Lavoro al freddo, D lgs 81, Bandi, Fondo di Garanzia

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News sicurezza, ambiente, qualità,  E-learning, Formazione,  Competenze. Newsletter 3 del 22 Gennaio 2026.

Lavoro al freddo, D lgs 81, Bandi, Fondo di Garanzia

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PortaleConsulenti.it lancia il suo Canale WhatsApp

Un Nuovo Strumento per rimane informato.

Siamo entusiasti di annunciare il lancio del nostro nuovo Canale WhatsApp ANONIMO dedicato a tutti i professionisti che operano nel settore della sicurezza e salute sul lavoro, ambiente, qualità, HACCP, formazione, E-learning, etc.

Con questo nuovo strumento, PortaleConsulenti.it intende offrire un canale diretto e rapido per fornire aggiornamenti costantinotizie rilevantinovità normative e contenuti formativi a chiunque sia coinvolto in questi ambiti cruciali. Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso a informazioni tempestive e utili per supportare l’aggiornamento e la crescita professionale dei nostri iscritti.… LEGGI TUTTO


Bando certificazione della parità di genere

CCIAA Umbria – Bando contributi per la certificazione della parità di genere Data apertura: 15/06/2026 Data chiusura: 15/07/2026 La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro, piccole e medie imprese … LEGGI TUTTO


EU-OSHA sul lavoro al freddo

L’Inail segnala un nuovo approfondimento EU-OSHA sul lavoro al freddo L’Inail informa della pubblicazione di un articolo dell’Agenzia europea EU-OSHA che mette a disposizione indicazioni pratiche su rischi e prevenzione …LEGGI TUTTO


D lgs 81 versione gennaio 2026

Pubblichiamo la versione, aggiornata a gennaio 2026 a cura dell’Ing. Gianfranco Amato e dell’Ing. Fernando Di Fiore, del Decreto Legislativo n. 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, LEGGI TUTTO


Bando ARISE

Bando ARISE per l’innovazione nella robotica: proposte entro il 4 febbraio 2026. Il progetto ARISE (finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe) rappresenta una significativa opportunità per PMI, startup e partner …LEGGI TUTTO


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Digitale, industria e spazio, programma di lavoro Orizzonte Europa

La Commissione europea ha pubblicato due nuovi inviti a presentare proposte nell’ambito del polo tematico “Digitale, industria e spazio” del programma di lavoro Orizzonte Europa, stanziando 307,3 milioni di EUR …LEGGI TUTTO


Proroga Fondo di Garanzia per le PMI

L’articolo 14, comma 1 del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, pubblicato nella G.U. n. 302 del 31 dicembre 2025 (D.L. “proroghe) ha prorogato le condizioni operative del Fondo di …LEGGI TUTTO


FNC 3, fondi paritetici, parità di genere, infortuni

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EU-OSHA sul lavoro al freddo

L’Inail segnala un nuovo approfondimento EU-OSHA sul lavoro al freddo

L’Inail informa della pubblicazione di un articolo dell’Agenzia europea EU-OSHA che mette a disposizione indicazioni pratiche su rischi e prevenzione per chi lavora in ambienti freddi.

Stress da freddo: un rischio da non sottovalutare
Lo “stress da freddo” si verifica quando l’ambiente provoca una perdita di calore corporeo tale da alterare le normali funzioni dell’organismo. Il pericolo è più evidente sotto i +5 °C, ma cali di performance possono comparire già sotto i 20 °C. Il problema riguarda soprattutto edilizia e agricoltura per le attività all’aperto, ma anche settori come alimentare e farmaceutico, dove si opera in spazi refrigerati.

Effetti sul corpo e riduzione della destrezza
Per proteggere gli organi vitali, il corpo reagisce con vasocostrizione e brividi. Questo riduce la circolazione nelle estremità e fa raffreddare più velocemente mani e piedi. Gli studi indicano che la manualità diminuisce quando la temperatura della pelle scende sotto i 22 °C e diventa critica sotto i 15 °C, aumentando il rischio di errori, congelamenti e disturbi nel tempo.

Freddo e attenzione: più errori e più infortuni
Alcune ricerche mostrano che il freddo agisce anche sul piano mentale. Una parte delle risorse cognitive viene usata per gestire il disagio fisico, riducendo concentrazione e lucidità. Questo può portare a tempi di reazione più lunghi e a scelte meno precise. Studi svolti in Spagna e Italia segnalano un aumento del 4% del rischio di infortuni in condizioni di freddo, spesso aggravato da superfici scivolose, scarsa visibilità e ingombro dei DPI.

Patologie da freddo: dai danni locali ai rischi sistemici
Le conseguenze possono essere localizzate, come congelamento, geloni o “piede da trincea”, oppure più gravi, come l’ipotermia, che si manifesta quando la temperatura interna scende sotto i 35 °C. Particolare attenzione è richiesta per lo stress cardiovascolare: la vasocostrizione può aumentare pressione e viscosità del sangue, facendo lavorare di più il cuore e aumentando il rischio di eventi come infarto e ictus. Possono verificarsi anche problemi alla pelle e all’apparato respiratorio.

Valutazione del rischio: un percorso in tre fasi
Secondo gli standard ISO 15265 e 15743, la valutazione deve seguire tre passaggi. Si parte dall’osservazione, con il coinvolgimento dei lavoratori per individuare i pericoli più evidenti. Si prosegue con l’analisi quantitativa tramite indici tecnici come l’IREQ (isolamento richiesto) e la DLE (durata limitata dell’esposizione). L’ultima fase prevede l’intervento di specialisti e misurazioni più complesse, per definire misure mirate sulle reali condizioni del luogo di lavoro.

Prevenzione: prima misure tecniche e organizzative
Le priorità restano gli interventi tecnici e l’organizzazione del lavoro. Dove l’automazione non è possibile, si può agire su barriere frangivento, controllo dell’umidità e pavimentazioni isolate. Sul piano gestionale, serve pianificare turni con pause in aree riscaldate e prevedere tempi di recupero, lasciando spazio anche alla regolazione autonoma del ritmo di lavoro.

DPI: ultima difesa, ma fondamentale
I dispositivi di protezione individuale restano essenziali e devono rispettare standard europei come la EN 342 per il freddo intenso. Conta molto la scelta dei materiali e la stratificazione: indumenti troppo stretti o bagnati di sudore possono peggiorare la situazione invece di proteggerla. In uno scenario climatico più instabile, la corretta dotazione di DPI e la formazione sui segnali iniziali di ipotermia restano punti chiave per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Fonte INAIL

L’Inail segnala un nuovo approfondimento EU-OSHA sul lavoro al freddo indicazioni su rischi e prevenzione per chi lavora in ambienti freddi.
EU-OSHA