Impatto ambientale sul suolo: aggiornata la linea guida di Ispra

Impatto ambientale sul suolo

Aggiornate le Linee guida ISPRA sul monitoraggio del carbonio nel suolo per biocarburanti e biomasse

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato l’aggiornamento 2026 delle “Linee guida per la redazione dei piani di monitoraggio o di gestione dell’impatto sulla qualità del suolo e sul carbonio nel suolo”, previste dall’articolo 42, comma 6, del D.Lgs. 199/2021. Le Linee guida interessano gli operatori economici che producono biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa a partire da rifiuti e residui provenienti da terreni agricoli.

L’aggiornamento recepisce nelle metodologie ISPRA le 2019 Refinement to the 2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories e sostituisce, per la parte interessata, la precedente versione approvata nel 2023. L’intervento riguarda in particolare la sezione 3, dedicata al piano di monitoraggio del contenuto di carbonio nel suolo.

Tra gli aspetti di maggiore rilievo figura la revisione delle modalità di determinazione dello stock di carbonio organico nel suolo (SOC). In assenza di dati specifici, le Linee guida mettono a disposizione valori di stock medio per ettaro differenziati per Regione, tipologia colturale, sistema di gestione, asportazione dei residui ed eventuale apporto di materiale organico trattato.

La nuova metodologia introduce inoltre una significativa semplificazione: non è più necessario stimare separatamente la quantità dei residui colturali asportati e il relativo stock di carbonio. L’effetto dell’asportazione dei residui e dell’eventuale reintegro di materiale organico trattato è già considerato attraverso il fattore relativo agli input di sostanza organica al suolo.

Per la valutazione delle variazioni dello stock di carbonio, il documento assume, secondo l’impostazione IPCC, un periodo di riferimento di 20 anni per il raggiungimento di un nuovo equilibrio del carbonio nel terreno. In presenza di campionamenti diretti, tale periodo deve invece essere rapportato all’intervallo effettivamente trascorso tra le rilevazioni.

Restano centrali gli obblighi previsti dal D.Lgs. 199/2021: gli operatori interessati devono disporre di appositi piani di monitoraggio o di gestione dell’impatto sulla qualità del suolo e sul carbonio nel suolo, comunicando a ISPRA le informazioni relative al rispetto di tali piani.

Il decreto di approvazione è pubblicato sul sito istituzionale del MASE e della sua adozione è prevista comunicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per gli operatori della filiera delle biomasse agricole diventa opportuno verificare i piani di monitoraggio già predisposti e adeguare metodologie, parametri e calcoli alle nuove Linee guida ISPRA 2026.


Aggiornate le Linee guida ISPRA sul monitoraggio del carbonio nel suolo per biocarburanti e biomasse
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