Accesso ai documenti amministrativi

accesso ai documenti amministrativi
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Accesso ai documenti amministrativi di cui all'art. 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Schema di regolamento

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Consiglio di Stato, parere 4 giugno 2007 n. 2148
Lo schema in esame è stato predisposto in ricognizione dei compiti attualmente spettanti alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi ed essendosi ritenuto di poter sopprimere la competenza che le attribuita dagli articoli 18, comma 1, e 27, comma 7, della legge n. 241 del 1990, che prevedono, rispettivamente: 1) che le amministrazioni comunicano alla Commissione le misure organizzative adottate idonee a garantire l'applicazione delle disposizioni in materia di autocertificazione, 2) di presentazione di atti e di documenti da parte di cittadini e di pubbliche amministrazioni, di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, e che, in caso di prolungato inadempimento di tale obbligo, le misure di cui sopra sono adottate dalla Commissione. Si tratta infatti dell'unica competenza scarsamente esercitata dalla Commissione in quanto non strettamente attinente al diritto di accesso.
Il documento riguarda i parapetti provvisori, le reti di protezione e i sistemi combinati, e ha lo scopo di fornire una metodologia per la valutazione del rischio di caduta dall'alto e/o di urto contro il sistema di protezione dei bordi, nel corso di lavo

Bando che prevede lo stanziamento di 3.500.000 milioni di euro

Nell'ambito del progetto nato dalla collaborazione tra MIUR, Inail e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l'inserimento di tematiche sociali come salute e tutela della sicurezza dei lavoratori nei programmi scolastici e universitari, è stato emanato un bando che prevede lo stanziamento di 3.500.000 milioni di euro da utilizzare per l'attuazione di attività  di sensibilizzazione di studenti e operatori scolastici sui temi legati alla prevenzione da infortuni e incidenti, sicurezza nelle scuole e nei posti di lavoro, prevenzione delle malattie professionali alla valutazione dei rischi per le attività  lavorative e legalità .

Il bando, emanato dal Ministero della Pubblica Istruzione della Università  e della Ricerca persegue l'obiettivo di formare e informare i giovani su diritti e doveri in tema di sicurezza e lavoro, i progetti dovranno essere mirati in base al grado di istruzione e coinvolgere tutte le fasce scolastiche.

Formare le generazioni del futuro per infondere una cultura della sicurezza e informare i più grandi su quanto riportato dal Testo Unico sulla sicurezza, ma anche preparare figure professionali specializzate nella gestione delle attività  inerenti la sicurezza sul lavoro, con conoscenze multidisciplinari in grado di operare a 360″° su aspetti giuridici, economici ed organizzativi.

Sul sito del Governo è possibile scaricare il bando di concorso “Cittadinanza, Costituzione e Sicurezza” che definisce a chi è rivolto il bando, quali devono essere gli obiettivi dei progetti e come questi progetti devono essere gestiti. All'interno del bando è possibile anche trovare il link al modulo da compilare per la presentazione del proprio progetto e i documenti necessari da allegare.

La domanda dovrà  essere inviata online nel periodo compreso tra il 7 Marzo 2011 ed il 4 Aprile 2011, i progetti presentati dovranno essere attuati entro l'anno scolastico 2011/2012.

Scarica Bando

Nuovo termine per la candidatura: ore 24.00 di lunedì 02/05/2011.

Scarica il decreto di proroga dei termini per la proposizione delle candidature (decr. n. 108 del 01/04/2011): /Decreto 108.pdf Decreto 108.pdf

Bando Sicurformando Formare su quanto previsto dal D.lgs 81

PO FSE Abruzzo 2007-2013 Obiettivo “Competitività  regionale e Occupazione” – Piano 2009-2010-2011 – Progetto speciale “Sicurformando” – Approvazione Avviso pubblico per la presentazione dei progetti. Il presente Avviso sarà  pubblicato sul n”° 20 Ordinario del 23 marzo 2011 del B.U.R.A.

Documenti e altre informazioni

Formare su quanto previsto dal D.lgs 81/08 Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro i dipendenti e i datori di lavoro delle piccole e medie imprese delle province de L'Aquila, Teramo, Chieti, Pescara. Questo quanto previsto dal progetto “Sicurformando”, progetto della Regione Abruzzo che stanzia un bando da un 1.300.000 euro per finanziare programmi di formazione destinati ai lavoratori delle aziende del territorio.

Sostegni per le associazioni dei datori di lavoro o dei lavoratori per corsi ed iniziative formative

Due”  i temi al centro della conferenza stampa odierna convocata dall'assessore provinciale al lavoro, Roberto Bizzo, da un lato la campagna straordinaria di formazione al fine di diffondere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che prevede sostegni per le associazioni dei datori di lavoro o dei lavoratori per corsi ed iniziative formative in questo campo, e dall'altro l'azione di sistema “Welfare to work” nel campo delle politiche per il re-impiego.

La campagna straordinaria sulla sicurezza nei posti di lavoro è effettuata nell'ambito dell'accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome. La Giunta Provinciale a tal fine ha approvato, con delibera N. 2174/2010, un bando per la concessione di contributi ad organizzazioni private per lo svolgimento di azioni formative. (Pubblicato sul bollettino della Regione in data 25 gennaio 2011.

Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano a 290.000 Euro. Per ogni singola iniziativa di formazione potrà  essere concesso un contributo fino a 30.000 Euro con un limite massimo di 90.000 Euro per richiedente. Il contributo viene concesso per l'80% dei costi ammissibili.

Riguardo alla campagna l'assessore Bizzo ha sottolineato l'importanza di diffondere tra i lavoratori e gli operatori del settore una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro che dovrebbe essere presente già  nelle scuole per sensibilizzare i giovani su questa delicata materia. “Il costo della sicurezza è comunque inferiore a quello legato all'insicurezza sul posto di lavoro. L'invalidità  più o meno grave rappresenta un dramma con gravi implicazioni non solo individuali o famigliari ma anche a livello sociale” ha sottolineato l'assessore Bizzo.

Possono presentare un progetto per ottenere il finanziamento: associazioni dei datori di lavoro, associazioni dei lavoratori, organismi paritetici, enti bilaterali, fondi interprofessionali, soggetti formatori accreditati al FSE della Provincia che dimostrino di possedere esperienza almeno biennale, maturata in ambito di prevenzione e sicurezza sul lavoro.


Le attività  di formazione dovranno avere carattere innovativo e aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla normativa. Esse non dovranno contenere iniziative di formazione già  svolte dalla Provincia nella formazione ordinaria.

I destinatari dei progetti di formazione dovranno essere: lavoratori stranieri, lavoratori stagionali del settore agricolo, datori di lavoro delle piccole e medie imprese, piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e parasubordinati, lavoratori giovani che abbiano un'es”­perienza lavorativa di meno di due anni, giovani allievi dei corsi di formazione professionale, rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.

I progetti devono essere presentati alla Ripartizione Provinciale Lavoro, in via Gamper, 1 a Bolzano, ove verranno esaminati da un comitato di valutazione composto dal direttore della Ripartizione Lavoro, da un rappresentante delle tre ripartizioni provinciali per la formazione professionale, da un rappresentante delle associazioni dei datori di lavoro ed un rappresentante delle organizzazioni sindacali. Altri termini entro i quali possono essere presentati i progetti oltre il 31 marzo, sono il 30 giugno, il 30 settembre ed il 31 dicembre.

Per ulteriori informazioni è competente l'Ufficio sicurezza del Lavoro, tel. 0471 418660.

Il secondo intervento illustrato dall'assessore Bizzo e dal direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn, riguarda l'azione di sistema denominata “Welfare to work” nel campo delle politiche per il re-impiego, sostenuta dal Fondo Sociale Europeo. L'iniziativa si propone di coinvolgere direttamente i datori di lavoro attivando una serie di misure e di incentivi (bonus assunzionali) per l'assunzione di lavoratori svantaggiati.

L'iniziativa prevede, a cura dell'Ufficio Servizio Lavoro e dei relativi Centri di mediazione lavoro (sedi di Bolzano, Egna, Merano, Silandro, Bressanone, Brunico, Vipiteno), una serie di servizi alle imprese: ricerca, preselezione e selezione del personale, consulenza normativa, attività  informativa sul sistema di convenienze. L'iniziativa è rivolta ai datori di lavoro che assumono lavoratori svantaggiati entro e non oltre il 30 novembre 2011, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato della durata di almeno 12 mesi.

Destinatari della misura di re-inserimento lavorativo sono persone disoccupate con un'età  superiore a 50 anni che non sono iscritte nella lista di mobilità ,o che hanno raggiunto il periodo massimo di iscrizione, persone disoccupate che dispongono di una certificazione sanitaria (es: tossicodipendenza), disoccupati di lunga durata* con un periodo di disoccupazione inferiore a 24 mesi”  (oltre i 24 mesi sono già  previsti degli incentivi all'assunzione).

Inoltre cittadini extracomunitari, persone appartenenti alle comunità  Sinti e Rom che sono disoccupate da più di sei mesi, persone invalide con un'invalidità  inferiore al 46 %, ex detenuti o carcerati, persone disoccupate da più di sei mesi provenienti da un settore economico, che negli ultimi 12 mesi prima della presentazione della domanda per l'incentivo all'assunzione, ha perso più dell'1% di persone occupate (in base alla rilevazione dell'Ufficio osservazione del mercato del lavoro), apprendisti che hanno interrotto il rapporto di apprendistato prima del conseguimento della qualifica, persone in reinserimento lavorativo (in particolare donne) a cui viene offerto un rapporto di lavoro part-time (pari o superiore al 50% rispetto all'orario a tempo pieno previsto dal relativo contratto collettivo).

Per questo tipo di intervento è previsto uno stanziamento complessivo di 500.000 Euro e le domande devono essere presentate entro il 30 novembre 2011.

Le imprese interessate possono presentare la documentazione: con raccomandata A/R oppure a mano (lunedì – martedì – mercoledì – venerdì dalle 9.00 alle 12.00; giovedì dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30) presso l'Ufficio Servizio Lavoro, che ha sede in via Gamper, 1 a Bolzano o mediante posta elettronica certificata all'indirizzo: arbeit.lavoro@pec.prov.bz.it. Per ulteriori informazioni gli interessati possono consultare il sito Internet: www.provincia.bz.it/lavoro/default.asp.

FINANZIAMENTO DI ATTIVITÀ FORMATIVE destinato a diversi settori di attività  economica

L'Amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, in attuazione della D. G. R. Marche n. 1425 del 04/10/2010, ai sensi dell'art. 11,”  comma 7, del D. Lgs. n. 81 del 09/04/2008, al fine di promuovere la CULTURA DELLA SICUREZZA E DELLA PREVENZIONE DAI RISCHI ALLA SALUTE ED INFORTUNI NEI LUOGHI DI LAVORO, emana il presente avviso pubblico destinato ai seguenti settori di attività  economica: AGRICOLTURA, SILVICULTURA e AGRINDUSTRIA, INDUSTRIA METALMECCANICA, LEGNO E MOBILE, CALZATURIERO-PELLETTIERO, EDILIZIA, INTERSETTORIALE, approvato con Determinazione del Dirigente del Servizio Formazione e POlitiche Attive del Lavoro della Provincia di Ascoli Piceno N. 95 del 21 Marzo 2011.


Scadenza Avviso Pubblico 28 Aprile 2011.

inf:
tel. 0736-277474
tel. 0736-277412

Allegati

Bando sicurezza DGR 62 del 16-03-11.pdf

Interventi di formazione professionale per ASPP e RSPP

Interventi di formazione professionale per ASPP e RSPP – Addetto e Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori – Disponibile fac-simile di Atto di Adesione modificato con decreto 939/2009

Informazioni generali

Struttura di riferimento:
Dir. Formazione
Data Scadenza:
31/12/2011
Pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Regione Veneto (BURV):
n. 58 del 17 luglio 2009
Tel. Ente Appaltante
041/2795035
Fax Ente Appaltante
041/2795085
E-mail Ente Appaltante
dir.formazione@regione.veneto.it
Data Pubblicazione nel web:
17/07/2009
Importo in Euro:


Testo o Estratto Bando di Gara

TITOLO COMPLETO
Approvazione avviso pubblico per la realizzazione di interventi di formazione professionale per “Addetto e Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione dei Lavoratori” in attuazione dell'art. 32 del D.Lgs 09/04/2008 n. 81. Programmazione formativa anni 2009/2011 (L.R. 10/1990 e successive modifiche).
DESTINATARI

  • Organismi iscritti nell'elenco regionale degli organismi di formazione accreditati ai sensi della L.R. 19/2002 negli ambiti della Formazione Superiore e/o Continua
  • Soggetti non iscritti nel suddetto elenco ma che abbiano già  presentato istanza di accreditamento

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.Lgs 81/2008
Legge Regionale n. 10/1990

FINALITA'
Presentazione di progetti per la realizzazione di interventi formativi per addetto e responsabile dei servizi di prevenzione e protezione.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Il presente avviso viene emanato in coerenza con i due accordi tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 26 gennaio 2006 e del 5 ottobre 2006, che prevedono per le figure professionali di Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione interni o esterni (RSPP), e di Addetto ai Servizi di Prevenzione e Protezione interni o esterni (ASPP), la titolarità  di un ruolo e di una responsabilità  di assoluto rilievo a tutela della sicurezza e incolumità  dei lavoratori.


NOTA: l'Allegato D (fac-simile di Atto di Adesione) alla DGR 1970/09 è stato sostituito con l'Allegato B) al Decreto del Dirigente della Direzione Formazione n. 939 del 02/10/2009.

Allegati


Bando di concorso La sicurezza nei luoghi di lavoro

Fondazione Flaminia in collaborazione con il Comune di Ravenna indice un concorso per l'attribuzione di premi per la redazione di un elaborato degli studenti delle classi quarte e quinte degli Istituti Superiori della città  di Ravenna, in memoria di Raffaele Rozzi, laureato in Chimica Industriale e morto eroicamente a Bilbao mentre cercava di salvare due colleghi all'interno di una vasca di depurazione di un impianto di biodiesel.

Il concorso è indetto in collaborazione e con il sostegno di: Autorità  Portuale di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna, Confindustria Ravenna, Sapir, Tecofil International e Comune di Ravenna.

Scopo del concorso:

– incentivare gli studi sul territorio premiando elaborati che affrontano tematiche relative alla sicurezza sul lavoro in ambito scientifico e giuridico.

– premiare l'impegno degli Istituti Superiori nella sensibilizzazione degli studenti in relazione alle tematiche della Sicurezza.

Possono concorrere all'assegnazione del premio gli Istituti Superiori della città  di Ravenna attraverso la redazione di un elaborato anche a carattere multimediale che affronti le tematiche della Sicurezza sul lavoro in ambito scientifico e/o giuridico.

L'elaborato può essere prodotto da un singolo studente o essere il risultato del lavoro collettivo di una o più classi.

Ogni Istituto Superiore può presentare più elaborati.

E' prevista l'assegnazione di un premio di € 1.000, 00 per ciascuno dei quattro premi.

Il premio verrà  assegnato all'Istituto Superiore a supporto dell'attività  didattica rivolta agli studenti.

Gli elaborati dovranno essere spediti entro le ore 12 del 3 giugno 2011

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