Sostanze da monitorare in tema di pesticidi nelle acque

Criteri metodologici per la selezione delle sostanze da monitorare in tema di pesticidi nelle acque e relative liste. 2026

Linee Guida SNPA n. 58/2026 – ISBN 978-88-448-0377-3

Pesticidi nelle acque: nuove Linee guida SNPA per rendere il monitoraggio più uniforme in Italia

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ha pubblicato le nuove Linee guida SNPA 58/2026, dedicate ai criteri metodologici per selezionare le sostanze da monitorare in tema di pesticidi nelle acque. Il documento aggiorna le precedenti indicazioni SNPA e ISPRA con l’obiettivo di rendere più omogeneo, confrontabile ed efficace il monitoraggio ambientale su tutto il territorio nazionale.

Il monitoraggio dei pesticidi nelle acque interne, superficiali e sotterranee, rappresenta una delle attività più complesse per le Agenzie ambientali. La difficoltà nasce dall’elevato numero di sostanze presenti sul mercato, dall’evoluzione dei prodotti utilizzati in agricoltura e dalla necessità di aggiornare costantemente i programmi di controllo.

Le nuove Linee guida propongono un metodo comune per individuare le sostanze da ricercare in via prioritaria. La metodologia si basa su un approccio multicriterio che considera sia i fattori di esposizione, come dati di vendita, risultati dei monitoraggi e affinità delle sostanze per l’acqua, sia i criteri di pericolosità, tra cui classificazione ambientale, tossicità per l’uomo, persistenza, bioaccumulo e presenza tra le sostanze candidate alla sostituzione.

Dall’applicazione dei criteri ai dati del triennio 2021-2023 sono state valutate oltre 550 sostanze. Il primo elenco ha individuato 43 pesticidi prioritari, successivamente verificati in base alla fattibilità analitica nei laboratori delle Agenzie. Poiché per 12 sostanze l’attività analitica risulta oggi svolta da meno del 30% delle Agenzie, la lista minima nazionale finale è stata definita in 31 sostanze, comprendenti principi attivi e metaboliti.

Tra le sostanze incluse nella lista nazionale figurano, tra le altre, glifosato, AMPA, bentazone, terbutilazina, tebuconazolo, metribuzin, nicosulfuron, pendimetalin, cipermetrina e azossistrobina. La lista nazionale costituisce una base comune per i programmi di monitoraggio regionali, mentre gli allegati del documento riportano anche elenchi specifici per ciascuna regione, pensati per tenere conto delle peculiarità territoriali.

Un aspetto centrale delle Linee guida riguarda la necessità di conciliare priorità ambientali e capacità operative dei laboratori. Per alcune sostanze sarà infatti necessaria una fase transitoria di adeguamento metodologico, mentre in altri casi potranno essere adottate soluzioni organizzative basate sulla collaborazione tra le Agenzie del SNPA.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di aggiornare periodicamente le liste, indicativamente ogni tre anni, utilizzando i dati più recenti disponibili. Questo consentirà di intercettare nuove sostanze immesse sul mercato, seguire l’evoluzione dei consumi e migliorare la rappresentazione dello stato reale delle acque italiane.

Le nuove Linee guida rappresentano quindi uno strumento operativo importante per rafforzare la tutela delle risorse idriche, migliorare la qualità dei dati ambientali e sostenere una pianificazione del monitoraggio più coerente, trasparente e comparabile a livello nazionale.

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