Cause degli infortuni mortali e gravi
Il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Infor.MO rientra tra le fonti indicate dal Piano Nazionale della Prevenzione in termini di strumenti di conoscenza utili alla programmazione di interventi di prevenzione mirati negli ambienti di lavoro.
Infor.MO, Rapporto Inail – Regioni sulle cause degli infortuni mortali e gravi
Il rapporto 2025, sviluppato nell’ambito della rete collaborativa Inail-Regioni-Asl, presenta la struttura e le direttrici di azione del sistema, alcune elaborazioni condotte sulla banca dati nazionale ed incentrate in particolare sull’analisi delle dinamiche infortunistiche e dei fattori di rischio (le cause degli eventi), una serie di contributi sviluppati dai singoli territori su tematiche di interesse connesse a rischi infortunistici.
Tra le azioni individuate dal Piano nazionale della prevenzione 2020 – 2025 sul versante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rientra il perfezionamento dei sistemi e degli strumenti di conoscenza dei rischi e dei danni da lavoro. Il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Infor.MO, richiamato dal Piano, rappresenta una delle fonti nazionali utili alla programmazione di interventi di prevenzione e promozione volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.
Grazie alla collaborazione tra Inail, Regioni e Dipartimenti di prevenzione Asl, supportata anche da specifici progetti promossi dal CCM del Ministero della salute, il sistema negli anni ha consolidato le attività per il monitoraggio delle dinamiche infortunistiche e dei fattori di rischio degli eventi più dannosi, al fine di mettere a fattor comune conoscenze e dati utili per la riduzione del fenomeno infortunistico.
La banca dati di Infor.MO, alimentata dalle informazioni provenienti dalle indagini condotte dai Servizi di prevenzione delle Asl negli ambienti di lavoro e curata da Inail Dimeila, dispone ad oggi di informazioni di dettaglio sulle caratteristiche degli infortunati e dei fattori causali per oltre 11.000 infortuni (poco meno di 7.000 con esito mortale) avvenuti dal 2002 e ricostruiti secondo il modello di analisi multifattoriale adottato.











