Bandi, rischi psicosociali, PNRR, danno biologico

Tutti i servizi banca dati e download sono rigorosamente gratuiti. Portaleconsulenti Il Portale Consulenti

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 27 del 2 Settembre 2026.

Bandi, rischi psicosociali, PNRR, danno biologico, rischio infettivo.

In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it.

Ricordiamo che l’accesso al Portale è Gratuito per l’utilizzo dell’intera Banca Dati.


PortaleConsulenti.it Canale WhatsApp

Un Nuovo Strumento per rimane informato. Canale WhatsApp ANONIMO dedicato a tutti i professionisti che operano nel settore della sicurezza e salute sul lavoro, ambiente, qualità, HACCP, formazione, E-learning, etc. Con questo nuovo strumento, PortaleConsulenti.it intende offrire un canale diretto e rapido per fornire aggiornamenti costanti, notizie rilevanti, novità normative e contenuti formativi a chiunque sia coinvolto in questi ambiti cruciali. Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso a informazioni tempestive e utili per supportare l’aggiornamento e la crescita professionale dei nostri iscritti.… LEGGI TUTTO


Bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha rifinanziato i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro per l’annualità 2026. …LEGGI TUTTO


Prevenzione dei rischi psicosociali in Europa

Prevenzione dei rischi psicosociali in Europa: strategie, normativa e insegnamenti tratti dall’esperienza pratica. La prevenzione dei rischi psicosociali non può essere affidata soltanto alla capacità del singolo lavoratore di gestire …LEGGI TUTTO


Bando voucher digitalizzazione 2026

Cos’è Il bando intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), la transizione digitale nelle imprese piemontesi, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, l’acquisizione di beni e servizi digitali, …LEGGI TUTTO


Nuovi fondi PNRR destinati ai Bonus Politiche Attive

L’INPS, tramite il Messaggio istituzionale n. 2652 del 26 agosto 2026, ha fornito le istruzioni operative e contabili per l’integrazione di nuovi fondi PNRR destinati ai Bonus Politiche Attive della …LEGGI TUTTO


Indennizzo economico per il danno biologico

L’INAIL riconosce un indennizzo economico per il danno biologico (la lesione all’integrità psicofisica) a seguito di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, in base alla percentuale di …LEGGI TUTTO


Bando Certificazioni ESG 2026

Il bando Bando Certificazioni ESG 2026 (BC26) è rivolto a TUTTE le imprese con sede legale e/o unità operativa nel territorio della Camera di commercio dell’Emilia che intendono investire in un percorso …LEGGI TUTTO


Rischio infettivo in ambito sanitario

Sicurezza sanitaria: prevenire le infezioni trasmissibili per via ematica La prevenzione delle infezioni trasmissibili attraverso sangue e liquidi biologici rappresenta un elemento essenziale della sicurezza per chi opera nel settore …LEGGI TUTTO


Lavoro notturno, formazione Regione Lombardia, Capire l’IA

Il Portale Consulenti News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 26 del 25 Agosto 2026. Lavoro notturno, formazione Regione Lombardia, Capire l’IA, Lavoro e tecnologia. In caso di difficoltà  …LEGGI TUTTO


Ad ogni modo, Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità  in ambito HSE sicurezza ambiente qualità  E-learning

Bandi, rischi psicosociali, PNRR, danno biologico, rischio infettivo.

Stress lavoro-correlato e smart working: metodologia INAIL 2026

Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: smart working, lavoro da remoto, strumenti digitali e nuove tecnologie stanno trasformando l’organizzazione aziendale, il modo in cui collaboriamo e l’equilibrio tra vita privata e professionale.

Per supportare le aziende nella gestione di questi cambiamenti, INAIL ha pubblicato nel 2026 il documento “The methodology for the assessment and management of work-related stress risk – Module contextualised to remote work and technological innovation”, un modulo dedicato alla valutazione e gestione dei rischi psicosociali emergenti connessi al lavoro da remoto e all’innovazione tecnologica.

Perché è importante per le aziende

Il lavoro da remoto e l’uso intensivo delle tecnologie possono offrire importanti vantaggi: maggiore flessibilità, autonomia, efficienza e miglior bilanciamento tra vita privata e lavoro. Allo stesso tempo, però, possono generare nuovi fattori di rischio, tra cui:

  • iperconnessione;
  • difficoltà nel diritto alla disconnessione;
  • aumento del carico di lavoro digitale;
  • isolamento dal gruppo di lavoro;
  • difficoltà di comunicazione e coordinamento;
  • tecnostress;
  • confini sempre meno chiari tra vita privata e attività lavorativa.

La metodologia INAIL nasce proprio per aiutare le organizzazioni a individuare questi aspetti e a pianificare azioni correttive o preventive.

Il nuovo modulo per smart working e innovazione tecnologica

Il documento introduce strumenti integrativi da affiancare alla metodologia INAIL già utilizzata per la valutazione dello stress lavoro-correlato. Il modulo prende in esame due grandi ambiti:

Lavoro da remoto, inteso come tutte le forme di attività svolte fuori dai locali aziendali, anche con modalità ibride.

Innovazione tecnologica, riferita all’introduzione di strumenti hardware e software che modificano processi, modalità operative, comunicazione e collaborazione.

Tra gli indicatori analizzati rientrano la disponibilità di attrezzature tecnologiche adeguate, la formazione sugli strumenti digitali, le procedure di coordinamento tra lavoratori e responsabili, l’individuazione delle attività compatibili con il lavoro da remoto e le misure per garantire la disconnessione.

I rischi analizzati: techno-overload, techno-invasion e techno-complexity

La metodologia approfondisce alcune dimensioni particolarmente rilevanti per le aziende digitalizzate:

Techno-overload, quando la tecnologia porta il lavoratore a svolgere più attività, più velocemente o con maggiore pressione.

Techno-invasion, quando gli strumenti digitali favoriscono l’invasione del lavoro nella vita privata, ad esempio tramite email, messaggi o richieste fuori orario.

Techno-complexity, quando l’uso di nuove tecnologie richiede un impegno eccessivo in termini di apprendimento, adattamento o gestione degli strumenti.

A queste si aggiungono aspetti come il conflitto casa-lavoro, l’accettabilità degli strumenti tecnologici, le criticità del lavoro da remoto e la frequenza delle interazioni con colleghi e responsabili.

Dalla valutazione alle azioni correttive

Uno degli aspetti più utili del modulo INAIL è l’orientamento pratico. La valutazione non si limita a fotografare il rischio, ma aiuta l’azienda a individuare azioni di miglioramento concrete, come:

  • fornire dotazioni tecnologiche adeguate;
  • attivare percorsi formativi sugli strumenti digitali;
  • definire fasce orarie di reperibilità;
  • tutelare il diritto alla disconnessione;
  • migliorare la comunicazione tra team in presenza e team da remoto;
  • promuovere momenti di confronto e socializzazione virtuale;
  • supportare manager e responsabili nella gestione dei collaboratori da remoto;
  • fornire indicazioni su ergonomia e organizzazione della postazione domestica.

Un’opportunità per migliorare benessere e produttività

La corretta gestione dello stress lavoro-correlato non è solo un obbligo di prevenzione, ma anche un’opportunità strategica. Integrare questi strumenti consente alle aziende di promuovere ambienti di lavoro più sostenibili, migliorare il benessere organizzativo e favorire un uso più consapevole delle tecnologie.

In un contesto in cui lavoro ibrido, digitalizzazione e innovazione sono ormai parte integrante dei processi aziendali, valutare i rischi psicosociali emergenti diventa fondamentale per proteggere le persone e rafforzare la competitività dell’organizzazione.

INAIL pubblica la metodologia 2026 per valutare e gestire i rischi da stress lavoro-correlato legati a lavoro da remoto, tecnologie digitali e innovazione.
download

Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità, Bandi

Tutti i servizi banca dati e download sono rigorosamente gratuiti.
Il Portale Consulenti

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 14 del 22 Aprile 2026.

Sviluppo Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità cartacea, Bandi.

In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non esiti a inviare una mail a mail@portaleconsulenti.it.

Ricordiamo che l’accesso al Portale è Gratuito per l’utilizzo dell’intera Banca Dati.


PortaleConsulenti.it Canale WhatsApp

Un Nuovo Strumento per rimane informato.

Siamo entusiasti di annunciare il lancio del nostro nuovo Canale WhatsApp ANONIMO dedicato a tutti i professionisti che operano nel settore della sicurezza e salute sul lavoro, ambiente, qualità, HACCP, formazione, E-learning, etc.

Con questo nuovo strumento, PortaleConsulenti.it intende offrire un canale diretto e rapido per fornire aggiornamenti costantinotizie rilevantinovità normative e contenuti formativi a chiunque sia coinvolto in questi ambiti cruciali. Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso a informazioni tempestive e utili per supportare l’aggiornamento e la crescita professionale dei nostri iscritti.… LEGGI TUTTO


Sviluppo Competenze

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di …LEGGI TUTTO


Rischi psicosociali nel lavoro domestico

Rischi psicosociali nel lavoro domestico: allarme UE per le donne migranti. Condizioni di lavoro precarie e stress: cresce l’attenzione in Europa Le donne migranti impiegate nei settori della cura, delle … LEGGI TUTTO


Piombo nei luoghi di lavoro

L’Unione Europea rafforza la tutela della salute nei luoghi di lavoro con nuove linee guida dedicate al monitoraggio biologico e alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al piombo e ai …LEGGI TUTTO


Carta d’identità cartacea: addio

La Conferenza Stato Regioni  con un avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale evidenzia che dal 3 agosto 2026 le carte d’identità in formato cartaceo, pur se formalmente ancora in corso di …LEGGI TUTTO


Bando contributi per la certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere. Data apertura: 15/06/2026 Data chiusura: 15/07/2026 La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese … LEGGI TUTTO


Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione

Sicurezza e affidabilità delle attrezzature a pressione e degli impianti di processo. La gestione del rischio dalla costruzione all’esercizio. Giunto all’11^ edizione, il convegno SAFAP 2026 si svolge a Rimini. …LEGGI TUTTO


FIR digitale, FAQ ASR 2025, Bando ESG, Energy Manager

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 13 del 14 Aprile 2026. FIR digitale, FAQ ASR 2025, Bando ESG, Energy Manager. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


FAQ ufficiali ASR 2025

Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 in materia di formazione: arrivano le FAQ ufficiali del 27 marzo 2026 Elaborate dal gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della stessa Direzione Generale, dell’INAIL, dell’INL …LEGGI TUTTO


ASR 2025 Sicilia, bando Ismea, La Nuova Sabatini, Start-up

News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 12 del 1 Aprile 2026. ASR 2025 Sicilia, bando Ismea, La Nuova Sabatini, Start-up. In caso di difficoltà  nel recupero credenziali, non …LEGGI TUTTO


Gruppo linkedin del Portale Consulenti

Ad ogni modo, Cliccando sul link del gruppo potrai ricevere le notifiche direttamente da Linkedin ed essere aggiornato costantemente sulle novità  in ambito HSE sicurezza ambiente qualità  E-learning

Sviluppo Competenze, Rischi psicosociali, Carta d’identità cartacea, Bandi.

Rischi psicosociali nel lavoro domestico

Rischi psicosociali nel lavoro domestico: allarme UE per le donne migranti.

Condizioni di lavoro precarie e stress: cresce l’attenzione in Europa

Le donne migranti impiegate nei settori della cura, delle pulizie e del lavoro domestico sono tra le categorie più esposte a rischi psicosociali (PSR), come stress, isolamento, burnout e violenze sul lavoro. È quanto emerge da un recente studio dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA).

Secondo il report, queste lavoratrici operano spesso in condizioni di precarietà e informalità, con limitato accesso a diritti, tutele sanitarie e supporto legale. La combinazione di fattori come genere, status migratorio e lavori poco qualificati amplifica la loro vulnerabilità.


Lavoro domestico e assistenza: i principali rischi

Nel dettaglio, lo studio evidenzia diversi elementi critici:

  • Sovraccarico di lavoro e fatica cronica, soprattutto per chi svolge più impieghi contemporaneamente
  • Isolamento sociale, aggravato da barriere linguistiche e lunghe ore di lavoro
  • Discriminazione e molestie, anche di natura sessuale
  • Scarso controllo su orari e condizioni contrattuali

In alcuni Paesi europei, le lavoratrici migranti rappresentano fino al 70% della forza lavoro nel settore dell’assistenza agli anziani, ma spesso con salari bassi e scarsa tutela.


Il problema invisibile delle pulizie e del lavoro domestico

Le addette alle pulizie, in particolare, affrontano condizioni difficili: turni notturni, mancanza di sicurezza e alto rischio di stress. Circa il 45% delle lavoratrici notturne dichiara di sentirsi insicuro, mentre una su tre ha subito molestie sul lavoro.

Nel lavoro domestico, spesso svolto in abitazioni private, la situazione è ancora più complessa: molte lavoratrici operano senza contratto e con scarsa protezione legale, aumentando il rischio di sfruttamento.


Digitalizzazione e piattaforme: nuovi rischi emergenti

L’espansione delle piattaforme digitali nel settore domestico introduce ulteriori criticità. Il controllo tramite algoritmi e sistemi di rating può generare:

  • maggiore pressione lavorativa
  • instabilità del reddito
  • perdita di autonomia
  • rischio di molestie online

Questi fattori contribuiscono ad aumentare i livelli di stress e precarietà.


Le soluzioni: più diritti e inclusione

Tra le principali strategie individuate a livello europeo:

  • Regolarizzazione del lavoro informale
  • Accesso a informazioni sui diritti in più lingue
  • Maggiore coinvolgimento delle lavoratrici nella gestione degli orari
  • Programmi di formazione interculturale
  • Rafforzamento dei controlli e delle ispezioni sul lavoro

Esempi concreti arrivano da Paesi come Spagna e Belgio, dove sono stati introdotti strumenti per migliorare sicurezza, contratti e tutele sociali.


Il lavoro domestico e di cura rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia europea, ma resta ancora sottovalutato e poco tutelato. Migliorare le condizioni delle donne migranti non è solo una questione sociale, ma anche economica e di sostenibilità del sistema di welfare.

Studio UE rivela stress, precarietà e rischi psicosociali per le donne migranti nel lavoro domestico e di cura. Analisi e soluzioni.
download

Rischi psicosociali nella sanità e nel sociale

Rischi psicosociali nella sanità e nel sociale. Impatti sugli operatori e indicazioni per le politiche. 

Un recente policy brief dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro analizza come i rischi psicosociali incidono sugli operatori del settore sanitario e dell’assistenza sociale. Il settore impiega oltre 21 milioni di lavoratori in Europa ed è in forte crescita. Proprio per questo i problemi legati allo stress lavoro-correlato sono sempre più evidenti.

I rischi principali derivano dall’organizzazione del lavoro e dall’ambiente sociale. Carichi di lavoro elevati e tempi stretti sono molto diffusi, soprattutto in sanità e nelle strutture residenziali. Questo porta a stanchezza fisica e mentale, stress continuo, ansia e burnout. La carenza di personale e l’invecchiamento della popolazione aumentano la pressione. La pandemia ha aggravato ulteriormente la situazione.

Un altro fattore critico riguarda gli orari. Turni notturni, lavoro nel fine settimana e orari irregolari alterano il sonno e la vita privata. Molti operatori segnalano difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia. In alcuni contesti, come l’assistenza domiciliare in convivenza, la separazione tra tempo di lavoro e tempo personale è quasi impossibile.

Conta anche il rapporto tra impegno e retribuzione. In molti casi lo sforzo non è compensato in modo adeguato. I salari sono bassi, soprattutto per gli operatori dell’assistenza, e il lavoro precario è più diffuso rispetto ad altri settori. Questo crea insicurezza economica e ulteriore stress.

Un dato rilevante riguarda la scarsa autonomia. Oltre la metà dei lavoratori dichiara di avere poco controllo sulle attività e sulle decisioni. La mancanza di autonomia è collegata a maggior rischio di stress, ansia e problemi di salute. Anche l’uso delle tecnologie digitali ha un doppio effetto. Può aiutare, ma senza formazione adeguata spesso aumenta il carico di lavoro.

Sul piano della salute mentale, il quadro è chiaro. Stress elevato, burnout, disturbi del sonno, ansia e depressione sono molto frequenti. A questo si aggiungono episodi di violenza, molestie e comportamenti aggressivi da parte di utenti o colleghi. Quando manca il supporto di team e dirigenti, il disagio cresce e può diventare cronico.

Il documento indica anche le azioni da mettere in campo. La prevenzione parte da valutazioni dei rischi regolari e complete, che includano anche i fattori psicosociali. Servono interventi organizzativi, come una migliore gestione dei turni, carichi di lavoro sostenibili e maggiore partecipazione dei lavoratori alle decisioni.

Tra gli insegnamenti chiave emerge l’importanza delle reti di supporto, del coinvolgimento dei lavoratori, di una formazione mirata sui rischi psicosociali e di politiche di lungo periodo. Garantire personale sufficiente e condizioni di lavoro dignitose non tutela solo gli operatori. Migliora anche la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Il messaggio finale è semplice. La salute psicologica di chi lavora nella sanità e nel sociale è un tema centrale. Senza interventi strutturali, il rischio è un peggioramento del benessere dei lavoratori e dei servizi di cura.

scarica dal portale
portale consulenti download