FAQ Commissione UE su report di sostenibilità per le imprese. riepilogo delle regole introdotte e orientamento agli interessati

FAQ Commissione UE su report di sostenibilità per le imprese

In Gazzetta dell’Unione del 13 novembre le FAQ sulla sostenibilità: la comunicazione UE con riepilogo delle regole introdotte e orientamento agli interessati delle novità normative.

Con riferimento all’applicazione della nuova disciplina sulla rendicontazione di sostenibilità, informiamo che è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea del 13 novembre 2024 – sotto forma di FAQ – la Comunicazione della Commissione sull’interpretazione di talune disposizioni giuridiche relative alla rendicontazione di sostenibilità.

Le risposte alle domande frequenti raccolte nella comunicazione chiariscono le disposizioni della normativa vigente, senza estendere in alcun modo i diritti e gli obblighi che ne derivano né introdurre prescrizioni aggiuntive.

Le FAQ mirano unicamente ad assistere le imprese nell’attuazione delle pertinenti disposizioni giuridiche.

La Commissione Europea si riserva di integrare le FAQ.

La Tassonomia fa infatti parte del Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile e classifica le attività economiche che contribuiscono agli obiettivi ambientali dell’UE relativi a mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, protezione delle risorse idriche e marine, transizione verso un’economia circolare, prevenzione dell’inquinamento e protezione della biodiversità.

Le nuove FAQ trattano temi come i requisiti generali, l’interoperabilità con gli Standard Europei per la Rendicontazione sulla Sostenibilità (ESRS), i criteri tecnici per le attività economiche e gli obblighi di rendicontazione secondo gli Atti Delegati sul Clima e sull’Ambiente, con una sezione specifica sui criteri DNSH (Do No Significant Harm).

A che punto è l’applicazione della Tassonomia Ue

Secondo le nuove normative dell’UE, a partire dal 2023, le grandi aziende europee quotate devono riportare quanto le proprie attività contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento dei cambiamenti climatici.

Secondo quanto riportato dalla Commissione le aziende hanno iniziato a utilizzare la Tassonomia e in media, a fine 2023 circa il 20% degli investimenti di capitale delle imprese risultava in linea con la Tassonomia.

In particolare, i maggiori investimenti provengono dal settore delle utility, sopratutto dai fornitori di elettricità, che superano il 60% di allineamento alla Tassonomia.

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