Proroga Fondo di Garanzia per le PMI

L’articolo 14, comma 1 del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato nella G.U. n. 302 del 31 dicembre 2025 (D.L. “proroghe) ha prorogato le condizioni operative del Fondo di garanzia in essere nel 2025 fino al 31/12/2026.

Si riportano le principali condizioni dell’intervento:

  • Percentuali di copertura: copertura dell’80% per le operazioni di investimento e copertura massima al 50 % per le operazioni finanziarie concesse per il finanziamento di esigenze di liquidità;
  • Importo massimo garantito per singolo soggetto beneficiario finale pari a 5 milioni di euro;
  • I soggetti finanziatori (banche/leasing/intermediari) versano un premio aggiuntivo, calcolato su criteri oggetto di un decreto ministeriale, in aggiunta al premio eventualmente dovuto sulla singola operazione
  • Costo: a parte per le operazioni per cui è prevista la gratuità della garanzia (es. microimprese, operazioni sabatini, microcredito, start-up/PMI innovative,…) il costo della garanzia è versato una tantum all’erogazione, con percentuali differenziate per tipologia di operazione e classe dimensionale.
  • Valutazione: la garanzia del Fondo ordinaria è concessa mediante applicazione del modello di valutazione (cd. Modello Rating).
  • Operazioni di importo ridotto: importo massimo 100.000 €, nel caso di richieste presentate da soggetti garanti autorizzati.

La richiesta di accesso al Fondo è normalmente effettuata tramite l’istituto finanziatore o un confidi garante dell’operazione.


Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento pubblico italiano che facilita l’accesso al credito per piccole e medie imprese e professionisti, offrendo una garanzia statale su finanziamenti bancari per investimenti o liquidità, spesso sostituendo le garanzie reali e migliorando le condizioni di credito. La garanzia, gestita da Mediocredito Centrale, copre fino all’80% per investimenti (50% liquidità) con un massimale di 5 milioni di euro per impresa, e la richiesta avviene tramite banche o Confidi, con costi ridotti o nulli per le microimprese.

Come funziona

Scopo: Sostenere le PMI nell’ottenere prestiti bancari a condizioni più favorevoli, anche in assenza di garanzie proprie.

Beneficiari: Piccole e medie imprese, startup, professionisti e, in alcuni casi, anche le piccole MidCap.

Tipologia di operazioni: Finanziamenti per investimenti, liquidità, innovazione, e anche per operazioni di microcredito.

Importo della garanzia: Fino all’80% per investimenti e startup, 50% per liquidità, con un massimo di 5 milioni di euro per singola impresa.

Costi: Gratuito per le microimprese, una commissione una tantum per PMI (0,5-1%) e costi diversi per le altre categorie, con commissioni più basse per le operazioni a importo ridotto

Digitalizzazione nelle PMI

Promozione della digitalizzazione nelle PMI: il “Bando Voucher Digitali 2024”. Bando PID CCIAA Salerno: voucher in de minimis “Doppia transizione ecologica e digitale”. Domande dal 20 novembre al 20 dicembre 2024.

La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 5.0, promuove la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici. Questo obiettivo si realizza attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, in particolare quelle orientate allo sviluppo della transizione energetica e sostenibile del tessuto produttivo.

Con l’iniziativa “Bando Voucher Digitali – Anno 2024” sono proposte due Misure:

  • MISURA A: Progetti condivisi da almeno 3 imprese.
  • MISURA B: Progetti presentati da singole imprese.

Gli interventi di innovazione digitale dovranno riguardare l’adozione di una o più tecnologie indicate nel bando (art. 2).

Risorse Disponibili

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a €1.000.000, suddivise come segue:

  • MISURA A: €200.000
  • MISURA B: €800.000

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo voucher di €10.000, al netto della ritenuta d’acconto del 4%, con un investimento minimo da parte delle aziende pari a €20.000 oltre IVA.

Premialità per il Rating di Legalità

Per le imprese in possesso del rating di legalità, in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del voucher, verrà riconosciuta una premialità di €250, concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

Modalità di Presentazione delle Domande

Le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello online “Contributi alle imprese” all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, dalle ore 10:00 del 20 novembre alle ore 21:00 del 20 dicembre 2024.

Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.

Per ulteriori informazioni, consulta il bando o contatta l’ufficio.

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38 milioni per i nuovi bandi

Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, 38 milioni per i nuovi bandi.
Le Pmi potranno richiedere gli incentivi a partire da settembre

A partire da settembre le PMI potranno presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dalle misure Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, per le quali sono state stanziate risorse complessive pari a 38 milioni di euro.

In particolare, i termini di presentazione delle domande sono i seguenti:

dal 28 settembre per il bando Brevetti+, che dispone di 23 milioni di euro;

dal 12 ottobre per il bando Disegni+, che dispone di 12 milioni di euro;

dal 19 ottobre per il bando Marchi+, che dispone di 3 milioni di euro.

I nuovi bandi hanno recepito alcune novità relative ai requisiti di accesso, alle agevolazioni concedibili e alla procedura di presentazione delle domande.

Le nuove versioni dei bandi, anche alla luce delle osservazioni emerse dalla consultazione pubblica sulle predette Linee strategiche, contengono alcune novità in relazione ai requisiti di accesso e alle agevolazioni concedibili e, per quanto riguarda le misure Disegni+ e Marchi+, è stata introdotta una nuova procedura telematica di presentazione delle domande, uniformandola a quella di Brevetti+, in modo tale da semplificare l’accesso per le imprese richiedenti.

Di seguito sono scaricabili le versioni integrali dei tre bandi, mentre gli avvisi relativi alla loro adozione sono in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Bando 2021 Brevetti +

Bando 2021 Disegni +

Bando 2021 Marchi +  

Decreto direttoriale 13 luglio 2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 luglio 2021)

Start-up e Pmi innovative

E’ in Gazzetta Ufficiale, pubblicato il 15 febbraio 2021 con la serie generale n. 38, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 28 dicembre 2020, che reca le disposizioni di attuazione delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 38, commi 7 e 8, del Decreto legge n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio“.

Reca, più semplicemente, le modalità di attuazione degli incentivi fiscali previsti per gli investimenti in start up innovative e Pmi innovative.

Il provvedimento è stato emesso di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze e detta le disposizioni di attuazione delle agevolazioni introdotte per le persone fisiche, che si realizzano in una detrazione del 50% dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche per i soggetti che investono, direttamente o indirettamente, nel capitale sociale di una o più start-up innovative o Pmi innovative.

Le agevolazioni fiscali sono concesse ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».

Start-up e Pmi innovative, limite massimo di aiuti

Esse spettano fino ad un ammontare massimo di aiuti concessi a titolo «de minimis» ad una medesima start-up innovativa o PMI innovativa non superiore a 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

La misura di vantaggio é alternativa a quella prevista dal decreto del 7 maggio 2019 relativo alle modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in PMI innovative.

Essa non è cumulabile con detto incentivo per la medesima operazione finanziaria.

Sono esclusi dall’agevolazione in commento:

a. gli investimenti effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio e società, direttamente o indirettamente, a partecipazione pubblica;

b. gli investimenti in start-up innovative o PMI innovative che operano nei settori esclusi ai sensi dell’art. 1, comma 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.