Messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’Anmil

“«Nonostante i progressi che hanno contribuito a contenere il grave fenomeno, continuano purtroppo a registrarsi ogni giorno infortuni sul lavoro, troppo spesso mortali, anche a causa di inammissibili superficialità  e gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori “». È il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'Anmil (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro) in occasione della 60esima giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro che si celebra a Modena.

Rinnovando la solidarietà  e la vicinanza alle vittime, il Capo dello Stato ha aggiunto che “«l'incolumità  e la salute dei lavoratori costituiscono valori primari per la società  e la loro tutela è interesse non solo del singolo lavoratore, ma di tutta la collettività . Dobbiamo perseguire con impegno – ha esortato Napolitano – una politica sistematica e continua di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, ispirata ad una cultura della legalità  e sicurezza e basata su una costante e forte vigilanza sul rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro”».

790mila infortuni, 1050 lavoratori morti, cui vanno aggiunti gli 886 deceduti a seguito di una malattia professionale nel solo settore dell'industria.

I numeri, riferiti oggi dal presidente nazionale dell'Anmil Franco Bettoni, aprendo la manifestazione in occasione della 60esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ospitata per la prima volta a Modena, sono impressionanti. Una piaga sociale da combattere come ha ricordato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio all'Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro: “Dobbiamo perseguire con impegno – ha scritto Napolitano – una politica sistematica e continua di prevenzione e promozione della salute nei luoghi di lavoro, ispirata a una cultura della legalità  e della sicurezza e basata su una costante e forte vigilanza sul rispetto delle norme e delle condizioni di lavoro”.

Impegno confermato anche dal Ministro del welfare, Maurizio Sacconi, nel suo intervento, in cui ha sottolineato come il Governo sia impegnato a dare piena attuazione al nuovo testo unico sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, ma anche a potenziare i controlli grazie ad un maggior coinvolgimento dei carabinieri.

Il Ministro ha poi raccolto anche l'appello lanciato dall'Anmil affinché si presti attenzione all'aumento delle malattie professionali, dovuto anche ad una maggiore consapevolezza delle persone. A margine del convegno, Sacconi ha poi espresso l'attenzione del Governo alle rivendicazioni portate in piazza ieri a Roma da Cisl e Uil.

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