprile 2021

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Newsletter 13 del 15 Aprile 2021

Profilassi dell’ipoacusia professionale da rumore

L’esposizione a rumore eccessivo sul lavoro danneggia l’udito.

La Suva, in veste di organo di vigilanza e consulenza in base al mandato conferitole per legge, si impegna sul fronte della prevenzione dei danni all’udito effettuando annualmente visite negli audiomobili su circa 25000 lavoratori esposti a rumori pericolosi per l’udito.

Questo opuscolo illustra le basi e gli obiettivi della profilassi delle ipoacusie professionali e la procedura degli esami dell’udito negli audiomobili.

Viviamo nell’era della tecnica, circondati dal rumore dei motori, delle macchine e di apparecchiature di ogni genere.

Il nostro tenore di vita, a cui nessuno vorrebbe rinunciare, è il frutto del progresso tecnologico. Ma non mancano i lati negativi, tra cui, appunto, il rumore.

Si definisce rumore ogni tipo di suono capace di disturbare, infastidire o addirittura intaccare l’integrità psicofisica dell’individuo. Molte sono le persone esposte al rumore sia sul lavoro che durante il tempo libero.

Le esposizioni di lunga durata o di forte intensità causano una perdita irreversibile della capacità uditiva. La Suva ha stimato che in Svizzera vi sono tuttora oltre 200000 persone, occupate in 20000 aziende circa, esposte a rumore pericoloso per l’udito.

In collaborazione con i datori di lavoro e i lavoratori, la Suva si impegna, in qualità di organo di consulenza e di sorveglianza, a prevenire i danni all’udito causati dal rumore sul luogo di lavoro.

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Profilassi dell’ipoacusia professionale da rumore

L’esposizione a rumore eccessivo sul lavoro danneggia l’udito.

Banca Dati Rumore INAIL, CFS di Avellino

Banca Dati Rumore INAIL, CFS di Avellino

La Banca Dati Rumore è il risultato del progetto di ricerca “Abbassiamo il rumore nei cantieri edili” frutto della collaborazione tra INAIL, CFS e ASL di Avellino.

cfs avellino inailLa finalità  del progetto è quella di offrire un significativo apporto al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nel comparto edile e di fornire gli strumenti per la corretta valutazione preventiva del rischio rumore così come previsto dall’art. 190, comma 5 bis, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

La Banca Dati Rumore, sintesi del progetto di ricerca, contiene più di 200 Schede di emissione sonora di macchine e attrezzature ed è frutto di una copiosa raccolta di dati di misurazione che hanno riguardato 219 tra macchine e attrezzature, per un totale di 1238 misurazioni.

Progetto realizzato da
INAIL Istituto Nazionale per l’Assicurazione”  contro gli Infortuni sul Lavoro
DIPARTIMENTO TERRITORIALE AVELLINO e
CFS Centro per la Formazione e Sicurezza in edilizia PROVINCIA di AVELLINO

Ad oggi è la seconda in Italia in grado di fornire un’esatta valutazione delle condizioni di rischio in relazione all’esposizione al rumore. È la banca dati nata in Irpinia dal progetto “Abbassiamo il rumore nei cantieri edili”, realizzato grazie al contributo della direzione della Campania dell’Istituto insieme al Centro per la formazione e sicurezza in edilizia (Cfs) della provincia di Avellino, con la collaborazione dell’Asl, dell’Unità  operativa territoriale provinciale del Settore verifica certificazione e ricerca, e della Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione (Contarp) dell’Inail Campania.

“Il progetto – sottolinea Grazia Memmolo, direttore della sede Inail di Avellino – si è arricchito mano a mano che si accedeva nei cantieri, grazie anche agli spunti forniti dagli stessi lavoratori, ed è stata anche un’occasione per svolgere una proficua azione di prevenzione, a stretto contatto con i rischi concreti con cui le maestranze fanno i conti ogni giorno”. I tecnici incaricati delle misurazioni, precisa Memmolo a questo proposito, “hanno potuto così somministrare ben 42 azioni di formazione a oltre 170 allievi-lavoratori, dando loro tutte le informazioni di sicurezza sulle attrezzature che utilizzano quotidianamente e valutando insieme ai loro datori di lavoro le soluzioni migliori, in grado di ridurre l’esposizione al rischio”.

Banca Dati Rumore INAILBanca Dati Rumore INAIL

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Banca Dati Rumore INAILSoftware freeware

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Le Schede di emissione sonora della Banca Dati Rumore riportano i dati principali della macchina, i dati ed i grafici dei livelli sonori equivalenti, di picco e di potenza e un grafico con la Time History del livello misurato e il range dei valori per l’individuazione dei dispositivi di protezione individuale idonei ai sensi della norma UNI EN 458:2005.
Per ciascuna macchina o attrezzatura è stata determinata la potenza sonora (secondo la norma UNI EN ISO 3744:2010) e sono stati misurati i livelli di pressione sonora (secondo la norma UNI EN ISO 9612:2011) con tutti i parametri necessari per eseguire una corretta valutazione preventiva del rischio come previsto dall’art. 190, comma 5 bis, del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.