Stress lavoro-correlato, IA, Bando parità, discriminazioni

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 18 del 26 Maggio 2026.

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Organismo nazionale contro le discriminazioni

Parità, dal 2027 nasce il nuovo Organismo nazionale contro le discriminazioni. Il Decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 91 istituisce una nuova autorità indipendente per rafforzare prevenzione, vigilanza, assistenza alle …LEGGI TUTTO


Campagna Ambienti di lavoro sani 2026-28

Salute mentale al lavoro: al via il portale della Campagna europea 2026-2028 INSIEME PER LA SALUTE MENTALE SUL LAVORO. Prevenire i rischi psicosociali sul lavoro. Salute mentale sul lavoro: EU-OSHA … LEGGI TUTTO


Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza

Sicurezza sul lavoro: le proposte della Commissione del Ministero della Giustizia per una riforma più preventiva e premiale. La Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi … LEGGI TUTTO


La sorveglianza intrusiva guidata dall’IA

La sorveglianza intrusiva guidata dall’IA e la perdita di autonomia sul lavoro sono collegate a rischi psicosociali per i lavoratori.  FONTE www.ilo.org I risultati si basano su una nuova analisi …LEGGI TUTTO


Sicurezza generale dei prodotti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026 il Decreto Legislativo 8 aprile 2026, n. 78, che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2023/988 sulla ……LEGGI TUTTO


Bando contributi per la certificazione della parità di genere

La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese umbre che intendono ottenere la Certificazione di Parità di Genere, affinché adottino policy adeguate a ridurre il gap …LEGGI TUTTO


Industria chimica, infortuni in crescita

Il 95% dei manufatti industriali contiene una componente chimica, eppure l’industria che li produce resta spesso invisibile agli occhi dell’opinione pubblica. Con oltre 114mila addetti e circa 4.100 aziende attive …LEGGI TUTTO


Stress lavoro-correlato e smart working: metodologia INAIL 2026

Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: smart working, lavoro da remoto, strumenti digitali e nuove tecnologie stanno trasformando l’organizzazione aziendale, il modo in cui collaboriamo e l’equilibrio tra vita …LEGGI TUTTO


Fondi paritetici, UNI 11621-8, Geologia & sicurezza sul lavoro

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 17 del 14 Maggio 2026. Fondi paritetici, UNI 11621-8, Geologia & sicurezza sul lavoro. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


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Stress lavoro-correlato, IA, Bando parità, discriminazioni.

Stress lavoro-correlato e smart working: metodologia INAIL 2026

Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: smart working, lavoro da remoto, strumenti digitali e nuove tecnologie stanno trasformando l’organizzazione aziendale, il modo in cui collaboriamo e l’equilibrio tra vita privata e professionale.

Per supportare le aziende nella gestione di questi cambiamenti, INAIL ha pubblicato nel 2026 il documento “The methodology for the assessment and management of work-related stress risk – Module contextualised to remote work and technological innovation”, un modulo dedicato alla valutazione e gestione dei rischi psicosociali emergenti connessi al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.

Perché è importante per le aziende

Il lavoro da remoto e l’uso intensivo delle tecnologie possono offrire importanti vantaggi: maggiore flessibilità, autonomia, efficienza e miglior bilanciamento tra vita privata e lavoro. Allo stesso tempo, però, possono generare nuovi fattori di rischio, tra cui:

  • iperconnessione;
  • difficoltà nel diritto alla disconnessione;
  • aumento del carico di lavoro digitale;
  • isolamento dal gruppo di lavoro;
  • difficoltà di comunicazione e coordinamento;
  • tecnostress;
  • confini sempre meno chiari tra vita privata e attività lavorativa.

La metodologia INAIL nasce proprio per aiutare le organizzazioni a individuare questi aspetti e a pianificare azioni correttive o preventive.

Il nuovo modulo per smart working e innovazione tecnologica

Il documento introduce strumenti integrativi da affiancare alla metodologia INAIL già utilizzata per la valutazione dello stress lavoro-correlato. Il modulo prende in esame due grandi ambiti:

Lavoro da remoto, inteso come tutte le forme di attività svolte fuori dai locali aziendali, anche con modalità ibride.

Innovazione tecnologica, riferita all’introduzione di strumenti hardware e software che modificano processi, modalità operative, comunicazione e collaborazione.

Tra gli indicatori analizzati rientrano la disponibilità di attrezzature tecnologiche adeguate, la formazione sugli strumenti digitali, le procedure di coordinamento tra lavoratori e responsabili, l’individuazione delle attività compatibili con il lavoro da remoto e le misure per garantire la disconnessione.

I rischi analizzati: techno-overload, techno-invasion e techno-complexity

La metodologia approfondisce alcune dimensioni particolarmente rilevanti per le aziende digitalizzate:

Techno-overload, quando la tecnologia porta il lavoratore a svolgere più attività, più velocemente o con maggiore pressione.

Techno-invasion, quando gli strumenti digitali favoriscono l’invasione del lavoro nella vita privata, ad esempio tramite email, messaggi o richieste fuori orario.

Techno-complexity, quando l’uso di nuove tecnologie richiede un impegno eccessivo in termini di apprendimento, adattamento o gestione degli strumenti.

A queste si aggiungono aspetti come il conflitto casa-lavoro, l’accettabilità degli strumenti tecnologici, le criticità del lavoro da remoto e la frequenza delle interazioni con colleghi e responsabili.

Dalla valutazione alle azioni correttive

Uno degli aspetti più utili del modulo INAIL è l’orientamento pratico. La valutazione non si limita a fotografare il rischio, ma aiuta l’azienda a individuare azioni di miglioramento concrete, come:

  • fornire dotazioni tecnologiche adeguate;
  • attivare percorsi formativi sugli strumenti digitali;
  • definire fasce orarie di reperibilità;
  • tutelare il diritto alla disconnessione;
  • migliorare la comunicazione tra team in presenza e team da remoto;
  • promuovere momenti di confronto e socializzazione virtuale;
  • supportare manager e responsabili nella gestione dei collaboratori da remoto;
  • fornire indicazioni su ergonomia e organizzazione della postazione domestica.

Un’opportunità per migliorare benessere e produttività

La corretta gestione dello stress lavoro-correlato non è solo un obbligo di prevenzione, ma anche un’opportunità strategica. Integrare questi strumenti consente alle aziende di promuovere ambienti di lavoro più sostenibili, migliorare il benessere organizzativo e favorire un uso più consapevole delle tecnologie.

In un contesto in cui lavoro ibrido, digitalizzazione e innovazione sono ormai parte integrante dei processi aziendali, valutare i rischi psicosociali emergenti diventa fondamentale per proteggere le persone e rafforzare la competitività dell’organizzazione.

INAIL pubblica la metodologia 2026 per valutare e gestire i rischi da stress lavoro-correlato legati a lavoro da remoto, tecnologie digitali e innovazione.
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IA lavoro, Credito d’imposta, femminicidio, Stress lavoro-correlato

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 40 del 18 Dicembre 2025.

IA lavoro, Credito d’imposta, femminicidio, Stress lavoro-correlato

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Stress lavoro-correlato, pubblicata sul BURL

La Delibera Giunta regionale n. XII/5428 dell’1 dicembre 2025 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia n. 51 del 15/12/2025. Approvazione del documento «Linee di indirizzo per la gestione …LEGGI TUTTO


Infortuni nell’industria del legno

Infortuni nell’industria del legno: modalità di accadimento. Infor.MO, Infortuni nell’industria del legno: modalità di accadimento, fattori causali e indicazioni di prevenzione. INAIL 2025. La scheda approfondisce le caratteristiche e le …LEGGI TUTTO


Intelligenza artificiale e mondo del lavoro

L’intelligenza artificiale sta trasformando il lavoro più rapidamente dell’evoluzione normativa e delle competenze. Se non governata, può amplificare disuguaglianze e rischi potenziali; se guidata, può migliorare qualità del lavoro, produttività … LEGGI TUTTO


Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, in data 12 dicembre 2025, tre provvedimenti riguardanti la determinazione della percentuale del credito d’imposta fruibile per gli investimenti effettuati nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno …LEGGI TUTTO


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Introduzione del delitto di femminicidio

Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime. (25G00187) (GU Serie Generale n.280 del 02-12-2025) …LEGGI TUTTO


Rischi negli ambienti di lavoro per istruttori attività sportive

I rischi presenti negli ambienti di lavoro in cui operano gli istruttori di attività sportive e ha lo scopo di aiutare a riconoscere le situazioni pericolose e a capire come …LEGGI TUTTO


Sostegno alle startup innovative

(Smart & Start Italia) Incentivi per la nascita e la crescita imprese innovative ad alto contenuto tecnologico A seguito della migrazione dei dati sulla nuova piattaforma, avvenuta il 3 novembre 2025, … LEGGI TUTTO


Mancati infortuni, interpello, cloud computing e cyber security

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 39 del 11 Dicembre 2025. Mancati infortuni, interpello, cloud computing e cyber security In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti …LEGGI TUTTO


ESG, whistleblowing, Piano Transizione, Infortuni

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 38 del 3 Dicembre 2025. ESG, whistleblowing, Piano Transizione, Infortuni In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una …LEGGI TUTTO


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IA lavoro, Credito d’imposta, femminicidio, Stress lavoro-correlato

Stress lavoro-correlato, pubblicata sul BURL

La Delibera Giunta regionale n. XII/5428 dell’1 dicembre 2025 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia n. 51 del 15/12/2025. Approvazione del documento «Linee di indirizzo per la gestione dell’impatto sulla salute del rischio stress lavoro-correlato, elaborate integrando i documenti di indirizzo regionali, nazionali e internazionali e finalizzate alla promozione della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria svolta dai medici competenti».

Approvazione del documento «Linee di indirizzo per la gestione dell’impatto sulla salute del rischio stress lavoro-correlato, elaborate integrando i documenti di indirizzo regionali, nazionali e internazionali e finalizzate alla promozione della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria svolta dai medici competenti».

LA GIUNTA REGIONALE
Visti (…)
DELIBERA
1. di approvare il documento «Linee di indirizzo per la gestione dell’impatto sulla salute del rischio stress lavoro-correlato, elaborate integrando i documenti di indirizzo regionali, nazionali e internazionali e finalizzate alla promozione della qualità, dell’appropriatezza e dell’efficacia della sorveglianza sanitaria
svolta dai medici competenti», Allegato A, parte integrante del presente provvedimento;
2. di prevedere che le ATS e le Unità Operative Ospedaliere di Medicina del Lavoro (UOOML) presso le ASST assicurino la diffusione capillare del documento di cui al punto 1), in particolare alle strutture socio-sanitarie del territorio di competenza sia all’interno del Comitato territoriale di coordinamento, ex art. 7 del d.lgs. 81/08, sia con specifici eventi divulgativi rivolti anche ai medici competenti;
3. di prevedere che le ATS monitorino l’applicazione del documento di cui al punto 1);
4. di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e sul Portale regionale;
5. di dare atto che il presente provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri finanziari a carico del bilancio regionale.

Allegato A
“LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DELL’IMPATTO SULLA SALUTE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO, ELABORATE INTEGRANDO I DOCUMENTI DI INDIRIZZO REGIONALI, NAZIONALI E INTERNAZIONALI E FINALIZZATE ALLA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ, DELL’APPROPRIATEZZA E DELL’EFFICACIA DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA SVOLTA DAI MEDICI COMPETENTI”

tress lavoro-correlato, pubblicata sul BURL Linee di indirizzo per la gestione dell’impatto sulla salute del rischio stress lavoro-correlato
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STRESS LAVORO-CORRELATO settore sanitario

STRESS LAVORO-CORRELATO

Modulo contestualizzato al settore sanitario INAIL 2022

LA METODOLOGIA PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

Pubblicazione realizzata da Inail Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale


I cambiamenti che hanno interessato, negli ultimi decenni, il mondo del lavoro e la correlata necessità di trasformazioni – anche sostanziali – nelle modalità in cui il lavoro è organizzato e gestito, possono determinare l’emersione di ulteriori nuovi rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Il recente Quadro strategico dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 2021-2027 identifica, tra le priorità, la necessità di sviluppare strategie e azioni congiunte, finalizzate ad anticipare gli aspetti emergenti collegati ai cambiamenti del mondo del lavoro che possono avere un potenziale impatto sulla salute psicofisica e il benessere dei lavoratori.

ruolo della ricerca

In tale scenario, risulta fondamentale il ruolo della ricerca nel contribuire ad intercettare le problematiche emergenti ed individuare i settori e le professioni maggiormente a rischio, favorendo altresì la predisposizione e la fruibilità di strumenti e risorse specifiche a supporto delle aziende nelle attività di prevenzione e gestione dei rischi.

A partire dalla pubblicazione nel 2011 – e relativo aggiornamento, sulla base degli sviluppi di ricerca, nel 2017 – della metodologia Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, concepita e sviluppata al fine di fornire una risorsa operativa alle aziende italiane per fronteggiare e gestire questa tipologia di rischio attraverso un percorso sostenibile e scientificamente fondato e valido, nel tempo sono state implementate le attività di ricerca sul rischio stress lavoro-correlato e i rischi psicosociali.

gli sviluppi

Negli ultimi anni, gli sviluppi di ricerca sul tema si stanno orientando nella definizione di settori e target di lavoratori maggiormente a rischio, al fine di identificare le aree di rischio psicosociale specifiche ed integrare gli strumenti esistenti con misure contestualizzate e risorse operative rispondenti alle specifiche necessità delle aziende utilizzatrici.

Sulla base dell’esperienza maturata nel tempo e delle attività di rete e di collaborazioni nazionali ed internazionali, il Laboratorio rischi psicosociali e tutela dei lavoratori vulnerabili del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ha sviluppato un modulo contestualizzato al settore sanitario all’interno della suddetta Metodologia Inail, comprensivo di strumenti di valutazione integrati e risorse specifiche.

L’opportunità di offrire alle aziende sanitarie strumenti e risorse contestualizzati è evidente in considerazione dei fattori di rischio intrinseci di tale contesto, tra i quali il lavoro in emergenza ed il contatto diretto con la sofferenza e la malattia. La gestione della recente emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid-19 ha altresì determinato repentini e significativi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro nei contesti sanitari, esponendo gli operatori ad un sovraccarico emotivo ed operativo, con potenziali conseguenze negative sulla salute psicofisica.

contesto sanitario

Il contesto sanitario sarà nel prossimo futuro interessato da ulteriori trasformazioni e cambiamenti, grazie ai fondi previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), finalizzati a potenziarne la capacità di assistenza, prevenzione e cura a beneficio di tutti i cittadini. In questo scenario, la gestione efficace dei rischi psicosociali acquista oggi un ruolo ancor più strategico, delineandosi come strumento cruciale per la tutela della salute e sicurezza dei professionisti sanitari e per contribuire al miglioramento dei servizi erogati alla comunità.

Questo monografico illustra i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione sul campo effettuate con la collaborazione di tre grandi strutture sanitarie afferenti al Servizio sanitario nazionale (Ssn), che hanno portato allo sviluppo del Modulo contestualizzato al settore sanitario della Metodologia Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Vengono inoltre offerti strumenti di valutazione e gestione integrati finalizzati a supportare operativamente le aziende sanitarie nella gestione di tale rischio, con l’auspicio di poter contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative delle professioni sanitarie nell’ottica di un miglioramento continuo della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

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RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato – modulo contestualizzato al settore sanitario. INAIL 2022

Pubblicazione realizzata da Inail: Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale

I cambiamenti che hanno interessato, negli ultimi decenni, il mondo del lavoro e la correlata necessità di trasformazioni – anche sostanziali – nelle modalità in cui il lavoro è organizzato e gestito, possono determinare l’emersione di ulteriori nuovi rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Il recente Quadro strategico dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro 2021-2027 identifica, tra le priorità, la necessità di sviluppare strategie e azioni congiunte, finalizzate ad anticipare gli aspetti emergenti collegati ai cambiamenti del mondo del lavoro che possono avere un potenziale impatto sulla salute psicofisica e il benessere dei lavoratori.

In tale scenario, risulta fondamentale il ruolo della ricerca nel contribuire ad intercettare le problematiche emergenti ed individuare i settori e le professioni maggiormente a rischio, favorendo altresì la predisposizione e la fruibilità di strumenti e risorse specifiche a supporto delle aziende nelle attività di prevenzione e gestione dei rischi.

A partire dalla pubblicazione nel 2011 – e relativo aggiornamento, sulla base degli sviluppi di ricerca, nel 2017 – della metodologia Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, concepita e sviluppata al fine di fornire una risorsa operativa alle aziende italiane per fronteggiare e gestire questa tipologia di rischio attraverso un percorso sostenibile e scientificamente fondato e valido, nel tempo sono state implementate le attività di ricerca sul rischio stress lavoro-correlato e i rischi psicosociali.

Negli ultimi anni, gli sviluppi di ricerca sul tema si stanno orientando nella definizione di settori e target di lavoratori maggiormente a rischio, al fine di identificare le aree di rischio psicosociale specifiche ed integrare gli strumenti esistenti con misure contestualizzate e risorse operative rispondenti alle specifiche necessità delle aziende utilizzatrici.

Sulla base dell’esperienza maturata nel tempo e delle attività di rete e di collaborazioni nazionali ed internazionali, il Laboratorio rischi psicosociali e tutela dei lavoratori vulnerabili del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila), ha sviluppato un modulo contestualizzato al settore sanitario all’interno della suddetta Metodologia Inail, comprensivo di strumenti di valutazione integrati e risorse specifiche.

L’opportunità di offrire alle aziende sanitarie strumenti e risorse contestualizzati è evidente in considerazione dei fattori di rischio intrinsechi di tale contesto, tra i quali il lavoro in emergenza ed il contatto diretto con la sofferenza e la malattia. La gestione della recente emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid-19 ha altresì determinato repentini e significativi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro nei contesti sanitari, esponendo gli operatori ad un sovraccarico emotivo ed operativo, con potenziali conseguenze negative sulla salute psicofisica.

Il contesto sanitario sarà nel prossimo futuro interessato da ulteriori trasformazioni e cambiamenti, grazie ai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), finalizzati a potenziarne la capacità di assistenza, prevenzione e cura a beneficio di tutti i cittadini. In questo scenario, la gestione efficace dei rischi psicosociali acquista oggi un ruolo ancor più strategico, delineandosi come strumento cruciale per la tutela della salute e sicurezza dei professionisti sanitari e per contribuire al miglioramento dei servizi erogati alla comunità.

Questo monografico illustra i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione sul campo effettuate con la collaborazione di tre grandi strutture sanitarie afferenti al Servizio sanitario nazionale (Ssn), che hanno portato allo sviluppo del Modulo contestualizzato al settore sanitario della Metodologia Inail per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato.

Vengono inoltre offerti strumenti di valutazione e gestione integrati finalizzati a supportare operativamente le aziende sanitarie nella gestione di tale rischio, con l’auspicio di poter contribuire al miglioramento delle condizioni lavorative delle professioni sanitarie nell’ottica di un miglioramento continuo della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

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Rischio stress lavoro-correlato

Questioni aperte nella rilevazione del rischio stress lavoro-correlato

di Angelo Avarello, Tiziana Fanucchi

SOMMARIO:

1. L’Accordo quadro europeo 8 ottobre 2004 sullo stress lavoro-correlato. – 2. Cosa s’intende per stress lavoro-correlato?. – 3. La lettera circolare 18 novembre 2010 sulla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato. – 4. Questioni aperte sugli indicatori del rischio stress lavoro-correlato. – 5. Note conclusive.

L’Accordo quadro europeo dell’8 ottobre 2004 rappresenta uno degli ultimi passi di un percorso, intrapreso dall’Unione Europea da più di tre decenni, che ha come obiettivo l’accrescimento della salvaguardia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

I primi riferimenti, infatti, si possono fare risalire già al Programma di azione delle Comunità europee in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro (C165) per gli anni 1978-19821.

Già allora la Commissione aveva messo in evidenza l’importanza di tenere in considerazione come «tutti gli agenti chimici, fisici, meccanici, biologici e i fattori psico-sociali collegati al lavoro devono poter essere individuati in tempo utile, previsti e controllati in maniera adeguata al fine di evitare eventuali danni alla salute o gravi pregiudizi per la sicurezza».

In tal senso la sicurezza del lavoratore non era riferita solo ai rischi fisici, chimici e biologici, ma doveva essere estesa anche a quelli di natura psicosociale. In Italia, come fa notare Lazzari , in mancanza di una normativa specifica, i problemi connessi ai rischi psicosociali, sia pur con tutti i limiti, sono stati affrontati con l’articolo 2087 del codice civile, soprattutto per le questioni legate al mobbing.

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