Escavatori idraulici
Escavatori idraulici nei lavori forestali, Inail pubblica una guida sui requisiti di sicurezza
Il documento 2026 fa il punto su rischi, protezioni, verifiche periodiche e abilitazione degli operatori per l’impiego degli escavatori nella movimentazione del legname.
L’Inail ha pubblicato il documento “Uso forestale degli escavatori idraulici”, realizzato dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici. La pubblicazione nasce dalla crescente diffusione degli escavatori idraulici nelle attività di abbattimento, movimentazione e gestione del legname e punta a fornire un quadro aggiornato dei principali requisiti normativi e di sicurezza applicabili.
L’impiego di queste macchine in ambito forestale, pur contribuendo a rendere più efficienti le lavorazioni, comporta rischi specifici legati soprattutto alla penetrazione di oggetti nella postazione di guida, alla caduta di materiali sulla cabina e alla perdita di stabilità del complesso escavatore-attrezzatura. Il documento richiama inoltre gli obblighi relativi a formazione, addestramento, abilitazione e verifiche periodiche.
Tra le principali misure di protezione richiamate figurano le strutture FOPS, progettate per proteggere l’operatore dalla caduta di oggetti, le strutture TOPS contro il rovesciamento laterale e le ROPS contro il ribaltamento. A queste si aggiungono i ripari anteriori e superiori della postazione di guida, i dispositivi di controllo dell’abbassamento del braccio e gli indicatori di capacità di carico.
Il documento distingue i requisiti di sicurezza anche in funzione dell’epoca di costruzione e immissione sul mercato degli escavatori. Per le macchine non marcate CE, quindi immesse sul mercato prima del 21 settembre 1996, viene richiamata la necessità di verificare la conformità ai requisiti generali di sicurezza previsti dall’Allegato V del d.lgs. 81/08. Per le macchine marcate CE, invece, gli apprestamenti richiesti variano in relazione alla normativa tecnica applicabile e all’anno di fabbricazione.
Per l’uso forestale assumono un ruolo centrale anche le attrezzature installate sull’escavatore, come pinze forestali e polipi. Quando queste sono immesse sul mercato come attrezzature intercambiabili, devono essere corredate da dichiarazione CE di conformità, marcatura CE e istruzioni per l’uso. Le istruzioni devono inoltre specificare con quali escavatori l’attrezzatura può essere assemblata e utilizzata in sicurezza.
Particolare attenzione viene dedicata al rischio di sovraccarico e perdita di stabilità durante le operazioni di movimentazione. La soluzione tecnica individuata dalle norme prevede un dispositivo acustico o visivo che segnali il raggiungimento della capacità limite di carico o del momento limite di rovesciamento e un dispositivo che impedisca l’abbassamento incontrollato del braccio in caso di guasto del circuito idraulico.
Il documento chiarisce inoltre che un escavatore equipaggiato per il sollevamento, quando il carico può oscillare liberamente nello spazio durante il ciclo di movimentazione, viene assimilato a un apparecchio di sollevamento di tipo mobile e rientra quindi nel regime delle verifiche periodiche previsto dall’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08.
Un capitolo specifico riguarda infine l’abilitazione degli operatori. L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede che gli addetti alla conduzione degli escavatori idraulici siano in possesso di una specifica abilitazione, senza distinzione in base alla massa operativa della macchina. La formazione è articolata in un modulo teorico-tecnico e in uno pratico.
Tra le novità introdotte dall’Accordo, entrato in vigore il 19 maggio 2025, figura anche una sezione dedicata all’utilizzo dell’escavatore come apparecchio di sollevamento e una prova pratica di aggancio di attrezzature quali ganci, polipi o pinze.
La pubblicazione Inail si propone quindi come riferimento tecnico per fabbricanti, datori di lavoro, operatori e responsabili della sicurezza, con l’obiettivo di supportare una corretta selezione e gestione degli escavatori destinati alle lavorazioni forestali e ridurre i rischi legati a una delle attività più complesse nell’impiego delle macchine movimento terra.










