La Legge 147/2025, nota come conversione del DL "Terra dei Fuochi", impone alle imprese di raccolta e riciclo rifiuti maggiori obblighi di compliance e tracciabilità, con sanzioni più severe per irregolarità. Questo rafforza la responsabilità penale dei titolari e amministrativa degli enti, incentivando audit interni e verifica fornitori per evitare confische e interdizioni.

Gestione dei rifiuti: la legge 147/2025

La Legge 147/2025 rafforza il sistema sanzionatorio per la gestione dei rifiuti in Italia, convertendo il DL 116/2025 noto come “Terra dei Fuochi”. Entra in vigore l’8 ottobre 2025 e introduce pene più severe per abbandono, gestione illecita e spedizioni illegali, con focus su rifiuti pericolosi e aree contaminate.

Principali Modifiche

La norma aggiorna il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), distinguendo abbandono di rifiuti non pericolosi (art. 255, ammenda 1.500-18.000 euro) da quelli pericolosi (art. 255-ter, reclusione 1-5 anni). Prevede aggravanti per pericoli alla salute o ecosistemi, confisca di veicoli e aree abusive, e sanzioni accessorie come sospensione patente. Gestione non autorizzata (art. 256) punisce con arresto o reclusione fino a 6 anni e 6 mesi per rifiuti pericolosi.

Impatto sulle Imprese

Amplia responsabilità penale per titolari d’impresa (pene aumentate di un terzo se in attività organizzata, art. 259-bis) e introduce delitti colposi (art. 259-ter). Modifica D.Lgs. 231/2001 per responsabilità amministrativa degli enti, con sanzioni pecuniarie da 300 a 1.200 quote e interdizioni. Obbligatoria confisca e bonifica, con videosorveglianza per accertamenti.

Novità su RAEE

Aggiorna D.Lgs. 49/2014: distributori possono ritirare RAEE domestici a domicilio gratuitamente, con sanzioni 2.000-10.000 euro per mancata comunicazione al portale di coordinamento. Vieta abbandoni e depositi non autorizzati, rafforzando tracciabilità.

Raccolta e riciclo rifiuti

La Legge 147/2025 impone obblighi più stringenti alle imprese di raccolta e riciclo rifiuti, elevando sanzioni per irregolarità e ampliando responsabilità penali e amministrative. Rafforza la compliance, con focus su tracciabilità, registri e autorizzazioni, per prevenire illeciti nella catena di gestione.

Nuove Sanzioni

Raccolta, trasporto o recupero senza autorizzazioni prevede arresto da 3 a 12 mesi o ammende da 2.600 a 26.000 euro; irregolarità in registri e formulari salgono a 4.000-20.000 euro, con sospensione patente e iscrizione Albo Gestori Ambientali. Per rifiuti pericolosi, pene fino a 6 anni e 6 mesi di reclusione, più confisca veicoli e interdizioni.

Responsabilità Aziendale

Titolare d’impresa punito con aggravante (pene +1/3) per omessa vigilanza; enti soggetti a D.Lgs. 231/2001 con sanzioni da 300-1.200 quote, revoca autorizzazioni e divieto appalti pubblici. Obbligatorio Modello 231 aggiornato per reati ambientali, formazione personale e verifica fornitori.

LEGGE 3 ottobre 2025, n. 147
Download LEGGE 3 ottobre 2025, n. 147
Sicurezza, Qualità, GDPR, HACCP, Medicina del lavoro, E-learning, Videoconferenza, Qualifica Fornitori, CRM...