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A cura dell’ufficio Ambiente Salute e Sicurezza Uilm Nazionale
Versione Gennaio 2021

ABC della Sicurezza ad uso dei lavoratori

A cura dell’ufficio Ambiente Salute e Sicurezza Uilm Nazionale
Versione Gennaio 2021

Licenziamenti, Lavoro Notturno, malattie professionali, interpello

News sicurezza ambiente qualità  E-learning HSE, Banca dati Newsletter 3 del 26 Gennaio 2021, Licenziamenti, Lavoro Notturno, malattie professionali, interpello.

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pORTALECONSULENTI Blocco dei licenziamenti Covid – 19

ABC della Sicurezza ad uso dei lavoratori A cura dell’ufficio Ambiente Salute e Sicurezza Uilm Nazionale Versione Gennaio 2021 –Versione 1 Per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

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pORTALECONSULENTI Lavoro Notturno

Quadro Normativo e Sicurezza sul lavoro ABC della Sicurezza ad uso dei lavoratori A cura dell’ufficio Ambiente Salute e Sicurezza Uil Veneto Versione Dicembre 2020 Sono circa 3 milioni

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pORTALECONSULENTI Inail – Regioni sulle malattie professionali

La rilevazione delle malattie professionali secondo il modello Malprof, si basa su un flusso dati che dai servizi di Prevenzione delle Asl pervengono ad Inail Ricerca per poter costituire una …

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pORTALECONSULENTI EVENTI LESIVI DELLE AZIENDE ASSOCIATE A UTILITALIA

TUTTI I SETTORI INAIL 2020 Pubblicazione realizzata da INAIL Consulenza Statistico Attuariale (CSA) Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp) Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale

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pORTALECONSULENTI consultazione materia di salute e sicurezza sul lavoro

Avviata la consultazione pubblica sul quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro (2021-2027) La crisi COVID-19 ha messo in evidenza l’importanza cruciale della salute, compreso l’ambito

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pORTALECONSULENTI interpello n. 1 del 22 gennaio 2021

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 1 del 22 gennaio 2021, con il quale risponde ad un quesito dell’Assohandlers, in merito alla possibilità

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pORTALECONSULENTI indennità in favore dei pescatori autonomi

INPS: COVID-19 – indennità in favore dei pescatori autonomi L’INPS, con il messaggio n. 267 del 21 gennaio 2021, fornisce ulteriori indicazioni operative per la verifica della qualifica di pescatore autonomo

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pORTALECONSULENTI Cos’è l’e-learning

L’e-learning è un corso strutturato o un’esperienza di apprendimento erogata elettronicamente; può anche includere contenuti di supporto delle prestazioni.

Ci sono anche molti elementi diversi che possono costituire un programma

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INAIL 2020

Pubblicazione realizzata da INAIL
Consulenza Statistico Attuariale (CSA)
Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (Contarp)
Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale (DiMEILA)

Lo scopo di questa analisi statistica, così come di quelle condotte nei diversi anni, è quello di indagare la sinistrosità infortunistica delle aziende dei Settori Ambiente, Energia, Gas, Acqua e Funerari associate a Utilitalia con il fine di ricercare l’esistenza di rischiosità specifica dei vari settori da combattere con interventi prevenzionali mirati.

Covid-19 le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

studio realizzato da Fondazione Bruno Kessler, Istituto superiore di sanità  e Inail, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National

Covid-19 le riaperture sono rischiose anche con Rt minore di 1

report

Quando l’incidenza delle infezioni da Sars-CoV-2 è ancora alta, allentare le restrizioni può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’indice Rt, che misura la contagiosità  del virus, è inferiore a 1. 

 
Lo dimostra uno studio dei ricercatori di Fondazione Bruno Kessler (FBK), Istituto Superiore di Sanità  (Iss) e Inail, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States (Pnas). Nello studio, basato sui dati della “prima ondata” dell’epidemia da Covid-19, è stato usato un modello di trasmissione del virus per stimare l’impatto di diverse strategie di mitigazione, introducendo anche la stima del rischio nei diversi settori produttivi in maniera innovativa. 
 
I risultati di questa ricerca sono stati utilizzati per definire i possibili scenari a seguito delle riaperture della fase 2 e scenari e interventi nella fase autunnale.
 
Dopo il blocco nazionale imposto l’11 marzo 2020, il governo italiano ha gradualmente ripreso le attività  economiche e sociali sospese dal 4 maggio, mantenendo la chiusura delle scuole fino al 14 settembre. 
 
Utilizziamo un modello di sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS -CoV-2) trasmissione per stimare l’impatto sulla salute delle diverse strategie di uscita. 
 
La strategia adottata in Italia ha mantenuto il numero di riproduzione R ta valori prossimi all’1 fino a fine settembre, con marginali differenze regionali. Sulla base della trasmissibilità  stimata dopo il blocco, la riapertura dei luoghi di lavoro in attività  industriali selezionate potrebbe aver avuto un impatto minore sulla trasmissibilità . 
 
La riapertura dei livelli di istruzione a maggio fino alle scuole secondarie potrebbe aver influenzato solo marginalmente la trasmissibilità  della SARS-CoV-2; tuttavia, l’inclusione delle scuole superiori potrebbe aver determinato un notevole aumento del carico di malattia. Una riapertura anticipata avrebbe comportato un’incidenza di ospedalizzazione sproporzionatamente maggiore. Dati i contatti con la comunità  a settembre, prevediamo una grande seconda ondata associata alla riapertura della scuola in autunno.
 
Analizziamo retrospettivamente le dinamiche del COVID-19 dall’emergenza dell’epidemia in Italia fino al 30 settembre 2020 attraverso un modello SIR (Susceptible-Infectious-Recovered) strutturato per età  della sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2) trasmissione calibrata sui ricoveri ospedalieri giornalieri con diagnosi COVID-19 registrata nel periodo considerato. 
Lo scopo di questo lavoro è valutare l’impatto sulla salute della revoca del blocco in Italia, fornendo scenari controfattuali su tempi alternativi di riapertura delle decisioni e riapertura aggiuntiva dei diversi livelli di istruzione e società . 
Il carico di COVID-19 nei diversi scenari viene valutato in termini di ricoveri ospedalieri e di unità  di terapia intensiva (ICU) e occupazione dei letti.
 
Documento in INGLESE Retrospective analysis of the Italian exit strategy from COVID-19 lockdown

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI

LINEE GUIDA CONFPROFESSIONI

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITà€ PROFESSIONALI

SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NEGLI STUDI E NELLE ATTIVITà€ PROFESSIONALIIl 24 aprile 2020 è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro” tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero del Lavoro, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero della Salute e le parti sociali più rappresentative, tra cui Confprofessioni, che ha aggiornato il precedente del 14 marzo 2020.” 
L’intesa costituisce un passaggio fondamentale per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di datori di lavoro e lavoratori.” 
 
Si ritiene pertanto utile fornire le linee guida per l’applicazione dei contenuti del Protocollo per gli studi professionali con riferimento alle aree economica, tecnica e giuridica che presentano i medesimi profili di rischio.” 
Per quanto riguarda le professioni sanitarie verranno predisposte, di intesa con le associazioni di riferimento, specifiche linee guida.” 
Non sono state considerate nel testo le norme sulla sicurezza che i lavoratori degli studi professionali dell’area tecnica devono seguire per l’accesso nei cantieri in quanto oggetto di un protocollo ad hoc di carattere nazionale a cui per opportunità  si rinvia.” 
Seguendo l’ordine dei principi individuati dal Protocollo si segnalano quindi le principali azioni che i professionisti sono tenuti a porre in essere per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori nel luogo di lavoro ed ottemperare efficacemente alle misure previste dall’Autorità .
 
Il datore di lavoro è tenuto, attraverso le modalità  più idonee ed efficaci quali l’affissione in un luogo visibile dello studio o la consegna di un documento informativo, ad informare tutti i lavoratori e chiunque entri in studio, circa le disposizioni delle Autorità .
 
Il datore di lavoro può, prima dell’accesso al luogo di lavoro e nel rispetto della privacy, rilevare la temperatura corporea dei dipendenti.
Qualora la temperatura risulti superiore ai 37,5, non sarà  consentito l’accesso ai luoghi di lavoro.
Le persone in tale condizione dovranno essere momentaneamente isolate e fornite di mascherine chirurgiche.
Non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma saranno tenute a contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
 
E’ necessario comunque che i lavoratori siano stati preventivamente informati con le modalità  di cui al punto 1 delle situazioni di rischio e del comportamento da tenere, inclusa la preclusione all’accesso al luogo di lavoro, in caso di temperatura superiore ai 37,5 gradi, di sintomi, di recenti contatti con soggetti positivi e/o di provenienza da zone considerate a rischio.
Si consiglia a tal proposito di inviare una email prima della ripresa dell’attività  lavorativa a tutti i lavoratori.

Domande e risposte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Le informazioni contenute nella pubblicazione sono aggiornate al mese di aprile 2016

Domande e risposte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

faqSPORTELLO INFORMATIVO INFO.SICURI – REGIONE PIEMONTE – DIREZIONE SANITA’ Pubblicazione a cura della Regione Piemonte Assessorato alla Sanità , Livelli essenziali di assistenza, Edilizia sanitaria Direzione Sanità 

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Gestione generale della sicurezza

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Luoghi di lavoro

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Formazione

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Sorveglianza sanitaria

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Attrezzature di lavoro

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Emergenze

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Cantieri

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Agenti fisici

“·” ” ” ” ” ” ” ”  Sostanze pericolose

INFO.SICURI è un servizio della Regione Piemonte che si pone l’obiettivo di fornire a tutti i soggetti portatori di obblighi e responsabilità : datori di lavoro, responsabili e addetti dei servizi di prevenzione e protezione, dirigenti, preposti, professionisti, lavoratori e loro rappresentanti, informazioni utili sulla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un vero e proprio sportello informativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, gestito in collaborazione con i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro (SPreSAL) delle Aziende Sanitarie (ASL), che mettono a disposizione degli operatori per rispondere ai quesiti dell’utenza.

La pubblicazione Domande e risposte sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, costituita da una selezione dei quesiti più rilevanti pervenuti al servizio, ordinati in base ad argomenti omogenei, viene inserita annualmente nella sezione dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del sito web della Regione Piemonte

Questo Documento e’ interessante proprio per risolvere alcune controversie sempre presenti all’interno della gestione Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un esempio di risposte interessanti presenti nel documento:

3.9 I corsi e-learning sono riconosciuti dall’ASL competente ai controlli? Se sì, è necessario verificare alcuni requisiti? La modalità  e-learning è prevista dalla norma limitatamente ad alcuni percorsi formativi in materia di salute e sicurezza del lavoro. Ad esempio è possibile effettuare in e-learning la formazione generale del lavoratore, mentre non è ammessa tale modalità  per la formazione specifica (accordo 221 – del 21/12/2011) ugualmente obbligatoria.

3.12 E’ possibile ridurre il monte ore di formazione per dirigenti e preposti come previsto dal Decreto del fare, se tali figure hanno effettuato la formazione per lavoratori ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni? Il cosiddetto Decreto del fare introduce un sistema di riconoscimento di crediti formativi rimandando le modalità  di attuazione di tale sistema ad un accordo Stato-Regioni. La mancata emanazione di tale accordo rende di fatto inapplicabile tale norma.

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