Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi

L’incentivo per la formazione del personale dipendente delle imprese del Mezzogiorno. L’incentivo “Sviluppo competenze specialistiche delle Pmi” favorisce la crescita competitiva delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno attraverso l’acquisto di servizi di formazione. Promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è gestito da Invitalia ed è finanziato dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, Azione 1.4.1. La dotazione è di 50 milioni di euro.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge alle piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in possesso dei requisiti previsti dal Decreto ministeriale 4 settembre 2025 e dal Decreto direttoriale 26 gennaio 2026. Le domande possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali.

COSA SI PUÒ FARE

I contributi finanziano prestazioni specialistiche per attività di formazione del personale dipendente delle Pmi, con l’obiettivo di accrescere le competenze in tema di innovazione tecnologica e transizione verde e digitale.

LE AGEVOLAZIONI

Il contributo, concesso nel rispetto del regolamento de minimis, copre il 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione del 20% per micro e piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

PRESENTA LA DOMANDA

È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.


Proroga Fondo di Garanzia per le PMI

L’articolo 14, comma 1 del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato nella G.U. n. 302 del 31 dicembre 2025 (D.L. “proroghe) ha prorogato le condizioni operative del Fondo di garanzia in essere nel 2025 fino al 31/12/2026.

Si riportano le principali condizioni dell’intervento:

  • Percentuali di copertura: copertura dell’80% per le operazioni di investimento e copertura massima al 50 % per le operazioni finanziarie concesse per il finanziamento di esigenze di liquidità;
  • Importo massimo garantito per singolo soggetto beneficiario finale pari a 5 milioni di euro;
  • I soggetti finanziatori (banche/leasing/intermediari) versano un premio aggiuntivo, calcolato su criteri oggetto di un decreto ministeriale, in aggiunta al premio eventualmente dovuto sulla singola operazione
  • Costo: a parte per le operazioni per cui è prevista la gratuità della garanzia (es. microimprese, operazioni sabatini, microcredito, start-up/PMI innovative,…) il costo della garanzia è versato una tantum all’erogazione, con percentuali differenziate per tipologia di operazione e classe dimensionale.
  • Valutazione: la garanzia del Fondo ordinaria è concessa mediante applicazione del modello di valutazione (cd. Modello Rating).
  • Operazioni di importo ridotto: importo massimo 100.000 €, nel caso di richieste presentate da soggetti garanti autorizzati.

La richiesta di accesso al Fondo è normalmente effettuata tramite l’istituto finanziatore o un confidi garante dell’operazione.


Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento pubblico italiano che facilita l’accesso al credito per piccole e medie imprese e professionisti, offrendo una garanzia statale su finanziamenti bancari per investimenti o liquidità, spesso sostituendo le garanzie reali e migliorando le condizioni di credito. La garanzia, gestita da Mediocredito Centrale, copre fino all’80% per investimenti (50% liquidità) con un massimale di 5 milioni di euro per impresa, e la richiesta avviene tramite banche o Confidi, con costi ridotti o nulli per le microimprese.

Come funziona

Scopo: Sostenere le PMI nell’ottenere prestiti bancari a condizioni più favorevoli, anche in assenza di garanzie proprie.

Beneficiari: Piccole e medie imprese, startup, professionisti e, in alcuni casi, anche le piccole MidCap.

Tipologia di operazioni: Finanziamenti per investimenti, liquidità, innovazione, e anche per operazioni di microcredito.

Importo della garanzia: Fino all’80% per investimenti e startup, 50% per liquidità, con un massimo di 5 milioni di euro per singola impresa.

Costi: Gratuito per le microimprese, una commissione una tantum per PMI (0,5-1%) e costi diversi per le altre categorie, con commissioni più basse per le operazioni a importo ridotto

MISE agevolazioni a PMI

Il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 183 del 7 agosto 2023, il Decreto 15 maggio 2023 con le modalità e condizioni per la concessione e l’erogazione di agevolazioni a programmi di investimento proposti da piccole e medie imprese localizzate nei territori delle regioni meno sviluppate, rispettosi dei principi e della disciplina in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0.

Cos’è

La misura Investimenti sostenibili 4.0, in continuità con il precedente bando di cui al decreto 10 febbraio 2022, dà attuazione agli obiettivi di sviluppo perseguiti nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.

In ragione dell’utilizzo delle risorse del predetto Programma nazionale, la misura sostiene il processo di transizione delle piccole e medie imprese delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) verso il paradigma del Piano Transizione 4.0, mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali.

La misura prevede la concessione e l’erogazione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da piccole e medie imprese conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli destinati a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare ovvero a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a 400 milioni di euro a valere sull’obiettivo specifico 1.3, azione 1.3.2, del PN RIC 2021 – 2027.

Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

Cosa finanzia

I programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna)
  • prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a 750 mila euro  e non superiori a 5 milioni di euro e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • prevedere un termine di ultimazione non successivo a diciotto mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
MISE agevolazioni a PMI localizzate nei territori delle regioni meno sviluppate. Gazzetta Ufficiale n. 183 agosto 2023 Decreto maggio 2023.
download