Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità, Bandi

Tutti i servizi banca dati e download sono rigorosamente gratuiti.
Il Portale Consulenti

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 14 del 22 Aprile 2026.

Sviluppo Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità cartacea, Bandi.

In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it.

Ricordiamo che l’accesso al Portale è Gratuito per l’utilizzo dell’intera Banca Dati.


PortaleConsulenti.it Canale WhatsApp

Un Nuovo Strumento per rimane informato.

Siamo entusiasti di annunciare il lancio del nostro nuovo Canale WhatsApp ANONIMO dedicato a tutti i professionisti che operano nel settore della sicurezza e salute sul lavoro, ambiente, qualità, HACCP, formazione, E-learning, etc.

Con questo nuovo strumento, PortaleConsulenti.it intende offrire un canale diretto e rapido per fornire aggiornamenti costantinotizie rilevantinovità normative e contenuti formativi a chiunque sia coinvolto in questi ambiti cruciali. Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso a informazioni tempestive e utili per supportare l’aggiornamento e la crescita professionale dei nostri iscritti.… LEGGI TUTTO


Sviluppo Competenze

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di …LEGGI TUTTO


Rischi psicosociali nel lavoro domestico

Rischi psicosociali nel lavoro domestico: allarme UE per le donne migranti. Condizioni di lavoro precarie e stress: cresce l’attenzione in Europa Le donne migranti impiegate nei settori della cura, delle … LEGGI TUTTO


Piombo nei luoghi di lavoro

L’Unione Europea rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro con nuove linee guida dedicate al monitoraggio biologico e alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al piombo e ai …LEGGI TUTTO


Carta d’identità cartacea: addio

La Conferenza Stato Regioni  con un avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale evidenzia che dal 3 agosto 2026 le carte d’identità in formato cartaceo, pur se formalmente ancora in corso di …LEGGI TUTTO


Bando contributi per la certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere. Data apertura: 15/06/2026 Data chiusura: 15/07/2026 La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese … LEGGI TUTTO


Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione

Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione e degli impianti di processo. La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio. Giunto all’11^ edizione, il convegno SAFAP 2026 si svolge a Rimini. …LEGGI TUTTO


FIR digitale, FAQ ASR 2025, Bando ESG, Energy Manager

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 13 del 14 Aprile 2026. FIR digitale, FAQ ASR 2025, Bando ESG, Energy Manager. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


FAQ ufficiali ASR 2025

Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 in materia di formazione: arrivano le FAQ ufficiali del 27 marzo 2026 Elaborate dal gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della stessa Direzione Generale, dell’INAIL, dell’INL …LEGGI TUTTO


ASR 2025 Sicilia, bando Ismea, La Nuova Sabatini, Start-up

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 12 del 1 Aprile 2026. ASR 2025 Sicilia, bando Ismea, La Nuova Sabatini, Start-up. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


Gruppo linkedin del Portale Consulenti

Ad ogni modo, Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità  in ambito HSE sicurezza ambiente qualità  E-learning

Sviluppo Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità cartacea, Bandi.

Rischi psicosociali nel lavoro domestico

Rischi psicosociali nel lavoro domestico: allarme UE per le donne migranti.

Condizioni di lavoro precarie e stress: cresce l’attenzione in Europa

Le donne migranti impiegate nei settori della cura, delle pulizie e del lavoro domestico sono tra le categorie più esposte a rischi psicosociali (PSR), come stress, isolamento, burnout e violenze sul lavoro. È quanto emerge da un recente studio dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA).

Secondo il report, queste lavoratrici operano spesso in condizioni di precarietà e informalità, con limitato accesso a diritti, tutele sanitarie e supporto legale. La combinazione di fattori come genere, status migratorio e lavori poco qualificati amplifica la loro vulnerabilità.


Lavoro domestico e assistenza: i principali rischi

Nel dettaglio, lo studio evidenzia diversi elementi critici:

  • Sovraccarico di lavoro e fatica cronica, soprattutto per chi svolge più impieghi contemporaneamente
  • Isolamento sociale, aggravato da barriere linguistiche e lunghe ore di lavoro
  • Discriminazione e molestie, anche di natura sessuale
  • Scarso controllo su orari e condizioni contrattuali

In alcuni Paesi europei, le lavoratrici migranti rappresentano fino al 70% della forza lavoro nel settore dell’assistenza agli anziani, ma spesso con salari bassi e scarsa tutela.


Il problema invisibile delle pulizie e del lavoro domestico

Le addette alle pulizie, in particolare, affrontano condizioni difficili: turni notturni, mancanza di sicurezza e alto rischio di stress. Circa il 45% delle lavoratrici notturne dichiara di sentirsi insicuro, mentre una su tre ha subito molestie sul lavoro.

Nel lavoro domestico, spesso svolto in abitazioni private, la situazione è ancora più complessa: molte lavoratrici operano senza contratto e con scarsa protezione legale, aumentando il rischio di sfruttamento.


Digitalizzazione e piattaforme: nuovi rischi emergenti

L’espansione delle piattaforme digitali nel settore domestico introduce ulteriori criticità. Il controllo tramite algoritmi e sistemi di rating può generare:

  • maggiore pressione lavorativa
  • instabilità del reddito
  • perdita di autonomia
  • rischio di molestie online

Questi fattori contribuiscono ad aumentare i livelli di stress e precarietà.


Le soluzioni: più diritti e inclusione

Tra le principali strategie individuate a livello europeo:

  • Regolarizzazione del lavoro informale
  • Accesso a informazioni sui diritti in più lingue
  • Maggiore coinvolgimento delle lavoratrici nella gestione degli orari
  • Programmi di formazione interculturale
  • Rafforzamento dei controlli e delle ispezioni sul lavoro

Esempi concreti arrivano da Paesi come Spagna e Belgio, dove sono stati introdotti strumenti per migliorare sicurezza, contratti e tutele sociali.


Il lavoro domestico e di cura rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia europea, ma resta ancora sottovalutato e poco tutelato. Migliorare le condizioni delle donne migranti non è solo una questione sociale, ma anche economica e di sostenibilità del sistema di welfare.

Studio UE rivela stress, precarietà e rischi psicosociali per le donne migranti nel lavoro domestico e di cura. Analisi e soluzioni.
download

Rischi psicosociali nella sanità e nel sociale

Rischi psicosociali nella sanità e nel sociale. Impatti sugli operatori e indicazioni per le politiche. 

Un recente policy brief dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro analizza come i rischi psicosociali incidono sugli operatori del settore sanitario e dell’assistenza sociale. Il settore impiega oltre 21 milioni di lavoratori in Europa ed è in forte crescita. Proprio per questo i problemi legati allo stress lavoro-correlato sono sempre più evidenti.

I rischi principali derivano dall’organizzazione del lavoro e dall’ambiente sociale. Carichi di lavoro elevati e tempi stretti sono molto diffusi, soprattutto in sanità e nelle strutture residenziali. Questo porta a stanchezza fisica e mentale, stress continuo, ansia e burnout. La carenza di personale e l’invecchiamento della popolazione aumentano la pressione. La pandemia ha aggravato ulteriormente la situazione.

Un altro fattore critico riguarda gli orari. Turni notturni, lavoro nel fine settimana e orari irregolari alterano il sonno e la vita privata. Molti operatori segnalano difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia. In alcuni contesti, come l’assistenza domiciliare in convivenza, la separazione tra tempo di lavoro e tempo personale è quasi impossibile.

Conta anche il rapporto tra impegno e retribuzione. In molti casi lo sforzo non è compensato in modo adeguato. I salari sono bassi, soprattutto per gli operatori dell’assistenza, e il lavoro precario è più diffuso rispetto ad altri settori. Questo crea insicurezza economica e ulteriore stress.

Un dato rilevante riguarda la scarsa autonomia. Oltre la metà dei lavoratori dichiara di avere poco controllo sulle attività e sulle decisioni. La mancanza di autonomia è collegata a maggior rischio di stress, ansia e problemi di salute. Anche l’uso delle tecnologie digitali ha un doppio effetto. Può aiutare, ma senza formazione adeguata spesso aumenta il carico di lavoro.

Sul piano della salute mentale, il quadro è chiaro. Stress elevato, burnout, disturbi del sonno, ansia e depressione sono molto frequenti. A questo si aggiungono episodi di violenza, molestie e comportamenti aggressivi da parte di utenti o colleghi. Quando manca il supporto di team e dirigenti, il disagio cresce e può diventare cronico.

Il documento indica anche le azioni da mettere in campo. La prevenzione parte da valutazioni dei rischi regolari e complete, che includano anche i fattori psicosociali. Servono interventi organizzativi, come una migliore gestione dei turni, carichi di lavoro sostenibili e maggiore partecipazione dei lavoratori alle decisioni.

Tra gli insegnamenti chiave emerge l’importanza delle reti di supporto, del coinvolgimento dei lavoratori, di una formazione mirata sui rischi psicosociali e di politiche di lungo periodo. Garantire personale sufficiente e condizioni di lavoro dignitose non tutela solo gli operatori. Migliora anche la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il messaggio finale è semplice. La salute psicologica di chi lavora nella sanità e nel sociale è un tema centrale. Senza interventi strutturali, il rischio è un peggioramento del benessere dei lavoratori e dei servizi di cura.

scarica dal portale
portale consulenti download