Esposizione a formaldeide nei laboratori
Esposizione a formaldeide. Esposizione a formaldeide nei laboratori di anatomia patologica: il ruolo della prevenzione primaria. INAIL 2026
Formaldeide nei laboratori di anatomia patologica: focus su rischi e prevenzione
La formaldeide continua a rappresentare una delle principali criticità in ambito sanitario e laboratoristico, in particolare nei laboratori di anatomia patologica dove viene ampiamente utilizzata come fissativo dei tessuti. Una recente pubblicazione Inail evidenzia i rischi connessi all’esposizione e sottolinea il ruolo fondamentale della prevenzione primaria.
Un agente chimico ad alto rischio
La formaldeide è classificata come sostanza cancerogena e mutagena, con effetti tossici sia sistemici che locali. Secondo la normativa vigente (d.lgs. 81/08 aggiornato alla direttiva UE 2019/983), sono stati stabiliti limiti di esposizione professionale pari a 0,37 mg/m³ su 8 ore e 0,74 mg/m³ su 15 minuti.
La classificazione internazionale IARC la inserisce nel Gruppo 1, ovvero tra le sostanze certamente cancerogene per l’uomo, con evidenze consolidate soprattutto per il tumore nasofaringeo.
Dove si concentra il rischio
Nei laboratori di anatomia patologica, la formaldeide è utilizzata prevalentemente sotto forma di formalina tamponata. Le fasi più critiche di esposizione includono:
- campionamento e trasporto dei campioni
- preparazione delle soluzioni
- attività di biopsia e manipolazione dei tessuti
- gestione dei rifiuti e pulizia
- utilizzo di macchinari per il trattamento dei campioni
Prevenzione primaria: la strategia chiave
La prevenzione primaria rappresenta il primo livello di tutela per i lavoratori e si basa su una gerarchia di interventi:
1. Eliminazione o sostituzione
Dove possibile, la formaldeide dovrebbe essere sostituita con alternative meno pericolose, come fissativi alcolici o soluzioni a base di gliossale.
2. Misure tecniche
- sistemi a ciclo chiuso
- aspirazione localizzata e ventilazione
- automazione dei processi
- contenitori sicuri e filtranti
3. Misure organizzative
- riduzione dei tempi di esposizione
- procedure operative standard
- formazione e informazione del personale
Quando il rischio non può essere eliminato completamente, è necessario ricorrere a dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati.
Un impegno continuo per la sicurezza
La gestione del rischio da formaldeide richiede un approccio integrato e aggiornato, basato su innovazione tecnologica e attenzione organizzativa. L’adozione di strategie di prevenzione primaria non solo riduce l’esposizione, ma rappresenta un investimento concreto nella tutela della salute dei lavoratori.










