Corroboranti protezione sostenibile colture agricole
Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole. INAIL 2026
Negli ultimi decenni l’agricoltura europea ha intrapreso un percorso di profonda trasformazione delle pratiche produttive orientato verso la riduzione dell’impatto ambientale e la tutela della salute umana.
I corroboranti stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella protezione sostenibile delle colture, soprattutto nei sistemi di agricoltura biologica e integrata. Si tratta di sostanze naturali o di origine biologica capaci di rafforzare le difese delle piante e aumentarne la resistenza agli stress causati da malattie, parassiti, siccità, temperature estreme ed eccessiva esposizione alla luce.
A differenza dei prodotti fitosanitari, i corroboranti non svolgono un’azione letale diretta contro insetti o patogeni. Agiscono invece migliorando le condizioni fisiologiche della pianta, stimolandone i sistemi di difesa, creando barriere protettive sulle superfici vegetali oppure favorendo lo sviluppo di una microflora benefica.
Tra le sostanze più utilizzate figurano propoli, lecitina, caolino, bicarbonato di sodio ed estratti vegetali di alghe e ortica. Il caolino, ad esempio, forma una pellicola minerale su foglie e frutti che può ostacolare gli insetti fitofagi e limitare le scottature solari. La propoli e gli estratti di alghe possono invece stimolare la produzione di composti naturali coinvolti nella resistenza alle infezioni.
In Italia la disciplina dei corroboranti è definita a livello nazionale. Il decreto ministeriale del 30 maggio 2024 ha aggiornato le procedure di autorizzazione e le regole di etichettatura, distinguendo tra prodotti destinati all’agricoltura biologica e biodinamica e prodotti utilizzabili esclusivamente nell’agricoltura convenzionale. La valutazione delle richieste di inserimento o modifica dei prodotti è affidata alla Commissione tecnico-consultiva corroboranti del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
I vantaggi riguardano sia l’ambiente sia la salute dei lavoratori: questi prodotti sono generalmente caratterizzati da una bassa reattività, da un ridotto rischio tossicologico e dall’assenza di residui tossici sugli alimenti, quando utilizzati correttamente.
Restano tuttavia alcuni limiti. L’efficacia può variare in base alla coltura, alla varietà, alla formulazione e alle condizioni ambientali. Inoltre, in presenza di infestazioni gravi, i corroboranti non sostituiscono completamente i prodotti fitosanitari e possono richiedere applicazioni ripetute e un monitoraggio costante.
Il loro impiego risulta quindi particolarmente efficace quando viene integrato con una corretta gestione delle colture, una fertilizzazione equilibrata e il controllo continuo delle condizioni fitosanitarie. In questa prospettiva, i corroboranti possono contribuire a ridurre il ricorso alle sostanze chimiche e a migliorare la tutela degli operatori agricoli.











