Il settore delle pulizie (codice 81.2) comprende attività di pulizia, lavaggio, disinfestazione in edifici e paesaggi, impiegando circa 280.500 addetti, prevalentemente donne, spesso con contratti part-time o a tempo determinato. INAIL 2026

Le patologie nel settore delle pulizie

Malprof, Le patologie nel settore delle pulizie. Il settore delle pulizie (codice 81.2) comprende attività di pulizia, lavaggio, disinfestazione in edifici e paesaggi, impiegando circa 280.500 addetti, prevalentemente donne, spesso con contratti part-time o a tempo determinato. INAIL 2026.

Secondo la classificazione Ateco 2007 il settore delle pulizie, identificato con il codice 81.2 comprende tutte le attività di pulizia, lavaggio e disinfestazione, includendo le attività di servizi per fabbricati e paesaggio, la pulizia generale di edifici, la pulizia specializzata (ad es. di impianti e macchinari industriali e la sterilizzazione di attrezzature
medico-sanitarie), altre attività di pulizia (ad es. rimozione di neve e ghiaccio, pulizia di piscine, di treni, di aerei, di cisterne per trasporti, ecc.).

Sono esclusi alcuni servizi, tra cui quelli di colf e pulitori, quando i datori di lavoro sono le famiglie o i condomini (le stesse mansioni, invece, sono comprese nel caso in cui vengono svolte alle dipendenze di aziende di pulizia); non sono compresi neanche il trattamento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, le lavanderie ed il lavaggio di autoveicoli.

Gli addetti del comparto delle pulizie sono oltre 290.000 (Banca dati statistica Inail – addetti 2024) e svolgono diverse mansioni in orari anche insoliti e in una vasta gamma di ambienti (uffici, ospedali, alberghi, ecc.). Inoltre, operando come dipendenti diretti o presso strutture gestite da terzi, i lavoratori sono esposti a più rischi eterogenei legati non solo alle proprie attività, ma anche al luogo dove le svolgono. L’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) focalizza la sua attenzione sul lavoro dignitoso e i diritti dei lavoratori, tra cui quelli che svolgono lavori manuali e di pulizia, promuovendo la formazione e la sensibilizzazione sulla sicurezza e salute sul lavoro, in modo particolare per i rischi legati all’uso di prodotti chimici e alla movimentazione manuale di carichi.

Vari sono gli studi condotti, anche recentemente, negli addetti alle pulizie da cui è emerso che in questo settore sono frequenti malattie respiratorie e malattie della pelle associate al lavoro e che nella maggior parte dei casi queste riguardano donne che lavorano a tempo parziale, con una quota significativa di stranieri.

I pericoli e i rischi ai quali sono esposti gli addetti alle pulizie variano a seconda del luogo di lavoro in cui operano, e alle specifiche mansioni cui sono adibiti, in generale tra le principali fonti di pericolo si possono rilevare:
i rifiuti raccolti (ad es. polveri di legno nelle falegnamerie, materiali contaminati da liquidi organici nelle strutture sanitarie, rifiuti tossici e nocivi, ecc.);
gli ambienti e le superfici (ad es. servizi igienici, pavimenti, arredi, suppellettili), contenitori, cisterne con residui di sostanze nocive (olii, resine, ecc.) o presenza di agenti biologici;
le sostanze detergenti e disinfettanti utilizzate;
le attrezzature usate per effettuare la pulizia.

Le patologie nel settore delle pulizie attività di pulizia, lavaggio, disinfestazione in edifici e paesaggi, impiegando circa 280.500 addetti
download