Attivazione dei tirocini programma Gol

Campania: pubblicato l’avviso pubblico per l’attivazione dei tirocini della linea 4 del programma Gol CAMPANIA 27 milioni di euro disponibili per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro attraverso tirocini retribuiti.


È stato pubblicato l’avviso pubblico per l’attivazione dei tirocini linea 4 del programma Gol con una dotazione finanziaria di 27 milioni di euro finalizzati all’avvio di tirocini retribuiti per 12 mesi con un’indennità mensile di euro 500.

L’intervento è destinato unicamente ai beneficiari del Programma GOL che, a seguito di assessment, risultino inseriti nel Percorso 4, in quanto lavoratori distanti dal mercato del lavoro, con bassa percentuale di occupabilità e bisogni complessi, ovvero in presenza di ostacoli e barriere che vanno oltre la dimensione lavorativa.

A titolo di esempio possono essere inseriti in fase di assessment nel percorso 4: Lavoratori fragili o vulnerabili; Donne in condizioni di svantaggio; Persone con disabilità; Lavoratori maturi (55 anni e oltre); Disoccupati di lunga durata residenti in quartieri o zone a particolare rischio di esclusione e vulnerabilità sociale, caratterizzati ad esempio dalla presenza di infiltrazioni criminali e/o da alti tassi di abbandono scolastico o deprivazioni materiali; Persone in carico o segnalate dagli enti che operano nel sistema dei servizi sociali o sociosanitari e/o inserite in progetti/interventi di inclusione sociale; Lavoratori con minori opportunità occupazionali (giovani e donne).

Soggetti promotori

L’attivazione di un tirocinio, disciplinato ai sensi del Regolamento Regionale 7 maggio 2018, n. 4, ovvero della speciale disciplina in tema di tirocini finalizzati all’inclusione sociale, richiede la predisposizione e la sottoscrizione di una convenzione tra un soggetto promotore e un soggetto ospitante, corredata da un progetto formativo individuale o da un progetto personalizzato di inclusione, finalizzati all’acquisizione di specifiche competenze professionali ovvero di inclusione sociale del tirocinante.

Ai fini del presente avviso, possono essere soggetti promotori i Centri per l’Impiego, nonché i soggetti autorizzati o accreditati (Operatori privati per il lavoro).

Consulta l’avviso pubblico

Academies di livello internazionale in ambito ICT e Digitale

La Regione Campania finanzia con 8,4 milioni di euro gli Atenei che, anche in partnership con un’azienda leader del settore ICT, realizzeranno percorsi formativi.

È stato pubblicato sul Burc del 20 luglio l’avviso pubblico per l’attivazione di borse di studio legate alla frequenza di academies di livello internazionale in ambito ict e digitale.


In dettaglio, i progetti dovranno fornire agli studenti le competenze necessarie per:

  • utilizzare efficientemente le risorse grafiche e computazionali dei sistemi;
  • diventare sviluppatori di applicazioni innovative,
  • progettare, implementare e commercializzare servizi innovativi su piattaforme tecnologiche;
  • creare e gestire una startup tecnologica.

I percorsi formativi dovranno essere articolati in n. 3 edizioni, ciascuna delle quali di durata almeno semestrale, pena l’inammissibilità dell’intervento. Inoltre, essi dovranno essere rivolti ad almeno 200 studenti per edizione. A tal fine, il percorso progettuale dovrà essere contraddistinto dalle seguenti aree:

  • la prima, di natura essenzialmente tecnologica, dovrà fornire le competenze informatiche per un efficiente uso delle risorse grafiche e computazionali dei sistemi;
  • la seconda, di natura più ampia, dovrà fornire competenze, relativamente sia alle capacità relazionali sia alle capacità di ideare e progettare applicazioni informatiche di grande impatto.
  • la terza, di natura imprenditoriale dovrà fornire competenze relative alla capacità di creare e gestire una startup tecnologica, anche mediante attività di training on the job nei settori della green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali.

L’obiettivo della formazione è di fornire ai destinatari le competenze necessarie a diventare sviluppatori di applicazioni innovative, ovvero professionisti in grado di progettare, implementare e commercializzare servizi innovativi sulle piattaforme tecnologiche e/o di creare startup innovative.

Academies di livello internazionale in ambito ICT e Digitale

ALLEGATO 1 Versione pdf dell’atto

ALLEGATO a Versione pdf dell’atto

ALLEGATO B Versione pdf dell’atto


POC 2014-2020. DGR N. 379 DEL 13/07/2022 -“PROGRAMMAZIONE INTERVENTO DI PROMOZIONE DELL’APPRENDIMENTO PERMANENTE. PROGETTO “BORSE DI STUDIO PER FREQUENZA DI ACADEMIES REGIONALI DI LIVELLO INTERNAZIONALE IN AMBITO ICT E DIGITALE”- ASSE 4 “CAPITALE UMANO, LAVORO E POLITICHE GIOVANILI”, LINEA DI AZIONE 4.4 “VALORIZZAZIONE DEI TALENTI” – APPROVAZIONE AVVISO PUBBLICO E NOMINA RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Bando Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili

POR FESR 2014/2020. Misura 3.1.1. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato a sostegno delle micro e piccole imprese campane per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.
La Domanda può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

Area Geografica: Campania
Beneficiari: PMI, Micro Impresa
Settore: Agroindustria/Agroalimentare, Artigianato, Commercio, Industria, Servizi/No Profit, Turismo
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Opere edili e impianti, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Risparmio energetico/Fonti rinnovabili, Consulenze/Servizi, Digitalizzazione
Agevolazione: Contributo a fondo perduto, Finanziamento a tasso agevolato
Consigliata l’istruzione della pratica da parte di un utente esperto in materia

DESCRIZIONE COMPLETA DEL BANDO
Sul Bollettino della Regione Campania del 27 dicembre 2021, è stata pubblicata la misura 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale” dell’Asse III “Competitività dei sistemi produttivi” del POR Campania FESR 2014-2020.
La Giunta della Regione Campania, con Delibera n. 311 del 14/07/2021 ha disposto la costituzione del Fondo Regionale per la Crescita – FRC quale strumento finanziario finalizzato al sostegno degli investimenti per la competitività, l’innovazione tecnologica dei processi e per la sostenibilità sociale ed ambientale.
L’Avviso sostiene il finanziamento delle imprese di piccola dimensione, ivi inclusi i professionisti, per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

In particolare, l’Avviso mira ad agevolare i seguenti interventi:
– Digitalizzazione e Industria 4.0;
– Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale;
– Nuovi modelli organizzativi.
Soggetti beneficiari
I beneficiari sono:
– Piccole e microimprese che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;
– Liberi professionisti che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:
– Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0 che prevedono:
• acquisizione di strumentazione informatica aggiornata e applicazioni digitali; creazione/ottimizzazione della rete di informazioni e processi in azienda; sistemi digitali per la raccolta, analisi e conservazione dei dati aziendali;
• introduzione in azienda di innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto caratterizzate da originalità e complessità progettuale;
• miglioramenti significativi dei prodotti esistenti o di processi produttivi e tecnologie consolidate.
– Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
– Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Spese ammissibili
L’ Avviso è volto al sostegno di investimenti in beni materiali ed immateriali e funzionali all’adozione di soluzioni innovative per la gestione e per l’introduzione di innovazioni di processo/prodotto, nonché a sostenere le imprese nelle attività di riorganizzazione aziendale. In particolare, sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
a) Impianti e macchinari, i beni devono essere nuovi di fabbrica, strettamente necessari e funzionali al ciclo produttivo e a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni. Sono ammissibili anche le macchine elettroniche e le attrezzature hardware. Sono altresì ammissibili le attrezzature che completano le capacità funzionali di impianti e macchinari.
b) Opere di impiantistica, funzionali al miglioramento dell’efficienza energetica e all’installazione dei beni di cui al punto a) e all’adeguamento dell’unità locale oggetto dell’intervento, alle norme antiCovid e alla riduzione delle barriere architettoniche. Tali spese sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile.
c) Servizi reali funzionali alla risoluzione di problematiche gestionali, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finalizzato al miglioramento delle performance ambientali e/o sociali e del posizionamento competitivo. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dell’investimento complessivo ammissibile. Tra i servizi reali sono ammissibili spese per il conseguimento delle certificazioni (ISO14001, ISO50001, EMAS, ISO9001, altre certificazioni connesse ad interventi di sicurezza e sostenibilità sociale ed ambientale).
d) Software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici funzionali alle esigenze gestionali e produttive dell’intervento.
e) Spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento previsto dal presente Avviso.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, nella forma di strumento finanziario misto, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:
– 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;
– 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:
– Durata complessiva: 6 anni
– Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano) più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.
– Tasso di interesse: 0%.
– Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti.

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Campania Bond

La Regione Campania, per favorire la crescita delle Piccole e Medie Imprese del territorio (PMI), ha attivato operazioni di finanziamento, tramite emissione di Minibond, assistite da garanzia pubblica, stanziando 40 milioni di euro (comprensivi di costi di gestione) provenienti dall’Obiettivo Specifico 3.6 del  POR FESR Campania 2014-2020.

Garanzia Campania Bond è lo strumento finanziario ideato da Sviluppo Campania – società in house della Regione Campania – che ha consentito, attraverso una virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, l’accesso al mercato dei capitali ad aziende campane alle quali, per dimensione e capacità, esso era precluso.

Il progetto Garanzia Campania Bond è coordinato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Mediocredito Centrale e Banca Finint, che agisce in qualità di Arranger, supportato da Grimaldi Studio Legale e ELITE, rispettivamente nelle attività legali e nella promozione dell’iniziativa sul territorio che è avvenuta con il supporto attivo degli ELITE Desk campani di Confindustria.

Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale hanno agito in qualità di investitore, finanziando pro-quota l’operazione attraverso la sottoscrizione delle note emesse da una società veicolo costituita ad hoc, Basket Bond Campania S.r.l. Special Purpose Vehicles costituita ai sensi della  legge  130/1999.

Garanzia Campania Bond è una garanzia diretta e a prima richiesta, che copre il 100% dei mancati pagamenti di capitale e interessi e di ogni altro importo dovuto ed esigibile contabilizzato dalla SPV su ciascun Minibond, entro il limite massimo del 25% del portafoglio.

Il Minibond ha una durata non superiore agli 8  anni. Il tasso di interesse è fisso e il prezzo di emissione è alla pari. Il rimborso è di tipo amortizing, con un periodo di preammortamento minimo di 6 mesi e massimo di 12 mesi.

Lo strumento finanziario prevede l’emissione di minibond per un ammontare massimo di 148 milioni di euro coperti da garanzia pubblica per 37 milioni di euro.

Sin dall’inizio la misura ha suscitato l’attenzione delle piccole e medie imprese della Campania, registrando 124 manifestazioni di interesse, all’Avviso chiuso il 28 febbraio 2020.

In poco più di un anno 54 PMI campane hanno avuto accesso alla misura di finanza alternativa, ottenendo l’opportunità di sostenere progetti imprenditoriali di espansione, rafforzamento e innovazione per competere sui mercati nazionali e internazionali.

Attraverso sette emissioni l’importo compressivo del portafoglio di Minibond è arrivato a 119.100.000 € di cui 29.775.000 € coperti da garanzia pubblica. I

La misura ha finanziato specifici programmi di sviluppo come la realizzazione di nuovi impianti, l’acquisto di nuove aziende e rami di azienda, investimenti in macchinari e software, acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti. Gli obiettivi delle imprese hanno compreso la diversificazione produttiva, l’espansione dell’attività commerciale, l’accelerazione del processo di digitalizzazione, l’automazione e il miglioramento dell’efficienza logistica.

Tra i risultati dell’operazione, che ha visto la Regione Campania diventare la prima in Italia per emissione di Minibond da parte delle imprese (Settimo “Report Italiano sui Minibond” a cura del Politecnico di Milano, 2021)  non solo l’opportunità di concedere liquidità a condizioni migliori rispetto a quelle che tradizionalmente vengono offerte dal mercato bancario, ma anche l’avvio di un percorso di crescita manageriale del sistema imprenditoriale campano.

Completare il percorso ha significato la sistematizzazione e la certificazione di pratiche e procedure che hanno ampliato il know-how finanziario interno delle stesse aziende.

È questa la componente “intangibile” di incentivo alla crescita e irrobustimento organizzativo-manageriale legata a questo strumento di finanza alternativa, che ha rappresentato per molti solo un’iniziale esperienza di accesso al capital market.

L’adesione al programma non è stata frenata dagli effetti recessivi causati dalla pandemia. Un segnale forte sia della qualità dello strumento finanziario che della voglia, delle PMI campane, di investire su un futuro di crescita.