Edifici salute e sicurezza sul lavoro

Gli edifici di domani: quali problemi di salute e sicurezza sul lavoro?


Documento INRS tradotto in Italiano


Nel 2019, il centro scientifico e tecnico francese per l’edilizia (CSTB) e l’agenzia francese per la transizione ecologica (Ademe) hanno avviato un approccio prospettico volto ad aiutare gli operatori del settore edile ad anticipare i cambiamenti imminenti.

All’inizio del 2021, questo approccio chiamato “Insieme immaginiamo gli edifici di domani ”messo a disposizione di questi attori una “cassetta degli attrezzi prospettica” che raccoglie una serie di 22 schede variabili che coprono i principali fattori di cambiamento e formulano ipotesi di sviluppo contrastanti, nonché quattro scenari di proiezione per il 2050.

Questi quattro scenari e il lavoro svolto nell’ambito di immaginare hanno permesso di evidenziare i driver di trasformazione del settore già in atto ma che diventeranno molto più determinanti negli anni a venire, questo in tre aree: digitalizzazione, transizione ambientale e industrializzazione.

Le influenze di questi diversi fattori sono più o meno forti a seconda degli scenari e possono assumere varie forme, ma sono essenziali come determinanti dei cambiamenti nel settore, con implicazioni per la SSL. Per ciascun dominio sono state selezionate due mutazioni a causa della loro influenza sulle condizioni di lavoro.

Digitalizzazione

Il settore risente del boom dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), che interessa tutti i settori. Questa digitalizzazione del settore è molto trasversale e si riflette in particolare su innovazioni atte a trasformare l’organizzazione del lavoro (costruzioni e ristrutturazioni). Il gruppo ne ha selezionati due per illustrare la loro influenza sulle condizioni di lavoro: da un lato, i possibili effetti dell’implementazione del BIM, dall’altro, quelli della platformizzazione di alcune attività, in particolare nelle opere di rifinitura.

Transizione ambientale

L’edificio è particolarmente interessato dagli sviluppi legati alla transizione ambientale. Gli obiettivi assegnati, e che continueranno, sono molteplici:

ridurre le emissioni di CO2, riducendo il consumo energetico degli edifici, limitando l’artificializzazione dei suoli, adattando gli edifici ai rischi climatici più frequenti, trovando soluzioni per fornire carenze di determinati materiali, riducendo il volume dei rifiuti finali… Qui vengono sviluppate due sfide per illustrare le implicazioni di i cambiamenti in arrivo sull’organizzazione del settore e sulle condizioni di lavoro: la riqualificazione energetica degli edifici e lo sviluppo di un’economia circolare.

Industrializzazione del settore

La combinazione delle nuove opportunità offerte dal progresso tecnologico e dai vincoli del settore edile (assunzione, requisiti di qualità) incoraggiano i professionisti a sviluppare soluzioni per migliorare la propria produttività. Queste innovazioni tecniche spesso comportano cambiamenti organizzativi. I processi di costruzione sono sempre più vicini a quelli dell’industria. Questa questione dell’industrializzazione viene affrontata attraverso due fenomeni: lo sviluppo della costruzione fuori sito e l’emergere della robotizzazione.

I rischi professionali relativi alle trasformazioni edilizie sono presentati in forma sintetica

Problemi muscoloscheletrici
Rischi di caduta
Rischi chimici
Rischi psicosociali

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sicurezza sul lavoro emergenza Covid

UFFICIO STUDI
Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro

Salute e sicurezza sul lavoro dopo l’emergenza Covid

La pandemia ha avuto conseguenze importanti sulla salute e sulla sicurezza del lavoro.

Non solo le trasformazioni indotte dallo smart working hanno determinato una riduzione importante del fenomeno infortunistico, in particolare dei casi in itinere; ma più in generale, l’emergenza ha fatto maturare una sensibilità diversa da parte delle aziende e dei lavoratori verso un tema che non sempre, soprattutto nel passato, ha ricevuto la giusta attenzione.

Grandi, piccole e piccolissime realtà, tutte indistintamente, si sono confrontate con un cambiamento epocale.

Da fattore percepito spesso nella sua “dimensione formale”, legata al rispetto di obblighi e adempimenti, la sicurezza del lavoro è diventata elemento sostanziale ai fini del proseguimento delle stesse attività imprenditoriali.

Tutto ciò ha determinato una evoluzione di attenzione, sensibilità e approccio verso tale tematica che in molti casi ha comportato una innovazione del modello di organizzazione e gestione della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.

È quanto emerge dall’indagine realizzata tra il 6 e il 12 aprile 2022 su un campione di oltre 2.200 Consulenti del Lavoro che svolgono una funzione centrale nell’orientare e supportare le aziende in materia di salute e sicurezza su lavoro e, in alcuni casi, ricoprendo ruoli essenziali, come quello di Rspp (Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione).

Ben il 44,3% degli intervistati riscontra infatti, rispetto al 2019, una crescita del livello generale di attenzione delle aziende verso tale aspetto. Un’attenzione che si concretizza soprattutto nel maggiore ricorso all’utilizzo di dispositivi di prevenzione (il 62,7% afferma che è aumentato l’uso) e un complessivo incremento dell’igiene e della salubrità degli ambienti di lavoro (62,5%): entrambi gli aspetti, fortemente sollecitati dall’introduzione di norme ad hoc nel corso dell’emergenza, sono quelli su cui si registra il cambio di passo più significativo.

Ma a migliorare è stata anche la comunicazione interna: il 55,8% dei Consulenti afferma come sia mediamente aumentata l’attenzione da parte di dipendenti e collaboratori, mentre il 52,7%, l’informazione da parte datoriale.

Cresce, secondo il 46,1% degli intervistati, anche l’orientamento verso la prevenzione e, complessivamente, il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro: secondo il 46,9% dei Consulenti del Lavoro, questo è più elevato di due anni fa.

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Priorità strategiche Sicurezza

Il quadro strategico in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 della Commissione europea definisce le priorità e le azioni chiave per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori, affrontando i rapidi cambiamenti che si stanno verificando nell’economia, nell’evoluzione demografica e nei modelli di lavoro.

Priorità strategiche

Il quadro strategico adotta un approccio tripartito ─ coinvolgendo le istituzioni dell’UE, gli Stati membri, le parti sociali e altre parti interessate ─ e si concentra su tre priorità chiave:

anticipare e gestire il cambiamento nel contesto della transizione verde, digitale e demografica;
migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali e adoperarsi per raggiungere un approccio «Visione Zero» rispetto alla mortalità connessa al lavoro;
aumentare la preparazione per rispondere alle crisi sanitarie attuali e future.

Attuare il quadro ─ un ruolo chiave per l’EU-OSHA

Il successo del quadro dipende dalla sua attuazione a livello europeo, nazionale, settoriale e aziendale, in termini di applicazione efficace, dialogo sociale, finanziamento, sensibilizzazione e raccolta di dati.

Grazie alla sua vasta rete di partner, l’EU-OSHA si trova in una posizione privilegiata per agevolare l’azione, la cooperazione e lo scambio e realizzare gli ambiziosi obiettivi del quadro.

Gli studi prospettici e i progetti di sintesi dell’EU-OSHA mirano a prevedere i rischi e a individuare le priorità al fine di orientare la formulazione delle pratiche e delle politiche in materia di SSL in settori quali la digitalizzazione e i lavori ecosostenibili, nonché lo stress e i rischi psicosociali.

L’EU-OSHA fornisce inoltre risorse di facile utilizzo a sostegno dell’applicazione di misure di prevenzione nei luoghi di lavoro, mettendo a disposizione numerose guide che aiutano a preservare la sicurezza dei lavoratori durante la pandemia, siano essi esposti in prima linea o in fase di adattamento al telelavoro da casa.

Il suo coinvolgimento nella tabella di marcia sugli agenti cancerogeni e le sue campagne Ambienti di lavoro sani e sicuri dimostrano l’impegno dell’Agenzia nel promuovere, in tutta Europa e non solo, una cultura della prevenzione che rappresenta un elemento cardine della politica di SSL dell’UE.

Per saperne di più, consulta il quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027

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Conformità norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Conformità con norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro: una revisione generale Osservatorio europeo dei rischi
Rapporto

L’ultimo decennio è stato caratterizzato da rapidi cambiamenti nella struttura, nell’organizzazione e nel controllo del lavoro nell’UE, non da ultimo quelli determinati dall’attuale pandemia.

La nuova ricerca dell’EU-OSHA esamina modi possibili per consentire il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e promuovere migliori pratiche in questo contesto.

La rassegna esaustiva della letteratura attuale si incentra su diversi tipi di sostegno, tra cui approcci alla catena di approvvigionamento, bilancio sociale, incentivi alle imprese per la SSL e strategie e pratiche innovative adottate dalle autorità di regolamentazione in materia di SSL.
I principali risultati e le relative implicazioni per le politiche future e per le ulteriori ricerche sono presentati in una relazione finale e in una sintesi, accompagnate da una rassegna della letteratura contenente un’analisi dettagliata.

Lesioni, cattive condizioni di salute e morte non sono mai conseguenze intenzionali del lavoro, ma i dati disponibili che documentano la portata continua dei danni sul lavoro ci ricordano che prevenire queste conseguenze rimane una sfida.

Nonostante gli enormi progressi nella tecnologia e nelle scienze della salute, questa sfida è ancora molto evidente, anche nelle economie di mercato avanzate degli Stati membri dell’Unione europea (UE).

Come in tutti i paesi, i lavoratori continuano a subire lesioni, ammalarsi o morire a causa del proprio lavoro.

Allo stesso tempo, è ampiamente accettato che tale danno sia ampiamente prevenibile.

Le strategie efficaci per ottenere tale prevenzione rimangono elusive, facendo sforzi per sostenere la conformità e ottenere una migliore pratica un obiettivo costante delle politiche nazionali e dell’UE.

Un’ulteriore sfida per le strategie di prevenzione è che le circostanze in cui si verificano danni sul lavoro sono raramente statiche. In effetti, un leitmotiv delle economie avanzate oggigiorno è la velocità di cambiamento nella struttura e nell’organizzazione dell’attività economica e nelle tecnologie che la supportano.

Con ciò derivano continui cambiamenti nella natura e nella distribuzione dei rischi legati al lavoro per la sicurezza e la salute.

Pertanto, anche le politiche, le strategie e le misure effettive per ottenere una prevenzione efficace devono rispondere a queste sfide.

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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

Migliorare la conformità con norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro: una revisione generale Osservatorio europeo dei rischi

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