Salute e sicurezza… insieme

Salute e sicurezza… insieme!”, al via la terza edizione del concorso nazionale per le scuole. Il contest indetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Inail si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP.

Sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando la creatività come strumento educativo e di cittadinanza attiva. È questo l’obiettivo della terza edizione del concorso nazionale “Salute e sicurezza… insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola” indetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Inail. Inserita nel quadro delle politiche di promozione della cultura della prevenzione, l’iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP, che potranno inviare cortometraggi, fumetti, rappresentazioni grafiche o canore, reel e spot, ma anche proposte per rendere più moderni i dispositivi di protezione individuale (dpi) o per iniziative di sensibilizzazione.

Calderone: “Con questo concorso diamo spazio alla voce degli studenti”.

 “Educare alla sicurezza significa educare al rispetto, alla responsabilità e alla consapevolezza”, ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. “Con questo concorso diamo spazio alla voce degli studenti per stimolarli a riflettere insieme al corpo docente e a proporre visioni nuove e consapevoli su un tema che riguarda il loro presente e il loro futuro. Vogliamo coinvolgerli in un percorso creativo che li renda protagonisti di una cultura della prevenzione che deve iniziare proprio tra i banchi di scuola”.

Valditara: “La scuola è il primo presidio in cui insegnare e garantire la sicurezza sul lavoro”. 

“La sicurezza sul lavoro è un valore imprescindibile – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – e la scuola è il primo presidio in cui deve essere insegnata e garantita. Per questo motivo– ha sottolineato – abbiamo previsto, nelle nuove Linee guida per l’educazione civica, la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro come parte integrante del percorso formativo e abbiamo introdotto regole più stringenti per le aziende che ospitano i ragazzi impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro. Abbiamo inoltre esteso la copertura assicurativa Inail a tutto il personale scolastico e agli studenti anche per gli incidenti in itinere casa-stage. In questa stessa direzione va il concorso bandito, che coinvolge studentesse e studenti in un percorso di sensibilizzazione, responsabilità e rispetto delle regole necessarie per la propria e altrui sicurezza”.

D’Ascenzo: “Iniziativa preziosa che rafforza il legame tra il contesto scolastico e quello lavorativo”. 

“Siamo particolarmente soddisfatti di collaborare anche alla terza edizione del concorso – ha aggiunto il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo – una preziosa iniziativa che contribuisce in maniera significativa al rafforzamento del legame tra il contesto scolastico e quello lavorativo. La sinergia con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con quello dell’Istruzione e del Merito – ha sottolineato – consente di veicolare efficacemente i temi della prevenzione verso le nuove generazioni sulle quali è indispensabile insistere per gettare le basi di un mondo del lavoro sempre più sicuro e sostenibile”.

Gli elaborati entro il 2 marzo 2026

Ai partecipanti è richiesto un progetto creativo, libero nella forma, che racconti e promuova il valore della prevenzione in materia di sicurezza. Si possono realizzare cortometraggi, fumetti, rappresentazioni grafiche o canore, reel, spot e proposte per rendere più moderni i dpi o per iniziative di sensibilizzazione. Gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre il 2 marzo 2026, secondo le modalità indicate nel bando disponibile al link indicato in basso. Ai tre progetti migliori saranno assegnati premi in denaro da utilizzare per l’acquisto di materiale utile a consolidare le iniziative dell’istituto in tema di salute e sicurezza: 3mila euro al primo classificato, 2mila euro al secondo e mille euro al terzo. La Commissione potrà inoltre attribuire una menzione speciale a un massimo di due ulteriori progetti.

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Note e dibattiti. Chiara Lazzari, Legge 14 maggio 2025, n. 76

Note e dibattiti. Chiara Lazzari, Legge 14 maggio 2025, n. 76 e tutela della salute e sicurezza sul lavoro: primi spunti per una lettura organizzativa. Rivista scientifica di Classe A, Area 12. Osservatorio Olympus. 2025

“Diritto della Sicurezza sul lavoro” è una rivista scientifica di Classe A, Area 12, pubblicata on line, che consta di due fascicoli all’anno e che raccoglie contributi scientifici originali dedicati specificamente al Diritto della salute e sicurezza sul lavoro. La rivista si colloca fra le iniziative dell’Osservatorio “Olympus” dell’Università di Urbino Carlo Bo (http://olympus.uniurb.it) mirando ad approfondire l’attività di monitoraggio della legislazione e della giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro svolta dall’Osservatorio.

Suddivisione

Prima parte: Saggi (sottoposti a referaggio e/o commissionati).
Seconda parte: Note e dibattiti.
Previsione di supplementi/numeri speciali.

Oggetto

I saggi destinati alla pubblicazione su “Diritto della Sicurezza sul lavoro” debbono riguardare prevalentemente tematiche attinenti al Diritto della salute e della sicurezza dei lavoratori analizzate da una o più delle seguenti prospettive: Diritto del lavoro, Diritto penale, Diritto costituzionale, Diritto civile, Diritto processuale civile, Diritto processuale penale, Diritto comunitario, Diritto internazionale, Diritto comparato, Diritto amministrativo, Storia del diritto. Dato il necessario carattere interdisciplinare della  materia, oltre a saggi giuridici possono essere pubblicati anche saggi che si occupino della salute e della sicurezza dei lavoratori da altri punti di vista scientifici – quali, ad esempio, quello economico, statistico, sociologico, medico, psicologico, dell’organizzazione, ingegneristico ecc. – purché tali saggi siano riferibili ad aspetti considerati nella legislazione o nella giurisprudenza.

Note e dibattiti. Chiara Lazzari, Legge 14 maggio 2025, n. 76
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Sicurezza sul lavoro, manca sistema unico

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 44/2025/G, l’analisi sull’azione di vigilanza svolta dall’Ispettorato nazionale del lavoro in materia di salute e sicurezza in ambito professionale, nel triennio 2022-2024. Corte dei conti : Sicurezza sul lavoro, manca sistema unico condivisione dati.

Ad oggi, specifica la Corte, l’assetto normativo che, in origine, individuava l’Ispettorato come Agenzia unica, con titolarità esclusiva dei servizi ispettivi e piena autonomia organizzativo-contabile, appare evolutosi secondo nuove, intervenute esigenze, orientate a non indebolire, da un lato, il contrasto all’evasione contributiva e assicurativa e mantenere, dall’altro, la vigilanza attiva sul rispetto della legislazione sociale. L’assenza, inoltre, di un sistema unico di condivisione dei dati tra gli istituti deputati alla vigilanza, presupposto fondamentale per l’esercizio di una corretta funzione di coordinamento, rende di primaria importanza il completamento dei sistemi operativi già avviati (Sinp e MiniSinp) e l’entrata in funzione del Portale nazionale del sommerso che potrebbe, in futuro, risolvere questa criticità gestionale.

Sul versante finanziario, la Corte ha raccomandato l’adozione di misure tese a snellire il meccanismo di trasferimento delle risorse dal bilancio dello Stato a quello dell’Ispettorato, rimarcando l’importanza di limitare i vincoli di destinazione esistenti, per un utilizzo delle risorse finalizzato non solo alla prevenzione, ma anche alla copertura delle carenze di personale e alla migliore organizzazione dell’Ispettorato stesso.

Tra gli interventi legislativi auspicati, infine, dalla magistratura contabile, si dovrebbe consentire l’assunzione non solo di personale ispettivo tecnico, ma anche di personale amministrativo, per riservare in via esclusiva il primo ai propri compiti istituzionali, prevedendo, inoltre, un più equo rapporto tra retribuzione e complessità della funzione svolta, per aumentare l’attrattività del ruolo stesso dell’ispettore del lavoro.

Fonte : Corte dei Conti

Bando per premi alle imprese per progetti di sicurezza sul lavoro

Bando per premi alle imprese per progetti di sicurezza sul lavoro (AGEF 2415) – CCIAA Brescia. FORMA agevolazione: Contributo/Fondo perduto. SPESA AMMESSA: Fino a 5.000 € REGIONI:Lombardia. Dal 13 marzo 2025 al 17 marzo 2025.

Cos’è

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di EURO 65.000,00 per premi a favore delle MPMI bresciane operanti nei settori economici dell’agricoltura, industria, commercio, turismo, servizi e artigianato per la realizzazione di progetti per la sicurezza sul lavoro realizzati nel 2024.

A chi si rivolge

L’iniziativa è rivolta alle micro, piccole e medie imprese bresciane.

Cosa prevede

Il bando intende premiare i progetti realizzati dalle imprese dal 1.1.2024 al 31.12.2024, in tema di gestione della salute e della sicurezza aziendale e dei lavoratori, che permettano la misurazione del livello di innovazione e del grado di consapevolezza al quale l’impresa è pervenuta, facendone emergere i profili più innovativi, assegnando un riconoscimento alle imprese capaci di mantenere e accrescere il proprio vantaggio competitivo attraverso la sicurezza.
Il premio è quantificato in EURO 5.000.
Ogni impresa può concorrere per un solo settore economico.

Finalità

Premiare i progetti realizzati dalle imprese nel periodo 1.1.24 – 31.12.24  in tema di gestione della salute e della sicurezza aziendale e dei lavoratori

Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate ON LINE come da istruzioni del manuale scaricabile alla pagina Bandi di contributo camerali al paragrafo dedicato allo Sportello Telematico:

Regolamento (dimensione 130 Kb)

Modulo principale obbligatorio da compilare, sottoscrivere e inviare on-line nei termini di apertura del bando.

Modulo principale di domanda (dimensione 266 Kb)

I contributi oggetto dei bandi camerali saranno erogati dalla Camera di Commercio di Brescia al netto della ritenuta d’acconto del 4% di cui all’art. 28, secondo comma, del D.P.R. 600/73. Qualora l’impresa beneficiaria ritenesse di presentare requisiti soggettivi per la mancata applicazione della ritenuta, dovrà compilare la dichiarazione agli effetti fiscali, specificando la fattispecie di esenzione e allegando alla domanda telematica anche il modulo scaricabile alla pagina Bandi di contributo camerali.

DDL Collegato lavoro

L’11 dicembre 2024 il Senato ha approvato il Disegno di Legge n. 1264, noto come DDL Collegato Lavoro, un provvedimento che introduce rilevanti modifiche alla normativa in materia di lavoro. Il testo si inserisce nel quadro della legge di bilancio, proponendo interventi significativi per datori di lavoro e lavoratori. Disposizioni in materia di lavoro. Approvato dal Senato l’11 dicembre 2024 il DDl Lavoro, collegato alla legge di Bilancio. Non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato annunciato dal Ministero del Lavoro tramite la nota dell’11 dicembre a margine della presentazione del decreto.


Sicurezza sul lavoro: maggiore trasparenza e monitoraggio

Il decreto legislativo 81/2008 subisce modifiche volte a rafforzare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra i punti salienti, l’istituzione di una Commissione per gli interpelli presso il Ministero del Lavoro e una relazione annuale sullo stato della sicurezza. Novità anche per il medico competente, che dovrà considerare gli esami clinici pregressi dei lavoratori per evitare ripetizioni inutili.

Sospensione della cassa integrazione: maggiore controllo

L’articolo 6 introduce nuove regole per la compatibilità tra cassa integrazione e attività lavorativa. I lavoratori che svolgono altre attività, senza preventiva comunicazione all’INPS, decadono dal diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate.

Fondi di solidarietà bilaterali: gestione flessibile

Il provvedimento prevede la possibilità di trasferire risorse dai fondi di integrazione salariale a nuovi fondi bilaterali, per garantire una gestione più efficace e mirata. Questo potrebbe rivelarsi cruciale per rispondere alle necessità delle imprese in settori specifici.

Somministrazione e lavoro stagionale più chiarezza normativa

La somministrazione di lavoro vede una semplificazione delle condizioni contrattuali, con benefici per i lavoratori svantaggiati e per coloro che beneficiano di ammortizzatori sociali. Viene inoltre fornita un’interpretazione autentica delle attività stagionali, includendo intensificazioni lavorative in determinati periodi dell’anno.

Apprendistato e formazione: nuove risorse

Il Collegato Lavoro punta sulle politiche formative, stanziando risorse per l’apprendistato e promuovendo una maggiore integrazione tra percorsi formativi e fabbisogni del mercato del lavoro.

Risoluzione del rapporto di lavoro: una norma chiave

Tra le novità più rilevanti, l’introduzione di una disposizione che permette ai datori di lavoro di considerare risolto il rapporto in caso di assenza ingiustificata protratta oltre i 15 giorni, salvo cause di forza maggiore.

Smart working: termini di comunicazione più stringenti

Viene stabilito un termine di cinque giorni per la comunicazione obbligatoria delle attività di lavoro agile, sia per l’inizio che per le modifiche contrattuali.

Impatti economici e prossimi passi

Le nuove disposizioni si pongono l’obiettivo di equilibrare la flessibilità del mercato del lavoro con la tutela dei diritti dei lavoratori. Tuttavia, saranno necessari ulteriori decreti attuativi per rendere operative alcune misure, lasciando margini di incertezza sulla tempistica e sull’effettivo impatto delle riforme.

Con questo provvedimento, il Governo dimostra l’intenzione di intervenire in modo incisivo su tematiche cruciali per il mondo del lavoro, rispondendo alle sfide di un mercato in continua evoluzione.

All’interno del DDL Lavoro molte previsioni riguardano la figura del medico competente e le visite da esso svolte. In particolare, con riferimento alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori (articolo 1) si prevede:

  • Elenco Medici competenti di salute e sicurezza sul lavoro: richiesto aggiornamento da parte del Ministero Lavoro in base alla verifica periodica del requisito specifico inerente all’educazione continua in medicina;
  • visita medica preventiva in fase preassuntiva: costituirà una delle modalità di adempimento dell’obbligo di visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro;
  • visita preassuntiva: eliminata la possibilità che sia svolta (su scelta del datore di lavoro) dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale, anziché dal medico competente, e che quest’ultimo, nella prescrizione di esami ritenuti necessari in sede di visita preventiva, tenga conto delle risultanze dei medesimi esami e indagini già effettuati dal lavoratore al fine di evitarne la ripetizione, qualora lo ritenga compatibile con le finalità della visita preventiva;
  • visita medica precedente alla ripresa del lavoro dopo assenza per malattia superiore a 60 giorni: l’obbligo sussiste solo qualora la visita sia ritenuta necessaria dal medico competente. Qualora questi non ritenga necessario procedere alla visita, è tenuto a dichiararlo tramite il rilascio di apposito giudizio di idoneità alla ripresa della mansione specifica;
  • Accordo tossicodipendenza e dell’alcoldipendenza: entro il 31 dicembre 2024 la consultazione delle parti sociali, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
  • ricorsi contro i giudizi del medico competente: l’autorità competente sarà l’azienda sanitaria locale
  • Commissione per gli interpelli (4 componenti con profilo giuridico).

Sicurezza sul lavoro: i punti fondamentali

La sicurezza sul lavoro è uno degli aspetti più importanti nella gestione di qualsiasi organizzazione. Garantire un ambiente di lavoro sicuro non solo protegge i dipendenti da infortuni e malattie professionali, ma è anche un requisito legale, normato in Italia dal Decreto Legislativo 81/08 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Questo articolo esplora i punti fondamentali della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di fornire un quadro chiaro delle misure da adottare.

1. Valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi è il punto di partenza per qualsiasi politica di sicurezza sul lavoro. Consiste nell’analisi dei potenziali pericoli presenti nell’ambiente lavorativo e delle attività svolte. Il datore di lavoro, con l’ausilio di un responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), deve identificare, classificare e valutare i rischi presenti, pianificando misure adeguate per eliminarli o ridurli.

Punti principali:
– Identificazione dei pericoli fisici, chimici, biologici e psicosociali.
– Valutazione della probabilità e della gravità dei rischi.
– Creazione di un piano di intervento per la prevenzione.

2. Formazione e informazione dei lavoratori

La formazione è un elemento chiave per garantire che i dipendenti siano consapevoli dei rischi e sappiano come comportarsi in caso di pericolo. Ogni lavoratore deve ricevere una formazione adeguata e periodica su come prevenire gli incidenti e rispondere alle emergenze.

Punti principali:
– Corsi obbligatori di formazione sulla sicurezza per tutti i lavoratori.
– Informazioni chiare e dettagliate sui rischi specifici del luogo di lavoro.
– Aggiornamenti periodici delle conoscenze.

3. Utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI)

I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono strumenti indispensabili per garantire la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi non completamente eliminabili. È responsabilità del datore di lavoro fornire DPI adeguati e assicurarsi che vengano utilizzati correttamente.

Punti principali:
– Fornitura e mantenimento dei DPI, come elmetti, guanti, mascherine, scarpe antinfortunistiche, ecc.
– Formazione sull’uso corretto dei DPI.
– Verifica periodica della funzionalità e dell’efficacia dei dispositivi.

4. Gestione delle emergenze

Ogni luogo di lavoro deve essere dotato di un piano di emergenza chiaro e ben strutturato per far fronte a eventuali situazioni critiche, come incendi, incidenti gravi o calamità naturali. È essenziale che i lavoratori siano addestrati per rispondere in maniera efficace e coordinata in tali situazioni.

Punti principali:
– Redazione del piano di emergenza con indicazioni precise su cosa fare in caso di emergenza.
– Addestramento periodico alle procedure di evacuazione.
– Designazione di personale addetto alla gestione delle emergenze, come i responsabili antincendio e primo soccorso.

5. Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria è fondamentale per monitorare la salute dei lavoratori, specialmente di coloro che sono esposti a rischi particolari (come sostanze chimiche o condizioni fisiche gravose). Il medico competente ha il compito di eseguire controlli periodici e garantire che i dipendenti siano idonei al lavoro.

Punti principali:
– Visite mediche periodiche.
– Monitoraggio continuo della salute dei lavoratori esposti a rischi specifici.
– Rilascio del certificato di idoneità lavorativa.

6. Coinvolgimento dei lavoratori nella sicurezza

Un ambiente di lavoro sicuro si costruisce anche grazie al coinvolgimento attivo dei dipendenti nelle politiche di sicurezza. È essenziale che i lavoratori siano incentivati a segnalare eventuali problemi o situazioni di pericolo e che partecipino alle iniziative di prevenzione.

Punti principali:
– Creazione di una cultura della sicurezza condivisa da tutto il personale.
– Consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
– Incentivi per la partecipazione attiva ai programmi di sicurezza.

7. Monitoraggio e aggiornamento continuo

La sicurezza sul lavoro è un processo in continuo aggiornamento. È necessario monitorare costantemente l’efficacia delle misure di prevenzione adottate e aggiornarle in base all’evoluzione delle normative o delle condizioni lavorative. Anche l’introduzione di nuove tecnologie e attrezzature richiede una revisione dei rischi connessi.

Punti principali:
– Revisione periodica del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
– Aggiornamento delle misure di prevenzione in base ai cambiamenti lavorativi.
– Monitoraggio degli incidenti e “near misses” per migliorare le procedure.

La sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo legale, ma un dovere morale per garantire il benessere dei lavoratori. Implementare una politica di prevenzione efficace richiede impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti: datori di lavoro, dipendenti e istituzioni. Solo attraverso una collaborazione attiva è possibile creare ambienti lavorativi sicuri, riducendo il numero di incidenti e migliorando la qualità della vita lavorativa.

Redazione Portaleconsulenti.it

Sicurezza sul lavoro Ottobre patente a punti

Sicurezza sul lavoro, arriva la stretta: dal primo ottobre patente a «crediti» per imprese e autonomi. Per l’impresa o il lavoratore autonomo privi della patente o con un numero di crediti inferiore a 15 scatta la sanzione amministrativa a 6mila a 12mila euro. Sicurezza sul lavoro da Ottobre patente a punti.

A Palazzo Chigi il confronto, in due distinti tavoli, tra Governo e sindacati sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il Governo hanno partecipato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

Al primo tavolo hanno preso parte i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confasal, Cisal, Confintesa e Usb e al secondo quelli di Confcooperative, Legacoop, Ance, Casartigiani, CNA, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Confimi Industria.


La patente a punti

Arriva dal primo ottobre 2024 la patente a “crediti” per la sicurezza sul lavoro. Il sistema dei crediti – si parte con trenta – riguarda imprese e lavoratori autonomi che per operare ne devono avere almeno quindici.

Il sistema è descritto nella bozza del decreto legge Pnrr , approdato nel pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri. In mattinata il Governo ha incontrato le parti sociali.

La patente è rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente.

Nella bozza del decreto Pnrr viene spiegato che la patente a punti per la sicurezza sul lavoro potrà essere decurtata di 20 punti in caso di morte del lavoratore (-15 crediti per un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale e -10 crediti per un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di 40 giorni) ma si potrebbe anche sospendere la patente «fino a un massimo di 12 mesi».

Ancora: «Nei casi infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi. L’ispettorato nazionale del lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione.

Ciascun provvedimento di cui al presente comma deve riportare i crediti decurtati. Gli atti ed i provvedimenti emanati in relazione al medesimo accertamento ispettivo non possono nel complesso comportare una decurtazione superiore a 20 crediti», si legge ancora nella bozza del provvedimento. I crediti decurtati, si legge ancora, «possono essere reintegrati» a seguito della frequenza di corsi.

In arrivo altri 766 ispettori del lavoro

Il decreto prevede inoltre misure per il rafforzamento del personale ispettivo. Arrivano altri 766 ispettori del lavoro. In particolare si tratta di 466 assunzioni che saranno sbloccate (sulla base di un vecchio concorso) e di 300 nuove assunzioni.