UNI/PdR 174:2025

Sistema di gestione per la cybersicurezza e la sicurezza delle informazioni armonizzato alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 27001 e al Framework NIST CSF 2.0 – Requisiti. Data entrata in vigore: 30 aprile 2025.

La Guida UNI/PdR 174:2025 risponde all’esigenza di rafforzare la resilienza digitale delle aziende. Negli ultimi tempi, infatti, la sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta. Attacchi sempre più sofisticati colpiscono aziende, enti pubblici e organizzazioni di ogni tipo, dimostrando che la cybersicurezza non è più un’opzione, ma una necessità strategica.

SOMMARIO

La prassi di riferimento definisce i requisiti per un sistema di gestione per la cybersicurezza e la sicurezza delle informazioni armonizzati ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 27001 e agli obiettivi indicati dal quadro di riferimento The NIST Cybersecurity Framework (CSF) 2.0.

Nota procedurale: La presente prassi di riferimento è stata elaborata dal Tavolo UNI/PdR “Information & cyber security – Requisiti e linee guida per l’armonizzazione della NIST CSF v.2.0 e della UNI CEI EN ISO/IEC 27001”, condotto da UNI, e costituito dai seguenti esperti: Ermete Giovanni MEDA – Project Leader (CINI), Alessandro ARMANDO (Università degli Studi di Genova), Vincenzo BIANCO (IMQ S.p.A.), Riccardo BIANCONI (Accredia), Giovanni Paolo CARUSO (CNR), Gianmario CORTESE (UNI/CT 016), Fabio DE ROSA (CINI), Angelo DEL GIUDICE (Accredia), Fabio GUASCONI (UNINFO), Nicolò MAUNERO (CINI), Gabriele PICCHI (Accredia), Leonardo QUERZONI (CINI), Gabriele VITALI (AssoTic).

Dove scaricare la UNI/PdR 174:2025

La UNI/PdR 174:2025 è scaricabile gratuitamente dal Catalogo UNIstore, previa registrazione.

La prassi di riferimento è sviluppata conformemente alla struttura di tutti gli standard sui sistemi di gestione.

Registro Nazionale dei Produttori

l RENAP è lo strumento istituito dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica attraverso il quale svolge la propria funzione di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi derivanti dalla responsabilità estesa del produttore. Con il D.M. 15 aprile 2024, n. 144 sono state definite le modalità di iscrizione al RENAP secondo quanto previsto dall’art.178-ter, comma 9, del d.lgs. 152/2006.

Tutti i produttori di prodotti soggetti ad un regime di responsabilità estesa sono tenuti ad iscriversi al RENAP attraverso iscrizione allo specifico registro di filiera e a comunicare, in formato elettronico, i dati relativi all’immesso sul mercato nazionale dei propri prodotti nonché le modalità con cui intendono adempiere ai propri obblighi e rendicontano la gestione svolta.

Il Registro nazionale dei produttori si compone dei registri di filiera elencati nell’Allegato 1 del DM 15 aprile 2024, n. 144, distinti per i settori produttivi assoggettati a regimi di responsabilità estesa del produttore ai sensi degli articoli 221, 221-bis, 223, 233, 234 e 236 del d.lgs. 152/2006, nonché per ogni regime di responsabilità estesa del produttore disciplinato dagli articoli 178-bis e 178-ter del citato d.lgs. 152/2006.

Il RENAP comprende i seguenti registri di filiera esistenti.

  • Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE
  • Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori
  • Registro nazionale dei produttori e importatori di pneumatici soggetti agli obblighi di gestione degli pneumatici fuori uso

Con appositi decreti ministeriali sono approvate le modalità operative di finanziamento dei registri di filiera.

Nel RENAP è pubblicato l’elenco dei soggetti sottoposti a regimi di responsabilità estesa del produttore iscritti ai registri di filiera con l’indicazione delle informazioni di cui all’art. 4 del DM 144/2024.

Grazie ai dati comunicati al Registro nazionale dei produttori da parte dei soggetti obbligati, viene predisposta e pubblicata una raccolta statistica anche funzionale all’attività di vigilanza e controllo sull’operato dei consorzi e dei sistemi di gestione autonomi disciplinati dalla Parte IV del d.lgs. 152/2006.

Il portale viene messo a disposizione dalle Camere di commercio competenti cioè quelle capoluogo di Regione o di Provincia autonoma ove è iscritta la sede legale dell’impresa.

Le Camere di commercio competenti mettono inoltre a disposizione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e dell’ISPRA le informazioni raccolte nel RENAP.

Il RENAP assicura l’interconnessione con il Registro delle Imprese, con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali e con la Banca Dati del modello unico di dichiarazione di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, ai fini della coerenza dei dati e della semplificazione degli adempimenti.

Le modalità di iscrizione al RENAP sono state definite con D.M. 15 aprile 2024, n. 144.

produttori con sede legale in altro Stato membro dell’Unione europea che immettono prodotti sul territorio nazionale, ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dalla responsabilità estesa del produttore, designano una persona giuridica o fisica stabilita sul territorio nazionale quale rappresentante autorizzato che si iscrive al Registro nazionale dei produttori presso la Camera di Commercio.

Nuovi fondi per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 126 del 30 aprile 2025, ha annunciato lo stanziamento di nuovi fondi per la sicurezza nei luoghi di lavoro e la cultura della prevenzione.

Il Presidente ha anche specificato che verranno dedicate risorse alla formazione dei lavoratori e alla conoscenza di questi temi tra i giovani, sottolineando che il Governo intende condividere queste misure con le organizzazioni sindacali.

Dal canto suo il Ministro del lavoro, Marina Calderone, ha svolto una informativa sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, il Ministro ha evidenziato:

  • Un andamento del fenomeno infortunistico a partire dalle denunce presentate all’Inail, con un focus sugli infortuni occorsi agli studenti a seguito dell’estensione delle tutele assicurative Inail previste dal decreto-legge n. 48/2023.
  • Le attività di carattere normativo effettuate negli ultimi due anni per il rafforzamento delle regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l’aggiornamento e la maggiore efficienza dei controlli ispettivi, la tutela dei lavoratori, il contrasto al lavoro sommerso e la promozione dell’attività di vigilanza, l’aumento del personale ispettivo, il più efficace utilizzo delle informazioni presenti nelle banche dati, l’investimento nella prevenzione degli infortuni, l’attuazione della patente a crediti in edilizia.
  • Le azioni di formazione e informazione per la promozione di una vita sicura, a partire dall’introduzione della salute e della sicurezza sul lavoro tra le materie di insegnamento nell’ambito dell’educazione civica e l’avvio di un piano integrato del Ministero in materia.

Fonte governo.it

NEAR MISS MANCATI INFORTUNI

CONDIVIDO: UN APPROCCIO INTEGRATO IN RETI COLLABORATIVE PER LO SVILUPPO DELLE CONOSCENZE SUI NEAR MISS (MANCATI INFORTUNI). INAIL 2025. Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale.


In un contesto globale caratterizzato da continui cambiamenti tecnologici, normativi e organizzativi, la gestione efficace dei rischi associati ai cicli ed agli ambienti di lavoro è fondamentale per garantire condizioni lavorative sane sicure e dignitose.

Il monitoraggio e la sorveglianza degli eventi patologici e dannosi, sviluppati con approcci multidisciplinari e rafforzati dalla condivisione tra sistema pubblico e sistema imprese di strumenti e metodi per il miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, supportano l’efficienza e la tempestività degli interventi di prevenzione.

Tra le azioni di ricerca sviluppate dall’Istituto in collaborazione con vari stakeholders (università, Asl, aziende e organismi rappresentativi delle PMI), la tematica dei mancati infortuni (near miss) assume particolare rilevanza in quanto rappresenta una preziosa fonte informativa da valorizzare in maniera sistemica per ridurre i rischi infortunistici.

In tale direzione si inserisce Condivido che attraverso l’attivazione di reti di monitoraggio e la definizione di strumenti e modelli sostenibili (in particolare verso le PMI) per l’approfondimento degli eventi sentinella, mira a valorizzare le informazioni sulle caratteristiche dei near miss lungo due direttrici: aziendale e istituzionale. Internamente alle aziende favorendo la consapevolezza sull’importanza dell’analisi di eventi non infortunistici per migliorare lo sviluppo di soluzioni ed il trasferimento ai lavoratori delle corrette misure per la gestione dei fattori di rischio.

A livello di ‘ecosistema’ pubblico, fornendo ulteriori modelli di audit da adottare in azioni di assistenza alle imprese (Piani mirati di prevenzione) e integrando le conoscenze così sviluppate con informazioni e dati provenienti dai sistemi di sorveglianza, anche ai fini della programmazione di ulteriori azioni di prevenzione. Perciò con soddisfazione e apprezzamento condivido i risultati del paziente ed intenso lavoro svolto dalla sezione Sistemi di sorveglianza e gestione integrata del rischio.

RETI COLLABORATIVE PER LO SVILUPPO DELLE CONOSCENZE SUI NEAR MISS (MANCATI INFORTUNI). INAIL 2025. Scarica documento
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GLOSSARIO INAIL PER LA RIABILITAZIONE

GLOSSARIO INAIL PER LA RIABILITAZIONE. INAIL 2025. Pubblicazione realizzata da
Inail Sovrintendenza sanitaria centrale.

Lo strumento proposto è il frutto di un processo collaborativo multidisciplinare e multispecialistico tra professionisti Inail, che operano nell’ambito della riabilitazione, della medicina legale, della medicina del lavoro e del reinserimento socio-lavorativo.

La realizzazione del Glossario Inail nasce dall’esigenza di creare una base linguistica e concettuale comune dei termini in uso in medicina fisica e riabilitativa in grado di migliorare la comunicazione tra i sanitari e facilitare le attività in un’ottica di efficacia, efficienza, etica ed economicità delle prestazioni.

Al fine di creare un’innovativa chiave di apprendimento, di facile consultazione e di agevole diffusione, il Glossario Inail – nella sua elencazione e nelle definizioni terminologiche – vuole rappresentare anche uno strumento di uniformità dei comportamenti, delle prescrizioni e delle valutazioni cliniche e medico-assicurative.

Il Glossario Inail si pone, quindi, come risorsa utile per elencare e definire in modo chiaro ed efficace i termini utilizzati, provenienti dal vasto panorama della riabilitazione e li cala in una realtà operativa peculiare quale quella Inail, assorbendo anche i riferimenti della recente normativa sulla disabilità.

Il Glossario Inail vuole essere un formulario che, senza pretesa di esaustività, è pronto a recepire le future integrazioni scientifiche e operative. In quest’ottica, tale testo vuole aprire un canale di condivisione, di integrazione e di diffusione del linguaggio medico-riabilitativo nei diversi ambiti di applicazione, superando la qualificazione classica, che confina i glossari a una determinata disciplina specialistica.

Esso si è avvalso della condivisione della Società scientifica Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER).


GLOSSARIO INAIL PER LA RIABILITAZIONE. INAIL 2025. Pubblicazione realizzata daInail Sovrintendenza sanitaria centrale.
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Definizione di soggetto formato Ministero lavoro

Circolare n. 8 del 31 marzo 2025. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 8 del 31 marzo 2025, con la quale fornisce alcune specifiche operative volte a integrare, aggiornare e sostituire il paragrafo 1.3 della Circolare Anpal del 5 agosto 2022, n. 1, riguardante la definizione operativa degli obiettivi e dei traguardi di GOL, nonché di gestione della condizionalità a seguito delle innovazioni previste dal Programma.


Alla luce della riprogrammazione del Programma nazionale per la Garanzia di occupabilità dei lavoratori (GOL), adottato con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 5 novembre 2021 e aggiornato con il Decreto interministeriale del Ministro del lavoro e politiche sociali e del Ministro dell’economia e delle finanze del 29 marzo 2024 recante “Politiche attive del lavoro e Integrazione Programma GOL”, sentito il Comitato direttivo del Programma, di cui all’articolo 4 del decreto di adozione del 2021, si ritiene utile fornire le seguenti specifiche operative volte a integrare, aggiornare e sostituire il paragrafo 1.3 della Circolare Anpal del 5 agosto 2022, n. 1 come segue.

I meccanismi di verifica concordati con la Commissione Europea prevedono, quanto ai soggetti formati, evidenza documentale relativa ai riferimenti delle attestazioni rilasciate al completamento del percorso o alle attività eseguite per ciascuna persona ai sensi della legislazione nazionale, incluso il riferimento al contenuto della formazione ai fini della verifica del target secondario relativo alla formazione sulle competenze digitali.

Sulla base di tali meccanismi concordati, coerentemente con il Piano Nazionale Nuove Competenze (PNC) (adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, 14 dicembre 2021) nonché con le disposizioni vigenti in materia di sistema nazionale e certificazione delle competenze, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, per “soggetto formato” si intendono tutti i beneficiari ai quali, in esito ad un percorso di aggiornamento, qualificazione, riqualificazione sia rilasciata alternativamente.

Circolare n. 8 del 31 marzo 2025. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare Definizione di soggetto formato.
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Nella tabella sono riepilogati in termini esemplificativi i contenuti minimi da rendere disponibili in riferimento alle attestazioni relative alle 7 tipologie sopra descritte. In particolare, laddove le informazioni minime non siano direttamente indicate nelle attestazioni (ivi compresa a titolo esemplificativo, la data di fine tirocinio), queste dovranno essere rese rintracciabili, in fase di verifica, attraverso eventuale documentazione integrativa disponibile presso la Regione, ivi compresi i registri e i supporti informativi.

Operatori dei depositi di sostanze pericolose e impianti di processo

Rischi correlati ad eccesso di confidenza da parte degli operatori dei depositi di sostanze pericolose e degli impianti di processo. Il presente fact sheet prosegue la serie dal titolo STABILIMENTI PIR – Note di sicurezza. La serie tratta diverse tematiche di sicurezza individuabili negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante (PIR). INAIL 2025


Negli stabilimenti con pericolo di incidente rilevante (PIR) soggetti alla Direttiva Seveso talora si verificano eventi incidentali o quasi-incidentali dovuti, parzialmente o completamente, ad errore umano. Ciò accade nonostante il fatto che i lavoratori siano sottoposti a regolare formazione periodica. In diversi casi sono lavoratori esperti a cadere in errore, tipicamente per eccesso di confidenza nelle attività svolte abitualmente. Capita anche che essi effettuino, in buona fede, errate valutazioni sulle modalità di uso delle attrezzature o di applicazione delle procedure operative previste. Si tratta di tipologie di errore particolarmente insidiose, perché inaspettate.

Nei riquadri si riporta la descrizione di alcuni eventi particolarmente esemplificativi in tal senso, tratti da schede di esperienze operative di stabilimenti Seveso, al fine di fornire spunti di riflessione ed indicazioni pratiche a garanzia della sicurezza in tali contesti lavorativi. Le schede con codifica [ESOPIA_id] sono presenti nel Repository incidentale Inail “ESOPIA” (https://www.inail.it/app/rcqi-fe), quelle con codifica [E0i] sono in fase di inserimento.

EVENTI LEGATI ALL’USO DI MEZZI DI MOVIMENTAZIONE

Un buon numero degli eventi considerati riguarda l’errata valutazione degli spazi di manovra ed eccesso di confidenza nell’uso di carrelli elevatori [EO1], così come nell’uso di altre macchine mobili.

Un carrellista durante il prelevamento di un pallet di fusti di isocianato posizionati in una fila all’esterno, non si accorgeva che, mentre stava sollevando il pallet, con lo stesso sollevava un fusto del pallet posizionato dietro, causandone la caduta e danneggiandolo. Possibilità di sversamento nel caso in cui il fusto si fosse rotto. Sensibilizzare tutti i carrellisti […]: – in fase di prelevamento del pallet siano rispettate le condizioni di sicurezza e sia verificato il posizionamento dei fusti sullo stesso; – sia usata consapevolezza nell’attività che si sta svolgendo.

Rischi correlati ad eccesso di confidenza da parte degli operatori dei depositi di sostanze pericolose e degli impianti di processo
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